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Agevolazioni fiscali per acquistare la Prima Casa - Pag.3

prima casa
Acquisto della Prima Casa: ecco le agevolazioni e i requisiti per ottenerle
Questo articolo ha molti commenti e risposte! Questa e' una sotto-pagina di commenti meno recenti, ma comunque utili da leggere, riferita all'articolo in oggetto: Agevolazioni fiscali per acquistare la Prima Casa


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851 commenti

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  1. Avatar
    lorenzo

    Buonasera. Vorrei chiedere delucidazioni sulla mia situazione.
    Sono sposato dal 1999 in comunione di beni. Mia moglie ha avuto nel 2003 in donazione da suo padre un immobile ed ha fruito delle agevolazioni fiscali “prima casa”. Il notaio (e purtroppo anche l’agenzia delle entrate) ci ha detto che mia moglie non può fruire di ulteriori agevolazioni fiscali ahche se in questo caso si tratta di acquisto a titolo oneroso (ho i miei dubbi). Comunque il notaio ci ha consigliato di effettuare la separazione dei beni ed intestare la casa al sottoscritto. Ammesso che faremo così, è possibile poi che trascorsi i “famosi” 5 anni dall’acquisto io possa cointestare l’immobile anche a mia moglie, avendo così anche lei la proprietà al 50%?. Infinite grazie…aiutatemi ci sono molti ignoranti in materia in giro….cordiali saluti.
    l’abitazione che stiamo per acquistare è ubicata in un Comune diverso da quello dove mia moglie possiede l’immobile “donato”. Andremo ad abitare nell’immobile che stiamo per acquistare e che quindi diventerà “abitazione principale”. Grazie ancora.

    • Esperto
      Esperto

      caro lorenzo, non posso che confermare quanto già detto, a quanto pare hai trovato altri illustri pareri a favore. Ma le leggi in Italia, si sa, sono davvero complesse e non è semplice districarsi tra eccezioni, rettifiche e precisazioni.
      Ritengo che la cosa migliore da fare sia chiedere il parere di più notai e non di Agenzie delle Entrate… anche se ho il sospetto che le risposte saranno diverse tra loro.

      Se sceglierai di acquistare con benefici prima casa con un notaio che non ravvisa il problema, fai mettere per scritto la situazione di tua moglie per avere una prova della tua buona fede in caso di future contestazioni.

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      lorenzo

      Buonasera caro esperto. Vorrei un pò approfondire la mia situazione. In merito a quanto sopra descritto in data 14 aprile, vorrei aggiungere quanto segue: sono stato presso l’agenzia delle entrate di un’altra provincia e mi hanno detto che anche mia moglie può usufruire delle agevolazioni fiscali quali “prima casa” in quanto la donazione è istituto diverso da quello per acquisto a titolo oneroso. Il problema può sorgere per le donazioni avvenute nel periodo dal 2001 al 2006, però per donazioni avvenute tra persone diverse dal coniuge e da parenti entro il 4° grado di parentela, cioè tra persone “estranee” . E’ così? Me lo può confermare? Ripeto, io e mia moglie, in comunione di beni, stiamo acquistando in un comune diverso da quello dove mia moglie detiene la donazione, avvenuta nell’anno 2003 e sarà la nostra “abitazione principale”.

    • Esperto
      Esperto

      Se non possedete altri immobili, ritengo che abbiate entrambi diritto alle agevolazioni prima casa e dunque farei un approfondimento dei motivi che hanno portato il notaio a dare parere negativo.

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    vincenzo

    Buon giorno, sto acquistando una casa per le vacanze.Sarà intestata a me, sposato in separazione dei beni e non intestatario di nessun altro immobile.So che per accedere ai benefici della prima casa (iva 4%) bisogna anche cambiare residenza.Tale cambio deve essere in qualche modo giustificato?Il comune in quale maniera controlla se veramente abito li?Se dovesse negarmi la residenza dopo aver fatto l’atto dal notaio (trattasi di nuova costruzione), in quali sanzioni incorro? Mille grazie.

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      vincenzo

      Grazie infinite.Un’ ultima domanda:nella richietsa di cambio residenza devo specificarne il motivo?Io continuero’ a vivere e lavorare nel comune dove risiedo attualmente.

      • Esperto
        Esperto

        La domanda non va motivata.

    • Esperto
      Esperto

      La residenza viene sempre data e viene contestata solo a seguito di sopralluogo del personale del comune (polizia municipale) che quasi sempre effettua un controllo a sorpresa nei mesi successivi alla richiesta.
      Nel caso venisse riscontrata una irregolarità, la sanzione sarebbe pari alla differenza delle imposte tra prima e seconda casa, con una mora del 30% e interessi legali.

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    Giulio

    Buongiorno e complimenti per la professionalità e competenza.
    Il mio quesito è il seguente:
    Sono proprietario di un immobile da 6 mesi acquistato con agevolazioni prima casa e vi sono residente.
    Posso trasferire la residenza in altro comune presso l’abitazione della mia compagna senza perdere le agevolazioni di cui ho fruito?
    Posso continuare a dedurre gli interessi passivi del mutuo?
    Il comune è nella stessa provincia.
    Sono militare in Servizio Permanente Effettivo e cambio spesso sede.
    Vorrei aggiungere un ulteriore quesito rispetto a quanto già chiesto:
    L’IMU e altre tasse che dovrei pagare per la casa che ho lasciato, ma di cui rimango proprietario sarebbe da considerare da prima casa o da seconda casa?
    Grazie.

    • Esperto
      Esperto

      Grazie dei complimenti! Cerchiamo di fare del nostro meglio!
      In quanto appartenente alle Forze Armate, hai diritto di non perdere le agevolazioni ottenute in fase di acquisto ne’ la detraibilità degli interessi passivi del mutuo anche cambiando residenza. IMU invece passerà alla aliquota seconda casa cambiando residenza.

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    Andrea

    Buonasera,
    abbiamo messo in vendita la prima casa di mia moglie.I cinque anni scadono a settembre, un acquirente sarebbe interessato ma chiede di entrare in casa a giugno in comodato d’uso.Ci hanno parlato della possibilità di un preliminare trascritto (per atto pubblico) con trasferimento di possesso oneroso, seguito poi da rogito notarile allo scadere dei cinque anni. Così facendo, siamo sufficientemente tutelati da un punto di vista legale e fiscale (manteniamo così tutte le agevolazioni?)
    Grazie, distinti saluti
    Andrea

    • Esperto
      Esperto

      Secondo me non può funzionare, ma data la delicatezza della materia chiederei senza indugio un parere ad un notaio.

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    Oscar

    Buongiorno,

    Sono in possesso di un’abitazione per la quale sto beneficiando delle agevolazioni di prima casa. Ad oggi ho prenotato l’acquisto di un’altra casa nello stesso comune del primo immobile e messo in vendita l’immobile attualmente di mia proprieta’. Nel caso in cui per un periodo dovessi essere proprietario di entrambe gli immobili, quali sono le conseguenze fiscali?

