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Agevolazioni fiscali per acquistare la Prima Casa - Pag.4

prima casa
Acquisto della Prima Casa: ecco le agevolazioni e i requisiti per ottenerle
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851 commenti

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  1. MANU

    salve,
    nel 2006 ho acquistato una casa con l’iva agevolata.
    nel 2010 l’ho venduta e dopo 6 mesi ne ho comprato un’altra.
    nella nuova casa ci vivo da 1 anno ed ora la voglio vendere.
    nel totale ho fatto i 5 anni previsti dalla legge o con il nuovo acquisto ho riazzerato i parametri? non devo riacquistare!
    grazie anticipatamente

    • Manu

      Grazie, ma io non voglio più acquistare! Cosa devo fare? Quanto devo pagare?

      • Esperto
        Esperto

        In tal caso, ti sarà chiesta la differenza tra le imposte “prima casa” e seconda casa”, pari circa al 6% del prezzo dell’immobile, più interessi e sanzione del 30% che è però possibile evitare pagando entro un certo termine dall’invio dell’accertamento.

    • Esperto
      Esperto

      I 5 anni ripartono ad ogni acquisto.

  2. Filippo

    Buongiorno,

    io e la mia ragazza vorremmo acquistare la prima casa. Ho trovato una cooperativa, appena terminata nella quale un condomino ha deciso di vendere un appartamento. La mia domanda è la seguente: poichè fruisce di un mutuo regionale a tasso agevolato per un importo di circa 70.000€, è possibile trasferire tale mutuo a me? E nel caso sia possibile, ci sono particolari prassi e/o accortezze da seguire?

    Grazie anticipatamente per una risposta.
    Cordiali saluti.

    • Filippo

      Intanto grazie per la risposta.

      In tal caso cosa dovrei cercare esattamente? Se posso effettuare “l’accollo del mutuo”?

      • Esperto
        Esperto

        Esatto, le modalità per un eventuale accollo e soprattutto come si trasferiscono le garanzie…. chiedi aiuto in banca.

    • Esperto
      Esperto

      Devi verificare sul contratto di mutuo e sul regolamento di questo tasso agevolato regionale.

  3. Michele

    Se volessi acquistare 1/3 di una casa non avendo proprietà degli altri 2/3 posso accendere un mutuo per l’acquisto? la banca potrebbe accettare come ipoteca solo il mio terzo oppure dovrei avere delle garanzie da parte degli altri 2 terzi?

    • Esperto
      Esperto

      Tecnicamente è fattibile, tuttavia la banca richiederà sicuramente documentazione relativa agli altri comproprietari e deciderà di conseguenza.

  4. valter

    buonasera la ringrazio anticipatamente dell’eventuale risposta, abbiamo acquistato in comunione di beni una casa da un proprietario che aveva i benefici di prima casa e ce l’ha venduta prima dei cinque anni previsti dalla legge.
    Lo stesso e a suo dire non ha ricomprato casa dopo l’anno per conservare le agevolazioni
    Nel caso in cui il vecchio proprietario non potesse pagare o non volesse le tasse maggiorate del 30% c’è il rischio che le tasse non pagate da lui si rivolgano verso la nostra casa e la cartella esattoriale arrivi a noi?
    è possibile sapere l’iter dell’agenzia delle entrate e come noi ci possiamo tutelare?grazie ancora

    • Esperto
      Esperto

      Valter, ti voglio tranquillizare su questo aspetto, nulla sarà chiesto a voi.

  5. vito

    ho aquiststo un appartamento uso ufficio, siccome oggi c’è la possibilità di effettuare il cambio destinazione d’uso con il decreto milleproroghe, posso richiedere un mutuo come prima casa dopo aver fatto il cambio, alcune banche mi dicono di si l’importante è richiederlo prima che scadi l’anno in cui è stato stipulato l’atto. E’ vero?

    • Esperto
      Esperto

      Non mi è chiara la situazione. Se hai già stipulato l’atto, l’immobile dovrebbe già essere pagato. Se così, intendi accendere un mutuo ipotecartio sull’immobile per altre finalità? Se così, non credo tu possa accenderlo come prima casa, a meno che tu non lo usi, appunto, per acquistare una prima casa.

  6. Andrea

    Buonasera,
    volevo capire se il requisito della residenza è fondamentale per l’acquisto della prima casa in quanto mi risulta che la legge cita :

    Requisiti soggettivi richiesti per poter usufruire delle agevolazioni prima casa: per poter usufruire dei benefici suddetti sarà necessario quale condizione necessaria, rendere le dichiarazioni in atto che “…l’immobile sia ubicato nel territorio del comune in cui l’acquirente ha o stabilisca entro diciotto mesi dall’acquisto la propria residenza o, se diverso, in quello in cui l’acquirente svolge la propria attività ”

    in virtù di questo ultimo passo volevo chiedere se è corretto per mia moglie usufruire delle agevolazioni in fase di acquisto della prima casa ( al 3% ) dato che lavora ( con contratto a progetto ) nel comune dove vorrebbe acquistare la casa.

    Riassumo la situazione familiare :

    – Sposato con mia moglie dal 2002 in regime di comunione dei beni
    – La casa dove viviamo è stata da me acquistata prima del matrimonio
    – Vorremmo acquistare un piccolo appartamento ( attualmente affittato ) in un altro comune . L’inquilino è residente nella casa con contratto di affitto agevolato.
    – Mia moglie attualmente lavora nel comune dell’appartamento che vorrebbe acquistare con contratto a progetto e non possiede case sul territorio nazionale.

    Grazie,

    • Esperto
      Esperto

      Ti confermo che è possibile acquistare una prima casa senza prendere residenza nel comune dell’immobile, ma avendovi sede lavorativa. Non sono sicuro che il contratto a progetto sia sufficiente, oppure se sia necessario un contratto a tempo indeterminato: sicuramente la cosa potrebbe portare a problemi se il contratto di lavoro si dovesse estinguere prima di 3 o 4 anni dall’acquisto. Ti consiglio di chiedere il parere di un notaio su questo aspetto.

