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Differenza tra “abitazione principale” e “prima casa” - Pag.10

Abitazione principale
Abitazione principale
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1.188 commenti

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  1. arch71

    Salve
    gradirei sottoporre il seguente dubbio: ho acquistato la mia prima casa nel giugno 2009 tramite cooperativa. Poi ho mantenuto lì la mia residenza per qualche mese prima di venderla nell’ottobre 2010. Non volendo perdere i privilegi prima casa di cui avevo naturalmente goduto all’acquisto, ho nuovamente comprato un immobile autodichiarando nell’atto l’acquisto come “prima casa”; questo immobile è ubicato in altro comune e l’acquisto è avvenuto entro il termine massimo di un anno previsto per legge. Oggi risiedo nel comune dove ho effettuato il secondo acquisto, ma non specificatamente nella casa poichè vorrei affittarla, pertanto ho il seguente quesito: la seconda volta che si acquista la prima casa, è necessario avere la residenza direttamente nella casa o è comunque sufficiente averla nello stesso comune di ubicazione?
    Rimango in attesa di gradita risposta……

    • admin
      admin

      E’ sempre sufficiente il requisito di residenza nel comune e non obbligatoriamente nella prima casa.

  2. Tommaso

    Buongiorno,
    nel 2003 ho acquistato un appartamento in un altro comune e mi ci sono trasferito insieme alla residenza. Nel 2007 l’azienda per la quale lavoro mi ha chiesto di trasferirmi vicino al posto di lavoro e mi ha dato in affitto agevolato un appartamento. Quindi ho cambiato nuovamente la residenza per motivi di lavoro.
    Per la mia prima e unica casa rimasta sfitta devo pagare l’ICI e perdere le agevolazioni per gli interessi passivi del mutuo?
    Grazie

    • admin
      admin

      Si è così, purtroppo quella per te non è più abitazione principale. Ma non potevi semplicemente trasferire il domicilio senza residenza?

  3. Veronica

    Buongiorno,
    per risolvere dei probelmi finanziari di mia mamma ho acquistato il suo alloggio, dove lei tutt’ora risiede. Io abito in un alloggio in affitto nello stesso comune. Il mio quesito è questo, mi hanno detto che entro 18 mesi devo richiedere la residenza per non perdere le agevolazioni prima casa, ma io risiedo già nello stesso comune dell’alloggio acquistato, devo cambiare proprio la residenza indicando l’indirizzo esatto oppure posso continuare ad avere la residenza, essendo il medesimo comune, all’indirizzo dell’alloggio in affitto nel quale vivo?
    Ringrazio anticipatamente, saluti.

    • admin
      admin

      Ti confermo che è sufficiente la residenza nello stesso comune e che pertanto non è necessario fare variazioni. Ti consiglio di informarti se il tuo comune richiede di formalizzare il comodato d’uso dell’immobile verso i tuoi genitori per usufruire della ICI (IMU) come prima casa.

  4. elena

    Buongiorno.
    i miei genitori anno acquistato un appartamento ad ottobre senza agevolazioni prima casa in quanto già avute x la loro attuale abitazione che è in vendita, mi chiedevo se trasferiscono la resedenza nella nuova abitazione che rimmarrà chiusa e sempre in vendita hanno la possibilità di detrarsi la quota interessi del mutuo anche se al momento della stipula è stato fatto x la seconda casa?
    scusa ho fatto un po’ di confusione…. trasferiscono la residenza nella nuova abitazione acquistata come seconda casa, in vendita e chiusa rimane l’attuale abitazione acquistata 20 anni fa con agevolazione prima casa.GRAZIE

    • admin
      admin

      SI, dato che vi trasferiscono la residenza, la nuova abitazione, benchè “seconda casa”, può usufruire della detrazione degli interessi passivi del mutuo in quanto risulta come abitazione principale. Godrà anche della IMU agevolata come “prima casa”.

  5. Claudia

    Buongiorno, ho acquistato una casa in cui risiedo, con le agevolazione prima casa 5 anni fa e attualmente godo delle detrazioni fiscali del 36% sulla ristrutturazione e della detrazione degli interessi del mutuo. Sono spostata in separazione dei beni da un anno e mio marito ha appena acquistato un’altra casa intestata solo a lui in cui ha già trasferito la residenza. Io non ho ancora spostato la residenza. So che se la spostassi perderei il diritto alle detrazioni per il mutuo. Se affittassi la mia casa in comodato d’uso gratuito a mia nipote potrei ancora portarli in detrazione? Anche se trasferissi la residenza nell’altra casa di mio marito, per me questa rimarrebbe comunque prima casa? grazie

    • admin
      admin

      Fai attenzione, perchè non potete avere entrambi una abitazione principale. Una prima casa si, ma una abitazione principale no, dove comunque scegliere una delle due come dimora abituale della famiglia. Su questa potete avere ici-imu come “prima casa”. Per quanto riguarda la detrazione degli interessi passivi del mutuo, questi sono strettamente legati alla residenza. Spostando la tua residenza dalla attuale tua abitazione, non potrai più detrarli in nessun modo.

  6. michela

    Buonasera,
    questa è la mia situazione:
    – nel maggio 2007 ho acquistato un appartamento con le agevolazioni prima casa
    – dopo circa un anno sono andata a vivere con il mio compagno – sempre nello stesso comune – (ho anche spostato la residenza) e ho affittato l’appartamento
    – da novembre 2010 nell’appartamento vivono i miei genitori in comodato d’uso gratuito
    Ora vorrei acquistare un altro appartamento in un altro comune.
    Per usufruire sempre delle agevolazioni prima casa vorrei donare il mio appartamento ai miei genitori, che lo acquisterebbero anche come prima casa. In questo caso a quanto ammontano le spese-imposte?
    Per il primo appartamernto acquistato, godo del rimborso del 36% per ristrutturazione. Questo si trasferirebbe automaticamente ai miei genitori?
    E per il nuovo appartamento, per quanto tempo devo mantenere la residenza, per non avere sanzioni?
    Posso “spostare” il mutuo che attualmente pago per la mia prima casa all’eventuale appartamento che andrei ad acquistare?
    Grazie

    • admin
      admin

      SI, non ci dovrebbe essere problemi a fare come intendi.
      I tuoi genitori pagheranno le imposte seguendo il calcolo che si fa per le successioni, che prevede tariffe agevolate in virtù della parentela di 1° grado e del fatto che si tratta di prima casa. Per il calcolo esatto è necessario un notaio.
      Per quanto riguarda la detrazione del 36%, questa segue l’immobile e non il proprietario e dunque passerà ai tuoi genitori.

      Per mantenere la residenza cosa intendi? Vuoi trasferirti in un’altra casa ancora? Se così, di solito è bene mantenerla per 2 o 3 anni, ma non esiste un termine preciso.

      Per quanto riguarda il mutuo, devi verificare sul contratto.

