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Differenza tra “abitazione principale” e “prima casa” - Pag.2

Abitazione principale
Abitazione principale
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1.188 commenti

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  1. LauraAdams

    Sono proprietaria di una appartamento A/2 a Verona comprato nel 1996. Non ho beneficiato di agevolazioni prima casa all’acquisto dello stesso. Ho sempre pagato come seconda casa anche le bollette, pensando che avrei stabilito la mia vera dimora altrove. Ora vorrei acquistare a pochi metri di distanza un’altro appartamento A/2 e prendervi residenza, senza vendere il primo . Mi dicono che non è possibile.
    E’ corretto ? e se sì, posso rivalermi sul fisco per i versamenti fatti finora come seconda casa ?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      E corretto e non puoi avere niente indietro, dato che tu hai pagato come abitazione non principale…. Non puoi avere le agevolazioni in fase di acquisto come prima casa ma nell’immobile dove stabilirai residenza potrai avere le agevolazioni da abitazione principale… leggi bene l’articolo qui sopra per capire le differenze.

  2. valerio

    Salve
    sono un militare proprietario di un immobile ,in separazione dei beni .Mia moglie ha aquistato un appartamento in un comune diverso da quello dell appartamento sopracitato usufruendo dei benefici prima casa.Lei ha già trasferito la residenza nel nuovo appartamento.Io come militare sono tenuto a trasferirvi anche la mia ?

    • Esperto
      Esperto

      Nessuno è obbligato ad avere la residenza in un certo luogo… la residenza è una dichiarazione di uno stato di fatto.

  3. giuseppe

    Salve,sono proprietario per meta’, insieme a mia moglie di un immobile per uso ufficio(cat.Catastale A/10) acquistato nel 2005′.All’epoca avevamo fatto questo investimento per stabilirci per motivi di lavoro e avviare un’attività di telemarketing/call center.Il progetto non ha avuto un seguito,vuoi anche la congiuntura economica,e non abbiamo mai iniziato questa attività.Nel frattempo io e mia moglie avevamo fatto la residenza nel comune dove è situato l’immobile(oramai sono 7 anni) e tuttora ci abitiamo e siamo residenti,non avendo altra dimora e con un mutuo in atto.Ai fini IMU mi tocca pagare come abitazione principale?,o altro immobile?o ufficio e studi privati?mi spetta la detrazione come abitazione principale e per figli a carico?

    • Esperto
      Esperto

      Tu paghi come un ufficio… valuta se è possibile e se ti conviene (non solo per l’IMU), convertire il codice catastale in abitazione.

  4. lorenzo

    Buongiorno,
    con la mia compagna stiamo prendendo un immobile in affitto.
    Lei è anche proprietaria di un appartamento per il quale sta usufrendo delle agevolazioni prima casa (acquistato meno di cinque anni fa)
    Esiste la possibilità, sottoscrivendo il contratto di affitto che le agevolazioni vengano meno? Al momento la residenza rimarrebbe comunque presso la “prima casa”
    Grazie
    Lorenzo

    • Esperto
      Esperto

      No, non vedo rischi per quello, semmai può essere contestato il pagamento dell’IMU agevolata come abitazione principale.

  5. Roberto

    Sono proprietario di un appartamento nel comune di pomezia, lo stesso è stato acquistato da me prima del matrimonio. Qualche anno fa abbiamo acquistato ( con mia moglie ) un’altra casa nello stesso comune, questa volta però abbiamo fatto davanti al notaio la separazione dei beni, ( cosa che prima eravamo in comunione) e intestato interamente a mia moglie questa nuova abitazione, faccio presente che mia moglie ha portato la residenza presso questo nuovo immobile e quindi, mi dica se stiamo interpretando bene la normativa: abbiamo beneficiato dell’iva al 4% al momento dell’acquisto, sta beneficiando di detrazioni su dich. fisc. 730 degli intessi passivi sul mutuo e l’imu come seconda casa . in quanto si trova nello stesso comune di Pomezia ……grazie

    • Esperto
      Esperto

      va bene così

  6. Francesco

    ciao,volevo avere qualche informazione. Mia moglie e sua sorella sono proprietarie di una casa eridata dai genitori come prima casa nel comune di salerno, ora vivono entrambe per motivi lavorativi a bologna dove hanno preso residenza e vivono in affitto. L’IMU va pagata come seconda casa?

    • Esperto
      Esperto

      Si, senza dubbio.

  7. tonino

    ho acquistato 1/3 di casa dai miei genitori che abitano in sicilia. Io risiedo a latina (casa in affitto), sono delle forze dell’ordine (non ho l’obbligo della residenza in sicilia) l’IMU la devo pagare con l’aliquota per seconda casa o come non abitazione principale? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Applicherai l’aliquota ordinaria (come una seconda casa).

  8. paolo

    Io vivo in una città dell’emilia,insieme a mia moglie, in una casa di nostra proprietà dove ho la residenza. mia moglie ha la residenza in una città dell’abruzzo. quale casa mia mogie deve considerare ” prima casa ” per avere le dovute agevolazioni ?

    • Esperto
      Esperto

      Quella dove ha residenza, mentre sul 50% di quella dove abiti tu pagherà con aliquota ordinaria.

  9. Fabio80

    Buonasera,
    nel 2002, a seguito del decesso di mia madre, io mio papà e mio fratello abbiamo ereditato il 33% a tesa della casa usufruendo dei benefici prima casa.
    Preciso che la richiesta è stata fatta da mio padre.
    Ora dovrei acquistare un appartamento insieme a mia moglie in un comune diverso.
    Vorrei sapere se posso usufruire delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa.
    Ringrazio anticipatamente.

