Pago l’IMU come seconda casa se lavoro in un’altra città?

  • Questo topic ha 6 risposte, 1 partecipante ed è stato aggiornato l'ultima volta 8 anni, 3 mesi fa da Avatarblack box.
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  • #1747
    AvatarMauro
    Ospite

    Ciao a tutti, ho un quesito per voi che siete più esperti di me..
    Io ho una casa acquistata come prima casa, dove ho la residenza e non l’ho mai tolta ne spostata.

    Lavoro però a Roma, dove però sono ospite, non ho un affitto, ne residenza, ne medico, ne utenze telefoniche o altro…

    Devo pagare l’IMU come seconda casa? Io penso di no, ma il mio commercialista dice che forse sarà così…


    #1765
    EspertoEsperto
    Amministratore del forum

    Mauro, il regolamento IMU prevede che l’agevolazione prima casa spetti agli immobili dove si ha residenza e dimora abituale.

    Il secondo requisito nel tuo caso non è rispettato, ma mi chiedo se può essere contestato facilmente….. e non so darmi una risposta precisa…..
    Qualora i Comuni avviassero una verifica dei domicili, dovrebbero andare a guardare utenze domestiche, eventuali contratti di affitto e quant’altro… nel tuo caso il rischio si avrebbe se le utenze della tua prima casa sono staccate oppure con consumi molto bassi.

    #1772
    AvatarMauro
    Ospite

    Purtroppo le utenze a casa mia, non sono più attive :(

    #3219
    Avatarvaleg
    Ospite

    Avrei un quesito da porre:
    due anni fa ho acquistato un immobile in cui ad oggi risiedo nel comune A.
    per lavoro ho dovuto trasferirmi nel comune B, dove non ho mai preso la residenza, ma ho un contratto d’affitto.
    Torno nella casa di proprietà in cui mantengo la residenza nei weekend, ferie,… e le utenze sono aperte (anche se naturalmente con consumi bassi).
    Come devo comportarmi per l’imu?
    grazie

    #3235
    EspertoEsperto
    Amministratore del forum

    Valeg: secondo me non ci sono problemi a considerarla abitazione principale e dunque applicare tutte le agevolazioni IMU.

    #3525
    AvatarMarino Ernesto
    Ospite

    in questo caso penso che entrambi debbano pagare l’IMU come seconda casa perchè per avere l’agevolazione di prima casa devono essere soddisfatte tutte le 3 condizioni:

    1. proprietà, usufrutto o altro diritto di abitazione;
    2. residenza nell’ U.I.;
    3. dimorarvi abitualmente.

    pertanto, nel caso di Mauro se il comune, in un accertamento successivo, riuscisse a dimostrare che non fa il pendolare (cioè è sempre fuori sede, avvalorato dal fatto che non esistono utenze), non gli riconoscerebbe la 3° condizione. Personalmente però in questo caso rischierei.
    Per il caso di Valeg, penso sia peggiorativo perchè, sempre se il comune dovesse fare un accertamento, emergerebbe subito che all’Agenzia delle Entrate è stato registrato un affitto a suo nome, facendo perdere anche in questo caso la condizione di “dimora abituale”. In questo caso andrei più cauto. Ad ogni modo i comuni stanno aprendo “sportelli IMU”: varrebbe la pena andare a trovarli….

    Dimenticavo di finire: è solo per i lavoratori all’estero che è previsto che i comuni possano decidere, nei loro regolamenti, di parificare la casa, che hanno in Italia a disposizione, ad abitazione principale.

    #3710
    Avatarblack box
    Ospite

    Il termine “prima casa” trova riscontro nelle agevolazioni relative alle compravendite (agevolazioni per prima casa). Nella normativa IMU si fa’ invece riferimento ad abitazione principale (quella dove si dimora abitualmente e si ha la residenza).


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