  7. Andrea

    Buongiorno, vivo in affitto (dove abbiamo la residenza) con la mia compagna ed ad Aprile ci sposeremo. Stiamo per acquistare una casa (già abitata dal 2004) dove andremo ad abitare e dove sposteremo la residenza. Io possengo, al 50% (mia sorella possiede il restante 50%) un’appartamento in Liguria del quale pago il 50% dell’ICI e dove non ho mai avuto residenza, che ci è stato donato dai genitori prima della separazione. Acquistando un altro immobile viene considerato prima casa e pagheremo quindi il 3% di tassa sul valore catastale?
    Grazie
    Andrea

    • admin
      admin

      Dipende. Le condizioni per poter usufruire delle agevolazioni prima casa sono:
      1- l’immobile che compri non deve essere nello stesso comune di quello in liguria.
      2- Nell’atto dell’immobile in Liguria, tu non devi aver chiesto le agevolazioni prima casa (se tua sorella lo ha fatto non è un problema).

  8. Sara

    Ho acquistato la mia prima ed unica casa nel 2005, (possesso 100%) e vi ho portato sin da subito la residenza, nel 2006 per motivi di salute di mia suocera, mio marito ha conservato la residenza in un’altra provincia (mio marito non è intestatario di nessuna abitazione), per assistere la madre gravemente malata.
    Adesso il comune mi chiede il pagamento dell’ici dal 2006 in quanto mio marito non risiede con me.
    Preciso che mio marito non risiede nel mio stato di famiglia ed io non sono presente nel suo. Preciso che siamo legalmente sposati.
    Dovrò pagare l’ici dal 2006?

    • admin
      admin

      Secondo me, non devi pagare in quanto la tua è l’unica abitazione di proprietà della famiglia.

  9. Manuela

    Salve, vorrei porre un quesito.
    Ho acquistato la mia prima casa nel giugno 2006 in un comune in provincia di VT: vi ho preso la residenza e sono trascorsi 5 anni. Quando c’era l’ici anche sulla prima casa ero comunque esentata (è un monolocale piccolissimo e con bassissima rendita cat.).
    Ho purtroppo di recente ereditato metà della casa di mia mamma a Roma, in cui viveva già e ha la residenza mio fratello. Per lui è prima casa e per me no.
    Posso e dovrei trasferire la mia residenza a Roma, anche considerando che ora è la mia dimora abituale?

    • admin
      admin

      Tu puoi (anzi, devi!) trasferire la residenza dove la hai abitualmente. Va da se’ che il tuo immobile a Viterbo pagherà IMU come seconda casa.

  10. Marcello

    Ciao, ho un dubbio

    sono proprietario di un appartamento a Roma dal luglio 2009 e ci abito. Ma sono ancora residente a casa dei miei genitori che si trova sempre a Roma. Ho presentato negli ultimi due anni regolare dichiarazione dei redditi al Caf e ho ottenuto la detrazione degli interessi del mutuo.

    ma a leggere l’articolo questa cosa non sarebbe stata possibile. Sono in una posizione irregolare quindi? e se sì cosa devo fare per sanarla?

    • admin
      admin

      Ti confermo che la tua posizione non è regolare. Puoi fare un ravvedimento operoso, ma forse è meglio chiedere parere proprio al caf.

  11. giogiobag

    buongiorno mia moglie è residente e ha un immobile di sua proprieta dove ci viviamo con i figli io ho un altro immobile con residenza diversa tenuta dopo il matrimonio posso avendo separazione dei beni sul 730 imputarla come prima casa? e per mia moglie uguale posizione ? premetto che pago l’ici come seconda casa sulla mia

    • admin
      admin

      Dato che anche il calcolo del 730, così come ICI, prevede la detrazione solo per la abitazione principale, e questa è riconosciuta come l’abitazione dove ha sede il nucleo familiare, a mio giudizio l’immobile dove hai residenza è una “seconda” casa anche ai fini irpef. Abbia scritto un approfondimento su questo caso, lo trovi adesso nella prima pagina del nostro sito.

  12. davide

    buona sera vorrei esporvi il mio problema
    sono usufruttuario di un appartamento comprato nel 2000 mentre mia moglie detiene la nuda proprieta per problemi economici ho dovuto affittare l,appartamento (registrando il contratto) di cui pago il mutuo
    mia mogli con i miei tre figli abita in un appartamento di proprieta dei miei suoceri sempre nello stesso comune dove detengo appartamento
    io per problemi di lavoro ( autonomo) mi sono trasferito in un altra regione dove vivo in un appartamento in affitto di cui ho chiamato la residenza da circa tre anni .Vorrei sapere se devo pagare ici ,se posso scaricare le rate del mutuo o se posso beneficiare di qualche agevolazione fiscale

    • admin
      admin

      In quanto usufruttuario, tu dovrai pagare ici (Imu) e dichiarare l’immobile ai fini IRPEF. Non essendo residente, dovrai pagare come “seconda casa” e non puoi portare in detrazione gli interessi passivi del mutuo.

  13. elisabetta

    Buonasera
    ho acquistato un immobile in un comune diverso da quello in cui abbiamo sempre abitato, usufruendo delle agevolazioni prima casa. L’immobile è intestato a me (vedova) per il 66,66% e per il 16,67% ciascuna alle mie 2 figli minori. Volevo sapere se tutte e tre dobbiamo trasferire la residenza per non perdere le agevolazioni.
    Grazie

    • admin
      admin

      Deve trasferire la residenza nel comune la persona o le persone che formalmente hanno richiesto le agevolazioni prima casa. Puoi verificarlo sull’atto.

  14. anna

    buongiorno, vorrei sottoporre il mio quesito. ho acquistato ad agosto 2011 la mia ” prima casa”, usufruendo di tutti i benefici fiscali,compreso un mutuo ipotecario , attualmente ho la residenza nella casa di proprietà esclusiva di mio marito nello stesso comune, vorrei sapere se dando in comodato d’uso gratuito la casa a mia figlia posso usufruire della detrazione fiscale dei tassi passivi del mutuo o se devo obbligatoriamente prendere io la residenza nel suddetto immobile.
    GRAZIE!

    • admin
      admin

      SI, puoi portarli in detrazione, ma con due accorgimenti. Tua figlia dovrà prendervi la residenza (il solo comodato quindi non è sufficiente) e tu non devi avere in detrazione altri interessi passivi di altri mutui.