    Grazie mille

    • Esperto
      Esperto

      Al momento dell’acquisto della seconda casa, per beneficiare delle imposte prima casa devi aver prima venduto l’altra; in tal caso beneficeresti anche di un credito d’imposta pari alle tasse pagate a suo tempo. Non ci sono deroghe o possibilità di avere due prima casa, neanche per un periodo limitato.

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    Pasquale

    Buona sera, cortesmente mi puo’ aiutare.
    Ho dato un mio terreno edificabile ad un costruttore in cambio di una villetta dal valore di vendita di 220 000 euro.
    Il terreno ha il valore odierno di 150 000 euro,premetto che non abbiamo stipulato nessun contratto di permuta in quanto vorrei definire il tutto a opera terminata.
    La mi domanda e’ la seguente, a opera terminata quanto mi costa definire il tutto dal notaio??
    Grazie anticipatamente

    • Esperto
      Esperto

      Impossibile rispondere: per le tasse dipende da molti fattori, e pure le tariffe notarili variano molto: ti consiglio di richiedere diversi preventivi e confrontarli.

  7. Avatar
    cristina

    Salve
    Ho questo quesito da porle:
    Nel 2008 mio marito ha iniziato a costruire casa su un terreno di sua proprietà.
    Ora la dia é scaduta a luglio del 2011, volevo sapere se ha ancora diritto ad usufruire dell’iva al 4 e se si fino a quando.
    Perché non abbiamo ancora finito di pagare elettricista, idraulico, porte..ecc
    tutte cose che normalmente rientrano nell’iva al 4.
    Grazie

    • Avatar
      cristina

      I lavori sono finiti. Ma per esempio non abbiamo ancora saldato l’impresa.. Per quello che volevo sapere se mi spetta ancora l’iva al 4. Nessuno riesce a dircelo con precisione.. Non riesco a capire se e’ con la fine lavori che perdo diritto all’iva al 4.. Non abbiamo ancora messo le porte interne, quindi che iva paghero’ ? Il comune non vuole darci nessuna proroga, perché per loro noi siamo a posto così.. Grazie ancora.

      • Esperto
        Esperto

        Se avete fatto dichiarazione di fine lavori, secondo me non avete diritto ad agevolazioni su tutte le fatture datata dopo la chiusura lavori.

    • Esperto
      Esperto

      Non ho ben capito se i lavori sono conclusi o meno. Se non sono conclusi, dovete richiedere una proroga. Se sono conclusi e dovete solo pagare lavori effettuati nel 2011, può essere un bel problema perchè avreste dovuto già avere le fatture emesse… in tal caso suppongo che la scelta giusta sarebbe ugualmente chiedere una proroga.

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    Dario

    Ho venduto la prima casa prima dei cinque anni e ne ho riacquistata una nuova immediatamente dopo nello stesso comune dove avevo già la residenza. Per lavori di ristrutturazione bloccati dal comune non vi ho ancora preso la residenza. So che per avere le agevolazioni per la prima casa è sufficente avere la residenza nel comune, anche se in una casa diversa. Vale anche nel caso di ri-acquisto? Grazie.

    • Esperto
      Esperto

      No, nel caso di riacquisto devi avere la residenza esattamente nel nuovo immobile!

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    antonio

    salve, io ho ricevuto 1/6 dell’appartamento dove abito con i miei in seguito al decesso di mai madre e risulta che sia io ad aver fruito dell’agevolazione prima casa.
    ora devo acquistare casa: posso in qualche maniera fruire dell’agevolazione prima casa?

    • Esperto
      Esperto

      Si, è possibile. Essendo le agevolazioni state chieste per un immobile ereditato, è possibile reiterarle su un acquisto a titolo oneroso.

  10. Avatar
    Angelo

    Buongiorno,
    ho acquistato casa per 78.000 euro e la banca mi ha finanziato tutte le spese fino a concedermi un mutuo di 93.000.
    Nella consueta dichiarazione dei redditi annuale, ho allegato la lettera della banca erogatrice del mutuo che mi conteggiava circa 5.800 euro di interessi passivi per l’anno 2009 calcolati però sull’importo totale!
    A seguito di controlli fiscali, proprio oggi l’Agenzia delle Entrate mi ha chiesto il rimborso di circa 600 euro comprensivi di interessi, sanzione e della differenza della somma a rimborso (458 euro) di cui avrei goduto, in quanto gli interessi andavano calcolati sull’importo relativo alla compravendita dell’abitazione e non su altre voci aggiuntive.
    Naturalmente, pur avendo la banca calcolato la quota interessi sui 93000 euro, trasmettendomi nel prospetto una cifra leggermente gonfiata, è indubbio che sul 19% di rimborso non ho usufruito di nessuna somma in più in quanto ho superato ugualmente la soglia dei 4000 euro di interessi passivi pagati nell’anno e previsti per legge.
    Quale documentazione dovrei produrre all’Agenzia delle Entrate per avere cancellata questa sanzione e in caso negativo potrei rivalermi sulla banca?
    RingraziandoLa per le eventuali delucidazioni in merito, la saluto cordialmente

    • Esperto
      Esperto

      Mi sembra strana questa contestazione, perchè con entrambi i conteggi hai diritto comunque al massimo della detrazione in quanto (se ho ben capito) superi in entrambi i casi il massimo previsto dalla legge. Bisognerebbe studiare bene la cartella, per cui ti consiglio di farti assistere da un esperto: un commercialista, o un avvocato esperto di fisco.

  11. Avatar
    Laura

    Salve, vorrei sottoporre il mio quesito: stò per acquistare un immobile come prima casa, rogito previsto per luglio 2012 per non perdere alcune agevolazioni (avendo il mio ragazzo venduto la sua prima casa a luglio dello scorso anno) e consegna effettiva entro dicembre 2012. A quali rischi posso incorrere passando diversi mesi tra l’acquisto e l’effettivo possesso? come posso tutelarmi?
    nel frattempo gli attuali proprietari rimarrebbero nell’immobile in questione
    Salve e grazie!

    • Esperto
      Esperto

      Ti consiglio di specificare molto bene nell’atto che all’atto della compravendita l’immobile non sarà consegnato, e di fissare e mettere per scritto col notaio una data. Prevedete anche una mora per i giorni di ritardo nella consegna chiavi ed un piccolo conguaglio sul prezzo pattuito da dare alla consegna chiavi. Ovvio che il venditore deve essere d’accordo.

