Home » Prima casa » Vendita prima casa: scadenze per il riacquisto e credito d’imposta

Vendita prima casa: scadenze per il riacquisto e credito d’imposta - Pag.3

Riacquistare prima casa
Riacquistare prima casa
Questo articolo ha molti commenti e risposte! Questa e' una sotto-pagina di commenti meno recenti, ma comunque utili da leggere, riferita all'articolo in oggetto: Vendita prima casa: scadenze per il riacquisto e credito d’imposta


.

730 commenti

ATTENZIONE! IL SERVIZIO DI ASSISTENZA E' MOMENTANEAMENTE SOSPESO, NON E' POSSIBILE INSERIRE COMMENTI.
  1. antonio

    Salve,
    -Nel 2006 ho comprato un’immobile usufruendo delle agevolazioni prima casa;
    -Luglio 2013 ho venduto l’immobile;
    -Marzo 2014 ho riacquistato con agevolazioni prima casa ed ho usufruito del credito d’imposta.
    Oggi Maggio 2015, non ho trasferito la residenza nell’immobile e neanche nel comune, problemi di casa inagibile (vecchia cascina da ristrutturare) e lavori ancora non iniziati causa il rilascio dei permessi di costruire.
    Le mie domande sono:
    -Se trasferisco la residenza nel comune (entro 18 mesi), quale sarebbe, il limite temporale entro il quale son tenuto a fissare nel nuovo immobile la propria abitazione principale, senza fare decadere le agevolazioni?
    -Visto che non riuscirò a far diventare la mia abitazione principale non prima del 2017 (cioè 4 anni dall’acquisto) cosa mi consiglia di fare, per evitare sanzioni sostanziali??
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      In verità le due cose praticamente coincidono, in quanto a seguito del cambio di residenza sarà effettuato un controllo sul tuo effettivo uso e presenza nell’abitazione, che dovrà avere almeno i requisiti minimi per essere abitabile (allacci, cucina, letto).

  2. Fabio

    salve ho venduto la prima casa prima dei fatidici 5 anni, nel frattempo ho versato all’agenzia delle entrate le imposte dovute. prima della scadenza dell’anno ho riacquistato altro immbile adibito ad abitazione principale. possoi recuperare quanto versato all’erario. grazie

    • Esperto
      Esperto

      Ti riferisci alla tassazione della plusvalenza oppure alla differenza di imposte tra prima e seconda casa? Se è il secondo caso, è anomalo che tu le abbia già versate all’erario, in quanto la violazione scatta dopo 1 anno dalla vendita, in genere la somma la trattiene il notaio come garanzia per l’acquirente, ma non la versa… penso che dovresti far approfondire la questione al notaio/i che ha seguito la compravendita.

  3. ilaria

    Salve, volevo chiedere…ho comprato una prima casa 7 anni fa con il mio ex compagno usufruendo delle agevolazioni prima casa.
    ora lui comprerà la mia metà. La mia domanda ė questa…ii soldi presi con la vendita subiranno una tassazione? devo comprare un’altro immobile entro un anno? Dichiarando la vendita recupero qualcosa? Tipo il credito d’imposta? Grazie mille!

    • Esperto
      Esperto

      Essendo trascorsi 7 anni non vi è tassazione in nessun caso, e puoi beneficiare di un credito di imposta pari alle imposte a suo tempo versate, a patto che tu riacquisti entro 1 anno.

  4. Simonetta

    Buongiorno, sono proprietaria della mia prima casa adibita ad abitazione principale per la quale ho usufruito delle agevolazioni fiscali oltre 15 anni fa. Dovrei acquistare una casa più grande da adibire ad abitazione principale. Mi sembra di capire che se non vendo la casa in cui vivo non posso usufruire di agevolazioni fiscali sull’acquisto della nuova ( iva 4% e credito d’imposta). Con mio marito abbiamo la separazione dei beni. Se la nuova casa viene intestata a mio marito, lui può usufruire dell’iva al 4%? Se è possibile, quando ho venduto la vecchia abitazione qual’è il modo più vantaggioso a livello fiscale per entrare in possesso della nuova proprietà intestata in precedenza a mio marito?
    Grazie.

    • Esperto
      Esperto

      Se la acquista tuo marito è possibile, ma fate attenzione a ben orchestrare l’atto, se il pagamento non lo farà lui. Successivamente potreste pensare ad una donazione, ben sapendo che l’immobile donato risulterà invendibile per lungo tempo. Anche a voi consiglio di consultarvi con un notaio per meglio capire le manovre più convenienti per il vostro caso specifico.

  5. Germano

    Buongiorno, nel 2011 ho comprato una casa con le agevolazioni prima casa, per altri motivi non siamo riusciti a cambiare residenza entro i prossimi 18 mesi, successivamente ci è arrivata la sanzione la quale abbiamo pagato. Volevo sapere se comprase un’altra casa potrei usufruire dell’agevolazione prima casa? Grazie in anticipo.

    • Esperto
      Esperto

      A mio giudizio si, è possibile, tuttavia non nello stesso comune di quella già in possesso.

  6. Gianni

    Salve, nel novembre 2007 ho acquistato una casa (abitazione principale) e nell’aprile 2012 l’ho rivenduta.
    preciso che la casa non è stata mai abitata e non avevo la residenza in quanto militare.
    Al momento della rivendita ho versato una somma per le plusvalenze.
    Ad oggi ho ricevuto l’accertamento per il pagamento della restante iva, degli interessi e della relativa sanzione.
    Le plusvalenze versate sono recuperabili?
    Grazie.

    • Esperto
      Esperto

      Intendi che ti hanno fatto pagare la differenza di IVA da prima a seconda casa?

      • Gianni

        All’atto della vendita ho versato al notaio una somma per le plusvalenze avendo venduto ad un prezzo maggiore e prima dei 5 anni.
        Adesso, a seguito di accertamento dell’agenzia delle entrate devo versare la differenza di iva+interessi+sanzioni.
        la somma versata per le plusvalenze si può detrarre da quello che ad oggi devo pagare all’agenzia delle entrate?
        grazie.

        • Gianni

          Ho perso le agevolazioni 1^ casa perché ho venduto prima dei 5 anni e la casa non è stata mai abitata. Ma questo è chiaro. La mia domanda è se posso detrarre la somma versata per la plusvalenza.

        • Esperto
          Esperto

          Ti ho fatto la domanda in quanto, se sei militare in servizio permanente, hai l’esenzione dall’obbligo della residenza e dunque a mio avviso questa differenza di IVA e relative sanzioni non sono dovute! Comunque, ritengo che non possa essere detratta dall’altra somma.