  7. Luigi

    Salve, la mia è una situazione un po’ complessa.
    Ho acquistato un immobile usufruendo delle agevolazioni prima casa circa due anni fa’. Non ero ancora sposato. Quindi l’ immobile è di mia piena proprietà. Successivamente mi sono sposato in regime di separazione di beni.
    Sono un CARABINIERE, e devo trasferirsi al mio paese. Ho la possibilità di acquistare un altro immobile pero ancora non ho venduto il primo. Mia moglie lavora da poco regolarmente assunta con un contratto di lavoro a tempo indeterminato e volendo potrebbe lei accedere ad un mutuo.
    Acquistando da sola , ed essendo in separazione dei beni, può acquistare come prima casa? Ed io venderei con piu calma la mia casa.
    Sono poi costretto ad acquistare entro un anno dalla vendita del mio appartamento? Sapevo che per le Forze dell’ordine c’era qualche agevolazione ma non so’ quale. Scusate le troppe parole Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Nel tuo caso, la soluzione può essere intestare il 100% del nuovo immobile a tua moglie, oppure vendere il tuo e riacquistare entro un anno a tuo nome. Le agevolazioni per le Forze Armate riguardano unicamente la possibilità di residenza fuori del comune della prima casa, ma non mi sembra il tuo caso.

  8. Daniela

    Salve,
    io e mio marito abbiamo venduto la ns casa per la quale avevamo usufruito dei benefici “prima casa” prima dei 5 anni previsti dalla legge.
    Al momento dell’acquisto non eravamo sposati e abbiamo acquistato al 50%. Ora siamo sposati e in separazione dei beni.
    Ci siamo trasferiti in Germania e vorremmo riacquistare qui. Possiamo farlo evitando di restituire al fisco italiano i benefici ottenuti in Italia per la prima casa? Dobbiamo versare tasse al fisco italiano se acquistiamo all’estero?
    Grazie mille

    • Daniela

      Salve,
      grazie per la risposta. Avremmo bisogno ancora di un chiarimento.
      Per residenza intende dire: dimostrare che la casa acquistata in Germania e’destinata ad abitazione principale? Noi siamo iscritti all’AIRE da quando ci siamo trasferiti in Germania.
      Per l’acquisto in Germania sono dovute altre imposte allo Stato italiano?
      Grazie ancora

      • Esperto
        Esperto

        L’iscrizione AIRE è sicuramente necessaria, poi basta produrre la documentazione relativa alla residenza nell’immobile acquistato. Direi che in italia non sono dovute imposte.

    • Esperto
      Esperto

      E’ possibile evitare la restituzione dei benefici prima casa ricevuti, riacquistando entro 12 mesi un immobile. Va bene anche se è all’estero, basta produrre in Italia la documentazione relativa all’acquisto e al trasferimento della residenza.

  9. agostino

    vorrei acquistare una casa ,ma sono già in possesso di una prima casa al 50% con mia moglie, vorrei sapere se possso intestare alle mie due figlie la casa come 1° casa con le agevolazioni del caso, inoltre dovrei accedere ad un mutuo pagandolo io per loro,posso chi usufruiirà delle agevolazioni fiscali , entrambe sono studentesse universitarie .
    grazie

    • Esperto
      Esperto

      Puoi farlo, anche se così facendo sposterai su di loro il problema, per quando vorranno acquistare una prima casa per se’.
      Le agevolazioni saranno beneficiate dalle tue figlie, l’unico problema sarà la detrazione degli interessi passivi del mutuo, che non potrà essere effettuata essendo intestatario del mutuo diverso da quello dell’immobile.
      Ricordati inoltre che le tue figlie dovranno essere residenti nel comune dell’immobile.

  10. Vincenzo

    Buongiorno, la mia ragazza ha venduto la sua “prima casa” prima dei 5 anni previsti per le agevolazioni, la vendita è avvenuta allo stesso prezzo a cui lei l’ha acquistata (100.000 €). Non essendo ora in grado di riacquistare una prima casa entro un anno solare le ho proposto di acquistare il 50% della mia “prima casa” ad una cifra simbolica di 30.000 €. In questo modo non andrebbe a pagare i circa 9.000 € per la restituzione dei benefici avuti. Ora mi domando visto che anche la mia prima casa è stata acquistata da me circa tre anni fa a 80.000 €, perderei io i benefici “prima casa” o mantenendone comunque una quota la cosa non mi riguarderebbe? Non esiste nessun altro modo o eventuali proroghe per non perdere le agevolazioni avute visto che comunque quella casa è stata per 4 anni la sua abitazione principale? Se vendessi la mia quota a lei poi io dovrei entro un anno ricomprare? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Ti confermo che la tua compagna è obbligata a riacquistare una prima casa, da eleggere propria abitazione principale, entro 13 mesi dalla vendita. L’acquisto della quota del 50% della tua può andare bene, a patto che lei vi trasferisca la residenza…. temo però che il problema si trasferirà a te, in quanto dovrai restituire le agevolazioni godute su tale 50%.

  11. Claudia

    Dalla successione per decesso di mio padre sono venuta in possesso di 1/6 dell’immobile in cui risiedo con mia madre (1/3 è di mia madre, 1/6 di mio fratello).
    Dato che vorrei acquistare un appartamento nello stesso comune con l’agevolazione prima casa, devo prima vendere la mia quota di eredità ?
    Grazie delle informazioni
    Saluti

    • Ottavio

      VORREI CHIEDERE ALL’ESPERTO:
      MA NON E’ UNA CONTRADDIZIONE QUELLO CHE SCRIVE CON LA RISPOSTA DEL 12 marzo 2012 alle 22:50 ALLA SIGNORA GENNY?:
      “ Purtroppo è vero: anche se non hai mai usato le agevolazioni prima casa per un acquisto, la presenza di una abitazione nello stesso comune te le impedisce.”

      LA NORMATIVA DICE CHE PER USUFRUIRE DELLE AGEVOLAZIONI OCCORE (TRA L’ALTRO):
      non essere titolare, esclusivo o in comunione col coniuge, di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del comune dove si trova l’immobile oggetto dell’acquisto agevolato….
      Come giustamente indicato alla signora Genny appunto.

    • Esperto
      Esperto

      Dovrai farlo solo se nell’atto di successione hai chiesto le agevolazioni prima casa, a tuo nome

  12. Cristian

    Salve,
    sono proprietario di un immobile (prima casa) in una città diversa da quella in cui ho la residenza, che non ho spostato dato la mia condizione lavorativa (militare in carriera). L’appartamento è ora locato con regolare contratto. Ai fini IMU quale è il mio regime di tassazione? Continuo ad usufruire sempre degli interessi passivi del mutuo come da articolo 2 della legge finanziaria 23 dicembre 2000, n. 388?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      La tua è una normale P2rima casa” e abitazione principale che beneficia sia di IMU prima casa che della detrazione degli interessi passivi del mutuo. Tutto questo, a meno che non ti venga, eventualmente, contestata la residenza in virtù della tua sede lavorativa e del contratto di affitto in essere.

