Residenza anagrafica diversa dei coniugi e dimora abituale

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Questo argomento contiene 6 risposte, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da Esperto Esperto 4 anni, 9 mesi fa.

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  • #2589

    beatrice

    Coniugata in regime di separazione dei beni, sono proprietaria, da prima del matrimonio, di un immobile in Toscana dove ho, insieme a mio figlio, la residenza anagrafica.
    Finora ho considerato tale immobile abitazione principale, usufruendo delle agevolazioni previste dalla normativa ai fini ICI.
    Mio marito è proprietario di un immobile in Lombardia e vi ha la residenza, pertanto anche per lui trattasi di abitazione principale e come tale ha usufruito delle detrazioni previste dalla normativa previgente.
    Nel 2010 l’Agenzia delle Entrate mi ha richiesto il pagamento dell’abbonamento RAI TV, tassa già pagata da mio marito e non dovuta per le abitazioni secondarie, giustificando la richiesta sul fatto di appartenere, io, ad un nucleo familiare a sé stante, comparendo, il mio nominativo e quello di mio figlio, su uno stato di famiglia diverso.
    Ora l’IMU introduce il concetto di dimora abituale. Di fatto tutti e tre viviamo in Lombardia, mio figlio è regolarmente iscritto a scuola ed io lavoro e pertanto ho un CUD (sebbene non di lavoratore dipendente ma di amministratore) in Lombardia.
    Le mie domande sono: posso continuare ad usufruire delle agevolazioni previste per la prima casa (detraz € 200 ed aliquota ridotta) per l’abitazione in Toscana visto che trattasi di comuni diversi e visto che, per il fisco, appartengo ad un nucleo familiare indipendente??
    Chi tra me e mio marito potrà beneficiare invece della detrazione di 50 € per il figlio che, ripeto, ha la residenza insieme a me in Toscana ma dimora in Lombardia??
    Grazie mille


    #2651
    Esperto

    Esperto

    Amministratore del forum

    In base alle nuove regole introdotte con l’IMU, tu non hai più diritto alla aliquota agevolata per l’abitazione dove hai residenza, in quanto, appunto, non vi hai dimora.
    In verità la situazione era a mio giudizio non regolare neanche in precedenza in quanto un eventuale accertamento sulla tua effettiva dimora avrebbe portato alla contestazione della tua residenza.
    Cosa fare adesso? Basandosi sul fatto che i controlli sulla dimora non sono immediati come quelli della residenza, potresti perseverare nel pagare due IMU agevolate, tuttavia gli elementi di possibile contestazione che ci suggerisci sono piuttosto inconfutabili ed un comune alla caccia di denaro sicuramente li utilizzerebbe.

    #2673

    delfina

    Buongiorno a tutti, in merito io la penso così: se x l’agenzia delle entrate è stato valido il concetto di due nuclei familiari avendo due residenze ai fini del pagamento canone rai, in ugual misura dovrebbe riportare il concetto ed attribuire agevolazioni per abitazioni principali ad entrambe le case.

    #2698

    Pier Luigi

    Vedi Beatrice, avevo chiesto una cosa simile molti giorni fa, poi dato che ad inzio forum è riportata una richiesta di non porre più queste domande in attesa delle spiegazioni ufficiali, non ho più scritto. Io e mia moglie siamo separati di fatto (ma non legalmente) con due residenze diverse in due città diverse, due appartamenti ciscuno 100% di proprietà di ciscuno di noi, un figlio nel mio stato di famiglia e una figlia in quello di mia moglie, due canoni televisivi pagati. Al governo qualcuno dovrebbe spiegarmi come posso io pagare per una abitazione della quale non possiedo nulla e nella quale non abito e lo stesso per mia moglie. Sicuramente pagheremo due IMU per abitazione principale, ciascuno per conto suo, poi si vedrà chi verrà a chiederci conti. Spero che tra un po’ ci chiederanno di pagare per le auto in sosta sotto casa anche se non sono nostre. :-)

    #2707
    Esperto

    Esperto

    Amministratore del forum

    Pier Luigi: la situazione è più chiara e procediamo a togliere l’avviso….
    Il tuo caso è diverso da quello di Beatrice dove il nucleo familiare DI FATTO abita in una unica abitazione…. sembra che, nel vostro caso, sia possibile che ognuno paghi con aliquota agevolata come abitazione principale. La discriminante è il comune di residenza: se le due residenze sono in comuni diversi, è ammesso il costituirsi di due nuclei familiari distinti e dunque il pagamento di due IMU agevolate. Se nello stesso comune, solo una casa ne ha diritto.

    #11878

    giuseppe

    x esperto, quindi se residenza in due comuni diversi con matrimonio in regime di separazione dei beni non è contestabile nel caso di una verifica fiscale? Io ho un immobile in una provincia di diversa dalla attuale, nel chiedere al comune la residenza mi hanno detto per noi coniugi c’è l’obbligo della stessa residenza, residenze diverse non sono ammesse dal codice civile art.144 se ricordo bene, per cui risulta che io vivo nella casa dei genitori di mia moglie con il mio nucleo familiare quanto in origine dovevo fare io residenza presso la mia abitazione sita in un comune diverso e mia moglie con le mie figlie presso il padre, motivazione i lavoro all’estero e lei ha bisogno di aiuto per cui ha scelto di trasferirsi dai suoi e usufruire di medico e scuola in quel comune per cui vi è l’obbligo di residenza.

    #12479
    Esperto

    Esperto

    Amministratore del forum

    Giuseppe: per quanto molti impiegati facciano ancora confusione, la residenza disgiunta dei coniugi è ammessa, solitamente si sottintende per esigenze di lavoro. E’ ovvio che le residenze dichiarate devono essere veritiere per non incorrere in problemi…


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