        • Esperto
          Esperto

          Questa differenza di IVA perché ti viene chiesta? Ti sono state contestate le agevolazioni prima casa?

  7. Chiara

    Buongiorno,
    Le pongo una domanda urgente alla quale non ricevo risposta certa e condivisa da parte del notaio dei possibili acquirenti della mia abitazione, nè dal mio avvocato.
    Nel febbraio 2011 in sede di separazione, a scioglimento della comunione dei beni, a titolo di restituzioni e rimborsi, mi venne assegnata da parte del mio ex marito la sua parte di proprietà (50%) della nostra abitazione di allora ove ora abito. Se ora vendessi l’appartamento, prima dello scadere di 5 anni dalla data di assegnazione, incorrerei nella tassazione dovuta a plusvalenza?
    Grazie mille anticipatamente.
    Cordialmente. Chiara

    • Esperto
      Esperto

      Se fai questa domanda significa che hai acquisito la parte con una tassazione come prima casa, altrimenti non c’è mai tassazione sulla plusvalenza. Anche nel caso in cui tu abbia beneficiato delle imposte agevolate, se in questi anni sei stata residente nell’immobile, non vi sarà tassazione.

  8. Antonio

    All’inizio di dicembre 2013 acquistai un’immobile al 50% ciascuno insieme alla mia compagna di allora. Agevolazioni prima casa praticate solo a me e stipula di un mutuo intestato ancora solo a me, mente lei fece da garante e datrice di ipoteca al 50%. Entro il mese successivo, io solo presi residenza nell’immobile acquistato.
    A fine gennaio 2015 la mia ex mi trasferì la sua quota di proprietà del 50% e con una sostituzione del vecchio mutuo con uno nuovo fu tolta da garante e datrice di ipoteca al 50%.
    Nei prossimi mesi dovrei rivendere l’alloggio, estinguendo il mutuo, probabilmente senza intenzione di acquistarne uno nuovo da adibire a prima casa entro l’anno.
    Chiedo conferma dell’idea che al meglio mi sono fatto documentandomi circa le imposte che dovrei pagare dichiarando volontariamente all’AdE entro un anno la suddetta volontà (sanzione al 30% non dovuta vista la circolare del dicembre 2012):
    * sul primo acquisto del 50% (avvenuto a dicembre 2013 prima dell’entrata in vigore delle nuove condizioni a gennaio 2014):
    – differenza tra aliquote vigenti seconda e prima casa per imposta di registro (5% valore catastale dichiarato), ipotecaria (2% valore catastale dichiarato – 168€) e catastale (1% valore catastale dichiarato – 168€)
    – differenza tra imposta sostitutiva seconda e prima casa per il mutuo (1,75%) .
    – interessi legali per il periodo
    * sul secondo acquisto del 50% (avvenuto a gennaio 2014 dopo l’entrata in vigore delle nuove condizioni a gennaio 2014):
    – differenza tra aliquote vigenti seconda e prima casa per imposta di registro (7% valore catastale dichiarato) . Niente dovuto per imposta ipotecaria e catastale perché di pari entità fra seconda e prima casa (fissata per entrambi i casi a 50 €);
    – differenza tra imposta sostitutiva seconda e prima casa per il mutuo (1,75%).
    – interessi legali per il periodo.
    Vi sono altre implicazioni?
    Può il notaio richiedere la costituzione di un fondo di garanzia presso di lui fintanto che il pagamento delle imposte da me dovute non darà effettivamente corrisposto?

    • Esperto
      Esperto

      Mi sembra corretto, almeno nell’ordine di grandezza. Per la seconda domanda, la risposta è si, il notaio può trattenere una cifra a garanzia.

  9. mauro

    Buongiorno ho comprato un appartamento in asta nel dicembre 2013, poi ho trasferito la residenza come prima casa ad ottobre 2014,adesso a giorni dovrei rivenderlo e poi ricomprare un immobile entro un anno sempre come prima casa devo pagare la plusvalenza secondo voi grazie per la risposta.

    • Esperto
      Esperto

      Temo di si, essendo i mesi di NON residenza superiori a quelli di uso come residenza.

  10. gabriel

    Buongiorno,
    ho acquistato una casa all’asta come prima casa, ho intenzione di venderla, dopo averla ristrutturata, entro i 5 anni. Vorrei sapere se essendo prima casa e con residenza dovrò’ pagare la plus valenza?In caso affermativo per differenza del prezzo di acquisito e di vendita si aggiunge anche il costo di ristrutturazione?
    Grazie e buona giornata

    • Esperto
      Esperto

      Se vi prendi residenza, non vi sarà tassazione sulla eventuale plusvalenza, tuttavia ti suggerisco di rileggere bene cosa accade ai benefici prima casa sulle imposte, in pratica sei obbligata a riacquistare entro 1 anno dalla vendita una abitazione (da adibire ad abitazione principale). Il costo della ristrutturazione è sempre escluso.

  11. Giovanni

    Salve, ho acquistato più di 5 anni fa il mio appartamento con le agevolazioni per prima casa pagandolo 220 mila euro in parte con mutuo(poco più della metà). Ora vorrei cedere il 50% dei diritti alla mia compagna dietro corrispettivo di un compenso, 120 mila.
    Il notaio mi ha fatto un preventivo di 3 mila euro totali a me che vendo, così suddiviso:
    tassa del registro euro 1.000,00
    tassa conservatoria Euro 50.00
    tassa catasto Euro 50,00
    onorario Euro 1.400,00
    spese Euro 500,00
    TOT. euro 3.000,00
    Anche lei che acquista(prima casa per lei) deve pagare qualcosa o l’atto è unico e quindi quella spesa dei 3 mila è unica per tutto?
    Il mio mutuo deve essere per forza estinto o posso mantenerlo e continuare a pagarlo come ho fatto finora?

    • Esperto
      Esperto

      Sicuramente questa parcella è soltanto tua, dato che la tua compagna dovrà pagare le imposte (eventualmente agevolate se prima casa), in misura del 3% circa, oltre all’onere del notaio.
      Per quanto concerne il mutuo, fai attenzione in quanto sull’immobile vige un’ipoteca che deve essere considerata in fase di vendita. Occorre accordarsi con la banca prima di procedere alla vendita, tutte le soluzioni sono possibili trattandosi di un accordo commerciale. Certamente te lo avrebbe comunicato il notaio.