  13. antonietta

    Buongiorno, sono cointestataria con mio marito di una casa acquistata (in comunione di beni) senza aver usufruito dell’agevolazione prima casa.
    E’ nostra intenzione acquistare una casa in un’altra regione usufruendo delle agevolazioni prima casa senza vendere la casa gia’ in nostro possesso. Sono obbligata a trasferirvi la residenza entro i 18 mesi? In caso affermativo la potrei trasferire solo io e mio marito mantere la residenza su quella gia’ di nostra proprieta’? in questo caso la casa gia’ in nostro possesso diventerebbe seconda casa al 50% (per la mia parte)? potrei affittare la nuova casa? Spero di essere stata chiara…in poche parole sto cercando la soluzione meno dispendiosa per questo tipo di investimento, accetto chiaramente eventuali consigli.
    La ringrazio. Cordiali Saluti.

    • Esperto
      Esperto

      Il trasferimento della residenza nel comune dell’immobile da acquistare come prima casa è obbligatorio. Se intendi farlo solo tu, direi che è possibile: acquistate la casa a tuo nome soltanto, ma l’immobile sarà di fatto cointestato in virtù della comunione di beni. Solo tu sarai obbligata a trasferirvi la residenza.
      Per quanto riguarda la tassazione IMU e Irpef, dovrete scegliere quale dei due immobili sarà “prima casa”, l’altro diventerà “seconda”.
      Qualche problema invece per l’affitto: non è vietato affittare una prima casa ne’ avere la residenza in un immobile in affitto, ma situazioni anomale potrebbero favorire un accertamento della tua effettiva residenza nell’immobile.

  14. Elena

    Buongiorno,
    sono sposata con mio marito dal 2010 in regime di comunione dei beni, abbiamo le dichiarazioni dei redditi separate;
    la casa dove viviamo è stata acquistata da mio marito prima del matrimonio , usufruendo agevolazione 1° casa;
    vorremmo provare ad acquistare un appartamento all’asta nello stesso comune ed intestarlo solo a me.
    vorrei sapere:
    1) se posso usufruire della agevolazione come acquisto prima casa ( 3% o 4%?)
    2) a quanto ammontano le spese per registrazione e la trascrizione del compromesso;
    3) quali dati necessario precisare in quale sede: verbale di eventuale aggiudicazione o eventuale rogito?
    Grazie
    Elena

    • Esperto
      Esperto

      L’unica possibilità è dichiarare che lo acquisti tu fuori della comunione dei beni. Per quanto riguarda il compromesso, sei sicura che nelle vendite all’asta ci sia? Per tutti i chiarimenti ti consiglio di leggere il bando dell’immobile che ti interessa, che riporta tutta la procedura.

  15. Renata

    Buon giorno, 4anni fa con mio marito abbiamo acquistato una casa (50% a testa) con agevolazioni prima casa, ora siamo difficoltá e volevo chiedere se era possibile vendere immobile ed acquistare un´altro fuori dall´Italia entro un´anno (Unione Europea) senza perdere agevolazioni…e se questa casa potrebbe essere piú piccola e meno costosa di questo immobile ed anche se sarebbe necessario intestarlo di nuovo a tutti e due o potrebbe essere sufficente intestarlo ad uno di noi. Grazie in anticipo per la risposta

    • Esperto
      Esperto

      Potete farlo senza perdere le agevolazioni, a patto che trasferiate la residenza all’estero nel nuovo immobile, il tutto entro 1 anno dalla vendita. L’immobile dovrà essere intestato ad entrambi e potrà avere qualsiasi valore.

  16. Marco

    Salve, ho venduto il 50% della casa a mia moglie dopo i 5 anni dall’acquisto. Attualmente vivo nello stesso appartamento volevo sapere se in questa situazione, senza nessun alcun acquisto di un’altra casa, a cosa vado ad incorrere a livello di tassazione?. Le agevolazioni per il riacquisto di un’altra casa si perdono dopo 1 anno? e a quanto ammonterebbero?. Se volessi comprare un’altra casa mi varrebbe come prima casa? ho la separazione dei beni.

    Grazie

    • Marco

      Effettivamente potevo essere più preciso…prima del matrimonio (2005) acquistammo come prima casa l’appartamento in cui viviamo ripartita al 50% fra me e mia moglie (mia moglie non lavorava in questo periodo). A Marzo del 2011 ho venduto il mio 50% a mia moglie, di conseguenza mi trovo nelle condizioni di non essere più proprietario di nessun immobile. Da quello che ho capito avrei un credito di imposta pari al 50% riutilizzabile per l’acquisto di una prima casa? Dopo l’acquisto dell’appartamento ho eseguito dei lavori di ristrutturazione usufruendo del rimborso spese del 36% in 10 anni, dal momento della vendita del mio 50% sono passati 6 anni, per i restanti anni non avrei diritto più a tale rimborso, ma potrebbe richiederli e usufruirne mia moglie?.
      Grazie

      • Esperto
        Esperto

        In tal caso hai diritto ad una nuova prima casa e al credito d’imposta (50%) entro un anno.
        Per quanto riguarda la detrazione residua dei lavori di ristrutturazione, ti confermo che viene trasferita all’acquirente.

    • Esperto
      Esperto

      Mancano alcuni dati fondamentali. La casa di tua proprietà è “prima casa”? Se si, per te sarebbe previsto un credito di imposta pari al 50% dell’imposta di registro / iva utilizzabile però… solo per un’altra “prima casa”, che tu però non avresti i requisiti per acquistare, essendo già proprietario di una prima casa in comproprietà col coniuge.
      Quindi, la tassazione sulla casa attuale non varierà (ovviamente le cifre saranno ripartite al 50% te e 50% tua moglie), e tu potrai acquistare il nuovo immobile solo come seconda casa.

  17. Luca

    Buongiorno, io e la mia compagna abbiamo acquistato un immobile 2 settimane fa ma ci andremo a vivere solo dopo il matrimonio nel 2013. Detto che abbiamo 18 mesi di tempo per non perdere le agevolazioni come acquisto di prima casa, come funziona per il discorso del pagamento dell’IMU? Abbiamo un termine prima di rischiare di pagarla come seconda casa? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Per i mesi in cui non vi è residenza, l’immobile è assoggettato al pagamento di IMU come seconda casa.

  18. Rosangela

    Buongiorno,
    io abito a Torino con la mia famiglia in una casa acquistata senza agevolazioni nel 1990, pero’ a marzo del 2011 ho acquistato un appartamento a Lecce usufruendo delle agevolazioni pero’ se ho capito bene devo assolutamente prendere la residenza li’ entro 18 mesi altrimenti mi chiedono indietro le imposte di registro giusto? Se devo farlo lo faro’, ma per quanto tempo devo mantenerla la residenza?

    • Esperto
      Esperto

      Si, devi farlo. Sul quanto mantenere la residenza, si tratta di un argomento molto dibattuto e poco chiaro. In breve, direi almeno 3-4 anni.