  12. Avatar
    Paolo

    Buonasera,

    porto alla Vs. attenzione una ipotetica soluzione al mio angusto problema di cui vi parlai giorni addietro.
    Sono proprietario di un immobile acquistato nel 2000 con le agevolazioni prima casa; si presenta la casa della vita e per bloccarla verso caparra fissando il rogito a 13 mesi (marzo 2013).
    Altre forze in campo: genitori (già proprietari di un immobile in comunione dei beni), compagna (non moglie) che non ha intestazioni in essere.
    Nella malaugurata ipotesi che all’avvicinarsi del rogito non avessi ancora venduto potrei optare per la seguente soluzione:
    Donazione della mia attuale abitazione a mia madre. Al rogito mi intesto come prima casa il nuovo immobile acquistato per il quale mi viene erogato mutuo prima casa. (ovviamente non mutuo al 100% ma con cospicuo anticipo). Non appena la mia vecchia casa ora donata a mia madre (per la quale diventa seconda casa) sarà venduta procederò ad estinguere parte del mutuo. E’ fattibile una procedura del genere? Così facendo (donazione) nel momento dell’acquisto del secondo immobile potrei comunque compensarmi il credito di imposta derivante dall’iva pagata sull’acquisto (dell’allora) prima casa?

    grazie mille

    • Esperto
      Esperto

      Ci sono molti problemi nel fare questa procedura. Il primo, è che una casa oggetto di donazione è quasi invendibile per 20 anni, in quanto la donazione potrebbe essere impugnata da tuoi eredi, andando a discapito dell’eventuale acquirente (sembra assurdo ma è così). Inoltre, l’atto di donazione non è esente da tassazione…

  13. Avatar
    dani

    io e mio marito abbiamo una casa costruita con le nostre mani con 3 appartamenti al 50 % ciascuno.
    Possiamo dichiarare per pagare imu come 1a casa e detrazione 200 ciascuno che uno abita sopra e l’altro sotto, il che è effettivamente così, ma abbiamo un bimbo piccolo e quindi per la separazione attendiamo che cresca? Grazie.

    • Esperto
      Esperto

      AL massimo potete dichiarare un solo immobile abitazione principale per nucleo familiare. Valutate se vi conviene unire due o tre immobili in un unica particella.

  14. Avatar
    Marco

    Buonasera! Avrei bisogno di una risposta a un mio quesito: circa 10 anni fa ho acquistato una quota pari al 50 per cento di un immobile da un mio fratello usufruendo delle.agevolazioni come prima casa, adesso avrei necessità di acquistare una nuova abitazione sempre come prima casa, posso effettuare una donazione (ad esempio ai miei genitori in modo da non pagare imposte) prima di effettuare il nuovo acquisto o sono obbligato a procedere con un atto di vendita? grazie per la risposta

    • Esperto
      Esperto

      Puoi anche fare la donazione, che tuttavia non è esente imposte. L’immobile donato è poi difficilmente rivendibile per lungo periodo e per questo è una pratica sconsigliabile in molti casi.

  15. Avatar
    Stefania

    Salve, le pongo un caso: i miei genitori hanno venduto il loro unico appartamento di proprietà e contestualmente ne hanno acquistato un altro con i benefici fiscali previsti per la prima casa in un altra città, sempre in comunione dei beni. Mia madre ha proveduto immediatamente al trasferimento della residenza come previsto per legge, mentre mio padre per pura dimenticanza dei famigerati 18 mesi, ha provveduto in ritardo. E’ chiaro che hanno abitato l’appartamento insieme da subito ecc. non avendo altri immobili, ma l’agenzia delle entrate dopo quattro anni dall’acquisto ha contestato l’inadempienza di mio padre e ha decretato il decadimento dei benefici fiscali con il pagamento di un’ammenda. In un caso del genere potremmo sperare di evitare il pagamento contestando che un coniuge ha comunque provveduto all’immediato trasferimento della residenza… mi dia una speranza. Grazie Stefania

    • Esperto
      Esperto

      Se ho ben capito, tuo padre ha mantenuto la residenza nell’immobile venduto. Questa potrebbe essere una prova della buona fede, insieme magari alla testimonianza del nuovo proprietario che dirà che tuo padre non ha abitato li in questi anni. Tuttavia, formalmente tuo padre è in torto, per cui non sarà facile uscirne in maniera indolore… per prima cosa avvierei una trattativa informale con l’Agenzia delle Entrate, magari con l’aiuto di un legale o un commercialista, per poi eventualmente fare ricorso qualora non si raggiunga un accordo soddisfacente.

      –> Ricordo a tutti che per avere risposte più rapide ed approfondite, è attiva la nuova sezione: Forum Mutuo Casa dove trovate anche tanti casi già risolti.

  16. Avatar
    alessandro

    salve,
    desidererei avere alcune delucidazioni in merito alle agevolazioni prima casa e successiioni.
    Il caso è il seguente: ho ereditato una quota pari circa all’11% di un immobile (casa in cui vive mia madre ed io fino al matrimonio), ho presentato il modulo per beneficiare dell’agevolazione prima casa. La domanda è
    1 – se potrò usufruire in futuro delle agevolazioni nel caso in cui decidessi di acquistare dopo il matrimonio un immobile?
    2 – se mi sposassi in regime di separazione dei beni e la casa se la intestasse la mia futura moglie allora sarebbe possibile per lei usufruire delle agevolazioni fiscali?

    Grazie

    • Avatar
      alessandro

      Gentilissimo.
      Un’altra informazione, può mia madre stessa (la quale era cointestataria con mio padre dell’abitazione e del mutuo dell’attuale unico immobile ereditatato e usato come prima casa) presentare la richiesta a nome suo per l’agevolazione fiscale come prima casa (togliendo così a noi figli qualunque dubbio)?
      Ed ancora, da quello che ho capito se presento la richiesta per l’agevolazione a nome mio un domani quando mia madre ci lascerà la casa in eredità non potrò usuruire dell’agevolazione in quanto ho già usufruito dell’agevolazione per lo stesso immobile, o comunque in generale per un immobile?
      Grazie ancora.

      • Esperto
        Esperto

        In effetti esiste anche la “scappatoia” di far richiedere le agevolazioni ad un’altro degli eredi, e nonostante questo beneficiarne tutti quanti, anche qualora non ne avessero diritto.
        Per quanto riguarda la successione di ulteriori quote dello stesso immobile, è possibile usufruire nuovamente delle aliquote agevolate.

        Ricordo a tutti che per avere risposte più rapide ed approfondite, è attiva la nuova sezione: Forum Mutuo Casa dove trovate anche tanti casi già risolti.

    • Esperto
      Esperto

      1- Si, potrai beneficiarne per un acquisto ma non per un’altra donazione o successione.
      2- Si, ma come detto, potrai farlo anche tu

      L’unica controindicazione nel richiedere le agevolazioni prima casa nel tuo caso, si ha qualora pensi di ricevere in donazione o eredità un altro immobile, magari con quote più consistenti, per cui potrebbe essere conveniente tenere buono questo bonus per una quota più costosa.