  12. Rosario

    Buon giorno, con un terreno edificabile sono un privato. ho costruito una villetta, lavori ultimati gennaio 2014,per me seconda casa. se faccio un contratto d’affitto con riscatto per 4 anni, quindi alla vendita dell’immobile passeranno oltre i 5 anni, eviterei di pagare la plusvalenza? per l’agenzia delle entrate il contratto d’affitto con riscatto è un affitto o vendita? potrebbe gentilmente spiegarmi?
    grazie, saluti, Rosario

    • Esperto
      Esperto

      Vale sempre il rogito, quindi il contratto di affitto con promessa di acquisto è un affitto… fino al rogito, appunto.

  13. maria

    A giorni comprerò un immobile che sarà intestato a mia figlia come prima casa, il venditore l ha pagata nel 2013 48000 € a noi la rivende 46000€ siccome ha urgenza di trasferirsi in un’altra zona , sempre nella stessa città lui sostiene che deve comprarne unaltra se non compra casa visto che vende prima dei 5 anni noi a cosa andiamo incontro? Possiamo fare dal notaio una nota scritta che ci possa tutelare al momento de rogito per maggiore tutela? In questa casa ha messo una piccola veranda removibile il perito potrbbe fare questioni ? Il nostro agente ha detto che potrebbe abbassare il valore della perizia puo darci qualche consiglio grazie infinite

    • Esperto
      Esperto

      Se anche lui aveva comprato come prima casa, esiste un rischio anche per voi, che il notaio sa come annullare trattenendo in garanzia una cifra pari all’eventuale sanzione per lui, e che potrebbe ricadere su di voi in caso di insoluto. Sulla regolarità veranda non saprei cosa dire, occorre una verifica tecnica.

  14. pietro

    Chiedo chiarimenti , Nel 98 mio padre e mia madre ci donano a me e mio fratello la casa 50% cada uno (nuda proprieta)
    I miei genitori diventano usofrutto (8a) Usufrutto con diritto di accrescimento per 1/1
    nel 2001 muore papà, purtroppo la nostra ignoranza non abbiamo portato la modifica al catasto che papa’ e’ morto e che diventa unica usufrutuaria mia madre.
    Quest’anno muore nostra madre , adesso stiamo portanto alla modifica al catasto la cessazione dell’usufruttto di nostra madre e automaticamente credo saremo noi a tutti gli effetti proprietari di questo immobile. Preciso che per mio fratello il 50% di questa casa sara’ considerata 2 casa di proprieta’, mentre io vivo in affitto su un’altro paese per me e’ il 50% di 1 proprietà.
    Bene, volevo chiedervi cortesemente in caso di vendita di questo immobile io come prima casa (sempre 50%) dopro essere tassato? per la plusvalenza a dire il vero non saprei il valore reale, la casa è stata costruita anni 50 e negli anni 88 sono stati fatti condoni edilizi (serrand di entrata). Chiedo cortesemente una Vs getile risposta positiva o negativa GRAzie infinite

    • Esperto
      Esperto

      In caso di vendita, se risulta come 2° casa, avrete molto semplicemente i soldi pattuiti con il compratore, per voi non vi sono imposte o plusvalenze. Se invece tu richiedi adesso le imposte come prima casa, potrebbero esserci dei problemi legati appunto alla rivendita prima dei 5 anni. Io penso che un confronto con il notaio prima di richiedere le agevolazioni prima casa, potrebbe aiutare a decidere se sia una strada conveniente oppure se anche a te convenga dichiarare l’immobile come seconda casa.

  15. cristian

    Buon giorno,
    volevo sapere se esiste un numero di volte per vendere la prima casa?
    Il mio caso è questo la prima lo ricevuta in donazione nel 2010 da mia madre poi rivenduta nel 2012 per poi acquistarne un altra nel 2013 quindi entro un anno. Adesso sto vendendo questa per poi comprane un altra ovviamente entro un anno sempre come residenza principale,sono in regola?
    MI sposo a aprile 2015 Va bene anche se compro il 50% con mia moglie?

    • Esperto
      Esperto

      Nessun problema per entrambe le questioni.

  16. SILVIA

    Buongiorno,
    nel settembre 2010 ho personalmente acquistato un immobile da costruttore con agevolazione iva 4% versando importo pari a circa 6000 euro. Per motivi personali, ho deciso di cambiare casa ed acquistare un’abitazione piu’ grande. Anche quest’ultima godrebbe di iva agevolata al 4%(comprerei sempre dal costruttore). Devo pero’ effettuare un’operazione un po’ complessa per non svendere la prima abitazione. Venderei la prima casa a mio marito (ci siamo sposati nel 2013 con regime di separazione dei beni) e riacquisterei singolarmente il nuovo immbile. L’iva che dovro’ versare è pari a circa 9000 euro. Deve essere versata contestualmete al nuovo atto?Se non mi sbaglio è possibile compensare i 6000 euro precedentemente versati nella prima dichiarazione redditi e se si cosa significa, che in pratica mi “ridanno” 6000 euro?Se non facessi ora questa operazione ma aspettassi i 5 anni dal primo acquisto cambierebbe qualcosa?Ho inoltre letto sul web che c’è possibilita’ per mio marito di avere agevolazione per pagamento imposta registro all’1% anziche’ al 2% E’ corretto? Ringrazio e cordialmente saluto

    • Esperto
      Esperto

      In breve, posso risponderti che hai diritto al credito di imposta, ma le tempistiche di rimborsi e pagamenti potrebbero non giocare a tuo favore. Dato che la cosa ha una variabile anche el notaio, ti suggerisco di chiedere una consulenza specifica a qualche notaio, facendoti anche fare dei preventivi per gli atti.

  17. Mauro

    Avrei una consulenza da chiedervi in merito alle agevolazioni prima casa:
    Ho aquistato una prima casa chiedendo i benefici fiscali per le tasse agevolate (2% anzichè 9% sulla compravendita e 0,25% anziché 2% sul mutuo) a Settembre 2014. Adesso sto vendendo la casa (ho già fatto il preliminare a Dicembre) ma non ho ancora trasferito la residenza presso l’abitazione acquistata (attuale residenza presso diverso comune)

    Adesso il notaio dell’acquirente mi chiede in vista del rogito un deposito (come garanzia) della somma di euro 7.500,00 che verrà restituita solo quando pagherò all’agenzia delle entrate la quota per la decadenza dei benefici e le penali oppure solo una volta decorsi i termini di prescrizione (che dovrebbero essere 3 anni oltre i 18 mesi, quindi 4 anni e mezzo dall’atto).
    Specifico che la casa non è abitabile quindi avrei problemi nel fare cambio residenza e dimostrarne l’effettiva occupazione al Comune.