  19. Michele

    Buonasera,
    Le volevo porgere il seguente quesito: nel 2005 insieme a mia moglie abbiamo acquistato un appartamento da un costruttore usufruendo delle agevolazioni fiscali prima casa -iva 4%- . Nel dicembre 2009 ci siamo trasferiti in un’altra regione e in attesa di vendere l’immobile siamo andati a vivere – e viviamo tuttora – in affitto. Solo nel gennaio 2011 l’appartamento è stato venduto e abbiamo chiesto anche la residenza nella nuova località dove a marzo 2012 ci sara il compromesso con atto di compravendita entro maggio 2012, dunque oltre un anno dalla vendita della prima casa precedente. Da quanto letto temo di non poter usufruire del credito precedente che però viene concesso a chi vende prima dei 5 anni se riacquista entro un anno la nuova casa… Se fosse così, come può il legislatore pensare che una famiglia possa trovare un’abitazione entro un anno, in una nuova regione ect. ect. Con stima. Michele

    • Esperto
      Esperto

      Il credito d’imposta spetta a chi vende e riacquista una prima casa entro un anno, e la possibilità non è limitata a chi vende la prima casa prima di 5 anni dall’acquisto. Nel tuo caso, purtroppo, sei già oltre la scadenza, ma fino a Gennaio 2012 ne avresti avuto diritto.

  20. luigi

    Buongiorno,
    ho finito di costruire la mia prima casa (rustico) nel 2006 e con sacrifici ho proseguito i lavori di finitura, dall’intonaco, impianto elettrico, idrico, all’installazione degli infissi, ecc.,ecc.. L’accatastamento è stato fatto il 30/11/2010. Ho ancora diritto all’Iva del 4% come prima casa visto che non sono ancora andato ad abitarci visto che sto acquistando ora bagni, mobili, ecc..,e dove vivo adesso (stesso paese dalla nascita) la casa è dei miei genitori?

    • Esperto
      Esperto

      Luigi, ci manca qualche dato… il terreno era già tuo o l’hai acquistato? Hai chiesto un mutuo? Su cosa vorresti l’iva agevolata? Sui mobili?

  21. Marco

    Buongiorno,

    Dovrei acquistare la mia prima casa e ci andrei ad abitare con la mia futura moglie.
    Siccome dovrei fare a breve il compromesso ma il rogito finale lo farò tra 8 mesi, se nel frattempo (dopo il compromesso ma prima del rogito) mi sposassi in comunione dei beni, la casa sarebba di entrambi o esclusivamente mia?

    Grazie.

    • Esperto
      Esperto

      Entrerebbe nella comunione. Se non desideri che accada, puoi fare una specifica richiesta di esclusione dalla comunione di beni nell’atto, previo accordo con tua moglie.

  22. massimo

    ho comprato casa a modena 3 anni fa usufruendo dell’agevolazione come prima casa,un’anno fa purtroppo è venuto a mancare mio padre quindi essendo erede sono diventato proprietario, adesso pago le tasse come secanda casa oppure c’è qualche articolo diverso.grazie

    • massimo

      dimenticato un dettaglio,la casa ereditata si trova in un comune di lecce mentra io vivo a modena,cambia qualcosa!nelle varie dichiarazioni isee va dichiarata?grazie ancora

      • Esperto
        Esperto

        No, non cambia. Sicuramente tutti gli immobili devono essere inseriti nell’ISEE

    • Esperto
      Esperto

      Le imposte di successione e le successive IMU e Irpef per te saranno calcolate come seconda casa. Trattandosi di successione, le imposte saranno soltanto ipotecaria 2% e catastale 1% e non ci sarà l’imposta di registro del 7%

  23. Graziella

    Buon pomeriggio e grazie molte dell’aiuto. Sto per acquistare la prima casa; tuttavia a breve (circa un mese) mi trasferirò per lavoro in un paese dell’Unione Europea. Potrò usufruire delle agevolazioni prima casa? Infine, potrei affittare la casa? Grazie!

    • Esperto
      Esperto

      Se la tua residenza non sarà nel comune dell’immobile che intendi acquistare entro 18 mesi dall’acquisto, non potrai beneficiare delle agevolazioni prima casa. E’ comunque possibile acquistare una prima casa per affittarla.

  24. alessandro nardella

    buona sera, sono proprietario di un immobile, del quale usufruisco i benefici fiscali per ristrutturazione prima casa, i genitori della mia ragazza vogliono donare a lei una zona edificabile, e vorremmo costruire una casa, premettendo che io la casa dove vivo adesso non la voglio vendere ed che tra 1 anno ci sposiamo, come possiamo muoverci per ottenere i benefici della prima casa anche in quella di nuova costruzione? io posso avere qualche garanzia futura riguardo alla proprieta’ della casa? la ringrazio anticipatamente i miei piu’ cari saluti.

    • Esperto
      Esperto

      Non è possibile avere i benefici prima casa su due immobili contemporaneamente, quindi o vendi quella attuale oppure devi rinunciare ai benefici per quella nuova (o alla relativa proprietà).

  25. giovanni

    Buongiorno,
    spiego subito la mia situazione :
    – Sposato con mia moglie dal 2008 in regime di comunione dei beni
    – La casa dove viviamo è stata acquistata da mia moglie prima del matrimonio , usufruendo agevolazione 1° casa
    – Vorremmo acquistare un appartamento in un’altro comune a intestato solo a me.
    Volevo capire :
    1) se posso usufruire della agevolazione come acquisto prima casa ( 3% o 4%, non abbiamo bisogno di mutui )
    2) a quanto ammonta le spese per registrazione e la trascrizione del compromesso .Grazie, Gianni

    • Esperto
      Esperto

      Dato che avete comunione di beni, è necessario che il nuovo immobile sia intestato soltanto a te, con specifica richiesta che sia inserito fuori dei beni della comunione.

      Per quanto riguarda la registrazione del contratto preliminare, non obbligatoria, ma consigliabile per una maggiore tutela; costa: imposta fissa di trascrizione – 168.00 euro; diritti fissi di trascrizione – 35.00 euro; onorario del notaio, variabile in base al valore dell’immobile.

  26. Gigi

    Buongiorno gentile esperto,
    Io e mia moglie con la quale abbiamo la comunione dei beni abbiamo acquistato una casa da meno di un anno accedendo ad un mutuo intestato ad entrambi e ottenendo le agevolazioni per la prima casa. Adesso sto per ereditare un appartamento. In questo caso a fini fiscali sarà per forza considerato una seconda casa? È possibile intestare la casa attuale a mia moglie, quella ereditata ovviamente a me e usufruire con entrambe dei benefici prima casa, senza cambiare il trattamento dei beni attualmente in comunione?