    • Avatar
      alessandro

      Una precisazione il comune dell’immobile ereditato è lo stesso di quello in cui eventualmente avrebbe intenzione di acquistare la mia futura moglie

  17. Avatar
    alessandro

    ciao,vivo ancora con i miei,ma ora sto per acquistare una prima casa e dovrei cambiare residenzaper avere le agevolazioni come prima casa,se dopo aver fatto il cambio di residenza dopo magari 2 anni per problemi economici decido di tornare a vivere da i miei,con conseguente cambio di residenza e affittattarla a cosa vado incontro? premetto che i miei abitano in un comune diverso del mio immobile

    • Avatar
      alessandro

      di solito la mora come viene quantificata?

      • Esperto
        Esperto

        Leggi l’articolo che trovi adesso in homepage, sulla rivendita della prima casa, trovi tutto spiegato in maniera dettagliata.

    • Esperto
      Esperto

      Per non perdere i benefici avuti in fase di acquisto (e in più pagare una mora), è necessario mantenere la residenza nella prima casa per un periodo di 3/4 anni.

  18. Avatar
    Jacopo

    Salve,
    ho acquistato una casa A con le agevolazioni prima casa. Ho ceduto la casa, e stanno per scadere i 12 mesi entrio i quali dovrei riacquistare una casa B da destinare ad abitazione principale al fine di non perdere le agevolazioni prima casa sulla casa A. Se non effettuo questo riacquisto entro i 12 mesi, visto che le agevolazioni prima casa della casa A decadranno, potrò in futuro acquistare una casa beneficiando delle agevolazioni prima casa (visto che quelle utilizzate decadranno e l’acquisto della casa A avverrà retroattivamente quindi con una tassazione ordinaria)?
    grazie mille

    • Esperto
      Esperto

      Ti confermo che anche qualora tu dovessi restituire le agevolazioni ricevute per decorrenza del 12 mesi, potrai comunque beneficiare nuovamente della tassazione prima casa per un successivo acquisto, senza termine.

  19. Avatar
    Maurizio

    Buongiorno, mi chiamo Maurizio.
    Due anni fa ho acquistato con le agevolazioni prima casa un appartamento con annessa cantina il tutto sulla stessa scheda catastale classificato in A/2 ed un box classificato in C/6.
    Adesso sto per acquistare un locale sgombero classificato in categoria C/2, posso acquistarlo come pertinenza della prima casa visto che due anni fa non ho acquistato un’unità immobiliare classificata in categoria C/2?
    Grazie per la risposta.

    • Esperto
      Esperto

      SI, puoi farlo, le pertinenze che beneficiano della tassazione come prima casa possono essere al massimo una per ogni codice catastale.

  20. Avatar
    Alessandro

    Buongiorno, ho bisogno di una conferma e credo di essere nel posto giusto.
    Vivo con mia moglie in regime di separzione in una casa di sua proprietà donatagli dal padre. Vorrei concorrere ad un’asta per l’acquisto di una casa nel mio comune. In caso di aggiudicazione posso intestarmela come prima casa e posso accendere un mutuo alle stesse condizioni?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Se non avete altre proprietà, oltre alla casa donata, puoi farlo senza problemi.

  21. Avatar
    anna

    buona sera,
    credo di essermi cacciata in un vero guaio… sei anni fa io e il mio compagno abbiamo acquistato la nostra preima casa al 50 per cento con relativa agevolazione … l’altro anno in un altro comune abbiamo acquistato una caltra casa … intestata solo a me con le agevolazioni prima casa …. tutte e due le case hanno inoltre le abbiamo acquistate con relativo prestito bancario (due diverse banche) …. mi arresteranno ? come posso rimettere le cose a posto?

    • Esperto
      Esperto

      Tranquilla, non c’è il penale per questo, ma una multa salata si.
      Aspettati un verbale da parte dell’agenzia delle Entrate che ti chiederà la differenza delle imposte tra prima e seconda casa, oltre a interessi ad una mora del 30%

  22. Avatar
    Mattia

    La mia compagna nell’anno 2000 ha acquistato con le relative agevolazioni prima casa il 50% di un immobile (altro 50% fratello – importo totale 50.000.000 Lire).
    Attuamente la madre della stessa ha intenzione di donarle, in un altro comune, un fienile (valore 70.000,00Euro) da cui avremmo intenzione di ricavare una casa da destinare ad abitazione pricipale ed intestare 1/2 a testa.
    Ora se lei donasse la porzione dll’immobile attualmente detenuto basterebbe per avere diritto alle agevolazioni sulla tassazione della donazione e alle agevolazioni sul totale (quota parte) investito per la costruzione/acquisto prima casa, o solo sino al raggiungimento della quota del precedente investimento? (25.000.000 Lire). In caso contrario l’intestazione di un usufrutto totale da parte mia sull’immobile mi darebbe diritto alle agevolazioni sull’intero investimento? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Non è possibile reiterare le agevolazioni prima casa per una donazione, a meno che il primo bene non venga alienato (l’usufrutto non basta). Per quanto riguarda il nuovo immobile, suppongo che il fienile non sia in una categoria catastale residenziale e dunque non è soggetto alle agevolazioni prima casa ne’ sarà possibile beneficiare del credito di imposta derivante dalla vendita. Potresti avere delle agevolazioni per la costruzione/ristrutturazione dell’immobile, dipende da come procederanno i lavori, se sarà demolito tutto e ricostruito, ecc.

  23. Avatar
    roberto

    sono proprietario din un appartamento da piu’ di 10 anni acquistato senza mutuo. Ora sto per costruire una nuova casa e ho intenzione di vendere l’appartamento. Come posso fare ad ottenere l’iva agevolata al 4% se non riesco a vendere l’appartamento prima dell’inizio della costruzione? Posso dichiarare sul contratto di appalto che mi impegno a venderla prima della fine della costruzione? Posso pagare la ditta costruttrice con caparre e quindi senza iva? Devo pagare l’iva al 10% ma vendendo l’appartamento prima della fine della costruzione posso ottenere il rimborso dell’iva pagata in piu’?
    grazie
    Roberto

    • Esperto
      Esperto

      Le agevolazioni per la costruzione della prima casa seguono le medesime regole dell’acquisto e pertanto sei obbligato a vendere l’immobile. Il termine per essere in regola con i requisiti 8ovvero aver venduto la casa) è fissato nel momento in cui si considerano effettuate le operazioni da parte dell’impresa, ovvero, secondo me, al momento della prima fattura o caparra.