    Ovviamente ho intenzione di acquistare nuova prima casa entro 12 mesi dalla vendita e di trasferire la residenza entro 18 dall’acquisto della prima casa

    Volevo capire se il rispetto dei termini per acquisto di una nuova casa (12 mesi dalla vendita) e il trasferimento della residenza a 18 mesi dall’acquisto della prima casa non sono garanzie sufficienti a restituzione del deposito?

    Sono nella situazione in cui devo per forza pagare una penale all’agenzia delle entrate per regolarizzare la mia posizione e vedere il deposito restituito?

    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      A mio giudizio, vendendo la prima casa senza aver stabilito la residenza nel comune ti mette in posizione di torto indipendentemente dal fatto che tu riacquisti o meno entro 1 anno. Non avresti rispettato gli “impegni” dichiarati in fase di acquisto prima casa.
      Nota che l’obbligo è di stabilire la residenza nel comune, non necessariamente nell’immobile, quindi il fatto che non fosse abitabile non è una attenuante. Io valuterei un trasferimento adesso della residenza, prima del rogito, anche per sole poche settimane, nel tuo immobile o in un altro provvisorio nel comune, anche presso amici o parenti.

      • Mauro

        Sono già in affitto presso lo stesso comune, potrei trasferire la residenza li allora.
        comunque anche facessi cambio residenza è corretto che mi chiedano il deposito in fase di rogito che mi restituirebbero solo al nuovo acquisto di un’altra casa

        Grazie

        • Esperto
          Esperto

          Perfetto per il cambio residenza!
          Si, è corretto, o meglio… è USUALE, dato che è a discrezione del notaio, ma la maggior parte lo richiede… il deposito è chiesto per l’altra questione, ovvero l’impegno al riacquisto entro 1 anno: se lo farai, la somma sarà restituita senza dubbi.

        • Mauro

          Un’ultima cosa: ho fatto oggi iscrizione per cambio residenza e fornito i moduli compilati. Quanto tempo ci vuole affinchè diventi effettiva?
          Dalla data di uscita del vigile oppure occorre aspettare un ulteriore tempo prestabilito?
          Grazie molte

          Mauro

        • Esperto
          Esperto

          Se poi sarà confermata, ovvero non revocata a seguito del sopralluogo, vale la data odierna.

  18. Antonio

    Salve, avrei bisogno di un’ulteriore precisazione, avendo rivenduto la mia prima casa prima dei famosi cinque anni e non potendo riacquistare un immobile entro un anno dalla rivendita sarei a posto con il fisco se entro l’anno i miei suoceri mi dovessero donare un immobile al 50% fra me e mia moglie ovvero al 100%? Grazie, Antonio.

    • Esperto
      Esperto

      SI, è ammissibile, ti ricordo tuttavia che sarà indispensabile prendere residenza nel nuovo immobile.

  19. antonio

    Salve, sono Antonio, ho venduto la mia prima casa prima dei cinque anni canonici, per vari problemi intervenuti rischio di non potere acquistare la nuova casa entro un anno dal rogito. Considerato che sono un appartenente ad una forza di polizia in servizio permanente se non dovessi riuscire ad acquistare un nuovo immobile entro un anno dalla vendita della mia prima casa dovrei corrispondere anch’io la differenza dell’imposta di registro? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Temo di si, non mi risultano agevolazioni in tal senso.

  20. assunta

    buonasera. nel 1996 io e mio marito abbiamo comprato con i benefici “prima casa” l’appartamento in cui viviamo. Siamo in regime di comunione legale.Ora vorremmo comprare una casa più grande, con due appartamenti per poterci andare a vivere con la figlia. La nuova casa necessita di ristrutturazione per cui mi trovo nella condizione di comprarla e andarci ad abitare solo diversi mesi dopo; è in un Comune diverso da quello attuale. Metterò in vendita la mia abitazione, ma non so se ci riuscirò prima di comprare la nuova. Le chiedo: dovendo comprare prima di vendere l’attuale abitazione, il rogito con il quale compro sconterà le imposte ordinarie ma dopo pochi mesi (spero) quella diventerà la prima e unica casa..esiste una sorta di “sospensione di imposta” di cui possa avvalermi? la ringrazio molto

    • Esperto
      Esperto

      Purtroppo no, è un problema molto comune… è necessario vendere la prima casa prima di rogitare la nuova. Valutate eventualmente un rogito posticipato, cercando di avere prima le chiavi, se il venditore acconsente…

  21. valentina

    Buon giorno. La ringrazio anticipatamente per la risposta.
    Con un decreto di separazione personale consensuale da mio marito, il giudice ha disposto tra le condizioni di separazione, che il mio 50% di un immobile, fosse trasferito in favore di mio marito.
    Tale immobile era stato acquistato 4 anni fa circa in misura del 50% per ognuno, beneficiando dei diritti sulla prima casa. Quindi l’atto è avvenuto prima dei 5 anni.
    Poiché si tratta di cessione del mio 50% e il beneficiario resta il mio ex marito, io devo comunque restituire allo stato i diritti sulla prima casa?

    • Esperto
      Esperto

      E’ un caso che affronto per la prima volta. Ci sarebbe intanto da capire con esattezza se si tratta di una cessione dei diritti di uso o abitazione, oppure proprio una cessione della proprietà, che comporti un atto notarile conseguente alla decisione del giudice. In questo secondo caso temo che sia del tutto assimilabile ad una vendita anticipata e dunque comporti la restituzione della differenza di imposte tra prima e seconda casa, ma, attenzione, solo nel caso che tu non riacquisti entro 1 anno. Magari provate a chiedere un parere al notaio. Nel caso, peggiore, prima di pagare la sanzione, mi viene da pensare che potrebbe essere facile aggirare il problema stipulando adesso un preliminare e facendo il rogito trascorsi i 5 anni.

      • valentina

        Il rogito è già avvenuto, ho già parlato col Notaio e mi ha detto che in realtà l’agenzia delle entrate non dovrebbe chiedermi nulla, in quanto si tratta di una cessione indicata ai fini delle condizioni di separazione. Per non avere più nulla da spartire. Adesso il notaio mi ha preparato un attestato in cui viene specificata la motivazione di tale cessione. Io inizi nuovo anno andrò a chiedere delucidazioni all’agenzia delle entrate, poterò con me l’atto di separazione con sentenza del giudice e l’atto notarile. La contattavo solo per avere più informazioni ed avere argomenti validi di cui parlare con l’ufficio preposto, tipo decreti legge ed eventuali precedenti casi.
        Se riuscisse ad informarsi sulla questione mi farebbe un gran piacere, io dal canto mio la terrò aggiornata, quando presenterò domanda all’Agenzia delle Entrate.

