Detrazione interessi: non coincidenza tra proprietario e mutuatario

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Questo argomento contiene 3 risposte, ha 1 partecipante, ed è stato aggiornato da Esperto Esperto 5 anni, 7 mesi fa.

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  • #2305

    Luca Alberico

    Ringrazio sin d’ora per l’attenzione che vorrete dedicarmi.

    Il caso è il seguente: mio padre sta costruendo un immobile rurale da adibire ad abitazione per me e la mia famiglia e per ultimare i lavori io sto contraendo mutuo con mia moglie.
    L’inizio lavori è stato effettuato a Novembre 2011.

    E’ possibile usufruire delle agevolazioni prima casa e della detrazione degli interessi passivi?

    Grazie


    #2349
    Esperto

    Esperto

    Amministratore del forum

    CI hai fornito pochi dati, ma provo ad estrapolarli io dalle tue parole.

    Se ho ben capito, tuo padre è proprietario di un rustico in fase di ristrutturazione: alla fine risulterà un immobile intestato a tuo padre ma nel quale risiederai tu con la tua famiglia. Tu stai chiedendo il mutuo a tuo nome.

    Sicuramente non potrai portare in detrazione gli interessi passivi, proprio a causa della non coincidenza degli intestatari dell’immobile e del mutuo. Le agevolazioni prima casa per i lavori invece non dovrebbero avere problemi, ammesso che tuo padre abbia i requisiti richiesti.

    #2350

    Luca Alberico

    Ringrazio nuovamente per la tempestività e per la disponibilità!!

    Per quanto riguarda la detrazione degli interessi passivi, immaginavo di non poterli detrarre ma avendo poi letto quanto segue:

    “La legge prevede la detraibilità degli interessi passivi e delle spese derivanti da contratti di mutuo ipotecari stipulati per l’acquisto, costruzione o ristrutturazione edilizia dell’abitazione principale…….”

    e che

    “………l’abitazione principale è la dimora abituale del contribuente e/o dei suoi familiari (ovvero la casa in cui si vive). Sono considerati familiari il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado”

    “La prova cardine che la si abita davvero è data dalla residenza anagrafica…..”

    Per cui, se io avrò la residenza in questo immobile, potrò dichiararlo “abitazione principale” e quindi detrarre gli interessi?

    Inoltre:

    in fase di erogazione e con riferimento all’imposta sostitutiva agevolata, posso chiedere alla banca l’applicazione dello 0.25%?

    Ho letto su internet che:

    “…… l’aliquota dello 0,25% viene applicata solo in caso di mutuo finalizzato all’acquisto/costruzione della “prima casa”…… qualora ricorrano i seguenti requisiti:

    – L’acquisto deve riguardare una casa di abitazione non “di lusso”. (per tale verifica si veda il decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 agosto 1969).
    – L’immobile deve essere ubicato nel Comune in cui l’acquirente ha la residenza o in cui intende stabilirla entro 18 mesi dalla stipula, o nel Comune dove l’acquirente svolge la propria attività principale.
    – L’acquirente non deve essere titolare, esclusivo o in comunione col coniuge, di diritti di proprietà,
    usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del Comune dove si trova l’immobile da acquistare.
    – Non bisogna essere titolari, neppure per quote o in comunione legale, su tutto il territorio nazionale, di diritti di proprietà, uso, usufrutto, abitazione o nuda proprietà, su altra casa di abitazione, acquistata, anche dal coniuge, usufruendo delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa.

    Nel mio caso ricorrono tutte le condizioni, ma…….non sono io il proprietario!
    Ebbene, da nessuna parte leggo che la condizione debba essere richiesta e/o applicata dal proprietario, ma da chi dichiara l’immobile per cui è contratto il mutuo stesso, appunto, “prima casa”; ergo, se la dichiaro prima casa posso chiedere lo 0.25%?!

    Aggiungo: e se l’abitazione in costruzione mi venisse poi donata, entro i 18 mesi? Cambierebbe qualcosa?

    Ancora grazie!!

    #2360
    Esperto

    Esperto

    Amministratore del forum

    Il requisito di essere anche proprietari dell’immobile in ristrutturazione o costruzione esiste.

    Se esiste la possibilità che ti venga donato, una soluzione potrebbe essere quella di regolarizzare la proprietà prima di richiedere il mutuo e avviare i lavori, in modo da essere conformi a tutti i requisiti prima casa.


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