ICI e IMU per coniugi con residenze disgiunte

Home Forum TASI, IMU, IUC, TARI: le imposte sul possesso ICI e IMU per coniugi con residenze disgiunte

Questo argomento contiene 9 risposte, ha 1 partecipante, ed è stato aggiornato da Esperto Esperto 5 anni, 3 mesi fa.

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  • #5471

    ferdinando

    Mia moglie ha la residenza in un comune diverso dal mio dove è proprietaria di un appartamento.
    Io ho la residenza in un altro comune, quindi residenza disgiunta, dove non sono proprietario dell’appartamento che occupo e mia moglie non è propietaria di altro appartamento.
    A seguito della sentenza della Cassazione del giugno 2010, mia moglie ha ricevuto dal suo comune di residenza una raccomandata con la quale gli si dice che la sua abitazione non è da ritenersi abitazione principale e quindi è soggetta a pagare per i cinque anni precedenti l’Ici ordinaria come seconda casa. Perchè se due coniugi, anche con residenza disgiunta e proprietari di un solo appartamento (solo mia moglie è proprietaria al 100% dell’unità immobiliare), non possono godere della agevolazione come prima casa ?
    Cordiali saluti.
    Ferdinando C.


    #5478
    Esperto

    Esperto

    Amministratore del forum

    Ai fini IMU è stato specificato (finalmente, direi) che in caso di residenza disgiunta dei due coniugi in due comuni diversi, entrambi hanno diritto a considerare le proprie abitazioni come principali e dunque godere dell’IMU agevolata. Se nello stesso comune, no, una casa soltanto ne ha diritto.

    Per il pregresso, con l’ici, la situazione era invero ambigua ma molti comuni richiedevano il pagamento dell’ici ai coniugi con residenze disgiunte… spesso a entrambi, il che richiedeva un certo dispendio di carte per dimostrare la situazione e fare in modo che almeno uno dei due potesse godere dell’esenzione.

    Venendo al tuo caso, essendo una sola la proprietà dei due coniugi, quella della moglie, ritengo che lei abbia pieno diritto all’esenzione ici e dunque vi consiglio di fare ricorso.

    #5486

    ferdinando

    Mi pare di capire dalla Vostra risposta che mia moglie anche se non abita tutto l’anno l’abitazione dove ha la residenza dovrà pagare l’Ici pregressa e l’attuale Imu come prima casa, in quanto il marito, cioè il sottoscritto, non ha alcuna casa di proprietà dove ha la residenza.

    #5492
    Esperto

    Esperto

    Amministratore del forum

    Ferdinando: il fatto che la casa non sia abitata costantemente non interessa ai fini ICI e IMU che sono tasse sulla proprietà e dunque si pagano anche su case vuote (talvolta anche di più!).

    #5493

    ferdinando

    Ho sbagliato a porre il problema per aver dimenticato di scrivere un “non”.
    Chiedevo se mia moglie deve pagare l’Ici pregressa e l’Imu come seconda casa anche se non l’abita costantemente pur avendovi portato la residenza disgiunta dal sottoscritto che risiede in altro comune e non possiede casa di proprietà e quindi non opaga Imu e Ici.
    Anche a seguito di quella sentenza della Cassazione, mia moglie deve pagare i cinque anni pregressi di Ici senza agevolazione e l’attuale Imu, o deve fare ricorso, e a chi, per continuare a pagare la tassa agevolata come prima casa?
    Mi scuso per non essere statio chiaro in precedenza e porgo cordiali saluti.
    Ferdinando

    #5553
    Esperto

    Esperto

    Amministratore del forum

    Ferdinando: francamente io non ho capito adesso… ma comunque:

    Se il proprietario (tua moglie) non vi ha la residenza, sicuramente non ha diritto ad agevolazioni e dunque deve pagare ICI e IMU come seconda casa in ogni caso.