  24. Avatar
    Paolo

    Sono sempre Paolo (ho scritto oggi alle 15,33)
    Spero di non scrivere sciocchezze:
    Se all’avvicinarsi del rogito di quella che rischierebbe di diventare seconda casa non avessi ancora venduto, sarebbe possibile procedere con una donazione a mio padre/madre (che se non erro non dovrebbe subire tassazione) e rogitare la nuova casa beneficiando delle agevolazioni prima casa, ottenere dalla banca un mutuo prima casa e potendo compensare il credito di imposta dell’appartamento che nel frattempo ho donato? Avrei poi tutta calma di vendere l’appartamento donato.

    grazie

    • Esperto
      Esperto

      Ti sconsiglio questa strada perchè gli appartamenti oggetto di donazione sono difficilmente vendibili a causa del rischio di impugnazione dell’atto di donazione da parte di eventuali eredi “scontenti”, fatto che esporrebbe l’eventuale compratore al rischio di vedersi tolto l’immobile regolarmente acquistato.

  25. Avatar
    Andrea

    Buonasera,
    mi chiamo Andrea. Non mi sembra di aver letto casi simili.Nel’aprile 2008 ho comperato casa (la mia prima e unica) usufruendo delle agevolazioni prima casa. Mia moglie ha comperato casa nel settembre 2007 (la sua prima e unica) usufruendo delle agevolazioni. Ci siamo sposati nel 2010 in separazione dei beni. Ora vorremmo vendere le due case per acquistarne un’altra, ma non sappiamo in quanto tempo riusciremo a fare il tutto. Lei ha mantenuto la sua residenza (diversa dalla mia).
    1) Se vende la sua casa prima che siano trascorsi 5 anni cosa accade?
    2) Il fatto che ora siamo sposati, mentre abbiamo acquistato da nubile/celibe comporta qualcosa?
    3) Puo’ venderla ed acquistarne una nuova insieme a me e non essere costretti a perdere i diritti agevolati prima casa?
    4) Quale è la soluzione ottimale per non perdere le agevolazioni e non pagare le plusvalenze?
    5) Potrebbe avere un’implicazione il fatto che il valore della nuova casa potrebbe essere superiore a quello delle precedenti?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      La soluzione è solo una: prima vendere entrambi gli appartamenti e dopo, entro un anno dalla prima vendita, riacquistare la nuova casa cointestata. Così facendo non solo non perderete le agevolazioni ricevute a suo tempo, ma godrete anche di un credito di imposta pari alle tasse versate per le rispettive prime case per il nuovo acquisto.

  26. Avatar
    Paolo

    Salve,

    Vi spiego il mio quesito.
    Sono proprietario di un appartamento acquistato con le agevolazioni primi casa 11 anni fa. Ora per necessità – visto che la famiglia si è allargata – valutiamo l’acquisto di un casa più grande con un prezzo importante. Casa che abbiamo già trovato. Premetto che il proprietario della casa a sua volta necessita del denaro per acquistare a sua volta (un pò una catena insomma). Per bloccare la casa al compromesso mi chiedono un caparra di € 30 mila e di fissare il rogito a un anno per concedermi il tempo sufficiente a vendere il mio appartamento. Aggiungo che a settembre mi viene richiesto un altro acconto che mi dovrebbe servire a spuntare il prezzo del mio acquisto. La domanda è molto semplice: se vendo entro il rogito nessun problema. E se non vendo? come fare per non perdere caparra e allo stesso tempo i benefici fiscali prima casa tra cui anche il credito di imposta? I miei genitori – in comunione di beni e già possessori di un appartamento – potrebbero intestarsi (ove non riuscissi a vendere nell’anno e quindi in come ultima soluzione) il mio appartamento in modo che mi figuri la vendita della mia prima casa ed io possa aquistare con tutte le agevolazioni del caso ? Potrebbe essere ammissibile come prassi?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Purtroppo non ci sono deroghe in questi casi. La vendita ai genitori è fattibile ma non banale: ti ricordo che è tassata come ogni vendita.

  27. Avatar
    Erika

    Buongiorno,
    ho una casa acquistata con le agevolazioni e mutuo prima casa (ormai estinto) 14 anni fà. Attualmente sono residente in altro comune e in una casa non di mia proprietà. Vorrei acquistare una nuova casa usufruendo nuovamente delle agevolazioni prima casa. Per questo avrei pensato di passare la mia proprietà a mio fratello. In tal modo risulterei nuovamente senza proprietà. E’ possibile fare questa operazione dal notaio? E’ un rogito? Il nuovo appartamento verrebbe acquistato direttamente dal costruttore. Quali sono i tempi di un rogito o dell’operazione che rende possibile l’ulteriore acquisto?
    Grazie
    Distinti saluti

    • Esperto
      Esperto

      Certo che è possibile, puoi fare una normale vendita oppure una donazione, entrambe le operazioni sono soggette alla relativa tassazione. I tempi sono veloci, se tutte le pratiche sono definite, dipendono sostanzialmente dalla disponibilità del notaio!

  28. Avatar
    ania

    salve,avrei bisogno di un vostro consiglio ed aiuto.ebbene ho intenzione di acquistare un appartamento con agevolazioni prima casa mutuo regionale,ebbene la domanda che le pongo è questa….io vivo attualmente con mio padre e mia sorella in una casa popolare,mia madre è deceduta e quindi io rientro nella sussessione per la quota dell’immobile,poi un altra piccola quota mi appartiene per un immobile che era di mia madre è quindi ne ho una piccola parte………….ebbene mi chiedevo mi concederanno il finanziamento agevolato prima casa o avro problemi………….l’appartamento da acquistare si trova nel luogo dove attualmente ho la residenza la casa dei nonni si trova in un altra citta………vi prego di aiutarmi……..son confusa…..vi ringrazio anticipatamente…………

    • Esperto
      Esperto

      Il mutuo prima casa ti viene concesso se hai i requisiti per acquistare una “prima casa”, e i benefici legati alla tassazione sull’acquisto sono ben superiori di quelli legati alla tipologia di mutuo. Precisato questo, direi che le quote di proprietà che hai non ostacolano l’acquisto di un immobile prima casa a tuo nome.

  29. Avatar
    Massimo

    Salve, vorrei un chiarimento in merito a questa mia situazione:

    5 anni fa ancora single ho acquistato un monolocale usufruendo delle agevolazione prima casa e dove ho spostato la mia residenza.
    2 anni fa mi sono sposato e con mia moglie abbiamo acquistato un appartamento (in altro comune diverso da quello in cui avevo acquistato il primo appartamento) di cui io detengo l’ 80/100 indicandolo come seconda casa e il 20/100 di mia moglie indicandolo come prima casa.
    2 mesi fa ho spostato la residenza dal comune dell’appartamento acquistato come prima casa a quello in cui abito con mia moglie indicandola come abitazione principale.
    Quello che vorrei sapere è: se decidiamo di cambiare casa e acquistarne una nuova sempre nello stesso comune di residenza, vendendo quella dove attualmente abitiamo, abbiamo entrambi diritto di usufruire delle agevolazioni prima casa essendo trascorsi 5 anni per me dall’acquisto prima casa e 2 anni per mia moglie ?