    Cordiali saluti.

    • Esperto
      Esperto

      Si, nessun problema.

  10. Bruno

    mia moglie è proprietaria esclusiva di un bilocale dal 2006 e dal gennaio 2007 ha acquisito la residenza
    nella cittadina ove è dislocato l’appartamento in oggetto in quanto 1° casa.Io sono residente in una città a 50 km dalla località di residenza di mia moglie e ho la disponibilità di un appartamento in affitto con regolare contratto di locazione. Nel 2007 mia moglie ha pagato l’ici come 1°casa con la detrazione di euro 105.Negli anni 2008,2009,2010e 2011previa consultazione commercialista non ha pagato l’ici in quanto 1°casa.A metà ottobre 2012 si è vista recapitare dal messo comunale gli avvisi di accertamento
    per gli anni dal 2007 al 2010 in quanto non considerata abitazione principale perchè il marito residente in altro comune.Ora perchè nel 2007 il comune di residenza di mia moglie non ha provveduto a notificarlela non congruità della detrazione dei 105 euro?
    Perchè soltanto dopo 5 anni si è premurato di notificarle le inadempienze? Perchè le ha applicato una sanzione del 30% quando la Corte di Cassazione nella sentenza del 2010 propone la possibilità per i comuni di non applicare le sanzioni proprio per l’incertezza e la confusione creatasi ? Ora si trova adover pagare oltre all’ ici un importo di 500 euro per le sanzioni.I mass media e gli organi di informazione hanno sempre parlato di 1à casa ed in comuni con la loro proverbiale protervia si sono dimostrati poco collaborativi verso i cittadini ma pronti allo scadere dei 5 anni a battere cassa.Ora mia moglie si rifiuta di appartenere ad una città che si è dimostrata chiusa e prepotente cambierà residenza così l’abitazione potrà a pieno titolo essere considerata 2à casa. Grazie

    • Esperto
      Esperto

      A mio giudizio, trattandosi dell’unico immobile familiare di proprietà, è possibile tentare un ricorso dichiarando che quella è l’abitazione principale della famiglia, e non quella dove tu vivi in affitto. Se avete figli, sarà decisiva la loro residenza: se vivono con te, è più probabile che il comune non “ceda”.

  11. Alessandro

    Buongiorno, mi chiamo Alessandro. Io e la mia ragazza abbiamo acquistato una “prima casa” (intestata 50% a me e 50% a lei) in data 18/06/2012.
    Io sono residente nel comune “UNO”, lei è residente nel comune “DUE”, la casa acquistata è nel comune “TRE”
    Per le “agevolazioni acquisto prima casa” dobbiamo trasferire la residenza nella nuova casa entro 18 mesi (entro il 18 Dicembre 2013),
    e per questo non ci sono problemi.
    Per poter detrarre gli interessi passivi sul mutuo, che abbiamo acceso per acquistare la casa, dobbiamo trasferire la residenza nel comune “TRE” entro 12 mesi
    (18 Giugno 2013): qui nascono i “problemi”. Fisicamente riusciremo a trasferirci nella nuova casa con l’inizio dell’anno prossimo, ma per problemi legati al matrimonio forse non riusciremo a spostare la residenza entro i 12 mesi dall’acquisto.
    Nel caso non riuscissimo a spostare la residenza (ma è obblicatorio spostare la residenza o si può comunque fare un’autocertificazione, come mi sembra
    di aver letto su internet, per individuare la casa nel comune “TRE” come nostra “dimora abituale”?) perderemmo la possibilità di poter detrarre gli interessi
    passivi solo per il prossimo anno o per tutta la durata del mutuo?
    Grazie per la cortese attenzione.

    • Esperto
      Esperto

      La perdita del diritto è, purtroppo, per sempre. Per non avere problemi cercate di spostare la residenza per tempo. In alternativa, ci sarebbe un trucchetto… se aprite una DIA per dei lavori di ristrutturazione, avete diritto a 2 anni anzichè 1 prima di poter spostare la residenza ai fini della detrazione degli interessi passivi.

  12. salvatore

    salve vorrei una delucidazione..nel 2005 ho acquistato un immobile accendendo un mutuo e usufruendo dei benefici della 1 casa,l ho subito locata con regolare contratto e dopo circa un anno mi è arrivata la multa dell ag delle entrate per pagare la differenza…non l ho pagata perchè ho usufruito del mio status “personale senza fissa dimora” ma cmqe ho sempre pagato e le imposte tipo ici oggi imu e cmqe le tasse sul reddito in piu..la mia domanda è questa,se volessi acquistare un altro immobile nello stesso commune da adibire ad abitazione principale,e quindi portare relativa residenza posso avere ancora qualche tipo di agevolazione o se ci sono delle cose in piu da pagare quali sono. Grazie mille

    • Esperto
      Esperto

      Presumo che la multa sia dovuta proprio al fatto che non hai preso residenza nel comune dell’immobile entro 18 mesi. In ogni caso, non hai diritto a riavere le agevolazioni prima casa per un altro immobile se prima non vendi quello attuale.

  13. Francesco

    Salve e grazie per il servizio.
    Abbiamo ereditato una casa io e i miei due fratelli,
    sull’atto di eredità c’è scritto che i benefici prima casa spettano a uno dei miei fratelli non a me.
    Ora vivo a Milano e ho la residenza li e vorrei comprare casa posso usufruire dei benefici prima casa e agevolazioni fiscali sulla casa che comprerò a Milano nonostante ho questa proprietà che tra l’altro sta a mille km anche se i benefici prima casa c’è scritto che li ha mio fratello ma non io?
    Grazie ancora.

