IMU prima casa: residenza e domicilio, o residenza o domicilio?

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  • #8556
    AvatarRenato
    Ospite

    Buongiorno, volevo sottoporvi un caso (abbastanza) particolare.
    Sto per acquistare una casa suddivisa in 4 unita’ immobiliari ma situate ad uno stesso numero civico, in pratica e’ una porzione di villetta bifamiliare a cui e’ stato ‘innalzato’
    un piano ed aggiunto un box esterno nel giardino di pertinenza, quindi le quattro unita’ sarebbero :
    1 – appartamento P.T. + seminterrato + giardino
    2 – box accatastato separatamente ma inserito nel seminterrato (pertinenza C/6 dell’1)
    3 – mansarda abitabile e gia’ completamente arredata
    4 – box esterno (pertinenza C/6 del 3)

    l’intenzione sarebbe quella di trasferire tutta la mia famiglia (quindi prendere la residenza allo stesso numero civico) ma di acquistare le 4 unita’ come :
    1 e 2 io
    3 e 4 mia moglie
    siamo in regime di separazione dei beni quindi potremo entrambi usufruire delle agevolazioni 1^ casa durante l’acquisto, ma per l’IMU ?
    Teoricamente sarebbero 2 unita’ + relative pertinenze situate nello stesso comune e, dato che il mio nucleo familiare di fatto usufruira’ delle unita’ 1 e 2 , le unita’ 3 e 4 , ai fini IMU, dovrebbero essere considerate 2^ casa …

    Dato pero’ che :
    – il numero civico e’ lo stesso
    – l’ingresso ai due appartamenti avviene tramite lo stesso cancello/vialetto ed il giardino e’ accedibile dagli utilizzatori di entrambi i gruppi di unita’ immobiliari
    – le utenze gas e luce sono formalmente assegnate solo alle unita’ 1 e 2 mentre per le 3 e 4 esiste la possibilita’ di uso solo perche’ l’utenza elettrica e quella del gas e’ una sola,
    quindi le unita’ 3 4 ne usufruiscono perche’ e’ stata fatta una ‘derivazione’ dopo il contatore (quindi perfettamente legale) per tutte due le utenze e quindi risulta impossibile conteggiare i consumi separatamente per i 2 gruppi di unita’ immobiliari

    Preciso che a breve mia figlia vorrebbe abitare in uso esclusivo la mansarda che, a questo punto, sarebbe effettivamente abitata.
    Come mi devo comportare ?
    Teoricamente , nel caso non volessi affittarla e , tenendo conto dell’intenzione di mia figlia, potrei ‘far finta di niente’ , sino a quel momento e pagare l’IMU agevolate per entrambi i 2 gruppi (mia moglie pagherebbe per quello acquistato da lei ed io il mio) ?

    Se , dopo aver ‘fatto passare’ la 3+4 come abitazione abituale di mia moglie , decidessi in un secondo momento di affittarla, come mi dovrei comportare ? Teoricamente non posso farle cambiare residenza dato che il numero civico e’ lo stesso…

    Vi ringrazio anticipatamente x l’attenzione.

    Cordiali saluti

    Renato

    #8631
    EspertoEsperto
    Amministratore del forum

    Renato: a mio avviso è molto probabile che la situazione venga scoperta e contestata, trattandosi di accatastamenti separati.

    Una soluzione, la più logica, potrebbe essere quella di unire appartamento e mansarda in una unica unità catastale, ammesso che questo non comporti lo sforamento del metri quadri per la definizione di immobile di lusso, che sarebbe deleterio ai fini fiscali!

    #8641
    AvatarRenato
    Ospite

    Il problema e’ proprio quello che la somma sforerebbe i 240mq che determinano la definizione di casa di lusso, se pero’ intesto separatamente i due gruppi di unita’ immobiliari a me ed a mia moglie e poi dichiaro che quello di mia moglie e’ seconda casa e che lei ha come dimora abituale la mia, dovrebbe essere tutto regolare (almeno cosi’ mi ha garantito il notaio).
    A questo punto potremo entrambi acquistare usufruendo delle agevolazioni prima casa ma mia moglie pagherebbe l’IMU come seconda, inoltre , da quanto ho capito da altri interventi in questo forum, dovremo avere la possibilita’ di affittare la sua in maniera del tutto regolare dato che risulterebbe come abitazione “a disposizione”. E’ corretto ?

    Vi ringrazio ancora

    #8648
    EspertoEsperto
    Amministratore del forum

    Renato. E’ corretto, proprio in virtù della separazione dei beni.