  15. Alessia

    Buongiorno,
    ho acquistato una casa cointestandola con mio marito e abbiamo un mutuo ipotecario (e quindi benefici fiscali per la prima casa).
    Da un anno circa ci siamo separati con omologa sentenza del Tribunale.
    Lui si è trasferito dai genitori in un altro comune ma non vuole spostare la residenza perchè dice che perderebbe le facilitazioni riguardanti la prima casa.
    E’ vero? Come si procede in questa situazione?
    Mi sembra illogico continuare ad avere la sua residenza qui visto che se ne è andato da più di un anno.
    Grazie mille per la risposta…

    • admin
      admin

      Facciamo ordine. C’è un problema relativo alle agevolazioni prima casa ricevute in fase di acquisto ed un problema relativo all’abitazione principale. Per le prime, può esistere il rischio che vengano chieste indietro (per la sua parte), se la casa è stata acquistata recentemente (diciamo meno di 3 anni) e se il tuo ex-marito è andato a vivere in un altro comune. Se il suo domicilio attuale è nello stesso comune, può spostarvi la residenza senza timore di perdere in nessun caso i benefici prima casa ricevuti. Per quanto riguarda le agevolazioni da abitazione principale (ici-imu agevolata, detrazione interessi passivi del mutuo), è invece fondamentale che mantenga la residenza nell’immobile, ma è evidente che tale residenza è ormai fittizia. In due parole, sta a te decidere se “obbligarlo” a cambiare residenza e fargli pagare ici come seconda casa e impedirgli la detrazione degli interessi passivi del mutuo. Basterebbe una semplice comunicazione all’anagrafe, alla quale seguirebbe una verifica.

  16. Francesco

    Il comune ha stabilito che per la casa concessa in comodato al genitore non si paga l’ICI. La madre essendo proprietaria di un garage (pertinenza),è obbligata al pagamento dell’ICI, in questo caso? Il comune nel suo regolamento ha deciso che per una sola pertinenza purchè al servizio durevole dell’abitazione principale non si paga. Quindi, chiedo un Vostro parere. Deve la madre pagare l’ICI considerato che il garage è pertinenziale alla sua abitazione principale (residenza effettiva con regolare iscrizione anagrafica)?.
    Grazie e complimenti per il Vostro sito. Auguri di Buon Natale a tutta la redazione.

    • admin
      admin

      Se ho ben capito, l’appartamento è intestato a uno o più figli mentre il garage alla madre. Come spesso accade, per questi casi particolari sarebbe bene consultare il regolamento del tuo comune. La legge specifica che devono essere considerate pertinenze della prima casa (e quindi pagare ici insieme ad essa) anche quelle unità catastali che abbiano una rendita catastale autonoma, purchè esista un rapporto di asservimento all’unità principale e la volontà del possessore di adibire l’immobile a pertinenza. Questo risolve i casi in cui, ad esempio, si sia acquistato un garage non congiuntamente alla casa, ma il tuo è un caso ancora più particolare. Nel regolamento comunale devi cercare se esistono eccezioni per unità catastali di proprietari diversi, altrimenti secondo me il vostro garage può andare con la “prima” casa.

  17. Ale

    Salve, vi illustro brevemente la mia situazione per porvi delle domande in merito.
    Nel 2008 ho acquistato una casa come “prima casa” e vi ho stabilito la residenza divenendo quindi “abitazione principale” o “dimora abituale”.
    Nel 2010 sposandomi, sono andato a vivere in un altra casa nello stesso comune con mia moglie con la quale sono in separazione dei beni, lasciando però la residenza nella casa di mia proprietà.
    Quest’anno (2011) ho deciso di locare la casa, con contratti transitori, nei quali ho scritto che mi riservo l’utilizzo di una stanza e delle parti comuni per una superficie totale del 51%.
    Effettivamente io lì non ci abito, perchè abito con mia moglie.
    Il comune mi ha detto però che l’ICI va comunque pagata e quest’anno io l’ICI l’ho pagata.

    Domanda 1:
    E’ vero che l’ICI devo pagarla?

    Domanda 2:
    Posso continuare a detrarre gli interessi passivi del mutuo?

    Domanda 3:
    Con la nuova IMU cosa cambia? Devo pagarla?

    Saluti
    Ale

    • admin
      admin

      Secondo me, dipende molto da quanti altri immobili sono posseduti dal tuo nucleo familiare. Se la casa dove hai domicilio è di proprietà di tua moglie e lei non vi paga ICI, è corretto che tu la paghi per il tuo immobile. Viceversa, se tua moglie non ha abitazioni principali per le quali non paga ici, secondo me puoi non pagare la tua. Gli interessi passivi del mutuo sono regolamentati in maniera diversa e secondo me, finchè non ti viene contestata la residenza, puoi continuare a portarli in detrazione.
      Per quanto riguarda IMU, nel caso migliore l’immobile sarà assoggettato alle aliquote da “prima casa”, nel peggiore da “seconda casa”.

  18. Pierantonio

    Spettabile ADMIN, nel caso io abbia la residenza in un comune diverso da dove vivo, e possieda solo quella abitazione, posso togliere le utenze domestiche , come luce , acqua e gas ? perchè NON consumando pago delle quote fisse solo per tenere aperti i contatori delle utenze, e poi ci sono sempre da comunicare le letture per gli addebiti dei consumi, che però NON ci sono.
    Essendo disoccupato L’IMU è previsto che lo paghi ?
    Ringraziando anticipatamente porgo i migliori auspici per un buon periodo Natalizio

    • admin
      admin

      Ci stanno giungento testimonianze di verifiche di effettive residenze effettuate proprio sulla base dei contratti di luce, acqua e gas. Non è che nel tuo caso cambi molto, in quanto i consumi sono comunque a zero, ma non vorrei che il distacco delle utenze possa far scattare un accertamento. C’è da dire che è tutto da dimostrare che si possa contestare una residenza con le utenze, in quanto non è vietato avere domicilio altrove, per vari motivi.

  19. Henrique

    Buongiorno,

    Io ho rogitato insieme alla mia ragazza il 13 luglio, ieri sono andato per il cambio di residenza nel comune dell’immobile.
    Vivo ancora con i miei genitori e ci vivrò fino all’arrivo di tutti i mobili, almeno fino a marzo 2012.
    Ieri vengo a sapere che dovrò pagare l’ICI come seconda casa sulla nuova casa… Come e’ possibile che non possedendo altro immobile al di fuori di quello conprato a luglio io debba pagare addirittura per la seconda casa.
    Ad oggi ci sono ancora dei lavori per sistemare la casa.
    Qualcuno avrebbe dovuto avvisarci o cosa?!

    Grazie

    • admin
      admin

      Non è esatto. La regolamentazione del periodo transotorio tra l’acquisto della prima casa ed il trasferimento della residenza (che permette le agevolazioni ici e altri vantaggi), non è chiara ed è sostanzialmente demandata ai singoli comuni. Posso dirti che se pensi di trasferire la tua residenza entro Marzo (ma anche Maggio) 2012, puoi da subito considerare l’immobile come abitazione principale e non pagare ici per il 2011. Chiedi comunque il parere di un commercialista o di un caf.

  20. Antonio

    Buon giorno, ho la separazione dei beni l’abitazione è intestata a mia moglie, abitiamo nella stessa abitazione ma mia moglie ha la residenza in un’altra regione, cosa posso fare inerente all’Imu? grazie
    Scusate dimenticavo, abbiamo due figlie maggiorenni 18 e 26 anni che vivono con noi.