    • Esperto
      Esperto

      Nessun problema, le agevolazioni prima casa ottenute su un immobile ereditato sono comunque reiterabili per uno acquisto a titolo oneroso (comprato).

  14. sergio

    Buonasera, pongo il seguente quesito: nel 2003 in regime di comunione dei beni ho acquistato in comproprietà con la mia ex moglie un appartamento godendo delle agevolazioni 1^ casa. Nel 2005 è stato fatto un mutuo di cui lei sola è intestataria ed io garante, quindi gli interessi passivi li detrae lei anche se io continuo a pagare il 50% del mutuo
    Nel 2009 ci siamo separati la casa è stata assegnata a lei che ci vive con il figlio. Nel 2010 ho acquistato un appartamento ove ho immediatamente preso residenza e che quindi è la mia abitazione principale, senza ovviamente godere di agevolazioni, ed ho acceso un mutuo finalizzato all’acquisto della stessa. Secondo voi posso detrarre gli interessi di questo mutuo?
    Grazie della risposta.

    • sergio

      Grazie mille,
      aggiungo, se posso: siete a conoscenza se il mio caso, o analogo, sia stato trattato in documenti ufficiali dall’A.E.??
      grazie ancora

      • Esperto
        Esperto

        Non mi sembra un caso molto particolare… basta fare riferimento alla legge sulla detrazione degli interessi passivi e relativi aggiornamenti.

    • Esperto
      Esperto

      SI, essendo la tua abitazione principale ed unica per la quale chiedi la detrazione.

  15. Damiano

    Salve, sono un ragazzo lavoratore dipendente, vivo con i miei genitori e sono intenzionato con il loro appoggio di acquistare un’immobile in un comune diverso dal mio intestarlo interamente a me . Vorrei acquistarlo come abitazione principale portando la residenza li, ma allo stesso tempo locarlo. Cosa comporta? Potrò scaricare gli interessi del mutuo nel modello unico? Avrò le agevolazioni fiscali??
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Ciò che vuoi fare non è concesso dalla legge. Ciò non toglie che sono in molti a provarci, spesso con successo. Acquisti e trasferisci la tua residenza (ci sarà un controllo), poi affitti specificando nel contratto che ti riservi una stanza (l’inquilino deve essere d’accordo). Funziona finchè non viene fatto un accertamento…

  16. Paolo

    Buongiorno,
    le spiego brevemente l’accaduto.
    nel 2005 ho acquistato un appartamento con agevolazione IVA al 4 come prima casa, nel marzo 2008 ho venduto e trasferitomi in affitto vicino alla sede lavorativa (90Km) per motivi di salute, sono invalido al 100% con riconosciuta gravita e beneficio della legge 104 art.3 comma 3.

    Ora l’agenzia delle entrate mi chiede il versamento del restante 6% con tutto cio’ che ne conviene
    La mia domanda e’, posso appellarmi alla mia situazione di salute?

    Grazie davvero dell’attenzione

    • Esperto
      Esperto

      Se le tue motivazioni sono fondate e documentate puoi provare a fare ricorso, anche se difficilmente la spunterai. Magari ottieni uno sconto… con l’Agenzia Entrate ormai si tratta come in un souk arabo!

  17. Frongia Gianni

    Salve! vorrei porre il seguente quesito:
    Nel 2006 ho acquistato un appartamento con agevolazioni prima casa, successivamente per motivi di lavoro sono stato trasferito portando la residenza ad altra regione, pertanto essendo l’immobile molto grande e avendone la possibilità ho proceduto al frazionamento dello stesso ricavandone 2. Ora.. uno è stato venduto nel 2012, ne è rimasto uno invenduto dove io pago l’IMU come seconda casa. Gradirei sapere se, posso aderire all’agevolazione 1^ casa per il riacquisto di un immobile dove risiedo con la famiglia, tenendo presente che non ho altre proprietà e, se posso eventualmente chiedere il rimborso IVA.
    La ringrazio anticipatamente per la risposta.

    • Esperto
      Esperto

      Direi di no, almeno finchè non avrai venduto anche la seconda unità

  18. Alessandro

    Ho la nuda proprietà di un terreno agricolo, l’usufruttuaria è mia madre. Su questo terreno ho messo una casa prefabbricata ( in regola con licenze, ecc) intestata a me. Volevo sapere se è giusto che mia madre paghi l’imu del terreno mentre io debba pagare l’imu della casa. Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Se la casa è regolarmente accatastata a tuo nome, è corretto. Per sicurezza, chiedi maggiori informazioni alla Agenzia delle Entrate del tuo territorio.

  19. sandro

    Buongiorno,

    vivo con mia moglie in una casa di mia proprietà (separazione dei beni).
    Ora vorrei comprare una seconda casa intestandola a lei come sua prima casa nello stesso comune di residenza. Presumo beneficierà delle agevolazioni della prima casa nella fase di acquisto.
    Chiedo però se pagherà l’imu senza agevolazioni visto che difatto lei dimora con me, oppure potrebbe pagarla agevolata se avesse la residenza in quella nuova casa (stesso comune)?

    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Dato che entrambe le case sono nello stesso comune, in ogni caso al massimo una sola pagherà IMU agevolata.

  20. Emanuele

    Buongiorno vorrei esporre un quesito
    Ho acquistato la mia prima casa 3 anni fa con tutte le aggevolazioni del caso anche con il mutuo adesso per lavoro mi devo trasferire in un altra regione dovve vorrei portare la residenza. Quali agevolazioni perdo? Se l’affitto?