        • Esperto
          Esperto

          Sono certo che nonostante tutti gli accorgimenti, ti arriverà una cartella… che poi potrai contestare con tutte le carte che hai in mano. Di riferimenti normativi non ne esistono e francamente, il mio parere rimane che la cifra sarebbe dovuta… in effetti anche il notaio non mi è parso così sicuro…

  22. luciano

    Salve, nel 2007 ho acquistato per mia figlia minore un appartamento come prima casa usufruendo della tassazione agevolata. Per un disguido assurdo la mia ex moglie non ha cambiato la residenza entro i 18 mesi stabiliti rimanendo inconsapevolmente residente con la figlia nella vecchia abitazione per oltre 2 anni. Un eventuale accertamento del Fisco puo’ considerarsi prescritto????

    • Esperto
      Esperto

      Certamente prescritto, ma probabilmente non vi era illecito in quanto la legge obbliga a trasferire la residenza entro 18 mesi nel COMUNE della prima casa, non esattamente nella casa.

  23. Umberto

    Buongiorno, vorrei chiederle un chiarimento sul credito d’imposta. Ho acquistato da solo una prima casa 10 anni fa che ho rivenduto ad agosto2014. Ora sto per riacquistare ma questa volta in comproprietà di mia moglie. Se nel primo acquisto ho versato un’imposta di registro pari a 2250€ e nel secondo acquisto dovro versare un’imposta di 1800 €, la detrazione per me sarà solo di 900 € giusto?? Grazie 1000

    • Esperto
      Esperto

      Se 1800 euro è l’imposta totale del nuovo acquisto, è corretto.

  24. Ame

    Salve, gentielmente portebbe chiarire il mio dubbio?
    ho venduto nel 7/2013 un immobile di mia proprietà e nel 4/2014 ho comprato un altro appartamento in comunione di beni.
    se volessi venderlo e comparne contestualmente un altro sempre nello stesso comune a cosa vado incontro?
    devo aspettare i 5 anni o vale la regola che entro un anno deve avvenire vendita/acquisto?
    grazie mille!

    • Esperto
      Esperto

      Suppongo che stiamo parlando sempre di prima casa. La regola del riacquisto entro 1 anno vale anche per il secondo acquisto, quindi non ci sono problemi. Nota che nel secondo e terzo immobile è necessario avere residenza esattamente nell’immobile e non solo nel comune

  25. Vanessa

    Salve,
    Sto vendendo una casa acquistata nel 2012 con le agevolazioni prima casa . L immobile è venduto prima della scadenza dei 5 anni perché da mio padre sto per avere in donazione un altro appartamento. Il notaio mi ha chiesto un assegno circolare pari alla restante iva da versare che in questo momento non ho e che io pensavo di dover pagare all. Agenzia delle entrate entro 1 anno con calma. Ma a parte questo avendo in donazione un appartamento perdo cmq le agevolazioni prima casa? E devo per forza fare questo assegno circolare? Ci sono altre soluzioni?

    • Esperto
      Esperto

      La questione è controversa, ma recenti interpretazioni della Cassazione fanno propendere per accettabile l’acquisizione della nuova abitazione anche a titolo gratuito. Ovviamente si dovrà prendere residenza nell’immobile donato. Per quanto riguarda l’assegno a garanzia, non è dovuto ma molti notai lo ritengono indispensabile a loro discrezione. Per ovviare al problema di liquidità, potresti chiedere di trattenere un parte della somma che ti sarà pagata dalla vendita. Un’altra strada sarebbe quella di… cambiare notaio!

  26. Paolo

    Salve e la ringrazio anticipatamente per il tempo dedicatomi. Ho venduto il mio immobile di propietà prima dei 5 anni valore 170.000, ora ho gia spostato la residenza nella casa dei miei genitori di valore 70.000 circa .. Sono intenzionato ad acquistarne una parte perchè per ora vivo li e non ho bisogno di comprare un altro immobile….in che percentuale dovrei acquistare per non incappare sanzioni?

    • Esperto
      Esperto

      E’ una questione che affrontiamo proprio nell’articolo… l’immobile può essere acquistato in quota, ma non in quota troppo piccola, la Cassazione che ha specificato la questione, tuttavia non ha stabilito percentuali (altrimenti non saremmo in Italia!). Io ritengo che il 50% sia certamente accettabile, così come non lo sono percentuali fino al 10%… le vie di mezzo sono… con rischio intermedio! Fatti consigliare dal notaio.

  27. Enzo

    Buongiorno
    Volevo sapere informazioni in merito all’iva su prima casa, allora io ho venduto la casa prima dei 5anni la vendita é ormai stata fatta 4 anni fa e non ho piu comprato casa, ma lo stato non mi ha ancora chiesto la differenza delle imposte per aver venduto prima dei 5anni fino a quando lo stato potrebbe chiedermi queste imposte non versate?
    In attesa
    Cordiali saluti
    Enzo

    • Esperto
      Esperto

      Io ritengo che trascorsi 5 anni dalla data della vendita tu possa considerarlo ormai prescritto.

  28. Attilio

    Buongiorno.
    Provo ad essere sintetico.

    Io e mia moglie stiamo per acquistare una casa nel nostro comune di residenza. Per me sarebbe la prima casa mentre mia moglie ha già usufruito del bonus circa 7 anni fa in un altra regione.

    Nel caso di vendita della casa acquistata tempo fa, possiamo entrambi riaccedere alle agevolazioni sulla prima casa? E nel caso, anche del credito di imposta?
    O posso farlo solo io per la quota in cui mi sarà intestata la casa?

    Seconda domanda: mia moglie ha avuto la residenza nella casa acquistata anni fa fino al 2011 quando ha cambiato residenza trasferendola in un’altra regione.
    Ha perso le agevolazioni come prima casa sull’immobile acquistato?

    Ultima domanda: entrambi siamo orfani di padre ed abbiamo ereditato una quota parte (nella misura massima del 25%) degli immobili della famiglia.
    Tale eredità incide, e se si in che modo, sulla questione prima casa, considerando che nessuno dei due ha la residenza in uno dei suddetti immobili?

    Grazie!

    • Esperto
      Esperto

      Tu hai pieno diritto alle agevolazioni prima casa, mentre tua moglie può averle dopo la vendita. Se il riacquisto avviene entro 1 anno, lei avrà anche diritto al credito di imposta pari alle imposte a suo tempo versate per la sua prima casa.

  29. Mario

    Salve sono Mario nel 2007 ho acquistato un immobile come prima casa per 123000 e nel 2014 l’ho rivenduto per 160000 devo pagare la plus valenza. E’ devo acquistare un immobile dell’agosto del 2009 dal costruttore devo pagare l’Iva.