    • Esperto
      Esperto

      Allo stato attuale non puoi beneficiare delle agevolazioni prima casa. La soluzione sarebbe passare ad un regime di separazione di beni e vendere a tua moglie la tua quota. Valuta comunque bene il da farsi anche in base alla tassazione per immobili ereditati, che è comunque più bassa che nel caso della compravendita.

  27. giuseppe

    buonasera,
    abbiamo acquistato un appartamento nel 2002 usufruendo delle agevolazioni fiscali per la prima casa,nel 2008 per vari motivi abbiamo venduto la casa e siamo andati in affitto in un altro appartamento. precisando che siamo in comunione dei beni e che non abbiamo altre propietà di nessun tipo
    se in futuro dovessimo acquistare un altro appartamento potremmo usufruire di nuovo delle agevolazioni fiscali per la prima casa ? Grazie
    n.b._sempre lo stesso comune di residenta

    • Esperto
      Esperto

      Avete diritto alle agevolazioni prima casa senza alcun limite, neanche di comune.

  28. Michele

    Buongiorno ,mi chiamo Michele,nel Novembre del 2007 mia moglie ha acquistato casa. Ha usufruito delle esenzioni sulla prima casa come da legge. A fine marzo del 2011 l’ha venduta (quindi prima dei 5 anni) per comprarne una un po’ piu’ grande visto che abbiamo avuto una bambina. Ora siamo sposati in comunione dei beni. Per non perdere i benefici per le agevolazioni ricevute entro fine Marzo 2012 deve riacquistare un nuovo immobile.
    Da Aprile 2011 viviamo gia’ nella nuova casa su cui abbiamo gia’ spostato la residenza,ma non e’ ancora nostra visto che grava su di essa un mutuo edilizio e stiamo aspettando l’ok del frazionamento da parte della banca per fare l’accollo della nostra parte.
    La banca dice che per fine Marzo non ci dovrebbero essere problemi.
    Io volevo chiedervi Mia moglie rischia di perdere le agevolazioni della casa acquistata nel 2007 se la banca ci fa stipulare dopo Marzo?
    Abbiamo qualche alternativa?

    Grazie.
    Michele.

    • Esperto
      Esperto

      Si, è tassativo fare il rogito del nuovo immobile entro 5 anni dall’atto della cessione del precedente.

  29. Andrea

    Buongiorno,
    un quesito:
    mio padre è deceduto il mese scorso, nell’attivo ereditario sono presenti vari immobili tra cui la casa ove risiedo tutt’ora che è costituita da due unità abitative (figurano due immobili in catasto), ora la mia domanda è: essendo noi 3 eredi (mia madre, io e mia sorella), rispettando le quote legittime, posso avvalermi dei diritti di prima casa in uno dei due immobili ove risiedo?
    se si, eventualmente dopo 5 anni, per poter usufruire degli stessi vantaggi (IVA 4% ecc..) è necessario che l’abitazione adibita ora a mia prima casa venga venduta oppure no?
    grazie

    • Esperto
      Esperto

      Ti confermo entrambe le cose che hai detto: tu se ne hai i requisiti puoi richiedere le agevolazioni prima casa in fase di successione. Da notare che se le chiedi tu, ma anche gli altri eredi ne hanno diritto, si estendono anche alle loro quote.
      Per poter usufruire nuovamente delle agevolazioni deve vendere l’immobile: se lo fai prima di 5 anni, sei obbligato a ricomprare entro 1 anno, altrimenti non ci sono obblighi.

  30. Barbara

    Buon giorno! Avrei bisogno di alcuni chiarimenti.
    1) Vorrei donare l’abitazione dove risiedo a mio figlio (figlio unico e io sono vedova e in età per cui non posso avere altri figli ). Alcuni mi sconsigliano la donazione in quanto mi dicono sia un atto che in futuro non permetterà una facile eventuale vendita dell’immobile o che lo stesso non è accettato dalle banche come garanzia per un eventuale prestito. A Vostro parere le cose, nel mio specifico caso, stanno proprio così?
    2) In caso di vendita della casa a mio figlio, ci deve essere immagino transazione di denaro. Questa somma può essere rappresentata dal minimo catastale in quanto io non voglio che mio figlio mi paghi l’abitazione per il suo valore commerciale.
    3) Per mio figlio sarebbe “prima casa”. Potrà in seguito acquistare in altro comune usufruendo delle agevolazioni?
    4) Io acquisterei un’abitazione più piccolina per me. Diverse persone mi suggeriscono di fare un mutuo anche se riuscirei a concludere l’operazione senza accedere al prestito. Sostengono che bisogna investire con i soldi della banca. A Vostro parere hanno ragione?
    Vi ringrazio per l’aiuto che vorrete darmi e Vi saluto cordialmente.

    • Esperto
      Esperto

      In effetti gli immobili donati (ma anche quelli avuti in successione), non vengono accettati dalle banche per le ipoteche, se non trascorsi 20 anni dall’atto, per evitare problemi derivanti da eventuali contestazioni da altri eredi.
      E’ possibile vendere, tuttavia il prezzo di vendita deve essere allineato ai prezzi di mercato (non al valore catastale) per non incorrere in accertamenti e sanzioni. Va da se’ che se tuo figlio decidesse di utilizzare le agevolazioni prima casa per questo acquisto, non potrebbe più averne per altri immobili, ovunque essi siano.

      Per quanto riguarda l’ultima domanda… esistono interi libri di economia sull’argomento! La convenienza o meno del richiedere un mutuo anche senza bisogno, si ha sopratuttto valutando bene il patrimonio personale e le spese future.

  31. Guido

    Buongiorno, ringrazio anticipatamente per la risposta che mi vorrà dare.
    Sono un genitore separato, con sentenza passata in giudicato, e vorrei acquistare una casa (attualmente in costruzione) nello stesso comune ove risiede mia figlia con la mia ex-moglie, nella casa coniugale acquistata, in comunione dei beni, 20 anni fà dopo il matrimonio (nell’atto di acquisto non compare il mio nome ed io non ho chiesto le agevolazioni prima casa anche se l’avrei usufruite al 50%).
    Se riesco ad ottenere il divorzio prima della stipula del nuovo atto di acquisto con il costruttore, potrei usufruire delle agevolazioni Prima Casa? Se non è possibile, potrei ottenere l’agevolazione prima casa con IVA al 4% almeno per il 50% della nuova proprietà, pagando poi sull’altra metà della stessa nuova abitazione l’Iva al 10% (cioè la nuova abitazione sarebbe per metà prima casa e per metà seconda casa)? Oppure non ho alcuna speranza, non ritenendo opportuno intestare la nuova casa a mia figlia maggiorenne? GRAZIE.