    Grazie per una vostra risposta

    • Esperto
      Esperto

      Ciò che conta è l’avere o meno una proprietà di immobile “prima casa” in fase di acquisto del nuovo. Nel vostro caso, tu non ne avresti diritto, tua moglie si.
      Se siete in comunione di beni, la situazione è un poco più complessa.

  30. Avatar
    Alberto

    Buonasera Signori,
    sul differenziale tra acquisto della mia casa, € 150.000, e vendita, € 220.000, dovrò pagare le tasse? sono sempre stato residente nel periodo di proprietà che è stato di 4 anni.

    I migliori saluti,

    Alberto

    • Esperto
      Esperto

      Essendo stato residente, secondo me la plusvalenza non è soggetta a tassazione.

  31. Avatar
    Stefania Delmiglio

    Egregi buonasera.
    un aiuto, non so a chi rivolgermi.
    Ho venduto la mia prima casa dopo 4 anni e 2 mesi, per necessità.
    La comprai a € 185.000 l’ho venduta a € 220.000. sono sempre stata residente in quei 4 anni. La vendita è avvenuta nel luglio 2011 e non potrò ricomprare entro i 12 mesi. Cosa devo fare? Da chi mi devo fare il conteggio e soprattutto entro quando devo pagare la differenza sulla tassazione e la tassa sulla plusvalenza.
    Grazie infinite per un servizio così utile.

    Stefania

    • Esperto
      Esperto

      O ti rechi all’Agenzia delle Entrate spontaneamente, oppure attendi che ti arrivi la sanzione. Se paghi in fretta, la somma sarà la stessa e quindi tanto vale attendere che arrivi…. magari se ne dimenticano! (difficile!)

  32. Avatar
    cristina

    Buongiorno
    io e mio marito siamo in separazione dei beni e vorremmo ampliare la casa comprata da lui prima del matrimonio accorpando un monolocale nel palazzo in costruzione accanto al nostro. La nuova unità verrà intestata solo a mio marito che provvedrà poi ad accorpare le due particelle per mantenere le agevolazioni prima casa.
    Detto questo il pagamento può avvenire con assegno tratto da me sul conto di mia madre sul quale ho la firma?
    Ringrazio ed invio i migliori saluti

    • Esperto
      Esperto

      Non vedo problemi, al massimo riceverai un accertamento nel quale dovrai spiegare la modalità di pagamento.

  33. Avatar
    Emanuele

    Buona sera
    Volevo chiedere se possibile un chiarimento sulla mia sistuazione.
    Ho acquistato una casa all’asta in un comune diverso da quello di mia residenza. La casa è parzialmente finita (grezzo molto avanzata) e quindi non ancora abitabile.
    Appena completerò il pagamento il tribunale mi permetterà di accedervi e così inizierò a fare i lavori.
    Il tribunale mi ha già detto che posso beneficiare delle agevolazioni prima casa.
    Ora la mia domanda è:
    Entro quanto tempo devo completare la casa per potervi accedere senza perdere i privilegi di prima casa?
    Entro quanto tempo devo cambiare residenza per non perdere i privilegi di prima casa?
    Durante il completamento della casa sarò soggetto alla tassazione dell’IMU?

    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Dipende se è gia accatastata o meno. Se è in costruzione, il termine è legato alla fine dei lavori, per i quali non ci sono scadenze e dunque non avrai problemi. Se invece è già accatastata e abitabile per il comune, allora hai 18 mesi di tempo dall’atto.
      Nel primo caso pagherai IMU da quando viene accatastata, nel secondo dal momento dell’atto.

  34. Avatar
    Tony

    Sono residente negli USA, ho acquistato un terreno e ho ottenuto regolare Concessione per costruire un’abitazione non di lusso. Posso usufruire dell’iva agevolata al 4% per l’acquisto di materiali e la la prestazione d’opera dell’impresa esecutrice?
    grazie anticipatamente

    • Esperto
      Esperto

      Se hai i requisiti prima casa, non ci sono problemi. Se non possiedi altri immobili in Italia dovresti rispettare i requisiti.
      Ricordati comunque che sarai obbligato a trasferire la residenza nel comune dell’immobile, pena la decadenza delle agevolazioni ricevute.

  35. Avatar
    fabio

    Buongiorno e complimenti per il servizio che offrite!
    Rappresento la mia situazione.
    1)Mia moglie (in separazione dei beni dal matrimonio celebrato nel 2000) ha stipulato un mutuo di liquidità di 100.000 euro contro estinzione di un residuo mutuo per acquisto della prima casa a lei intestata: può portare in detrazione spese notarili del mutuo di liquidità considerato che è stato utilizzato parzialmente per estinguere anticipatamente un mutuo per acquisto prima casa? Può portare in detrazione quota parte degli interessi del nuovo mutuo in base allo stesso principio?
    2) Io ho acquistato nel luglio 2011 un immobile a terni dove intendo portare la residenza entro luglio 2012 ed ho beneficiato delle agevolazioni di legge per acquisto della prima casa: posso portare in detrazione per il 2011 le spese notarili del mutuo anche se non ho ancora cambiato residenza? gli interessi del mutuo da che data posso portarli in detrazione?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Grazie per i complimenti.
      A mio giudizio:
      1- Può farlo ma solo se il mutuo è surroga o sostituzione del precedente, per il quale già portava in detrazione gli interessi passivi.
      2- Per portare in detrazione tali spese, anche da subito, devi impegnarti a trasferire la residenza nell’immobile (non è sufficiente nel comune), entro 12 mesi dall’atto.

  36. Avatar
    Simona

    Buongiorno,
    io non possiedo nessun immobile mentre il mio fidanzato ha ereditato 20 anni fa dal padre una casa al 50% e un’altra al 25% (nella quale al momento risiede).
    Volendo acquistare insieme un’altra casa (non nello stesso comune nè provincia), ci chiediamo quale sia la modalità più conveniente per beneficiare delle agevolazioni fiscali.
    In particolare lui avrebbe diritto come me a detrarre gli interessi dal mutuo?
    Grazie infinite!

    • Avatar
      Simona

      Molto chiaro ed esaustivo, grazie! Sai dirmi anche entro quanto bisogna prendere la residenza nella nuova casa? Buona giornata
      Simona

      • Esperto
        Esperto

        Ai fini della detrazione interessi passivi del mutuo, il termine è di 12 mesi dall’atto di compravendita.

    • Esperto
      Esperto

      Le proprietà ereditate dal tuo compagno non precludono le agevolazioni prima casa.
      Se anche tu non sei proprietaria di immobili, potete scegliere come meglio credete, ad esempio potete cointestare l’immobile.
      Per quanto riguarda la detrazione interessi passivi del mutuo, questa spetta se il contraente del mutuo, nonchè proprietario della casa, prende residenza nella casa stessa, questo indipendentemente dal fatto che si tratti o meno di prima casa.