    • Esperto
      Esperto

      No, non vi è tassazione della plusvalenza in questo caso. Per la seconda domanda, direi proprio di si… fatti fare una previsione da un notaio.

  30. Michele

    Salve,
    ho un quesito.

    Ho acquistato nel 2012 un immobile per un valore ipotetico di 200.000 euro di cui una parte con mutuo e che per me è prima casa.
    Se io ora, per cambiamento di esigenze, vendessi la mia prima casa ipotesi sempre a 200.000 mila e ne riacquistassi entro il termine dei 12 mesi un altra da adibire a prima casa però di valore inferiore, ipotesi 100.000

    Sui 100.000 “in eccedenza” (che poi io di fatto userei per rimborsare il mutuo alla banca) dovrò pagare delle sanzioni?

    grazie

    • Esperto
      Esperto

      No, non vi sarebbero sanzioni.

  31. Elena

    Salve, avrei bisogno gentilmente di un chiarimento.
    Nel 2007 ho acquistato un’ appartamento usufruendo dei benefici prima casa. Ho vissuto in questa casa fino a maggio 2012 quando mi sono trasferita in un’appartamento dei miei genitori datomi in comodato e successivamente affittato la mia proprietà. Oggi. Sono in procinto di acquistare una casa insieme al mio compagno in un comune diverso, dove andremo a vivere.
    Posso in qualche modo usufruire dei benefici prima casa ? Grazie
    Elena

    • Esperto
      Esperto

      Assolutamente no, a meno di vendere la tua prima casa.

  32. ALESSANDRO

    Multa 5000 euro Agenzia delle entrate e perdita benefici prima casa

    Buongiorno io e mia moglie avevamo firmato con agenzia immobiliare un contratto per acquisto casa ed in contemporanea ci dovevano vendere la nostra vecchia casa .Causa la crisi,non siamo riusciti a vendere la nostra vecchia casa in tempo…morale il Notaio ci ha fatto questi atti di vendita:
    1.Vendita quote casa da vendere(Vecchia) =mia moglie ha acquistato al 100% le quote dell’appartamento da vendere una settimana prima dell’atto di acquisto altra casa=2011
    2.Vendita a me della casa nuova=al 100% dicembre 2011
    3.Vendita casa ora intestata a mia moglie(Vecchia casa)=maggio2012
    4.Vendita quote pari al 50% della mia casa nuova a mia moglie=maggio 2012
    Entrambi abbiamo chiesto la residenza come prima casa
    Ora ci arriva un accertamento della Agenzie delle entrate, dicevano di non trovare prova della prima vendita ed abbiamo chiesto l’annullamento della cartella per cui chiedevano 5.000 x perdita benefici prima casa…
    ma ci viene il dubbio…poteva mia marito vendermi il 50% delle quote della casa dopo 5 mesi(Quindi prima dei 5 anni?)?Il Notaio non si fa trovare,noi abbiamo allegato alla Agenzia delle entrate l’Atto notarile che non trovavano di cessione quote prima casa(=Quella vecchia) chiedendo l’annullamento….dobbiamo rivolgerci ad un legale o il Notaio non è Responsabile?Noi veniamo a sapere ora che non erano necessari i due atti di acquisto/cessione quote ma bastavano 1 atto di vendita precedente casa e uno di acquisto ultima e richiesta residenza entro 18 mesi…..(cosa che abbiamo fatto puntualmente).Abbiamo mandato una email contestando gli atti al Notaio(LI ha consigliati lui)e una Raccomandata…ma i Notai non ci rispondono….siamo disperati!Grazie per la eventuale risposta

    • Esperto
      Esperto

      Io ritengo che dovete difendervi unicamente sulle argomentazioni della cartella che vi è arrivata, che da quanto descrivete, sembra derivare da una svista e dunque facilmente annullabile. Non vedo motivo per adesso di contestare il Notaio, tanto meno tirare in ballo voi altre criticità… rivolgetevi all’Agenzia delle Entrate e cercate di chiarire con loro. Eventualmente, avvaletevi dell’aiuto di un esperto (commercialista o ragioniere con esperienze specifiche).

      • ALESSANDRO

        Vi ringrazio il problema è che un impiegato dello Studio Notarile ci ha mandato una email(ieri sera)in cui ci dice chiaramente che per la rivendita prima dei 5 anni mio marito deve pagare la multa=5.000 euro….inoltre non capiamo perchè non è stato fatto un acquisto al 50%(=quote marito+moglie)della nuova casa e una vendita al 50% della vecchia casa….così il notaio ci ha fatto pagare 2 atti in più complicando l’intera faccenda…l’Agenzia delle entrate ha voluto copia dell’atto notarile di vendita quote della vecchia casa che diceva di non avere….però si è portata in avanti dicendo che arriveranno altre cartelle per mancanze notarili….siamo disperati….Vi ringraziamo della risposta….

        • Esperto
          Esperto

          Da come la descrivete è una situazione molto complessa, non potete sbrogliarla da soli, rivolgetevi ad un avvocato che sia pratico di cause immobiliari.

        • ALESSANDRO

          Buongiorno!Abbiamo parlato con il notaio(uno dei notai)che ha ammesso lo sbaglio.Invece di 2 atti nè ha fatti 4(per noi costi maggiorati=5.000 eur ca.)e ci dice che dobbiamo venirci incontro…ci pagherà(=non si sa quando)la multa di ca. 5.000 euro(forse,non c’è nessuno scritto) che noi dobbiamo pagare ora(entro qs mese)..siamo andati dalla Agenzia delle Entrate che ci hanno consigliato di andare da un bravo avvocato e si sono detti allibiti da quanto accaduto….grazie mille….ora andremo da un avvocato che conosciamo e sentiremo

        • Esperto
          Esperto

          …è comunque raro trovare un notaio che ammetta i propri errori! Spero che sia di parola e che tutto si risolva per il meglio!

        • alessandro

          BUONGIORNO!SE QUESTO POST PUO’ ESSERE D’AIUTO LO PUBBLICHI.VOLEVO INFORMARLA DI QUANTO AVVENUTO.IL NOTAIO HA DETTO CHE PAGAVA LA MULTA MA PER 2 MESI NON SI E’FATTO SENTIRE.CI SIAMO RIVOLTI AD UN AVVOCATO.HA INVIATO UNA LETTERA R.R. A NOSTRO NOME.IL GIORNO SUCCESSIVO IL NOTAIO PAGAVA LA MULTA.PERO’L’AVVOCATO COMUNICA CHE CI DEVE ANCHE RESTITUIRE I SOLDI RELATIVI AGLI ATTI CHE NON ANDAVANO FATTI ED E’STATO MESSO UN TERMINE PER QUESTO.APPRENDIAMO DA ALTRI AMICI CHE LA STESSA COSA E’SUCCESSA A LORO(MA NON HANNO ANCORA RICEVUTO LA MULTA DA AGENZIA DELLE ENTRATE=ANNO SUCCESSIVO).SICURAMENTE RICHIEDEREMO QUANTO DOVUTO TRAMITE AVVOCATO.

