Perdita agevolazioni prima casa per trasferimento all’estero

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Questo argomento contiene 1 risposta, ha 1 partecipante, ed è stato aggiornato da Esperto Esperto 4 anni, 5 mesi fa.

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  • #16374

    fabio

    Salve,
    Nel mese di Ottobre 2012 ho venduto casa perdendo dunque le agevolazioni di cui avevo goduto al suo acquisto (acquistata 5 mesi prima).
    Il motivo della vendita é dovuto al mio trasferimento all’estero per lavoro.
    Sicuro che avrei ricomprato entro i famosi 12 mesi dunque ho venduto casa, ma oggi, dopo molte richieste alle banche, come residente all’estero mi rispondono tutte che mi offrono massimo il 60% o che, come residente estero, non offrono mutui.
    Dunque:
    1. vorrei ricomprare ma non me lo consentono, non chiedo il 100% del valore, ma il solito 80%.
    2. Quando ho venduto casa, il notaio, non ha scritto nulla della mia perdita benefici nè ha trattenuto la somma per la differenza che avrei dovuto pagare, posso sperare che l’agenzia delle entrate non sia informata? E’ considerabile come un difetto di forma per evitare di pagare?
    3. L’agenzia delle entrate é davvero capace di mandarmi comunicazione del recupero di tale somma al mio indirizzo all’estero? Magari sono fortunato e non ricevo alcuna notifica…
    4. Ultimo punto è solo una mia considerazione: per evitare di pagare il 30% di mora l’agenzia delle entrate comunica che se siamo NOI CITTADINI a comunicare la perdita del diritto prima casa, tale 30% non verrà applicato…suona molto come un metodo stupido (RICATTO!) per evitare di perdere la somma…
    Sono contento purtroppo da ITALIANO di aver lasciato un paese che premia chi ruba…io come tanti altri non possiamo piu accedere a certi vantaggi ma siamo costretti a vivere nella forte pressione fiscale…
    Grazie mille per una sua prossima risposta


    #16379
    Esperto

    Esperto

    Amministratore del forum

    Caro Fabio, è triste che chi è costretto a cercare lavoro fuori dall’Italia venga anche in certo modo vessato dal fisco, ma spero che riuscirai a trovare una soluzione.
    Un mutuo al 60% del valore può essere sufficiente, basta che la perizia sia “generosa” sul valore dell’immobile: in tempi pre-crisi lo erano sempre, tanto che i mutui erano effettivi anche al 100% del valore (o di più!!).

    Niente scappatoie per la non segnalazione del notaio: hai la quasi certezza che incorrerai in sanzioni se non riacquisti entro un anno, ma la maggiorazione del 30% la puoi evitare pagando la cartella entro 60 giorni.
    Se proprio sei certo di non riacquistare, valuta anche la possibilità di un ravvedimento operoso, dovresti essere nei tempi.


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