IMU importo minimo e ripartizione tra Stato e comune

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Questo argomento contiene 7 risposte, ha 1 partecipante, ed è stato aggiornato da  Giuseppe Polli 6 anni, 2 mesi fa.

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  • #2168

    Marino Ernesto

    Buon giorno. Sono ancora a chiedere la vostra consulenza:
    ho sentito che il versamento per prima casa va al comune, mentre per gli altri versamenti (seconde case e terreni) vanno al 50% a testa tra comuni e stato. E’ corretto?
    Sotto quale cifra non è obbligatorio il versamento in acconto e complessivo x i due enti?
    Il limite va considerato per singole case o per il totale dell’ente?
    Grazie della gentile risposta


    #2179
    Esperto

    Esperto

    Amministratore del forum

    Marino, ti ringrazio per sollevare un’altra questione importante relativa all’IMU, questione che costituisce una ulteriore complicazione di questa normativa così complessa, per non dire poco chiara. Nessun quotidiano generico, ne’ comune ne’ approfondimento sul web fornisce un chiarimento per questa domanda, eppure i codici per il modello F24 sono ben specifici e distinguono il versamento al comune da quello allo Stato.

    Il gettito derivante dalle abitazioni principali e dai fabbricati strumentali all’attività agricola, ovvero gli immobili assoggettati all’aliquota agevolata detta “prima casa”, va interamente al Comune di competenza e dunque qui non vi è ambiguità.

    Il gettito relativo a tutti gli altri immobili, ovvero quello relativo agli immobili assoggettati ad aliquota IMU ordinaria (ad esempio le seconde case, gli uffici, ecc.), viene ripartito al 50% al Comune e al 50% allo Stato. Ad oggi non si è ancora capito come suddividere il pagamento. Probabilmente si dovrà dividere la cifra ripartendola tra i due diversi destinatari (quindi due distinti bollettini oppure due codici diversi sul F24), tuttavia non è dato di sapere se destinare la prima rata ad uno e la seconda all’altro, oppure se effettuare due versamenti ad ogni scadenza.
    Attendiamo maggiori informazioni su questo punto.

    Ricordo infine che il pagamento della prima rata andrà effettuato obbligatoriamente con modulo F24, mentre dalle scadenze successive si potrà tornare al classico bollettino postale.

    Per quanto riguarda la tua seconda domanda, non mi risulta che esista un minimo sotto al quale non effettuare il versamento…

    #2200

    Marino Ernesto

    Vi ringrazio.

    Mi sembra di capire che non resta altro che ‘drizzare le antenne’ ed attendere che l’agenzia delle entrate (o altri?) dia disposizioni in materia.

    #2369

    PietroCregut

    Da quanto ho appreso leggendo vari giornali mi sembra che :

    • La prima rata dell’IMU sulle 2° case, sui terreni etc. etc., calcolata impiegando l’aliquota base dello 0,76%, dovrebbe essere divisa in due versamenti distinti al comune e allo Stato nella misura del 50% ciascuno.
    • La seconda rata di dicembre dovrebbe essere versata sempre suddivisa fra il Comune e lo Stato con lo stesso importo delle precedenti solamente nel caso che l’aliquota base dello 076% non sia stata modificata dal Comune. Se invece il Comune avrà modificato in più o in meno detta aliquota, il versamento allo Stato non dovrebbe cambiare rispetto all’importo della 1° rata, mentre al Comune dovrebbe essere versato un importo risultante dalla differenza fra l’imposta totale ricalcolata con la nuova aliquota, e le tre identiche rate di cui sopra (la 1° e la 2° versate allo stato e la 1° versata al comune).

    C’è qualcuno che me lo può confermare?

    #2385

    carmine

    se il comune aumenta l’imu, il conguaglio sulla seconda rata da versare allo stato rimane allo 0,76 per cento?

    #2391
    Esperto

    Esperto

    Amministratore del forum

    Carmine: direi proprio che è così

    #2868

    Luca

    L’importo minimo del versamento è definito dall’art 1 c. 168 della L. 296/2006 (Finanziaria 2007) ed e pari a €12,00 salvo diversa delibera da parte dei Comuni.

    #2890

    Giuseppe Polli

    Il Comune, con apposita previsione regolamentare, deve stabilire l’importo minimo al di sotto del quale il contribuente non è tenuto al versamento. Riguardo al limite minimo di 12 euro, si lascia impregiudicata la facoltà dell’ente, nell’esercizio della sua potestà regolamentare, di fissare un limite inferiore a 12 euro. Laddove l’ente non stabilisca il limite minimo, si intende applicabile l’importo minimo di euro 12, sancito dall’art. 25 della legge 289/2002.


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