        • ALESSANDRO

          La ringrazio.Domani incontriamo il Notaio a cui abbiamo già spedito una Raccomandata.Vediamo cosa ci dice e poi ci rivolgiamo ad un Avvocato come suggerito da Lei.Grazie mille!

  33. Marco

    Salve,
    Ho ricevuto in donazione un immobile per il quale ho goduto delle agevolazioni prima casa. Ho intenzione di rivenderlo prima dello scadere dei 5 anni. Se entro un anno dalla vendita mi venisse donato un secondo immobile e io ci spostassi la mia residenza, incorrerei nella decadenza delle agevolazioni o potrei continuare a goderne anche per il nuovo immobile?

    • Esperto
      Esperto

      Ti confermo che andrebbe benissimo.

  34. nicola

    salve nell’anno 2011 ho venduto e riacquistato una casa in comunione dei beni con mia moglie 50%, beneficiando di un credito d’ìimposta che erroneamnete nel modello 730 /2012 congiunto ho dichiarato solo io al 100%, adesso l’agenzia delle entrate mi ha anticipato ,a seguito di un controllo formale ,che il credito spettante al 50% a mia moglie, essendo quest’ultimo un credito personale, lo devo restituire.
    Vorrei chiederle se posso in futuro recuperare il credito d’imposta di mia moglie , magari presentanto il modello unico e se si entro quanto tempo?…grazie

    • Esperto
      Esperto

      Se anche tua moglie è cointestataria anche del nuovo immobile come prima casa, allora potete provare a rettificare tramite ravvedimento (se siete nei termini), del resto si tratta di un errore formale che non cambia il saldo. Fatevi assistere da un CAF, o meglio da un fiscalista esperto in materia immobiliare.

  35. Michele

    Buongiorno, dovendo vendere un appartamento acquistato come prima casa 10 anni fa, chiedo se potrò godere delle agevolazioni prima casa acquistando un altro appartamento da adibire a prima casa e se posso godere anche del credito d’imposta. Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Certamente, il credito è utilizzabile entro 1 anno dalla vendita.

  36. Massimiliano

    Buona sera , mia sorella ha acquistato nel 2005 una casa dal comune come prima casa poi dopo circa 2/3 anni si è dovuta trasferire per motivi personali in affitto in un altro comune poi questa casa è stata affittata ora l’affittuario vorrebbe acquistarla creando una plusvalenza importante essendo trascorsi quasi 10 anni , le nostre domande sono:
    Dovrà pagare tasse ? Quali?
    Mia sorella é costretta ad acquistare un altra abitazione?
    Se non dovesse acquistare a cosa andrebbe incontro?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Sono trascorsi 10 anni, quindi non vi è tassazione della plusvalenza ne’ obbligo di riacquisto!

  37. Franco

    Buongiorno, innanzitutto la ringrazio per la cortese disponibilità’. Mi è stato trasferito un immobile con sentenza per contratto non concluso ex art. 23 in data 8 giugno 2010 dopo circa 18 mesi dal preliminare redatto il 21 novembre 2008. Ho appena ricevuto una proposta di acquisto con una importante caparra che è’ pero’ subordinata all’ accettazione del cambio d’uso ( da prima casa a ufficio). Ho già’ chiesto in comune e non ci sono problemi per il cambio d’uso. La mie domande sono: quale data fa fede alla scadenza dei 5 anni per non avere l’ obbligo del riacquisto entro un anno? Avendo un mutuo in corso la banca mi concederebbe il nulla osta per il cambio d’ uso subordinato esclusivamente alla vendita? La ringrazio per l’eventuale risposta. Luca

    • Esperto
      Esperto

      Direi che fa fede la data più recente.
      Per quanto riguarda la banca, si tratta di decisioni soggettive che possono essere oggetto di trattativa. Certamente in caso di vendita il mutuo andrà estinto e la banca potrebbe tendere ad ostacolare la vendita, per cui la cosa migliore (comunque), sarebbe lasciare all’acquirente l’onere del cambio di destinazione, pur rassicurandolo con perizie e quant altro sulla fattibilità.

  38. Andrea

    Salve,
    ho venduto la casa di cui ero proprietario al 50% prima dei cinque anni. Se non riuscissi a comprarne un’altra entro un anno sono responsabile del rimborso dell’imposta solo per la mia parte di possesso, dunque il 50%? Se io pagassi la mia quota ma l’altro proprietario no su chi si può rivalere lo Stato? Grazie tante!

    • Esperto
      Esperto

      Non conosce esattamente la sequenza con la quale vengono chiamati a pagare gli altri soggetti, in genere la rivalsa viene fatta sull’acquirente, ma in effetti fossi nella tua situazione vorrei anch’io delle tutele. La cosa migliore è far trattenere dal notaio una quota pari alle sanzioni, da restituire dopo il ri-acquisto.

  39. antonio

    Buon giorno.
    Vorrei acquisire la quota del 50% della casa incui sono residente da oltre 20 anni , da mia moglie (siamo in regime di separazione di beni). L’acquisto lo farei come seconda casa dato che nello stesso comune sono
    gia in possesso di un’altro immobile. Vorrei sapere se nel caso decidessi di vendere, tra qualche mese, l’appartamento di cui voglio acquisire la parte di mia mogliie, sono soggetto a al pagamento di tasse sulla plusvalenza?
    Premetto che in tale appartamento sono tutt’ora residente.
    Grazie e cordiali saluti.

    • Esperto
      Esperto

      Io ritengo che essendo tu residente, e mantenendo la residenza fino alla vendita, non vi sarebbe tassazione della plusvalenza neanche della quota acquistata in un secondo momento. Ti farà piacere sapere che qualora il 50% sia stato a suo tempo acquistato con agevolazioni prima casa, puoi riaverle per l’acquisto di questa quota anche in presenza dell’altro immobile.

  40. elena

    Buongiorno, sto per acquistare un immobile da un privato che lo ha acquistato 2 anni fa. Lui non riacquisterà entro 12 mesi una nuova “prima casa”. L’agenzia delle entrate può rivalersi su di me per il mancato versamento di quanto dovuto dal venditore??
    ritengo che la responsabilità tributaria sia personale e non legata all’immobile, ma l’agente imm.re mi ha prospettato questa eventualità.
    grazie

    • Esperto
      Esperto

      Proprio perché esiste il rischio di una rivalsa sull’acquirente, la soluzione è quella di far trattenere al notaio la quota relativa alla differenza di imposte dovuta dal venditore tra prima e seconda casa. Spesso il notaio lo fa di sua volontà, ma tu in ogni caso tu richiedi che sia fatto.