  37. Avatar
    carlo

    Buongiorno,ho acquistato un immobile con la mia ex nel 2006 dopo un anno ci siamo lasciati , lei mi ha fatto la procura irrevocabile sulla vendita della sua parte.
    Dopo di che passato qualche mese sono andato dal notaio ed ho venduto la sua parte a me stesso accollandomi anche la sua parte di mutuo.
    Subito dopo l’ho avvisata che se non avrebbe comprato entro un anno dalla vendita un altro immobile adibito a prima casa avrebbe dovuto pagare la differenza dell’agevolazione fiscale avuta.
    a distanza di 3 anni gli è arrivato da pagare perchè lei evidentemente non ha riacquistato nulla e lei non vuole pagare nulla e dice che non è mai stata informata della vendita ed si è rivolta ad un legale per farmi pagare tutto a me.

    la mia domanda è: può farlo?
    Io l’ho avvisata a voce senza farle firmare niente ma lei nega
    dicendo il falso ma non posso provarlo e la sua parola contro la mia
    come posso rivalermi?
    Grazie in aticipo

    • Avatar
      carlo

      grazie per la risposta.
      ma se vado in giudizio il giudice ,visto che è la sua parola contro la mia,secondo voi darà una sentenza al 50% o no?cioè dovremmo dividere le spese in parti uguali?

      • Esperto
        Esperto

        Come risponderti…. è impossibile! Il giudice potrebbe far valere di più o di meno certe prove e secondo me la sentenza sarebbe davvero incerta.

    • Esperto
      Esperto

      Può farlo? Sicuramente si… penso che il punto sia: chi ha ragione?
      In questi casi è impossibile dare una risposta, si entra nel campo della soggettività, e un parere può darlo solo un giudice.

  38. Avatar
    Giorgio

    Buongiorno, io sto acquistando una casa (che voglio comprare come prima casa) in un comune diverso da quello in cui attualmente risiedo e voglio spostare quindi anche la residenza. Come dicevo io ora abito in una casa della quale possiedo il 25%, un altro 25 lo possiede mio fratello ed il rimanente 50 mia madre, e che attualmente è in vendita, ma non abbiamo offerte. Posso usufruire delle agevolazioni? oppure come posso fare?

    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Dipende. Dipende da come hai ottenuto quel 25%: se si tratta di donazione o successione, non ci sono problemi. Se invece lo hai acquistato E hai richiesto a tuo nome le agevolazioni prima casa, allora non potrai beneficiarne per un altro acquisto.

  39. Avatar
    Genny

    Salve, vorrei sapere se può darmi qualche chiarimento sulla mia situazione:
    ho ereditato due appartamenti dai miei genitori in due momenti diversi, il 50% di entrambi nel 1989, alla morte di mio padre e il restante 50% nel 1998 alla morte di mia madre.
    Uno di questi due alloggi è stato venduto nel 2011 e l’alloggio rimanente è quello dove ho attualmente la residenza. Sto comprando un alloggio nello stesso comune dove ho la proprietà dell’appartamento ricevuto in eredità e mi hanno detto che non non posso usufruire dell’agevolazione per l’acquisto della prima casa anche se non ho mai acquistato niente in vita mia, è vero?
    Ringrazio anticipatamente.

    • Esperto
      Esperto

      Purtroppo è vero: anche se non hai mai usato le agevolazioni prima casa per un acquisto, la presenza di una abitazione nello stesso comune te le impedisce. Puoi avere le agevolazioni prima casa, invece, per un appartamento in qualunque altro comune, anche subito.

  40. Avatar
    Raimondo Manca

    Scrivo dalla provincia di Oristano
    Ho acquistato un fabbricato ad uso abitativo (A/2) da due sorelle di mio suocero.
    Devo stipulare l’atto e intendevo fare il rogito direttamente a nome dei miei due figli, uno di 25 anni e l’altra di 12 anni.
    detto fabbricato che si trova in provincia di Avellino e verrà – anzi è già adibito ad abitazione da parte di mio figlio che ci vive con la compagna e al propria bimba.
    Posso invocare l’agevolazione prima casa e qundi pagare l’imposta nella misura del 3% + la tassazione fisa di 168+168 euro, acnhe nell’ipotesi in cui mia figlia allo stato attuale vive – in quanto minorenne – ancora con me nella provincia di oristano??
    grazie anticipato per il vostro apporto e complimenti per il vostro servizio

    • Esperto
      Esperto

      No, anche per lei sarà obbligatorio trasferire la residenza altrimenti decadranno il 50% delle agevolazioni. In ogni caso, l’intestazione di un immobile ad un minorenne passa attraverso pratiche non banali tra cui il parere del giudice dei minori. Chiedi ad un notaio per questo.

  41. Avatar
    Luca

    Ho venduto un anno fa l’abitazione su cui avevo goduto delle detrazioni fiscali come prima casa. Ora sono in affitto e non possiedo alcunchè. Mi ha detto un agente immobiliare che se acquisto la mia nuova casa, dopo un anno dalla vendita della precedente, non potrò più usufruire delle detrazioni.
    E’ Vero?

    • Esperto
      Esperto

      No, è falso. Se riacquistavi entro un anno, beneficiavi di un credito di imposta pari alle imposte versate per il primo acquisto, oltre che delle aliquote agevolate prima casa. Adesso puoi beneficiare solo delle aliquote prima casa, come quando l’hai acquistata la prima volta.

  42. Avatar
    carla

    Buongiorno, ringrazio anticipatamente per la sua cortese risposta.
    La mia situazione:
    Mio padre è deceduto 2 anni fa. Rimaniamo io e 2 fratelli, più la mamma.
    Abbiamo fatto al momento solo la successione, non abbiamo ancora intestato nulla.
    Quindi al momento siamo intestatari insieme.
    La mamma vive ancora nella casa di famiglia, mentre io mia sorella e mio fratello abbiamo le nostre case.
    Per mia madre quella in cui abita è prima casa.
    La mia domanda è:
    la mamma non deve pagare imu perchè prima casa.
    noi dobbiamo pagare imu sulla nostra porzione?

    mi scuso se non sono stata chiara.
    ringrazio
    distinti saluti

    • Esperto
      Esperto

      Per prima cosa, ti ricordo che con il passaggio da ICI a IMU, la prima casa non è più esentata, ma pagherà di nuovo la tassa, anche se con aliquota ridotta.
      Per quanto riguarda voi, se attualmente siete proprietari di quote, dovete pagare IMU come seconda casa per la percentuale relativa alla vostra quota.