    • admin
      admin

      Dato che l’esenzione ICI (ovvero la IMU prima casa) è riferita all’abitazione principale della famiglia, direi che avete titolo per considerare tale immobile come “prima casa” come se vi avesse residenza anche la moglie. I problemi semmai possono sorgere per eventuali altri immobili di proprietà della moglie: se ad esempio è proprietaria dell’immobile dove ha residenza attualmente, questa diventerà “seconda casa”.
      Abbiamo scritto da pochi giorni un approfondimento proprio per i casi come il vostro, ti invito a leggerlo.

  21. federica

    Salve sono Federica,
    ho una casa di proprietà dove ho la residenza. Da qualche anno sono andata a convivere in un’altro comune ma ho conservato la resideza nella mia casa. Il comune mi chiede di pagare ICI perchè le mie utenze non segnalano consumi. Hanno Ragione ?
    Grazie

    • admin
      admin

      Praticamente ti stanno contestando la residenza… è un caso anomalo e direi “estremo” di contestazione da parte del Comune. Difficile dire chi abbia ragione, è un contenzioso delicato e per il quale sarebbe bene avvalersi di un avvocato. Volendo fare da soli, per prima cosa sarebbe utile sapere se hai altri immobili di proprietà o meno… se ne hai altri (magari quello in cui hai domicilio), le cose si complicano, mentre se questa è la tua prima e unica casa, hai ottime probabilità di far annullare la pratica.

  22. Elena

    Buongiorno, mio marito ha da poco acquistato una casa ( per lui prima casa) rilevando le quote di proprietà di mio suocero e di mia cognata e contraendo un mutuo.
    In tale casa risiede mio suocero che si è riservato due stanze ed ha affittato il resto con contratto di affitto a studenti universitari.
    La domanda è questa:
    ai fini della detrazione degli interessi passivi del mutuo cosa succede se una parte della casa è affittata? Può detrarli e contemporaneamente deve inserire tra i redditi l’ammontare dell’affitto? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Il concetto di abitazione principale si estende ai familiari, è vero, ma in questo caso solo a moglie e figli, non al padre.
      Per quanto riguarda i contratti di affitto, secondo me è più “elegante” rifarli a nome del proprietario.

    • Elena

      La ringrazio della risposta ma se nella casa acquistata da mio marito con il mutuo è residente un familiare (padre), non è possibile detrarre ugualmente gli interessi passivi? E’necessario formalizzare la permanenza del padre nella’abitazione con un comodato d’uso?
      E del contratto di affitto esistente tra il padre di mio marito e gli studenti cosa succede? Può permanere così o dobbiamo rifarlo a nome di mio marito?
      Spero di avere espresso il mio dubbio. Grazie.

    • admin
      admin

      Non essendo tuo marito residente, non può portare in detrazione gli interessi passivi del mutuo, pur essendo prima casa.

  23. tommaso

    Salve. Brevemente riepilogo la mia situazione:
    – sposato nel 1980 in comunione di beni entrambi con redditi da lavoro.
    – ho la residenza con mia moglie in una casa da lei ereditata, dopo il nostro matrimonio, dai suoi genitori.
    – fino al 2009 (dichiarazione 2008) abbiamo fatto il 730 congiunto e nella parte a lei destinata mia moglie dchiarava il possesso di questa casa su cui non pagavamo ultimamente ici.
    – dal 2010 facciamo separatamente la dichiarazione irpef tramite unico-web.
    – a febbraio 2011 ho acquistato un appartamento nello stesso comune in regime di “prima casa” (iva 4%) e su di esso ho contratto un mutuo.
    – a luglio ho affittato l’immobile a canone libero attivando la cedolare secca.
    – a dicembre ho pagato l’ici non come abitazione principale.
    Desidero sapere se nella dichiarazione irpef da presentare nel 2012 potrò portare in detrazione gli interessi passivi del mutuo.
    Se no, potrei alla fine della locazione (giugno 2012) trasferire la mia residenza in questo immobile per potere usufruire l’anno successivo delle detrazioni? Grazie.

    • admin
      admin

      Salve Tommaso, le abbiamo già dato il nostro parere nella stessa domanda che ha posto all’interno del nuovo articolo dedicato a ICI/IMU

  24. cetty

    descrivo la mia domanda:Siamo una famiglia con due figli tutti residenti nello stesso apparatmento. Oltre all’appartamento in cui abitiamo i miei genitori posseggono altri due appartamenti nello stesso comune. dunque, da gennaio 2012 pagheranno l’ici rispettivamente come prima casa, per il primo apparatmento e seconda casa, per il secobdo app. ( la casa in cui abitano risulta abitazione principale quindi esente da ICI).
    Preciso che questi due appartmento sono entrambi affittati con regolare contratto. Per pagare meno tasse o Ici si pensava di fare un atto di donazione degli apparatmenti un appartamento per figlio, che non posseggono alcun immobile.
    In questo modo l’Ici di tutti gli apparatmenti saranno come Prima casa, quindi si pagherà in totale di meno?
    Inoltre è possibile trasferire la residenza del figlio nella casa data in donazione e mantenere il domicilio nella casa dei genitori anche se l’appartamento è affittato?
    spero di essere stata chiara
    grazie

    • admin
      admin

      No, non funziona. Per avere l’imposta IMU come “prima casa” è necessario essere residenti. Ovviamente non è possibile stabilire residenza in un appartamento occupato da terzi, per cui anche dopo la donazione si pagherebbero le stesse imposte dello stato attuale.

  25. Luca

    Vorrei sapere il trattamento fiscale del caso che vi sottopongo:
    – coniugi in regime di separazione di beni, solo il marito percepisce un reddito;
    – il marito acquista prima casa con relativo mutuo. Per motivi di lavoro la famiglia si trasferisce successivamente in altra regione, la casa viene data in uso gratuito ai genitori del marito (esenzione ICI) e la famiglia vive in affitto nella nuova regione;
    – la moglie acquista anche lei la prima casa nella nuova città ove risiede con relativo mutuo, ma al momento la famiglia mantiene ancora residenza e domora nella casa in affitto (la casa acquistata è vuota);
    – nuovo trasferimento per il marito, che da solo va in un’altra regione e prende casa in affitto.
    Situazione: famiglia monoreddito con due mutui, due prime case (nessuna abitata dalla famiglia) e due affitti da pagare

    Ai fini IMU sono entrambe le case da considerarsi come seconde case? Direi di si, anche se la situazione è paradossale.
    Grazie per la risposta

    • admin
      admin

      La seconda scuramente si, mentre la prima avrà probabilmente una aliquota “intermedia” essendo occupata, ma per maggiore chiarezza aspettiamo la versione definitiva della legge sulla IMU.