    • Esperto
      Esperto

      A mio giudizio l’aspetto fondamentale, al di la della sentenza di divorzio, è l’assegnazione dell’immobile coniugale. Allo stato attuale questo ti blocca al 100% per le agevolazioni prima casa, quindi è necessario che tu non ne sia più proprietario, neanche per quote, per poterne usufruire sul nuovo immobile. In caso contrario, sarà interamente soggetto a IVA al 10%.

  32. Gambari Elisa

    Buongiorno,
    Nel 2008 ho acquistato facendo un mutuo, un mini dove ho la residenza, come prima casa.
    Lo scorso mese l’ho affittato perché adesso voglio comprare un appartamento con il mio compagno. Possiamo acquistare la casa a suo nome come prima casa e fare un mutuo insieme? L’Imu come sarà calcolato? Le detrazioni fiscali ci saranno sulla casa nuova?

    Grazie mille

    Saluti

    Elisa

    • Esperto
      Esperto

      Non ci dovrebbero essere problemi ad acquistare la casa a suo nome pur avendo il mutuo cointestato. L’IMU e le altre tasse sulla proprietà saranno a carico del solo proprietario dell’immobile. Per quanto riguarda le detrazioni, dipende cosa intendi… sicuramente se il tuo compagno ne ha diritto, potrà usare tutte le agevolazioni prima casa. Ciò che sarà limitato sono le detrazioni sul mutuo: tu non potrai portare in detrazione gli interessi passivi del mutuo, mentre lui potrà farlo solo per una quota del 50%.

  33. Massimiliano

    Buongiorno ,mi chiamo Massimiliano,nel 2007 ho acquistato casa. Ho usufruito delle esenzioni sulla prima casa come da legge. A maggio del 2011 l’ho venduta (quindi prima dei 5 anni) per andare a vivere con Elena che come me aveva acquistato la sua prima casa nel 2007. Ora siamo sposati con separazione dei beni. Per non perdere i benefici per le agevolazioni ricevute io entro maggio 2012 devo acquisatre un nuovo immobile.Domanda,posso acquistare una porzione di casa di Elena come mia prima casa? A marzo saranno trascorsi 5 anni dal suo acquisto quindi lei può vendere.. si può fare anche se lei ha un mutuo o per farlo bisogna estinguerlo??
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      A mio giudizio puoi procedere come indicato. Uno dei requisiti fondamentale nel caso di riacquisto della prima casa venduta prima dei 5 anni, è quello di stabilire la residenza non nel comune bensì esattamente nell’immobile acquistato, condizione questa che direi soddisfatta (ricordati di spostare la residenza).

  34. Giorgio

    Buongiorno.
    Lo scorso novembre ho ricevuto in donazione la casa
    dove risiedo con la mia compagna (non siamo sposati), con diritto d’usufrutto ad uno dei genitori

    Vorremmo acquistare o fare una casa.in un altro Comune.
    Come fare per avere agevolazioni prima Casa?
    Dovrei intestare tutta a nuova casa alla mia compagna?
    Posso pagare io il mutuo intestandola a lei?

    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Devi verificare se nell’atto di donazione sono stati richieste le agevolazioni prima casa, se si allora non potrai riaverle a tuo nome per il nuovo acquisto. Per quanto riguarda il mutuo, dipende molto dalla banca, magari potete fare un mutuo cointestato.

  35. Emanuela

    Ho acquistato una casa nel 2011 e al momento dell’atto ho dichiarato di farlo come “prima casa”, ma ho dei problemi a cambiare residenza, quindi vorrei trasformarla in seconda casa, come devo fare?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Intanto devi sapere che non è obbligatorio trasferire la residenza nell’immobile ma è sufficiente averla nel comune dell’immobile. Se la tua residenza non è e non sarà entro 18 mesi dall’acquisto nel comune della prima casa, allora puoi fare un “ravvedimento” spontaneo pagando la quota di tasse a differenza, ma fatti aiutare da un esperto, ad esempio il notaio che ha fatto l’atto.

  36. sabrina

    buona sera!!! ho un quesito da porvi, io e mio marito stiamo acquistando un immobile come prima casa, mio marito è nelle forze dell’ordine e la casa vorrebbe intestarla soltanto lui, in quanto io vorrei mantenere la residenza in un’altra regione (nella quale attualmente ho la residenza, pur vivendo insieme a lui). Essendo in comunione dei beni, dal notaio mi hanno detto che anche io devo avere la residenza nell’immobile che stiamo acquistando e ci hanno proposto di fare un atto per la separazione dei beni. Mi chiedo, essendo lui non obbligato ad avere la residenza nell’immobile, in quanto rappresentante delle forze dell’ordine e dunque soggetto a trasferimento(nonostante questo lui sta prendendo la residenza nella nuova casa) , è possibile che la moglie abbia l’obbligo di residenza? grazie

    • Esperto
      Esperto

      A mio avviso, se la casa viene intestata soltanto a tuo marito, pur essendo in comunione di beni, tu non sei obbligata a spostare la tua residenza. Prova a chiedere il parere di un altro notaio.

  37. Andrea Pomari

    gentile avvocato,
    sono proprietario di prima casa da 10 anni e sposato dal 2004 in separazione di beni, posso intestare, cedere, spostare la proprietà della casa a mia moglie per poter poi averer il titolo per acquistare una nuova prima casa anche considerando che la mia prima casa poi data a mia moglie verrà chiaramente venduta per poter acquistare quella nuova. Richiesta per non incorrere nella tassazione come seconda casa (10-11°) e nell’ Iva x acqusto dei materiali per la costruzione della nuova casa.
    In attesa di una sua gentile risposta le porgo cordiali saluti Andrea P.

    • Esperto
      Esperto

      Non sono avvocato, magari!! :)
      Puoi fare questa operazione, ma fai attenzione a vari aspetti. Prima di tutto, dovete fare un normale rogito (con relativi costi). Se tua moglie può usare a sua volta le agevolazioni prima casa, potrà farlo ma non potrà rivendere l’immobile prima di 5 anni altrimenti perderà le agevolazioni ricevute. C’è poi la questione relativa alle imposte da abitazione principale: ammesso che siano entrambe “prima casa”, solo una potrà essere abitazione principale e quindi soggetta, ad esempio, a IMU ridotta.