    • Esperto
      Esperto

      Sicuramente perderai le agevolazioni da abitazione principale (IMU, detrazione interessi passivi del mutuo). Più complesso è invece trattare le agevolazioni sulle imposte ottenute in fase di acquisto: la regola vorrebbe che debbano trascorrere 4 anni e mezzo prima di ri-trasferire la residenza fuori del comune per essere ragionevolmente sicuri di non incorrere in sanzioni, ma è un dato soggettivo che dipende da comune a comune.

  21. Veronica

    Buongiorno,
    mio padre è propietario di una villa. Procederà antro breve tempo ( appena ottenuti i permessi) ad effettuare la restrutturazione totale dell’immobile con piccolo ampliamento.
    A fine lavori diverranno 2 unità abitative differenti ( piano terra e 1° piano).
    L’abitazione al 1 piano verrà donata da mio padre a mio fratello, attualmente ivi residente.
    Domanda:
    Mio padre, che contrarrà un mutuo x ristrutturazione potrà continuare a detrarre gli inetressi anche dopo la donazione, considerando il fatto che verrà ipotecato solo l’appartamento al primo piano ?
    La detrazione delle spese potrà avvenire anche in presenza di questi piccoli ampliamenti ?
    Grazie.
    Veronica

    • Esperto
      Esperto

      Io ritengo che sia possibile continuare la detrazione anche dopo la divisione.

  22. Luciano

    Buon giorno,ho nel 2008 acquistato un immobile come prima casa ed ho avuto le agevolazioni di legge anche in credito di imposta avendo venduto altro immobile (pago l’IMU come seconda casa in quanto ho cambiato residenza in un altra città). Chiedo se dovessi acquistare un altro immobile in un altra città
    quali sarebbero le spese che dovrei affrontare,mi verrà considerata come prima casa con le agevolazioni del caso e dell’altra dovrei pagare totalmente le agevolazione che ho avuto?Per l’IMU mi verrebbe considerata la mia prima casa?(Sono in comunione di beni con mia moglie)

    • Esperto
      Esperto

      Di certo non puoi beneficiare delle agevolazioni prima casa su un altro immobile, mantenendo il possesso della tua prima casa. Per quanto riguarda la tassazione IMU, questa segue il concetto di abitazione principale come ampiamente spiegato qui sopra!

  23. GIOVANNA

    Buongiorno, ho un quesito da porvi, ho un appartamento che vado a vendere, l’atto di compravendita verra stipulato entro la fine del mese di Settembre e con il compratore mi sono messa d’accordo in questi giorni, è obbligatorio ugualmente registrare il preliminare d’acquisto visto che l’atto andrà fatto in un arco di tempo ristretto grazie

    • Esperto
      Esperto

      Se vi sono caparre, è obbligatoria la registrazione.

  24. pietro

    Buonasera,
    mio suocero vuol trasferire a me e mia moglie (sua figlia) per donazione o compravendita, la proprietà dell’appartamento in cui già risiedo con mia moglie in comodato gratuito (abbiamo la residenza dal 2009)
    Siamo in regime di separazione dei beni ed entrambi abbiamo i requisiti per richiedere le agevolazione per acquisto abitazione principale (in quanto non abbiamo nessuna proprietà).
    La domanda è questa: se nell’atto di donazione si chiedono le agevolazioni per l’abitazione principale SOLO per mia moglie, potrò io in futuro acquistare un appartamento nello STESSO COMUNE chiedendo le agevolazione per abitazione principale essendo già comproprietario al 50% di un immobile.
    Nell’atto di acquisto che farò (intera mia proprietà) potrò legittimamente dichiarare: “di non essere titolare esclusivo o in comunione con il coniuge dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del Comune in cui è situato l’immobile oggetto della compravendita”.
    Nell’attesa di una risposta, ringrazio e faccio i miei complimenti per la competenza finora dimostrata.

    • pietro

      Mi scuso se ho usato impropriamente l’espressione “abitazione principale” da leggersi invece più correttamente come “prima casa”….

      • Esperto
        Esperto

        No, non ne avrai diritto nello stesso comune, lo avrai al massimo per un’altra abitazione in un altro comune. Anche tua moglie, trattandosi di abitazione donata, potrà beneficiarne, sempre fuori del comune, per un immobile acquistato( non un ulteriore immobile donato o ereditato).

  25. Roberto

    Buongiorno, vorremmo acquistare un immobile a Milano per nostro figlio studente e senza reddito.
    Premesso che :
    – L’immobile verrà intestato a nostro figlio che prenderà residenza a Milano.
    – Per l’acquisto dovremo accendere un mutuo
    Vorremmo sapere se:
    – l’acquisto può usufruire delle agevolazioni 1^ casa
    – gli interessi del mutuo – intestato a ns. figlio ma che di fatto paghemo noi genitori quali garanti- possono essere detratti e da chi: in altre parole dato che ns.figlio è a carico ma non più convivente possiamo usufrire sempre delle detrazioni figlio a carico, detrarci gli interessi del mutuo ecc.
    ns. figlio potrà redigere un 730 autonomo o dovrà sempre essere inserito nel ns. dato che oltre il redditto dell’immobile non ha altri introiti?
    grazie

    • Esperto
      Esperto

      Non mi risulta che la legge faccia eccezione per figli a carico, la fa invece per l’eventuale coniuge a carico. Dunque, secondo me non sarà possibile portare in detrazione gli interessi passivi del mutuo se l’immobile sarà intestato al figlio: l’unico modo per farlo è intestare a voi sia il mutuo che l’immobile. Anche in questo caso, la detrazione sarà possibile soltanto se già non ne beneficiate per la vostra abitazione principale.