  26. Alberto

    Buongiorno, ho residenza e una casa di proprietà al 50% con la mia ex convivente a laveno mombello in provincia di varese…però abito a milano a casa di mia madre. spostando la residenza a milano cosa comporta?

    • admin
      admin

      Comporta che dovrai pagare ICI (IMU) per la tua quota del 50% come “seconda casa” e non potrai portare in detrazione gli interessi passivi del mutuo.

  27. Enry

    Buon giorno, vorrei sapere, per favore, se esiste una tempistica per spostare la residenza dopo l’acquisto della prima casa per poter comunque usufruire della riduzione irpef in quanto abitazione principale. Le spiego la mia situazione:
    Ho acquistato casa che necessitava di lavori di ristrutturazione a fine giugno 2011: i lavori sono partiti subito e sono terminati a fine ottobre, ma non potevo però ancora abitarci per via della mancanza di allacciamento gas.
    A fine novembre, finalmente anche il gas è stato attivato, ho traslocato e da oggi diciamo la casa risulta vivibile e potrei quindi spostare la residenza. (cosa che farei già domani)
    Ho il dubbio che ai fini irpef il periodo dal 17/6 a domani non venga riconosciuto per la detrazione irpef come abitazione ad uso principale ma è assurdo in quanto non avrei potuto abitarci prima in condizioni normali…ci sono possibilità o tempistiche previste per fare lavori etc?
    grazie e scusate il disturbo

    • DAVIDE

      Nei 6 mesi circa in cui l’immobile è sottoposto a ristrutturazione non puo’ essere considerato abitazione principale in quanto non ancora trasferita la residenza. Nello specifico l’immobile si presentava privo di allacciamento gas quindi per il periodo in esame può essere considerato ai fini irpef con codice 9, anzichè con codice 2 su cui si la rendita catastale rivalutata va aumentata di 1/3

    • admin
      admin

      Non esiste una risposta precisa per questo. Alcuni suppongono che i 18 mesi di tempo per stabilire la residenza nel comune della prima casa fungano anche da “franchigia” per ici, irpef e tutto il resto, ma le versioni non sono concordi. La cosa migliore da fare sarebbe chiedere informazioni al tuo Comune, visto che con ogni probabilità, trattandosi di imposte comunali, ognuno affronterà il caso alla propria maniera.
      Un parere personale? Secondo me la puoi considerare come abitazione principale anche questi 6 mesi di lavori.

  28. Sabina

    Salve, io e mio marito viviamo in casa di proprietà di mia figlia
    con residenza nella stessa. Con mio marito siamo in comunione di beni e possediamo (di proprietà) una casa in un comune diverso e distante da quello dove dimoriamo, dove abitualmente
    trascorriamo il periodo più caldo dell’anno da maggio a metà ottobre. Questa casa di nostra appartenenza può essere considerata non soggetta ad Ici/Imu?
    Grazie, auguri di buone Feste.
    Sabina

    • admin
      admin

      Dovete trasferire li la vostra residenza, altrimenti sarà considerata come “seconda casa”.

  29. anna

    buongiorno volevo un chiarimento per quanto riguardas l’ici . Ho il 50 di un appartamento ereditato dai miei genitori in cui ci abita mia sorella che è rimasta dopo la morte dei miei genitori come devo pagare l’ici nel 2012 io abito in altra città

    • admin
      admin

      Pagherai ici come seconda casa, usufruendo però di una sconto relativo alle abitazioni concesse in comodato d’uso. Devi formalizzare tale comodato.

  30. vincenzo

    Nel 1990 ho acquistato un immobile al 50 % con mia moglie proprietaria dell’altro 50 % (comunione dei beni) ed ho usufruito dei benefici prima casa. Nel 2000 mi sono separato legalmente e ho dovuto lasciare la casa coniugale trasferendo la mia residenza in altra casa (in affitto ) nello stesso comune della mia casa coniugale. Con l’introduzione dell’ IMU chiedo:
    Devo pagare IMU sulla casa coniugale?
    Se si, ho diritto alle agevolazioni per 1° casa e detrazione per figli?
    Se acquistassi una casa nello stesso Comune della casa coniugale dove andrei ad abitare (abitazione principale) di quali agevolazioni fiscali usufruirei?
    Grazie

    Grazie

    • admin
      admin

      Aspettiamo la versione definitiva delle legge per capire cosa cambierà per i casi come il tuo. Al momento, tu hai diritto a considerare il tuo 50% della casa coniugale abbandonata come abitazione principale, a patto che tu non possieda altre abitazioni nello stesso comune. Dal momento che acquisterai la tua nuova abitazione principale, quel 50% sarà considerato come seconda casa,

  31. marina

    circa 10 anni fa abbiamo acquistato una casa per la quale abbiamo goduto dei benefici fiscali per prima casa. In seguito siamo andati ad abitarci restaurandone una piccola parte, una camera da letto con una cucina soggiorno (nucleo familiare di 4 persone) durante il periodo di permanenza abbiamo combattuto con vari disagi oltre che con il forte sovraaffollamento della stessa anche con l’umidità e le muffe, nonostante il restauro.
    Contattato un tecnico sull’opportunità di completare il restauro, ci è stato sconsigliato visto la presenza delle infiltrazioni e del persistere della muffa. Abbiamo cosi deciso di costruire una nuova casa sempre nello stesso lotto di terreno della vecchia casa. Abbiamo cosi acceso un’altro mutuo dove il notaio chiestoci spiegazioni abbiamo velocemente illustrato la situazionie.
    Il notaio ci ha consigliato di farci fare un certificato dalla asl competente che dichiarasse l’inconveniente igienico dell avecchia abitazione per poter godere dei benefici fiscali anche per la costruzione della seconda casa.
    Vorrei sapere se il nostro operato è leggittimo oppure no visto che ancora non ci siamo fatti redigere il certificato dalla asl in quanto la casa nuova non è ancora del tutto completata.

    • admin
      admin

      E’ specificamente previsto che in caso di acquisto di un immobile attiguo per ampliare la prima casa, si possano godere le agevolazioni, sempre nel rispetto di tutte le regole tra cui quella di non “sforare” nelle abitazioni di lusso. Nel tuo caso, la possibilità di estendere le agevolazioni dipenderà quindi da come sarà accatastato il nuovo immobile; ti consiglio di avvalerti di un esperto in materia per tutte le pratiche burocratiche.

  32. Zio

    Salve,
    sono proprietario di un’abitazione (unico immobile di proprietà) in cui ho la residenza, acquisita dopo il matrimonio (coniugato con separazione di beni) con agevolazione prima casa, considerata abitazione principale e per la quale ho usufruito dell’agevolazione ai fini ICI, mia moglie dopo qualche anno ha acquistato una casa in un altro comune, trasferendo la propria residenza ed usufruendo dell’agevolazione di prima casa e abitazione principale (agevolazioni ai fini ICI). Per motivi diversi, di fatto mia moglie ha formalmente trsferito la residenza ma di fatto dimoriamo insieme nella mia abitazione. In queste ipotesi corro il rischio di perdere le agevolazioni di abitazione principale?