  38. Michele

    Salve,

    Vorremmo acquistare una nuova casa pagando parte del suo valore con un mutuo bancario (Valore immobile : 300.000 euro, di cui 85.000 da prestito bancario).
    Io e mia moglie, possediamo (comunione dei beni) l’attuale appartamento acquistato, dopo il matrimonio, quasi 10 anni fa ,come prima casa (iva 4%) sul quale grava ancora un mutuo (per estinguerlo servirebbero 35.000 euro).
    Da quello che ho capito dovremmo fare “contestualmente” la vendita del primo e il rogito per il secondo nella stessa giornata (a meno di gentili concessioni da parte dell’acquirente : della serie “ho comprato la tua casa ma hai facoltà di restarci dentro un’altra settimana”..). E’ così ?
    Inoltre, è importante a mio avviso aggiungere che mia moglie, prima del matrimonio, ha “acquisito” la nuda proprietà della casa dove attualmente vi risiede mia suocera la quale dichiara, ai fini fiscali, il tutto (ICI o IMU compreso)
    Potrebbero esserci delle ricadute sull’acquisto della nuova casa ?
    Infine, che io ricorda, la fattura del notaio è detraibili ai fini 730 ?

    Un Grazie grande quanto una casa!!
    Michele.

    • Esperto
      Esperto

      Ti confermo che è indispensabile vendere prima l’attuale prima casa e successivamente riacquistare il nuovo immobile, per avere le agevolazioni prima casa.
      La nuda proprietà costituisce un (piccolo) problema se per il relativo acquisto sono state richieste le agevolazioni prima casa. nel caso, il nuovo immobile dovrà essere intestato solo marito, ma sicuramente è una argomento che avete già affrontato quando avete acquistato l’attuale casa.
      Le spese notarili sono detraibili solo in parte per quanto riguarda l’atto di mutuo (non il rogito) e si sommano comunque al massimo di 4.000 euro (con detraibilità del 19%) degli interessi passivi.

  39. Monica

    Buon giorno, sono una dona rumena, con le ate in regola, lavoro con contratto. Il stipendio è 1000 euro al messe.
    La domanda è: posso fare prestito in banca? per comprarmi un appartamento?
    Grazie, se qualcuno mi può aiutare.

    • Esperto
      Esperto

      Dipende molto dal fatto che il tuo impiego sia a tempo indeterminato oppure precario. Prova a chiedere in qualche banca, anche se, non per scoraggiarti, devo dirti che il periodo non è dei migliori per ottenere un mutuo….

  40. Barbara

    Buongiorno
    La contatto perchè mi si presenta questo problema. Sto vendendo un’abitazione “prima casa” acquistata nel 2010, quindi non sono ancora scaduti i 5 anni, e sto cercando un’altra abitazione. Dato che a Milano il mercato immobiliare è molto variegato e complesso sto valutando di acquistare un “loft” accatastato C1. Al momento il piano regolatore è bloccato ma, non appena sarà sbloccato, l’immobile ha le caratteristiche per passare a categoria A2. Secondo lei è possibile usufruire dell’agevolazione prima casa o dovrò pagare la differenza sull’IVA pagata nel 2010?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Al momento del rogito l’immobile deve essere accatastato come residenziale, altrimenti perderai tutte le agevolazioni ricevute e inoltre non potrai riaverle sul nuovo acquisto, che sarà tassato come una “seconda casa”. Decisamente svantaggioso.

  41. valentina

    Salve vorrei chiedere un informazione:ho acquistato un appartamento e usufruirò del contributo prima casa.Se dovessi sposarmi con separazione dei beni e,il mio compagno già proprietario di altro immobile, venisse naturalmente a vivere con me,mi annullerebbe il diritto al contributo?Grazie

    • valentina

      Grazie mille..aggiungo,dal momento in cui ci sposiamo quanto tempo ha per trasferire la residenza?

      • Esperto
        Esperto

        Non esiste un termine perchè non è obbligatorio spostare la residenza dopo il matrimonio, tuttavia da subito dopo il matrimonio una tra le vostre due case dovrà essere eletta come abitazione principale e l’altra di conseguenza pagherà le tasse come seconda casa.

    • Esperto
      Esperto

      No, non lo annullerebbe; i problemi si presenterebbero per le agevolazioni da abitazione principale, ovvero IMU, detrazione interessi passivi mutuo e IRPEF, in quanto è ammissibile una sola abitazione principale per nucleo familiare. Ti consiglio di leggere il nostro approfondimento che trovi adesso in homepage.

  42. Alessandro

    Buonasera, il mio quesito sarà sicuramente già stato posto.
    Convivo con la mia compagna.
    Lei è proprietaria dell’immobile dove risediamo.
    Acquistato + di 5 anni fa e ha goduto delle agevolazioni prima casa
    Abbiamo intenzione di cambiare casa acquistandola in comproprietà.
    La mia compagna deve per forza vendere/rogitare la casa in cui viviamo prima dell’acquisto/rogito della nuova casa per godere entrambi delle agevolazioni prima casa, oppure esistono dei tempi dilazionati?
    Anticipatamente ringrazio
    Cordialmente saluto

    • Esperto
      Esperto

      No, non esistono deroghe, lei deve vendere per poter usufruire delle agevolazioni sulla nuova casa. Peraltro, non so se ne siete al corrente, lei godrà di un credito d’imposta pari alle tasse versate a suo tempo per la sua prima casa, credito che potrà usare per il nuovo immobile, relativamente alla sua quota di proprietà.

  43. Luigi

    Buongiorno,
    vorrei sottoporle il mio caso al fine di conoscere il suo parere per una eventuale soluzione del problema.
    In data 29.12.2011 io e mia moglie, a mio carico fiscalmente, coniugati in separazione dei beni, abbiamo stipulato un contratto di mutuo ed un atto di compravendita per la nostra “Prima casa” essendo in possesso di tutti i requisiti previsti per le agevolazioni fiscali. In fase istruttoria chiedemmo all’agente della banca mutuante di indicare nella modulistica (che come al solito è illeggibile e che ti fanno solo firmare in fretta) me come unico mutuatario e che l’immobile fosse cointestato. Queste nostre indicazioni, indotte da una preventiva analisi delle norme tributarie, avrebbero dovuto consentirci la detrazione degli interessi passivi al 100% anche se mia moglie avesse iniziato a lavorare. Tuttavia, a due giorni dalla stipula (il 27.12.2011) lo stesso agente ci ha comunicato che, per un errore formale (ha barrato una casella invece di un’altra!!!), il notaio doveva modificare la relazione preliminare e mia moglie doveva (e sottolineo i “doveva”) essere indicata come unica intestataria dell’immobile. Ciò perché non c’erano più i tempi per modificare la minuta e se non ci fossimo adeguati al loro errore non avremmo più ottenuto il tasso concordato. Stipulando nel 2012, come Lei certamente sa, avremmo pagato un’enorme differenza di spread. Oggi, pertanto, mia moglie è unica intestataria dell’immobile, io unico mutuatario e paradossalmente, pur sussistendo tutti gli altri presupposti per portarmi in detrazione gli interessi passivi non posso farlo.
    Le chiedo, quindi:
    1. Sarebbe opportuno un nuovo atto di vendita (entro l’anno) tra me e mia moglie per conferirmi lo status di “acquirente” previsto dalle norme tributarie ai fini della detrazione degli interessi?
    2. Questo atto, che per contenere gli oneri fiscali dell’operazione dovrebbe avere ad oggetto la compravendita di una minima quota dell’immobile (ad es. 1%), potrebbe condurre a problematiche di carattere fiscale e/o con disguidi la banca mutuante?
    3. Lei intravede altre possibilità per risolvere la questione?
    In attesa di un Suo riscontro La saluto cordialmente e La ringrazio.
    Luigi.