  26. claudio chiarentin

    Buona sera,
    noi abitiamo in un appartamento in afftto,ma abbiamo acquistato un appartamento nello stesso condominio ma nella scala accanto n civico diverso intestato a noi come prima casa ma dove andra’ ad abitare il figlio.
    il notaio dice che non dobbiamo cambiare la residenza essendo nello stesso comune,ma leggendo le risposte che ho letto,per la detrazione degli interessi passivi -luce -gas -imu-(agevolazioni prima casa)
    si ottengono solamente avendo la residenza dove si abita come prima casa.
    mi dia una delucidazione per cortesia se devo cambiare la residenza grazie claudio chiarentin.

    • Esperto
      Esperto

      Non posso che confermare: senza variare residenza siete ok dal punto di vista delle agevolazioni prima casa, ma per ottenere anche le altre, riservate all’abitazione principale, è necessario trasferire la residenza esattamente nell’immobile.

  27. giorgio

    Buongiorno,
    posseggo la prima casa da oltre 5 anni.
    se dovessi acquistare un’altra casa (dove porrei la residenza) senza vendere l’attuale (che sarebbe affittata) quale % IVA verrebbe applicata sull’acquisto?
    Grazie
    Un saluto
    Giorgio

    • Esperto
      Esperto

      Come seconda casa, quindi 10%.

  28. Francesco

    Domanda: Sono residente in un’immobile di proprietà di mia madre. Ho un contratto di comodato d’uso registrato. Ho ristrutturato l’immobile avendo preso un mutuo. Essendo per me l’abitazione principale, posso portare in detrazione gli interessi del mutuo?
    Ringrazio anticipatamente per la risposta.

    • Esperto
      Esperto

      No, è necessario esserne anche proprietari

  29. Cristina

    Buona sera,ho da 3 giorni comprato la mia prima casa e fatto il rogito,nalle città dove lavoro che è in un’altra regione di dove sono originaria e dove ho la residenza.Premetto che devo farci dei lavori quidi per almeno 5 o 6 mesi non ci posso andare ad abitare.Il notaio mi ha suggerito di cambiare immeditamente la residenza perchè risulterebbe seconda casa.Ma se ho 18 mesi per farlo,come è possibile tutto ciò?grazie.

    • Esperto
      Esperto

      AI fini delle agevolazioni prima casa ottenute con il rogito non è neanche necessario che tu cambi residenza se la tua sede di lavoro è nello stesso comune della casa, altrimenti ai 18 mesi di tempo. Diverso è il discorso per la tassazione IMU: questa è soggetta all’aliquota più alta finchè non trasferisci la residenza. Stessa cosa per la detrazione degli interessi passivi del mutuo…. leggi il nostro articolo qui sopra per maggiori info!

  30. Alberto

    salve!
    Motivo: trasferimento residenza! Chi dice mesi 18 chi 12 chi 6!!!
    Ho le idee confuse, quali sono tempi e i modi x le agevolazioni prima casa, su l’imu e le tasse mutuo da poter scaricare il prossimo anno?
    I primi di Aprile oh acquistato un immobile nel comune dove lavoro,ma gli ex proprietari hanno lasciato appartamento a giugno, per cui fra lavori e motivi vari ancora ad oggi, non ho ancora trasferito la residenza.
    Considerando che sono residente a reggio calabria con moglie e un figlio minorenne, sposato con separazione dei beni e l’appartamento e mio al 100%, avevo pianificato di trasferire solo la mia di residenza fra settembre/ottobre.
    cosa mi consigli di fare? sto rischiando di perdere qualcosa?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Entro 18 mesi dal rogito devi trasferire la residenza (nel comune, non necessariamente esattamente nell’immobile) per non perdere le agevolazioni sulle imposte di acquisto.
      Entro 12 mesi devi trasferire la residenza (esattamente nell’immobile) per non perdere il diritto alla detrazione degli interessi passivi del mutuo.
      Ai fini IMU invece non ci sono termini, ma finchè non hai la residenza la paghi come una seconda casa.

  31. gabriella

    innanzitutto la ringrazio per la celerità….. ci hanno detto che se facciamo il cambio di residenza (avendo messo dati differenti nel compromesso) i costi del notaio per il rogito sono differenti da quelli pattuiti. è vero? potrebbe farci problemi il notaio? grazie ancora

    • Esperto
      Esperto

      Non credo, comunque per questa pratica è bene sentire il notaio prima di fare alcunchè.

  32. gabriella

    Buonasera,circa un mese fa mio marito ha firmato il compromesso per l’acquisto della nostra prima casa (in una città differente da quella in cui abbiamo ora la residenza); nel quale si stabiliva come data ultima per il rogito il 31 luglio. dall’esame della documentazione però è risultato che quanto indicato nella planimetria del catasto è differente da quello reale. ora i proprietari stanno provvedendo alla regolarizzazione. il problema è che noi abbiamo necessità di trasferirci per diversi motivi e i prorpietari sono comunque disposti a consegnarci già da ora le chiavi della casa in attesa del rogito. la mia domanda è questa: possiamo effettuare il cambio di residenza nella nuova casa prima di effettuare il rogito? GRAZIE

    • Esperto
      Esperto

      Si è possibile spostare la residenza nell’immobile. Formalmente sarebbe occupato senza titolo, ma non è un problema se non lo è per il proprietario.