  43. Avatar
    Chiara

    Buongiorno, sono una cittadina italiana residente in Svizzera iscritta all’AIRE e sposata in comunione dei beni con un cittadino olandese. Vorremmo acquistare un pied-a terre a Milano, dobbiamo per forza intestarlo ad entrambi, o possiamo intestarlo a me sola, che in quanto italiana iscritta all’AIRE e non possedendo altri immobili in Italia avrei diritto alle agevolazioni prima casa?
    Ho anche una seconda domanda generale sulle agevolazioni prima casa: se passati piu’ di 5 anni si vende una casa acquistata con le agevolazioni e dopo ulteriori anni se ne vuole acquistare una nuova, si ha ancora diritto alle agevolazioni, o valgono solo una volta nella vita? Grazie!

    • Esperto
      Esperto

      Chiara, le agevolazioni prima casa richiedono di stabilire la residenza nel comune ove si acquista l’immobile entro 18 mesi dall’acquisto. Nel tuo caso, tu potresti avere le agevolazioni, ma poi dovresti tornare ad avere residenza in Italia, a Milano (non necessariamente nell’appartamento acquistato, ma nel comune).
      Per quanto riguarda la rivendita, si possono reiterare le agevolazioni e addirittura, ricomprando una prima casa entro un anno, si gode di un credito d’imposta pari a quella evrsata la prima volta.

  44. Avatar
    Alessandro

    Buonasera,
    sono proprietario di una casa che ho acquistato nel 2007 con agevolazione prima casa. Ora io e mia moglie abbiamo deciso di acquistare un nuovo alloggio nello stesso comune e per usufruire dell’agevolazione sempre come prima casa vorrei sapere come poter fare.
    Premetto che l’immobile e’ intestato esclusivamente a me mentre quello che compreremo sara’ intestato ad entrambi. Dato che il compromesso sarebbe da fare entro il marzo 2012 e la consegna nel dicembre 2013, posso pagare l’iva della somma del compromesso gia sl 4% oppure devo prima vendere il mio alloggio?grazie saluti
    Alessandro

    • Esperto
      Esperto

      Mi mancano alcuni dati: intanto non ho ben capito se la tua intenzione è comunque quella di vendere l’attuale immobile. Secondariamente, fammi sapere se sei o meno in regime di comunione di beni con tua moglie e se l’immobile attuale è stato acquistato prima o dopo il matrimonio.

  45. Avatar
    donato

    Buongiorno, ringrazio anticipatamente per la risposta che mi vorrà dare.
    Sono un genitore separato, e vorrei acquistare una seconda casa dove poter abitare, ho già una casa acquistata da me dove ho usufruito dei benefici prima casa, acquistata prima del matrimonio ed ero in in separazione dei beni con la mia ex moglie dove ora ne usufruiscono/abitano le mie figlie e la mia ex moglie.
    potrei usufruire delle agevolazioni Prima Casa con iva al 4%, anche per questa altra abitazione che vorrei acquistare? GRAZIE.

    • Esperto
      Esperto

      Donato, la tua situazione è molto penalizzata. Tu non puoi usufruire delle agevolazioni prima casa nuovamente, a meno che tu non venda o lasci in donazione il primo immobile.

  46. Avatar
    Alessandra

    In caso di separazione consensuale come avviene l’acquisto del 50% della
    prima casa attualmente cointestata comprata nel 1990 con agevolazione prima casa in separazione dei beni?

    Serve il Notaio o fa tutto il Giudice in Tribunale?

    Che tasse si devono pagare?

    Inoltre può, al momento della separazione, mio marito rinunciare all’usufrutto di una casa al mare comprata nel 1988 di cui possiedo già la nuda proprietà?

    O posso comprare il suo usufrutto con qualche agevolazione?

    Grazie.

    • Esperto
      Esperto

      Sicuramente per formalizzare i passaggi di proprietà dell’immobile occorre il notaio, così come è possibile rinunciare all’usufrutto, ma per queste questioni è meglio chiedere il parere di un avvocato esperto di separazioni.

  47. Avatar
    Chiara

    Buongiorno,
    nel 2004 ho acquistato una casa con le agevolazioni “prima casa” nel comune in cui ho mantenuto la residenza sino al 2010, anno in cui mi sono sposata (in separazione dei beni) ed ho spostato la mia residenza nel comune in cui sono andata a vivere con mio marito. (ho superato i 5 anni di vincolo).
    La casa in cui viviamo è di proprietà di mio marito, ma stiamo pensando di acquistare una casa più grande nel quartiere in cui viviamo. Nel caso in cui comprassimo la nuova casa e fosse a me intestata, potrei usufrire delle agevolazioni prima casa nel nuovo comune? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      No, la prima casa che già possiedi ti preclude l’acquisto con le agevolazioni in tutti i comuni d’Italia, a meno di una vendita.

  48. Avatar
    carlo brambilla

    Buongiorno. Con la mia famiglia abito in un appartamento che ho ereditato circa 20 anni fa dei miei genitori. Stiamo per costruire ex novo una nuova casa: posso usufruire delle agevolazioni sull’IVA per i costi di costruzione da sostenere ( impresa, materiali, etc…) e per un eventuale mutuo ipotecario ? Finora non ho mai usufruito di nessun beneficio, salvo l’esenzione dall’ICI per la prima casa per l’immobile ereditato .

    Grazie.

    • Avatar
      carlo

      gli immobili sono in due comuni diversi e il nuovo terreno dove costruiremo è stato da me acquistato lo scorso anno.

      • Esperto
        Esperto

        Non dovrebbero dunque esserci problemi.

    • Esperto
      Esperto

      Intanto dovremmo sapere se i due immobili sono nello stesso comune: se si, non potrai avere alcun beneficio per il nuovo acquisto.
      A parte questo, le agevolazioni prima casa per la costruzione impongono che il terreno sia già di tua proprietà (non esistono agevolazioni per l’acquisto del terreno).

  49. Avatar
    Federica

    Buon giorno,
    a giugno 2011, insieme al mio compagno, abbiamo stipulato un atto di compravendita per l’acquisto della nostra “prima casa” usufruendo delle agevolazioni. A settembre dello stesso anno, abbiamo provveduto ad effettuare il cambio di residenza nel comune in cui è ubicato l’appartamento. Volevo chiederLe, dato che la casa è intestata ad entrambi, se uno di noi dovesse togliere la residenza dal comune in cui si trova l’appartamento verrebbero meno i requisiti per le agevolazioni?
    La ringrazio anticipatamente.

    • Esperto
      Esperto

      SI, ma solo limitatamente al suo 50%, l’altro non corre rischi.

  50. Avatar
    Luca A.

    Dopo quanti anni è possibile togliere la residenza da un’abitazione comprata con le agevolazioni fiscali della la Prima Casa.
    se io la casa l’ho camprata nel lontano 1993 posso cambiare la residenza senza problemi?

    • Esperto
      Esperto

      Di solito, 3 o 4 anni, quindi nel tuo caso puoi farlo senza problema.