    • Esperto
      Esperto

      E’ una brutta faccenda difficilmente risolvibile. Fare un nuovo atto sull’immobile vi espone a costi altissimi in quanto si incorre nella revoca delle agevolazioni prima casa godute. Vendere solo una parte non risolve: se tu diventi proprietario del 1%, puoi portare in detrazione il solo 1%….
      Secondo me dovreste provare a fare una modifica del mutuo.

  44. Stefano

    A fine maggio 2011 assieme a mia moglie abbiamo acquistato la nostra prima casa a Remanzacco UD, con la mia banca assieme al mutuo abbiamo acceduto alla richiesta di contributi di 25500euro avendo un isee sotto il tetto della povertà, cortesemente più o meno dopo quanto mi arriverà la prima trance di questa cifra?grazie

    • alessio

      la lista d’attesa è stata recentemente allungata da 9 a 12 mesi. entro questo termine la regione dovrebbe sbloccarti i contributi. prima tranche maggiorata e poi 1780 euro l’anno per altri 9 anni. il mediocredito fvg in questo momento è un po’ indietro con i contributi ma dovrebbe garantire i pagamenti!

    • Esperto
      Esperto

      Davvero non saprei, supponendo che siano contributi regionali, dipende dalla tua regione!

  45. pietro

    Buonasera,
    premetto che questa materia è del tutto nuova,
    l’anno scorso dopo la morte di mia zia mi è stato ereditato un immobile, un tecnico mi ha specificato che io sono il proprietario per testamento oleografo e successione (è possibile?)! quest’immobile si trova in un altra regione di dove vivo. Adesso vorrei acquistare un nuovo immobile, dove poter vivere. Ho i parametri per poter procedere come prima casa e usufruire di tutte le agevolazioni? cosa mi servirebbe per procedere in regola come giusto che sia?
    Saluti e grazie

    • Esperto
      Esperto

      Devi solo verificare di non aver utilizzato benefici prima casa nell’atto di successione, puoi farti aiutare in questo dal notaio che sceglierai per il nuovo acquisto.

  46. gerry

    sono già in possesso di abitazione principale in comproprietà con il coniuge con cui ho usufruito delle agevolazioni prima casa.
    Per motivi di lavoro ( militare) sono stato trasferito in comune diverso da dove risiedo.
    Si chiede se mi spettano le agevolazione prima casa nell’ipotesi che comprassi un immobile nel comune in cui svolgo l’attività lavorativa?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      No, non ne hai diritto.

  47. luigi

    L’estate scorsa ho acquistato un appartamento come prima casa e nei prossimi giorni andrò ad abitarvi trasferendo la residenza.
    Ho in corso una trattativa per un possibile trasferimento per lavoro all’estero, fuori dalla UE, (compresa la residenza), da realizzarsi presumibilmente in autunno: cosa succede alle mie agevolazioni come prima casa, tenendo presente che io non intendo ne vendere ne affittare, ma conservare la disponibiltà dell’appartamento per rientri temporanei e magari, tra qualche anno, definitivo.
    Grazie.
    Luigi

    • Esperto
      Esperto

      Succede che, purtroppo, saranno perdute.

  48. Alessandro

    Buongiorno avrei bisogno di una informazione, ho intenzione di comprare casa come unico intestatario e usufruire delle agevolazione della prima casa. L’immobile individuato è in un altro comune da dove risiedo, non ho intenzione di andare ad abitare li ma lo metterei se possibile in affitto. come potrei fare?
    l’idea è quella di spostare comunque la residenza nel nuovo acquisto e poi chiedere il domicilio dove abito ora. questa soluzione è fattibile?
    grazie per l’aiuto.
    Alessandro

    • Esperto
      Esperto

      La pratica di “chiedere il domicilio” non esiste: ciò che ha valore legale è la sola residenza, poi tu puoi andare a vivere dove vuoi, ma sai che non sei in regola e che sei soggetto a complicazioni quali ad esempio il medico della mutua, che sarà nel comune della residenza. Puoi incorrere in sanzioni qualora, a seguito del contratto di affitto (specialmente se “residenti”), venga fatto un accertamento sulla tua effettiva presenza nell’immobile, accertamento che comunque viene fatto nei primi mesi dalla richiesta e che potrebbe essere reiterato in seguito.

  49. alessandra

    Buongiorno, nel 2000 ho acquistato con il mio futuro marito una casa al 50% sia sul mutuo che sulla proprietà, usufruendo delle agevolazioni prima casa.
    Per estinguere il mutuo mancano ancora quattro anni.

    adesso vorrei acquistare un altro appartamento, essendo quello dove viviamo con i bambini troppo piccolo, intestando sia il mutuo che la casa solo a me.
    posso usufruire delle agevolazioni prima casa estinguendo il residuo del mutuo e intestando tutta la proprietà a mio marito (siamo in separazione dei beni).
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      No, le agevolazioni non dipendono dal mutuo bensì dalla proprietà. Essendo entrambi titolari di una quota di immobile che ha usufruito delle agevolazioni prima casa, ne’ tu ne’ tuo marito potete usufruirne per un altro appartamento se prima non vendete il primo.

  50. maximi

    domanda: ho acquistato in regime di prima casa un appartamento nel 2001, non ho mai spostato la residenza in tale comune.
    Ora passati 11 anni vorrei sistemare (pagando) la situazione pregressa per poter beneficiare nuovamente del regime agevolato e/o quntomeno mettermi in regola con il fisco, come posso fare?

    • Esperto
      Esperto

      Se vuoi fare da te, io inizierei a recarmi presso l’Agenzia delle Entrate per spiegare la situazione. Meglio però sarebbe avvalersi della consulenza di un commercialista o altro esperto, per evitare sorprese molto sgradevoli… la cifra da pagare potrebbe infatti essere molto alta e dato il tempo trascorso, forse può valere la pena di… aspettare che ti venga chiesto qualcosa.