  33. antonio

    buon giorno vorrei sapere se posso avere la residenza presso il comune dove ho comprato un appartamento di costruzione nuova che sono ancora in attesa della abitabilta’ per la mancanza del funzionamento dell’ ascensore grazie

    • Esperto
      Esperto

      Direi che in assenza dell’abitabilità non è possibile avere la residenza, tuttavia mi sembra strano che il solo ascensore pregiudichi l’abitabilità.

  34. cozzigiorgio

    Vivo in una casa intestata a mia moglie e dove entrambi abbiamo residenza e dimora abituale.
    Inoltre siamo proprietari (50% a testa) di un altro immobile dato in locazione.
    Do’ per scontato che per mia moglie la 1^ casa e’ quella in cui risiede e dimora abitualmente mentre la 2^ e’ il 50% di quella data in locazione.
    Per me cosa si deve intendere per 1^ e 2^ casa?
    E’ possibile che la legge ritenga per il sottoscritto 1^ casa l’abitazione dove risiede e dimora abitualmente pur non essendone proprietario?
    Grazie.

    • cozzigiorgio

      Per me era gia’ chiaro prima.
      La tua risposta illuminera’ finalmente mia moglie e la sua consulente.
      Grazie.

    • Esperto
      Esperto

      Mi sembra che hai fatto confusione tra prima casa e abitazione principale, il nostro articolo qui sopra spiega appunto questa differenza.

  35. Luigi

    Buongiorno,
    Abito in una palazzina di due piani dove al piano terra esistono dei locali commerciali, ora il proprietario vuole suddividere per creare diversi appartamenti (Cambio Destinazione d’uso). Questi nuovi appartamenti sono tutti indipendenti con ingressi privati.
    Volevo sapere se i millesimi condominiali a questo punto verranno suddivisi tra i nuovi appartamenti
    realizzati, o parte di questi millesimi a tutto il condominio?
    La mia quota millesimale aumenterà o rimarrà invariata rispetto a quella esistente?
    Grazie.

    • Esperto
      Esperto

      La domanda è decisamente fuori tema, ma cercheremo did are una risposta. Se non aumentano le metrature, ciò che cambierà saranno i moltiplicatori che nel condominio sono diversi tra abitazione e negozio. Il ricalcolo è semplice se viene fatto con un programma apposito dall’amministratore, e le nuove carature saranno ricalcolate per tutti i condomini. Dato che il moltiplicatore delle abitazioni è inferiore a quello dei negozi, la tua quota dovrebbe aumentare.

  36. michele

    salve , nel 2001 a seguito del decesso di mio padre , abbiamo ereditato in percentuali diverse il possesso dell’abitazione intestata ai miei , il 67 % è andato a mia madre , e l’11% a me ed a miei due fratelli. Desidererei capire se , nonostante questa quota di possesso , potrei usufruire delle agevolazioni previste per l’acquisto prima casa , visto che a breve mi accingerò a richiedere un mutuo , o se devo necessariamente fare la rinuncia della mia quota a favore degli altri eredi. Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Puoi essere tranquillo, dato che questa quota non ti preclude in nessun caso l’acquisto di un immobile come prima casa.

  37. alex76

    buongiorno ho 35 anni e un lavoro dipendente a tempo indeterminato. Vivo con i genitori in una casa di loro proprietà. Anzichè acquistare una casa per me nello stesso comune vorrei farlo in una località di villeggiatura dove però non avrei la residenza essendo lontana dal mio posto di lavoro (o la potrei spostare li?) e dove però passerei il mio tempo libero. Come verrebbe calcolata? Potrei richiedere un mutuo al 100% per acquisto prima casa?
    Grazie del tempo che mi dedicherete

    • Esperto
      Esperto

      Puoi richiedere le agevolazioni (e il mutuo) come prima casa solo spostando la residenza anagrafica nel comune dell’immobile che andrai ad acquistare… valuta tu se questo può essere un problema per lavoro, medico, ecc.

  38. Michael (Bolzano)

    Salve,
    Sto progettando do ristrutturare casa dove attualmente vivo e risiedo.
    La casa è di proprietà di mio padre, che pure ha la residenza nella stessa casa.
    L’intenzione è quella di stipulare un mutuo ipotecario a nome mio soltanto. La domanda è se:
    – può essere considerata ‘prima casa’ e dunque usufruire dell’imposta agevolata (0,25 e non2%)?
    – cambia qualcosa se ne fossi usufruttuario?
    – trattandosi di ristrutturazione posso detrarre fiscalmente (19%) gli interesse passivi del mutuo?

    Grazie e complimenti

    • Esperto
      Esperto

      E’ necessario che tu sia il proprietario o l’usufruttuario (con regolare atto notarile).
      Nota inoltre che solo tuo padre può iscrivere ipoteca sulla casa, per cui o lui fa da terzo datore oppure non è possibile per te avere il mutuo.

  39. Mario

    Il 10 dicembre 2009 ho acquistato una casa nello stesso comune dove abito insieme a mia moglie al 50% con i benefici da prima casa. Nell’abitazione dove abitavamo prima eravamo in affitto e dal 5 gennaio 2010 ho preso la residenza nella nuova casa. Qualche giorno fa il Comune ci ha mandato una raccomandata, sia a me che a mia moglie, dove dice di pagare l’ICI del 2009 – mese di dicembre – perchè la casa che ho acquistato rientra come seconda abitazione, atteso che al momento dell’acquisto, la nostra residenza era in quella dove eravamo in affitto (per il comune definita prima abitazione). Ma se l’abitazione in affitto non era di nostra proprietà, come può essere definita la casa acquistata seconda abitazione? E’ giusto quello che mi è stato riferito? Grazie e buon lavoro.