    • admin
      admin

      Si, correte il rischio di un accertamento. Data la crescita di richieste di casi come il vostro, abbiamo scritto un approfondimento specifico che ti invito a leggere: ICI/IMU per coniugi con residenze diverse (vedi la nostra homepage).

  33. Maria

    Gentilissimo,
    le espongo il mio caso.
    Ho ereditato da mia madre (nel 2009) un appartamento, che è la mia prima casa di proprietà, e lì ho stabilito la mia residenza, intestandomi anche tutte le utenze. Mio marito invece risiede nell stesso comun ed è proprietario della casa in cui ho risieduto anch’io con lui fino al 2009 (prima di trasferirmi in quella di mia madre, al momento cioè del suo decesso).
    L’ufficio Tributi del mio comune mi ha negato l’esenzione ICI per il 2011, in quanto io sono ancora coniugata, contestandomi che non si può risiedere in una casa diversa da quella del nucleo familiare. Dovrei quindi dimostrare di essere separata o (secondo altri) staccarmi dal nucleo familiare.
    Il mio problema è che non vorrei pagare la seconda rata ICI 2010 e vorrei avere il rimborso della prima.
    Inoltre non vorrei rischiare che il non riconoscimento della mia casa come abitazione principale possa farla considerare seconda casa.
    La ringrazio

    • Maria

      La ringrazio per la risposta rapidissima al mio quesito, e le espongo una ulteriore precisazione: io mi sono distaccata dal nucleo familiare di mio marito al momento del cambio di residenza, pur non essendo separata né legalmente né di fatto. In questo caso posso considerare la mia casa come abitazione principale?

      • admin
        admin

        Distaccarsi dal nucleo familiare significa appunto essere separati “di fatto”, e come dicevo, prevede che si scelga comunque una sola delle due abitazione come abitazione principale del nucleo familiare.

    • admin
      admin

      Il tuo caso non è per niente semplice. Legalmente, se ho ben capito, non sei separata per cui il tuo è il classico caso di due coniugi che vivono in due case di rispettiva proprietà ed entrambi richiedono l’esenzione ICI. La Cassazione ha stabilito che l’esenzione in questo caso spetta solo all’immobile che è residenza del nucleo familiare e che quindi non spetta al componente del nucleo familiare che se ne “distacca”. Se ci sono figli è facile da individuare, se non ci sono la situazione è invece più ambigua ed è probabile che il da farsi vari da comune a comune, in base all’interpretazione dei vari addetti degli uffici Tributi.

  34. Valeria

    Salve, le sottopongo il mio quesito.
    I miei genitori abitavano entrambi in una casa di proprietà di mio padre e vi avevano la residenza, dunque non vi pagavano ICI sulla prima casa.
    Mio padre è mancato e mia madre contitnua a risiedere nella stessa casa di cui ora però anche noi due figlie siamo proprietarie per eredità.
    Come ci comportiamo per il pagamento dell’ICI? Immagino che mia madre continui a non pagare in ogni caso ma noi figlie dovremmo pagarlo per le quote che ci spettano o no in ogni caso perchè mia madre è l’unica che vi risiede?

    • admin
      admin

      Fatta la successione, voi pagherete l’ici per la vostra quota come “seconda” casa, se non vi abitate. Formalizzando il comodato verso vostra madre, dovreste ottenere delle agevolazioni (variano in base alla regolamentazione comunale). Per vostra madre la sua quota continuerà ad essere abitazione principale.

  35. PORCINO FRANCESCO

    Buongiorno,
    sono proprietario di un’immobile in calabria dal 2000, ma non ci risiedo, adesso vivo in Monza, dove sono residente e lavoro.
    Con mia moglie vogliamo acquistare casa, quindi richiedere un mutuo, possiamo usufruire delle agevolazioni di prima casa? Cioè abbiamo diritto al apgamento dell’iva al 4% anche se io sono già proprietario di un’altra casa?
    Non so se sono stato chiaro.
    Graszie
    Volevo anche porre un nuovo quesito. La casa in oggetto verrà acquistata presso una cooperativa di costruzioni, la quale ci impone la cointestazione dello stesso per poter usufruire dell’accollo del mutuo.
    Mi spiego meglio, il compromesso è stato fatto a nome di mia moglie, la quale è ovviamente diventata socia della cooperativa, adesso vorremmo chiedere l’accollo del mutuo che la cooperativa ha con la banca. Ovviamente solo mia moglie non riesce ad usufruire di tale il mutuo, quindi vorremmo farlo entrambi. Qui nasce il problema, la cooperativa ci obbliga a cointestarci l’immobile con tutti i problemi inerente le agevolazioni fiscali. E’ possibile tutto ciò.
    Grazie

    • admin
      admin

      Per la risposta alla prima domanda dipende dal fatto che tu abbia o meno beneficiato delle agevolazioni prima casa per l’immobile in Calabria. Se non ne avevi beneficiato, puoi farlo adesso, in caso contrario non puoi.
      Per quanto riguarda la seconda domanda, è possibile cointestare il mutuo senza cointestare l’immobile, ciò che ti chiedono suppongo che dipenda da una esigenza specifica della cooperativa in questione.

  36. giacomo@78

    salve, ho acquistato un immobile a febbraio di quest’anno.L’immobile era dei miei genitori quindi la casa dove avevo anche io la residenza. A Settembre mi sono sposato e ho spostato la mia residenza a casa di mia suocera;i miei genitori lasceranno la casa a Gennaio prossimo ed io tornerò a fare residenza con mia moglie presso questo immobile. La mia domanda è questa: rischio di perdere la detrazione degli interessi passivi del mutuo? Il mutuo e quindi l’acquisto dell’immobile è stato stipulato il 14/02/2011;entro quando dovrei fare il cambio di residenza?
    tengo a precisare che attualmente risiedo a casa di mia suocera che è praticamente nello stesso condominio dell’appartamento da me acquistato…cambia solo il piano o interno.

    • admin
      admin

      Sicuramente non corri rischi per quanto riguarda le agevilazioni di prima casa in fase di acquisto. Per quanto riguarda gli interessi passivi del mutuo, non potrai detrarre i mesi nei quali non avevi residenza nell’immobile acquistato.