    #9446
    AvatarNanna
    Ospite

    Salve! Posso partecipare alla discussione con una domanda? Da settembre ho preso una casa in afitto in condivisione con altre 3 persone in un comune diverso dal mio comune di residenza come studentessa fuori sede. A fine dicembre mio padre ha avuto l’opportunità di acquistare per me un appartamento in quello stesso comune usufruendo delle agevolazioni di prima casa. Il prima possibile effetuerò il cambio di residenza e andrò a vivere nella nuova casa di mia proprietà, ovviamente aspiro ad avere le agevolazioni fiscali di abitazone principale per l’IMU ma ho paura che il contratto di affitto precedentemente stipulato e che non scadrà prima di agosto possa essere un motivo per contestare la dimora abituale nella mia nuova casa. Io spero di riuscire a trovare un altro studente che subentri a me nel contratto ma se così non dovesse essere preferirei non scioglierlo, visto che dovrei continuare comunque a pagare fino ad agosto tanto vale conservare il diritto di usufruire della casa. Io andrò davvero a vivere nella mia nuova casa, ci saranno anche le utenze a testimoniarlo, secondo lei sono a rischio contestazione o il problema in questi casi si pone solo per chi effettivamente vive nella casa in affitto?

    #9524
    EspertoEsperto
    Amministratore del forum

    Nanna: tu sei nella ragione, non vedo problemi per te, perchè lo stato di fatto delle cose va bene.

    #9695
    AvatarMaurizio
    Ospite

    Attualmente occupo un appartamento in affitto, con tanti sacrifici ho acquistato una casa nello stesso comune, attualmente la casa acquistata non e’ abitabile per lavori in corso. Pago affitto, rata mutuo, rata prestito per ristrutturazione e imu come seconda abitazione. Ma vi sembra giusto pagare l’IMU come seconda abitazione su uno stabile non abitabile? Grazie

    #9856
    EspertoEsperto
    Amministratore del forum

    Maurizio: verifica se nel regolamento IMU del tuo comune esistono agevolazioni per immobili non abitabili.

    #9820
    Avatarraffaella
    Ospite

    Salve, ho un quesito da sottoporle.
    Sono una studentessa universitaria fuori sede, quindi ho residenza e domicilio in altro comune rispetto a quello in cui studio Mio padre ha deciso di cointestare un appartamento a me e mia sorella, nella città dove entrambe studiamo, in modo che per noi sia prima casa ed avere le agevolazioni fiscali. Vorrei perciò sapere se sono obbligata a cambiare residenza oppure basta semplicemente che studi in quella città. Inoltre c’è bisogno di una qualche documentazione universitaria?
    La ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti.

    #10560
    EspertoEsperto
    Amministratore del forum

    Raffaella: certamente vostro padre vorrà acquistare questo immobile come prima casa. In tal caso sappiate che per voi sarà obbligatorio trasferire la residenza nell’immobile (o comunque nel comune). A quel punto, avrete anche diritto ad IMU agevolata ed allacciamenti come residenti.

    Dato che dovrete spostare la residenza, non ha importanza la documentazione degli studi.

    #9868
    AvatarSimone
    Ospite

    Vorrei sottoporle un caso un pò complicato…..

    I miei suoceri hanno la residenza e il domicilio in una casa nella quale fanno i custodi, a 500 mt da tale casa, c’è la casa del padre di mio suocero che è venuto a mancare anni fa e che quindi oggi è intestata a mio suocero.
    Avendo però residenza e domicilio nella casa dove fanno i custodi, mio suocero quest’anno si è trovato a pagare un IMU salatissima in quanto la casa di suo padre risulta seconda casa.
    Mio suocero, può cambiare la residenza e mantenere dove vive solo il domicilio?
    Quali altre possibilità esistono?
    Grazie anticipatamente per la risposta

    #10564
    EspertoEsperto
    Amministratore del forum

    Simone: i problemi sono due. il primo è che dovranno dimostrare di abitare effettivamente in tale casa, almeno al primo controllo dopo il cambio di residenza. Il secondo problema riguarda il lavoro che svolgono: devi verificare se è loro concesso cambiare residenza oppure se è obbligatorio che la mantengano dove è attualmente la loro sede di lavoro.

    #9992
    AvatarAngelo
    Ospite

    Buona sera, a gennaio 2013 ho cambiato città e residenza per motivi di lavoro. Adesso vivo in una casa in affitto vicino al mio nuovo ufficio a Pordenone. La mia famiglia continua a vivere nella casa di proprietà a me intestata a Palermo. Vorrei sapere se dovrò pagare l’IMU come seconda casa per quella dove vivono mia moglie e le due mie figlie o se posso usufruire di agevolazioni in quanto per loro è prima casa.
    Grazie

    #10588
    EspertoEsperto
    Amministratore del forum

    Angelo: purtroppo per te diventa una seconda casa ai fini IMU.

    #10176
    Avatarandrea casolari
    Ospite

    Buongiorno,
    la mia situazione è la seguente:

    – una casa di proprietà del 50% nella quale vivo mia madre (proprietaria dell’altro 50%)
    – io vino in un altra casa in affitto dove ho spostato domicilio e residenza

    al CAF mi hanno detto che ho fatto una scelta non conveniente in quanto pago di più. E’ vero? Dove dovrei spostare la residenza per pagare meno IMU ?

    Grazie e saluti

    Andrea

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