    • Esperto
      Esperto

      Purtroppo è corretto: avendo acquistato prima del 15 dicembre, il mese va conteggiato per intero e dunque devi pagare ici, a causa del fatto che non eravate ancora residenti.

  40. saymon

    Buongiorno sono sposata dal 2004 in regime di separazione dei beni con due figli minorenni e abito in casa di mio marito (io non sono comproprietaria) in comune A dove ho trasferito dopo il matrimonio la mia residenza che era in comune B. Ora ho acquistato una casa in comune B (quello in cui avevo la residenza prima di sposarmi) intestata solo a me, vorrei sapere se e’ possibile cambiare solo la mia residenza per usufruire delle agevolazioni “prima casa” o anche cambiare le residenze dei figli minori per l’Imu oppure sapere una Vostra soluzione. Ringrazio per la Vostra delucidazione in merito.
    Prego non pubblicare la mia email. Grazie

    • Esperto
      Esperto

      E’ possibile per te variare di nuovo la residenza nel comune B per beneficiare sia delle agevolazioni prima casa che di quelle per abitazione principale.

  41. Antonello

    Mia figlia a meta del maggio scorso ha acquistato per contanti un appartamento di tipo residenziale nel comune di residenza utilizzando le agevolazioni previste come prima casa.
    Il notaio al momento del rogito l’ha informata che entro 18 mesi deve richiedere la residenza nel nuovo stabile e che, pena l’annullamento delle agevolazioni, lo stabile non può essere alienato prima dei 5 anni.

    Domando: perché deve modificare la residenza se la legge, come ho avuto modo di verificare, prevede che per usufruire delle agevolazioni relative alla prima casa sia necessario essere residenti nel comune e non, come mi è parso di capire, nell’immobile stesso? Mia figlia è infatti già residente nel comune dove è ubicato l’immobile acquistato, presso l’abitazione di noi genitori situata nei pressi.
    Diverso mi pare sia il caso dell’IMU. Se la residenza non è in quell’appartamento si pagherà come seconda casa al contrario come prima casa se vi si trasferisce la residenza. È così ?

    Ora, al momento del pagamento della prima rata dell’IMU, immaginando il necessario e successivo trasferimento della residenza (cosi come aveva informato il notaio) si è pagato come residente prima casa. I vecchi proprietari, però, per ritardi nella consegna del nuovo appartamento, non sono, ancora per qualche mese, in grado di liberare l’immobile. Cosa si può fare? È possibile in qualche modo richiedere comunque la residenza, anche con il consenso dei vecchi proprietari o bisogna aspettare che l’appartamento si liberi e che siano volturati ENEL e GAS? Oppure al momento del pagamento della seconda rata si può rettificare, eventualmente pagando la differenza?

    Ai fini IMU, se successivamente si decidesse di affittare, non mi è chiara la situazione nel caso non si abbia la residenza. Nel caso si abbia la residenza, potrebbe essere possibile, come ho sentito dire, con l’accordo dell’inquilino, fare un contratto dove sia previsto l’uso o la disponibilità di una porzione dell’appartamento, conservandone la residenza? Quali sarebbero nell’ultimo caso i vantaggi, sempre ai fini del pagamento dell’IMU?

    Sentiti ringraziamenti.
    Antonello

    • Esperto
      Esperto

      Ti confermo che essendo gia residente nel comune non è assolutamente necessario spostare la residenza nell’immobile.
      Ai fini IMU hai invece commesso un errore nel pagarla come abitazione principale, anche se hai intenzione di trasferire la residenza, perchè il calcolo si può fare con aliquota ridotta solo se alla metà di Giugno sussisteva la residenza. Ti consiglio di fare subito un ravvedimento sul versamento dell’IMU e di valutare se trasferire o meno la residenza alla luce della non obbligatorietà.

  42. karen

    boungiorno,mia madre che era propreitaria della casa dove abito da 25 anni mi ha fatto la donazione 1 mesi fa come prima casa, avevo gia il programma di trasferirmi all estero definitivamenti tra un anno,sono cittadina italiana di origine straniera, cosa succede alla casa se lo lascio dato che i problemi riguarda alla donazione sono venuta a sapere solo dopo la stipula della atto, posso tenermi la casa per 5 anni resiedendo all estero definitivamente?, dato che non posso fare niente alla casa se non dopo i 5 anni che altrimente dovrie versare tasse da non finire, e se tenendola magari lasciando mio figlio ad abitarci e vale sempre come prima casa per me fino alla scadere dei 5 anni?

    • Esperto
      Esperto

      Il problema per te riguarda il prendere la residenza nel comune dell’immobile per poter confermare la tassazione come prima casa dell’atto di donazione. Suppongo che attualmente tu abbia la residenza nell’immobile, quindi ad oggi tu sei in perfetta regola. Il problema si porrà quando vorrai trasferire la tua residenza all’estero. le alternative sono:
      1- Lasci la residenza nella casa di tua madre.
      2- Trasferisci la residenza e in caso di contestazione cerchi di far valere le tue ragioni, sulla base del fatto che non esiste un termine di legge di mantenimento minimo della residenza nell’immobile acquisito come prima casa.

  43. salvatore

    Buongiorno, nel caso di genitori che chiedono un mutuo per acquistare la casa al figlio senza reddito ( ma terzo datore d’ipoteca), spetta a quest’ultimi la detrazione dgli interessi passivi del mutuo?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Ritengo che, essendo gli intestatari del mutuo e il proprietario della casa, soggetti diversi, non sia possibile la detrazione degli interessi passivi.