  37. Damiano

    Buonasera,
    Io e mia moglie (in comunione dei beni) siamo proprietari al 50% di un immobile adibito 7 anni fa ad abitazione principale.
    Nel 2009 con la nascita del terzo figlio, per problemi di spazio, ci siamo trasferiti in un’altro immobile di proprietà della zia di mia moglie(che gli risulta come seconda casa) . Io ho mantenuto la residenza sulla prima casa per poter scaricare gli interessi del mutuo, mia moglie e i figli invece hanno fatto il cambio di residenza su quest’altro immobile, sito in altro comune e con un contratto di comodato d’uso con sua zia.
    Ora mi sorgono diversi dubbi:
    1) l’ICI sull’ immobile dove è residente mia moglie, va pagato come prima o seconda casa dal momento che lei vi ha la residenza?
    2) dal 2009 a quest’anno vi abbiamo pagato l’ICI come seconda casa, essendo seconda casa di proprietà della zia di mia moglie, abbiamo sbagliato?
    3) le detrazioni IRPEF fino ad ora le abbiamo calcolate entrambi sull’immobile di nostra proprietà al 50% per ognuno, abbiamo sbagliato? forse io le devo calcolare sull’mmobile dove ho la residenza e mia moglie deve fare lo stesso? in che percentuali eventualmente?
    Grazie e scusi per le tante domande.
    Cordiali saluti

    • admin
      admin

      Direi che avete fatto tutto correttamente. L’altro immobile è una “seconda” casa della zia, indipendentemente da chi ci abita, se non è la zia stessa… l’ici si calcola su questo.

  38. GM

    Buongiorno, innanzitutto complimenti per il sito e per la professionalità.

    Avrei qualche dubbio al quale spero lei possa rispondere.

    La mia situazione attuale:
    – “prima casa” di proprietà
    – i miei genitori ne hanno l’usufrutto
    – ho residenza presso questa “prima casa”, che risulta anche la mia abitazione principale
    – ho un mutuo fatto per “prima casa” che essendo anche abitazione principale mi permette di riportare gli interessi passivi nelle dichiarazioni dei redditi

    Per motivi lavorativi devo prendere in affitto un piccolo appartamento in un altro comune:
    – non ho intenzione di cambiare residenza
    – per il contratto di affitto (canone concordato) mi hanno chiesto di firmare obbligatoriamente l’atto di notorietà con il quale dovrò affermare che l’appartamento sarà la mia nuova abitazione principale.

    I dubbi:
    1) Questa variazione sull’abitazione principale cosa comporterà?
    2) Non potrò più detrarre gli interessi passivi del mutuo fatto per la prima casa nella dichiarazione dei redditi in quanto non sarà più abitazione principale?
    3) Se tra uno-due anni tornassi ad avere l’abitazione principale coincidente con la prima casa potrò di nuovo detrarre il mutuo?

    Scusi per la prolissità del messaggio e grazie anticipate.

    • admin
      admin

      Ciò che ti chiedono è esattamente di spostare la tua residenza nell’immobile in affitto. Se ti viene richiesta così espressamente la residenza (ovvero “abitazione principale”), è evidente che esiste una regolamentazione comunale che lo impone, ma farei comunque maggiori indagini a riguardo.
      Se intendi sottoscrivere il contratto dovrai dunque cambiare residenza e sulla tua casa di proprietà non potrai più avere le agevolazioni da abitazione principale, ovvero detrazione interessi passivi e ici agevolata.
      Ripostando la residenza, le agevolazioni torneranno.

  39. valentina spina

    Domanda…ho letto che per le agevolazioni prima casa gli appartenenti alle Forze dell’Ordine non sono obbligati a trasferire la residenza nell’abitazione acquistata…la domanda è…essendo appartenente alle forze dell’ordine e quindi residente in altro comune (precisamente in caserma) posso lo stesso scaricare gli interessi passivi per il mutuo ipotecario contratto per la casa?grazie

    • DAVIDE

      Ovviamente quanto ho scritto sopra spetta solamente per gli appartenenti alle Forze Armate e forze di polizia ad ordinamento militare, nonchè ai dipendenti delle forze di polizia ad ordinemento civile

    • DAVIDE

      La detrazione per gli interessi passivi in dipendenza di mutui ipotecari per l’acquisto dell’abitazione principale spetta comunque, a prescindere dal requisito della dimora abituale e dal fatto che l’immobile sia tenuto vuoto o concesso in locazione. Deve trattarsi tuttavia dell’unica abitazione di proprietà.

    • admin
      admin

      Non puoi. Purtroppo il non-obbligo alla residenza riguarda le agevolazioni prima casa (quindi solo in fase di acquisto) e non quelle da abitazione principale (ici, irpef e detrazione interessi passivi del mutuo), per le quali è necessaria la residenza anche per le Forze Armate.

  40. Vincenzo

    Buongiorno, il mio quesito è il seguente.Ho acquistato un immobile(abitazione principale) nel 2000 avvalendomi di un mutuo.In questo immobile ho logicamente avuto la mia residenza fino a Gennaio 2011.I nquesti anni-2000-2010 ho quindi usufruito della detrazione Irpef per abitazione principale, della detrazione per gli interessi passivi e per gli anni 2008/2009/2010 non ho ovviamente versato l’Ici.
    Succede che a Gennaio 2011 mi sono sposato e sono andato ad abitare in un immobile di proprietà di mia moglie, sito però nello stesso comune dove ho l’immobile di mia proprietà.Ho trasferito, senza un vero perchè, la residenza nell’immobile di mia moglie, ma ancora nel corso del 2011 non ci ho vissuto perchè, per motivi del tutto personali, sto continuando ad abitare nel mio immobile,continuando ad usarlo quindi come abitazione principale. Per il 2011 sul mio immobile, rischio di pagarci l’Ici e perdere anche le detrazioni per abitazione principale e quella sugli interessi sul mutuo perchè ho trasferito la residenza nell’immobile di mia moglie(seppure all’interno dello stesso Comune) oppure, contando sul fatto che per me è ancora abitazione principale, e che la residenza può anche non coincidere con la dimora abituale,posso conservare le mie agevolazioni fiscali?Spero di essere stato chiaro.Complimenti per il sito.Grazie infinite

    • admin
      admin

      Sei stato chiarissimo. Quello che conta è la residenza anagrafica, quindi allo stato attuale la tua non è più abitazione principale, con tutte le conseguenze negative del caso. Fossi in te, sposterei nuovamente la residenza!

  41. giuliano

    Buon giorno vorei un chiarimento,sono proprietrio al 50% con mia moglie dell’immobile dove abitiamo e dove risiedo, nel mese di Maggio 2011 ho acquistato un appartamento fuori dal comune e provincia di residenza ed ho usufruito delle agevolazioni di prima casa, ancora non ho preso la nuova residenza che faro’ entro Marzo/ Aprile 2012 ma nel frattempo avro’ da pagare l’imposta ICI, vorrei sapere come mi devo comportare nel pagamento della medesima.
    Grazie

    • giuliano

      Grazie x la risposta.
      Forse non mi sono spiegato molto bene,ma io essendo propritario dell’immobile acquistato a Maggio 2011 come prima casa dovro’ pagare L’ ICI? Oppure dovo pagare L’ICI della propietà del 50% dove abito adesso?
      Grazie di nuovo x la tua pazienza

      • admin
        admin

        Fino al cambio di residenza, la vecchia abitazione rimarrà principale e quindi in esenzione ici (o meglio, dovrai pagare la nuova imu con le quote Monti). Per la casa appena acquistata, dovrai pagare ici come “seconda casa”, in più gravata dal fatto che è disabitata.

