IMU ed EQUITÀ

Questo argomento contiene 4 risposte, ha 1 partecipante, ed è stato aggiornato da  Lino da Verona 6 anni, 5 mesi fa.

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  • #896

    Lino da Verona

    Nel 2010, sfrattato, vado ad abitare e risiedere in una casa di proprietà di mia figlia. Nel 2011, mia figlia, sfrattata, viene ad abitare e risiedere, nella stessa città, in un alloggio acquistato da me per l’occasione.
    Se l’IMU è un’imposta sull’immobile (patrimonio) basata sulla rendita catastale, differenziare le aliquote in base alla residenza anagrafica, falsa l’imposta perchè non colpisce l’immobile nella sua essenza e finisce per creare disuguaglianze d’imposta per il fatto che vi risiede Tizio, Caio o Sempronio: io penso che vi sia una violazione dell’art.3 della Cost.
    Inoltre l’art.53 della Cost.recita che tutti devono contribuire alle spese pubbliche in ragione della propria capacità contributiva. Per quale motivo, io e mia figlia, PROPRIETARI di UNA SOLA CASA ciascuno avremmo una capacità contributiva più elevata per il solo fatto che abbiamo la residenza invertita? Mica aumenta il rispettivo PATRIMONIO! Forse dico delle sciocchezze, ma se così non fosse, non sarebbe il caso che qualche giurista prendesse una qualche iniziativa per sanare le supposte incostituzionalità o INIQUITÀ? Del resto il Prof.Monti dice di voler agire con EQUITÀ ed allora sarebbe opportuno che si leggesse lo Zingarelli il quale definisce tale termine: “applicazione della norma giuridica secondo giustizia,cioè tenendo conto delle CONCRETE CIRCOSTANZE non previste dalla legge”.
    Non sarà sfuggito che delle modifiche all’IMU siano state promesse (per es.”agli agricoltori”) con il sostegno immediato di paladini politici dei quali i vostri esperti, certamente, hanno sentito le dichiarazioni. Mi scuso per la lunghezza dell’intervento, penso, però di aver creato una nuova discussione sull’IMU e tasse sugli immobili, seguendo l’invito del sito. Grazie


    #899
    Esperto

    Esperto

    Amministratore del forum

    Lino, ti ringraziamo del tuo intervento, molto sentito e che solleva questioni importanti.
    Sicuramente il vostro è un caso particolare molto penalizzante: la norma di per se’ (a mio giudizio) è equa in quanto una tassa su una abitazione non principale non può essere uguale alla tassa su una abitazione principale.
    Fino allo scorso anno le vostre sarebbero state due abitazioni “assimilabili” a principali, essendo abitate da familiari di primo grado, ma questa agevolazione è stata tolta con l’IMU da Monti.
    Fossi in voi, aggirerei il problema invertendo le vostre residenze…

    #945

    Lino da Verona

    Ringrazio l’Esperto per il suggerimento di aggirare il problema invertendo le residenze,soluzione già scartata per gli adempimenti di carattere amministrativo a cui mia figlia non vuole sottostare per la professione che esercita.
    Ci sarebbe ancora la soluzione di un trasloco che sarebbe ancora più complicato.
    Infine potremmo ricorrere ad una permuta i cui costi potrebbero essere ammortizzati in circa due anni; per questo occorre tener conto delle delibere del Comune, non ancora pubblicate, che, per le facoltà previste dalla normativa IMU, può variare le aliquote. Tuttavia non mi trovo d’accordo con l’Esperto per quanto riguarda l’equità della norma, perchè, se ho ben capito, egli ritiene che la mia abitazione non sia un’abitazione principale, ma, allora dovrei averne una secondaria che non vedo dove sia. Mi scuso se il mio argomentare possa apparire polemico e da sofista. Io speravo che i miei richiami agli articoli 3 e 53 della Cost. ed al concetto che l’immobile va tassato per il suo valore e non per la persona che lo usa -il prof.Monti dichiara, nel D.L. del dicembre scorso, che l’IMU è un’imposta sugli immobili- avrebbe potuto suscitare l’interesse di qualcuno che, condividendo le mie considerazioni, fosse in grado di prendere qualche iniziativa (parlamentare-giudiziaria?) per realizzare quella EQUITÀ che è tale se tiene conto delle CONCRETE CIRCOSTANZE, come spiega lo Zingarelli.
    Grazie e cordiali saluti.

    #948
    Esperto

    Esperto

    Amministratore del forum

    Lino, non intendo che la tassazione nel tuo caso sia equa, intendo dire che la norma di per se’ ha una logica, e che il tuo è un caso molto particolare.
    Al riguardo della tassazione sul VALORE mi trovi pienamente d’accordo, e il caso non è di certo isolato, basti pensare all’iniquità del bollo auto che ha come parametro la potenza e non il valore del veicolo, per cui veicoli vecchi e potenti, ma di scarso valore, pagano lo stesso bollo di veicoli nuovi e lussuosi.

    In realtà, fino al 2011 i vostri immobili sono stati in esenzione ICI in quanto ceduti in comodato d’uso ad un parente in linea retta; dal 2012 invece non è più possibile che gli immobili siano “assimilabili” ad abitazione principale.
    Io attendo comunque dei chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate per questo ed altri casi sollevati dalla diversità di definizione di abitazione principale tra ICI e IMU.

    #950

    Lino da Verona

    Di nuovo ringrazio per la risposta estremamente sollecita.
    Deputati e Senatori, dall’alto del loro OLIMPO, non si degnano di far cadere nemmeno una goccia del loro sacro sputo sugli elettori dai quali, poi al momento opportuno, impetrano il voto.
    Spero che il Cielo illumini l’Agenzia delle entrate!


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