  41. Tony

    Buongiorno, marzo del 2010 ho comprato una casa nuova insieme alla mia compagna (50% a testa).
    Nel 2012 ho rilevato il suo 50% divenendo unico proprietario. Cosa succede se a marzo 2015 alla scadenza dei 5 anni cambio residenza in altro comune e la metto in affitto? Riesco a mantenere le agevolazioni del 4% dell’acquisto?

    • Esperto
      Esperto

      Nessun problema, in verità potresti farlo già adesso avendola abitata per la maggior parte del tempo.

  42. Paola

    Buongiorno,vorrei vendere la mia casa prima dei 5 anni previsti dalle agevolazioni,riacquistandone un’altra a breve,sarà comun que prima casa,la mia sola incertezza è,devo riacquistare un immobile dello stesso valore o valore maggiore,oppure questa clausola non ha rilevanza ai fini dell’agevolazione stessa?
    Grazie in anticipo e cordiali saluti

    • Esperto
      Esperto

      E’ assolutamente irrilevante. Calcola però che godrai di un credito di imposta pari alle imposte già versate sul primo acquisto: in caso di acquisto di un immobile di valore inferiore, la parte non utilizzata del credito andrà perduta. Questo può essere l’unico inconveniente.

  43. Simone

    Buongiorno. Avrei necessità di un chiarimento. Qualora entro i dodici mesi si riacquistasse un immobile con scrittura privata non autenticata, ma semplicemente registrata all’Agenzia delle Entrate, seguita successivamente da un atto pubblico “ricognitivo” della scrittura privata, tale meccanismo sarebbe sufficiente per non incorrere nella decadenza dalle agevolazioni prima casa?

    • Esperto
      Esperto

      No, a mio giudizio non è sufficiente.

  44. Angelo

    Salve, ho acquistato un appartamento nel novembre 2009 con i benefici della prima casa, poi rivenduto nel febbraio 2014, premesso che devo acquistare un altro immobile entro un anno (entro febbraio 2015) per non incorrere nelle sanzioni previste per la vendita prima dei cinque anni, vorrei sapere se posso fare valere i benefici della prima casa in caso di successione di 2/9 dell’abitazione di mio padre che è deceduto. Grazie per la gentile risposta.

    • Esperto
      Esperto

      Si, non ci sono problemi.

  45. alf.alf

    salve,io comprai una casa nel maggio 2009 con i benefici di prima casa,e l’ho venduta nel marzo 2011,ma nn ho mai fatto residenza in quella casa,cioe’ e rimasta vuota.in questi giorni mi e arrivata la sanzione da pagare dall’agenzia dell’entrate.mi puo’ fare chiarezza se devo pagare questa sanzione,alcuni mi dicono che se te la mandano dopo 3 anni,nn la si deve pagare, x ke e andata in prescrizione e vero..?

    • Esperto
      Esperto

      Ciò che ti viene contestato è probabilmente il mancato riacquisto entro 1 anno di un nuovo immobile da adibire ad abitazione principale, non la mancata residenza. Questo ha un termine di prescrizione di 5 anni, non 3.

  46. Giuseppe

    Se vendo casa acquistata con agevolazioni per militari prima dei cinque anni previsti, facendo poi un preliminare trascritto prima del rogito, ciò mi da più tempo per acquistare una nuova prima casa o per non perdere i benefici fiscali devo comunque acquistare entro 12 mesi? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      No, fa fede la data del rogito che deve avvenire entro 1 anno dal rogito di vendita.

  47. paola

    gentile dottore,
    se ho acquistato casa al mare come prima casa cercando di prendere la residenza ma non ci sono ancora riuscita (non sono ancora passati 18 mesi) e il venditore mi ha proposto un nuovo appartamento da permutare con il mio posso recuperare il credito d’imposta (iva al 4%) vendendo il mio ed acquistandone un altro dallo stesso venditore? in questo caso fa fede per prendere la residenza la data del nuovo rogeto o la precedente ?
    grazie

    • Esperto
      Esperto

      Il credito di imposta è sempre previsto ed è utilizzabile per un altro acquisto di prima casa entro 12 mesi. Il nuovo termine di decorrenza sarebbe dal secondo rogito, tuttavia vedo un rischio di revoca delle agevolazioni prima casa sul primo acquisto, a causa del fatto che non avresti rispettato l’impegno di prendervi la residenza, il che, oltre al pagamento della differenza di imposte tra prima e seconda casa, annullerebbe anche il credito del 4% (circa). Non riesci a prenderla anche solo per un periodo breve? Il notaio cosa consiglia?

  48. Martino

    Salve, Le volevo chiedere una domanda, ho intenzione di acquistare un immobile usato privato,facendo il mutuo. Siccome poi lo devo rivendere entro un anno volevo sapere a cosa vado incontro con le spese diciamo di plusvalenza considerando che l’importo sarà di 90.000 e faccio la richiesta di mutuo 110.00 x 10 anni..? La ringrazio anticipatamente.
    Martino.

    • Esperto
      Esperto

      La plusvalenza è tassata, a scelta, nel normale computo IRPEF oppure con forfait al 20%. Se acquisti come prima casa, leggi attentamente le varie questioni dell’articolo qui sopra in merito alle agevolazioni eventualmente da restituire.

  49. Giulio

    Ciao, ho firmato e registrato un preliminare d’ acquisto prima casa come unico acquirente. La mia domanda è :
    Potrei intestare una quota dell’immobile alla mia ragazza in sede di rogito??? o sono obbligato a rispettare i preliminare di vendita nel quale la parte acquirente sono solo io….

    • Esperto
      Esperto

      Non vedo problemi nel farlo, ma informa per tempo il notaio.

  50. Maurizio

    Salve ho una domanda molto semplice da fare, io ho acquistato una casa a 150000€, ovviamente una prima casa, senza mutuo, e l’ho acquistata l’11 febbraio del 2011, per motivi di lavoro devo partire e la devo vendere adesso a 140000€ un anno prima della scadenza dei 5 anni, quanto dovrei pagare all’agenzia delle entrate di mora?

    • Esperto
      Esperto

      Dovrai corrispondere la differenza tra imposte seconda casa dovute e quelle prima casa versate, più interessi e mora (ridotta). Il fatto che tu abbia venduto ad un valore inferiore non influisce.