    • admin
      admin

      Purtroppo con la nuova legge la pagherai anche dopo, benchè in misura ridotta. Se hai un commercialista rivolgiti a lui, altrimenti ad un CAF.

  42. wilma noro

    l’irpef si deve pagare anche se non si ha la residenza dove sta l’immobile? sono una dei 4 eredi di una propietá lasciata da mio padre quando eravamo minorenni. la proprietá non é mai stata divisa. dopo la morte di mia mamma, é stata fatta una divisione a stralcio delle case, a me hanno attestato due piccoli appartamenti, essendo residente in olanda, pago l’ici per seconda e terza casa ed anche l’irpef, é possibile questo?

    • admin
      admin

      Si certo, anzi, se non si è residenti si paga di più. Possono esistere tuttavia delle agevolazioni comunali pergli italiani residenti all’estero.

  43. ubaldo

    Salve, io e mia moglie (separazione di beni) siamo proprietari di due villette. Nella prima risiede lei ed è proprietaria al 75% ed io al 25% e nell’altra risiedo io e sono proprietario al 25% e lei al 75%.
    Sono considereate per ognuno di noi “prima casa” e come ci dobbiamo comportare, per l’IMU, per le diverse percentuali di proprietà?? In definitiva sia io che mia moglie possiamo usufruire delle agevolazione prima casa all 100% oppure io devo pagare il 25% della casa dove risiede lei e mia moglie il 75% della casa dove risiedio io?? Grazie

    • admin
      admin

      Allora, per prima cosa dovresti consultare il regolamento comunale del tuo comune in materia, in quanto per questi casi l’interpretazione varia da comune a comune. Normalmente ognuno dovrebbe pagare la percentuale relativa alla propria proprietà dell’appartamento in cui non è residente, a meno che non sussista un comodato che potrebbe esentare, ma per questo come dicevo non tutti i comuni si comportano alla stessa maniera.

  44. luca

    Salve vorrei sapere circa la possibilità di detrazione degli interessi passivi su mutuo acquisto prima casa: ho acquistato il mio unico immobile nel dicembre 2006 (già locato con contratto fino al marzo 2009) e ho continuato a risiedere coi miei genitori in un immobile nello stesso comune; al termine del contratto d’affitto ho ristrutturato l’immobile e quest’anno vi ho trasferito la residenza/domicilio. Vorrei appunto chiedere se è possibile detrarre gli interessi pagati nel 2011 visto che prima nel dubbio non l’ho fatto.
    grazie

    • admin
      admin

      Puoi farlo a partire dal mese in cui vi stabilisci la residenza.

  45. enzo

    SONO IN FASE SI SEPARAZIONE CON MIA MOGLIE HO ACUISTATO PRIMA DEL MATRIMONIO LA CASA IN CUI VIVIAMO CON AGGEVOLAZIONE FISCALE DA UN IMPRENDITORE AL 4 PER CENTO NEL 1997, NEL 2005 ABBIAMO comprato una altra abitazione per me seconda casa al 50 per cento in condivisione, io accolo di un mutuo e lei in contantii per la sua parte. Ma non ha trasferito la residenza nell’ appartamento, ma lavora nel comune ove e’ situata la casa aveva diritto alle aggevolazioni fiscali “acquistata da un privato2 grazie

    • admin
      admin

      SI, ne aveva diritto e il fatto che a distanza di 6 anni non vi siano arrivate sanzioni ne è la conferma.

  46. ilvano

    Buongiorno,
    La mia compagna ha una casa di proprietà su cui si è avvalsa delle esenzioni per la prima casa.
    Adesso risiede con me e ha deciso di mettere in affitto la sua proprietà.. Come si dovrà comportare riguardo le detrazioni? Vige ancora il fatto che sia la sua prima e unica proprietà?

    • admin
      admin

      Tale immobile rimane “prima casa” ma non è più “abitazione principale”. Nell’articolo puoi vedere quali agevolazioni mantiene e quali perde.

  47. Silvana

    Mio marito è proprietario dell’alloggio dove viviamo a Milano, avendolo ereditato.
    Siamo in regime di comunione di beni.
    Non avendo niente a me intestato, posso comprare un alloggio in un’altra Regione come prima casa? La legge Monti lo permette? Grazie

    • admin
      admin

      Dipende da altri fattori. Se la casa attuale è stata ereditata prima o dopo il matrimonio e se ha usufruito o meno dei benefici prima casa. Se è stata ereditata dopo e ha i benefici prima casa, non potrai riaverli per il secondo appartamento (dovrete fare una separazione dei beni intestando il primo appartamento tutto a tuo marito). Se è stata ereditata prima, è un caso un pò particolare dove i pareri sono discordi…. Se invece non ha mai usufruito dei benefici prima casa, allora la puoi acquistare senza problemi come prima casa.

  48. gianni

    salve un’informazione mia moglie e’proprietaria di un’appartamento,
    siamo in separazione di beni, io ho comprato casa come prima casa usufruendo delle agevolazioni fiscali. come viene considerata la casa che ho comprato prima o seconda casa , io ho la residenza nella casa che ho
    comprato, grazie in anticipo della risposta

    • admin
      admin

      E’ prima casa e abitazione principale

  49. matteo

    salve, convivo con una ragazza(ci sposeremo tra un anno).abitiamo in un appartamento di sua proprietà. Ora vorremmo comprare un’altra casa a metà in un diverso comune da quello dove risiediamo ora. L’appartamento della mia ragazza vorremmo tenerlo per affittarlo.
    Volevo sapere se la nuova casa si può reputare prima casa oppure no e se dovremo quindi pagarci le tasse.grazie.saluti

    • admin
      admin

      Dipende se la tua compagna ha usufruito o meno delle agevolazioni prima casa per l’appartamento attuale. Se le ha utilizzate, solo tu potrai avere le agevolazioni per il tuo 50%.

  50. luca

    Buongiorno ho un dubbio che mi assilla, sono propietario al 50% di una casa del quale io e mia moglie abbiamo usufruito in fase di acquisto dei benefici prima casa 3% (compravendita da privato) e dove abbiamo preso la residenza subito tutti e due. Ora a distanza di 5 anni per motivi di lavoro avremmo l’esigenza di comprare un altra casa in un comune diverso da dove abbiamo atualmente la residenza, ora come ora siamo in comunione dei beni, vorrei sapere se, facendo separazione dei beni e intestando casa dove viviamo a mia moglie e casa da acquistare a me se posso usufruire delle agevolazioni prima casa all’acquisto della stessa e quindi pagare un iva al 4% o 3% al posto del 10% o 7%?

    • admin
      admin

      E’ un pò laborioso e dispendioso, ma dovrebbe funzionare.