  44. manuel

    Mia madre vorrebbe donare la casa a mio figlio (suo nipote minore), eventualmente mantenendone l’ ususfrutto. Può il bambino usufruire delle agevolazioni prima casa senza trasfervi la residenza ?
    La casa è nello stesso comune dove il bambino risiede (di fianco alla nostra abitazione) , Grazie e complimenti .

    • manuel

      Grazie per la chiara e veloce risposta . Sono a conoscenza della necessità di intervento del giudice tutelare. Ancora complimenti.

    • Esperto
      Esperto

      Dato che l’immobile è già nel comune dove risiede, non è obbligatorio trasferire la residenza. Ti consiglio comunque di informarti bene sull’intestazione degli immobili a minori, ci sono delle procedure da seguire tra cui l’intervento del giudice tutelare.

  45. antonio

    Mia figlia ha la residenza in un comune limitrofo insieme al marito in una casa non di loro proprietà, sono in separazione dei beni; ho deciso di compare una casa per mia figlia e usufruire delle agevolazioni come prima casa ( la casa naturalmente verrà intestata a lei), essendoci il requisito della residenza nel comune di acquisto può mia figlia da sola e con i figli minori chiedere la residenza nel comune dove verrà acquistata la prima casa? Oppure è obbligatorio anche il trasferimento del marito, in queste condizioni posso acquistare la casa?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Non è obbligatorio il trasferimento del marito.

  46. Marco

    Salve,
    io e mia madre siamo proprietari rispettivamente 75% e 25% di un immobile con n. 2 appartamenti distinti ed un garage.Io e mia madre risediamo al piano terra e ai fini IMU il primo piano risulterebbe come seconda casa. Attualmente lei ha il possesso 100% (diritto di abitazione) del piano terra (prima casa) e il 75% del primo piano (seconda casa).
    Io invece il 25% del primo piano (seconda casa).
    Io cambiando residenza al primo piano posso avere il 100% di possesso dello stesso ed avere tutte le agevolazioni (come prima casa) ai fini IMU?

    Grazie per la risposta.
    Saluti, Marco

    • Esperto
      Esperto

      No, cambiando residenza al 1° piano avresti IMU come abitazione principale solo per il tuo 25%, mentre il 75% di tua madre rimarrebbe per lei come seconda casa.

  47. luciano

    Buongiorno ,vorrei sapere se è possibile per il proprietario mantenere la residenza affittando l’appartamento con regolare contratto 4+4,saluti e grazie anticipate.

    • Esperto
      Esperto

      Devi intanto considerare che se la residenza in realtà è altrove, commetti un falso, tuttavia la cosa migliore da fare in questa situazione è quella di inserire nel contratto un articolo nel quale specifichi che il proprietario si riserva per se una stanza. Ammesso che all’affittuario stia bene.

  48. carla anna gai

    Buongiorno, avrei questo quesito da porre:
    E’ deceduta mia suocera il 1 aprile 2012, gli eredi sono i due figli, i beni immobili ereditati sono due case di cui una, a Torino che viene usufruita (senza pagare alcune spese di luce, gas, telefono e quant’altro) da diversi anni da uno dei figli. Naturalmente adesso c’è il problema dell’intestazione dell’immobile in questione, perchè mio marito non sa come fare con la sorella che è la persona che risiede in quell’appartamento. Avremmo bisogno di un consiglio, a chi ci possiamo rivolgere ?
    Grazie per la risposta.
    Cordiali saluti Carla Gai

    • Esperto
      Esperto

      Se non trovate un accordo tra parenti, l’unica soluzione è rivolgersi ad un avvocato esperto di successioni.

      PS: ricordo a tutti di fare solo domande a tema con l’argomento trattato nell’articolo e che sul nostro FORUM potete trovare consulenza a tutti i vostri quesiti.

  49. Salvo

    Ringrazio molto per la risposta avuta in tempi brevissimi; vorrei porvi un’altra domanda…molto semplice:
    è possibile chiedere i benefici prima casa in ritardo, cioè dopo che il rogito è stato effettuato senza averli chiesti per mera ignoranza?Tra l’altro la residenza nel comune è stata effettuata nei termini richiesti(18 mesi).E se si,come dubito, c’è un termine di decadenza?
    Grazie ancora per l’ospitalità.

    • Esperto
      Esperto

      Purtroppo non è assolutamente possibile fare questo.

  50. daniela

    Mio figlio in data 29/04/2011 ha acquistato nel comune di residenza una prima casa con relativo mutuo
    E’ una casa da ristrutturare, quindi al momento non abitabile, di conseguenza vive con noi nel comune di acquisto della sua prima casa
    In data 15/06/2012 ha spostato la residenza nella nuova abitazione (senza viverci)
    Di che detrazioni posso beneficiare?
    Leggendo la risposta data a danilo del 28/05/2012 mi sembra di capire che trascorsi 12 mesi se non si cambia subito la residenza, non è più possibile portare in detrazione gli interessi passivi.
    E’ il caso anche di mio figlio? Le condizioni sono uguali anche in caso di prima casa da ristrutturare?
    Grata per la risposta
    daniela

    • Esperto
      Esperto

      Ti confermo che è indispensabile trasferire la residenza nel comune della casa entro 18 mesi dall’acquisto pena il decadimento delle agevolazioni. Il fatto che non sia abitabile non concede agevolazioni in quanto già lo sapevi al momento dell’acquisto. Per la detrazione interessi passivi del mutuo il termine è 12 mesi, prolungabile fino a 24 se la casa è oggetto di lavori, come sembra il tuo caso.