    Se vi ha la residenza, si aprono diversi scenari e si deve considerare se è o meno dimora abituale e il fatto della residenza disgiunta dal marito. Nello specifico, confermo quanto detto nella prima risposta.

    #5495

    Samuele

    Trovo tutto molto interessante.
    Vorrei un parere sulla mia vicenda.
    Sono attualmente in contenzioso con il mio comune di residenza dato che mi ha mandato a chiedere le differenze sull’ aliquota ici dal 2006 in poi.
    Io sono residente e unico proprietario dell ‘immobile in questione da 15 anni. 5 anni fa mi sono sposato e mia moglie è venuta a vivere con me nell’immobile. i rapporti si sono deteriorati e adesso mia moglie vive con mia figlia in un altro immobile dei miei genitori, in un altro comune. Io ho solo un immobile e mia moglia è nulla tenente.
    Ora, Non vi sembra un sopruso considerare la mia prima casa come casa a disposizione solo perchè io e mia moglie abbiamo residenze disgiunte e siamo di fatto separati??
    Mi contestano il fatto che la mia sede lavorativa è a 100 km e che i consumi elettrici sono un po’ bassi!!! Ma dove sta scritto che io debba tornare a dormire OGNI sera a casa mia???
    Vi ringrazio dell ‘attenzione

    #5559
    Esperto

    Esperto

    Amministratore del forum

    Samuele: mi sembra che nel tuo caso venga contestata non tanto la residenza disgiunta dal coniuge bensì un non utilizzo dell’immobile.
    Se tu effettivamente ci vivi e i consumi sono bassi ma non zero, hai pieno titolo di fare ricorso.

    #5586

    ferdinando

    Cercherò di essere il più chiaro possibile.
    Mia moglie nel 2007 ha acquistato un appartamento a Rapallo e per usufruire delle agevolazioni come prima casa ha portato la residenza in quel comune , dove trascorre circa due mesi all’anno e dove le utenze principali, acqua e riscaldamento vengono pagati a millesimi. Nella città in cui io ho la residenza e mia moglie trascorre circa dieci mesi l’anno non abbiamo altra proprietà immobiliare e pertanto quella di Rapallo è l’unica prima casa della mia famiglia.
    A questo punto, a seguito della sentenza della Cassazione dobbiamo pagare l’Ici pregressa di cinque anni e l’Imu come prima casa? Oppure che i requisiti di legge soddisfatti all’atto dell’acquisto per usufruire delle agevolazioni e cioè \”che si deve essere residente nel comune della -prima casa-, non esattamente nell\’immobile e che la prima casa può non coincidere con l\’abitazione dove si risiede, quella che appunto prende il nome di abitazione principale”(dal Vostro articolo su “Differenza tra abitazione principale e prima casa”).
    Se le cose stanno in questo modo, come bisogna comportarsi nei riguardi della richiesta del comune di Rapallo??
    Grazie.
    Ferdinando

    #5620
    Esperto

    Esperto

    Amministratore del forum

    Gentile Ferdinando: riassumendo la situazione, esistono due aspetti che possono portare a considerare come non principale questa unica abitazione. Il primo riguarda la residenza disgiunta. AI fini IMi questo non è più un problema, mentre ai fini ICI lo è a seconda dei comuni, ma anche in questo caso a mio avviso superabile in sede di ricorso in virtù del fatto che è l’unica proprietà della famiglia.

    Più decisivo può risultare il fatto dello scarso utilizzo dell’immobile.
    Ai fini IMU la legge è chiara e questa NON può essere considerata abitazione principale. Tuttavia, dato che non avete altre proprietà, potete “provare” a pagare come abitazione principale giocando sulla soggettività dei requisiti che definiscono la dimora abituale e sostanzialmente sperando di non incorrere in controlli.

    Ai fini ICI la situazione è ancora più soggettiva e anche in questo caso io tenterei il ricorso, ben sapendo che formalmente siete nel torto, ma che le argomentazioni del comune sono di certo confutabili. Ovviamente fatevi assistere da un legale!


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