TASI / IMU prima casa donata con problemi residenza

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Questo argomento contiene 1 risposta, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da Esperto Esperto 2 anni, 4 mesi fa.

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    Samuele

    Salve sono Samuele chiedo cortesemente un Vs. aiuto per chiarire alcuni punti che proprio non capisco.
    Spiego la questione.

    Mio padre possiede una casa formata da 2 appartamenti uno sopra l’ altro di 100 MQ ciascuno fino al 1991 erano presenti due numeri civici e mio padre pagava ICI come prima casa dove abitava e come seconda casa del secondo appartamento.
    Pagava anche due bollette luce e acqua ma solo una del gas e una solo del telefono.
    Nel 1991 il comune ha eseguito un censimento e senza chiedere autorizzazione si è presentato da mio padre ha deciso di togliere un numero civico e tenere solo uno quello dell’ appartamento dove mio padre abita rilasciando una ricevuto che mio padre ha dovuto pure pagare.

    Nel 2008 mio padre decide di donarmi l’ appartamento sopra e andare ad abitare in quello sotto io avevo 25 anni nel 2008.
    Mi dona l’ appartamento e dall’ anno successivo paghiamo tasse io come prima casa e anche lui come prima casa.
    C’è un problema purtroppo causa poca informazione io non ho mai rilasciato in comune una carta con la dichiarazione di residenza dichiarando che andavo ad abitare da solo nell’ appartamento donato.
    Però negli anni successivi fino al 2014 mi vengono forniti F24 con tassa come prima casa per esempio nel 2014 io ho pagato la TASI stesso importo pagato da mio padre visto che gli appartamenti sono uguali.

    Il conteggio della TASI è sempre stato eseguito dal sindacato di mio padre che ha sempre stampato i modelli a mio padre sia del mio appartamento che del suo.

    Nel 2015 vediamo che il comune come al solito non invia a casa nessun avviso per la TASI nonostante abbiano attivato l’ invio a casa.

    Allora mio Padre decide di andare in comune uff. tributi a chiedere spiegazioni quando va gli presentano gli F24 quello dell’ appartamente di mio padre TASI 96 euro ogni rata il mio invece stavolta lo consegnano come IMU 350 euro a rata.

    Mentre l’ anno prima che si era fatto stampare F24 dai sindacati risultavano entrambi TASI stessa cifra ogni appartamento 96 euro a rata per ogni appartamento.

    Il problema è questo che dal 2008 da quando io ho acquisito la proprietà dell’ appartamento per donazione nessuno mi ha mai spiegato che dovevo anche inviare una dichiarazione di residenza per quell’ appartamento e purtroppo dal 2008 al 2014 compreso negli F24 risultava sempre come prima casa anche il mio appartamento infatti nel 2014 ho pagato la TASI uguale dell’ appartamento di mio padre.

    Ora il comune si sveglia dicendo che non ho mai comunicato il cambio di residenza e che dovrei pagare IMU rate da 350 euro c/u e pure gli arretrati dal 2008 a 2014 compreso..

    Ma io proprio non capisco ma allora perchè il sindacato di mio padre che l’ anno scorso ha stampato F24 dei due appartamenti risultano entrambi come prima casa con le stesse agevolazioni?? Non li abbiamo mica stampati noi i moduli per le tasse dal 2008 ad oggi…

    Se vi era questo problema avremmo dovuto accorgersi subito nel 2008 con l’ ICI invece che avere due tasse ICI uguali come prime case sul mio appartamento acquisiti in donazione anche nel 2009 per esempio avrei dovuto ricevere una ICI maggiorata perchè non avevo secondo il comune spostato la residenza o sbaglio??

    la cosa che mi lascia più perplesso è capire perchè questa cosa è uscita solo nel 2015 e non nel 2009 per esempio con l’ ICI oppure perchè non nel 2014 avrebbe dovuto arrivarmi l’ IMU anche nel 2014 se veramente per il comune io non avevo spostato la residenza nell’ appartamento acqusito in donazione.

    Vorrei anche precisare che nel 2012 ho acquistato una nuova casa in costruzione in un’ altro comune e convinto che l’ appartamento donato fosse prima casa a tutti gli effetti ho pure pagato tasse notarili come seconda casa e anche tutti i lavori successivi eseguiti pagati con IVA 10 %.
    Inoltre nella nuova casa in costruzione che ancora non ha abitabilità che è di circa 180 mq pago attualmente IMU di circa 360 euro c/u rata quindi a tutti gli effetti IMU come seconda casa e senza abitabilità (tassa piena come area edificabile direi ).

    Ora sono in un bel casino con il primo appartamento donato.

    Vorrei precisare che io vivo sull’ appartamento donato ma al momento ho il contatore sia elettrico e del metano ma al momento non ha le bollette perchè mi scaldo con stufa a pellet come gas uso la bombola per cucinare, come elettricità al momento ne usufruisco da mio padre quando ho bisogno ma siccome sono via per lavoro dalla mattina alla sera non sono quasi mai a casa.
    Il comune mi sta chiedendo di presentare le bollette intestate a me ma al momento non ho utenze aperte proprio perchè vivendo da solo e solo alla notte per dormire non ho necessità di aprire dei fissi per dei servizi che non sfrutterei.

    Sembra quasi che se non dimostrare che pago un sacco di bollette allora non ho diritto alle agevolazioni come prima casa, sembra quasi che se uno si arrangia risparmiando non possa godere delle agevolazione TASI prima casa.

    Veramente non capisco come fare per risolvere il problema io ora ho mandato una dichiarazione di residenza purtroppo in ritardo perchè non ero informato e dal 2008 al 2014 non era mai emerso nulla che facesse pensare che ci fosse il problema.
    Però nonostante la dichiarazione sembra che il comune voglia trovare il sistema per farmi pagare una tassa IMU a livelli altissimi cercando in qualche modo con la scusa che non ho bollette per gas e luce di dimostrare che non risiedo abitualmente li.
    Attendo Vs. cordiali delucidazioni in merito per chiarirmi le idee, perché non ci capisco più nulla ormai..

    grazie mille

    saluti
    Samu


    #18642
    Esperto

    Esperto

    Amministratore del forum

    Samuele, grazie del tuo lungo racconto dal quale traspare amarezza, giustamente.

    Purtroppo l’ignoranza non è ammessa e formalmente tu sei intorto non avendo trasferito la residenza esattamente nell’unità immobiliare oggetto di contenzioso. Ma la situazione appare anche molto particolare proprio in virtù dell’attribuzione dell’unico numero civico e della ambiguità generale di questi due immobili. Io ritengo pertanto che vi siano estremi per contestare le richieste del comune, in particolare per quelle relative all’ICI, che poteva essere agevolata anche solo laddove si abitava, senza obbligo della residenza. Dovrai però farti aiutare da qualcuno di esperto… magari può andare bene anche il CAF che ti ha seguito fino adesso, nonostante tutto…

    Per quanto riguarda l’altro tuo immobile, fai attenzione a non confondere le nozioni di “prima casa” e di “abitazione principale”, ti rimando al nostro approfondimento sul sito per capire bene le differenze.


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