Cambio residenza: cosa comporta?

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Questo argomento contiene 3 risposte, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da Esperto Esperto 3 anni, 8 mesi fa.

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  • #18286

    cristian

    Salve! nel 2011 ho comprato insieme a quella che di li a qualche mese è diventata mia moglie, un’immobile usufruendo delle agevolazioni iniziali sulle imposte come prima casa, e portandovi la residenza entro pochi mesi dall’acquisto cosi da confermare tutti i requisiti per godere di tali benefici.
    Oggi, a 3 anni di distanza, siamo in via di separazione consensuale, ed io, cercandomi una sistemazione, ho trovato una possibilità di prendere in affitto un alloggio in un comune limitrofo (12 km di distanza) con il proprietario che mi attuerebbe un contratto a canone agevolato, così che lui possa avere degli sconti fiscali sull’immobile che affitta, ed io un affitto mensile più basso (circa 60 euro mensili rispetto al canone classico); l’unico requisito perché si possa attuare questo tipo di contratto, è che vi si porti e vi si mantenga la residenza nell’immobile che si va a prendere in affitto. E qui nasce la mia domanda:
    avendo un mutuo acceso con mio moglie al 50%, e attuale residenza nella prima casa, che quindi al momento è anche abitazione principale, se spostassi la residenza nel nuovo alloggio preso in affitto, in che cosa andrei incontro?
    Da quel che ho capito, sicuramente perdo la possibilità di detrarre gli interessi del mutuo dal 730; poi ? dovrei pagare anche l’imu sulla mia prima casa, che non essendo più abitazione principale verrebbe considerata per me seconda casa al 50%??mi sembra abbastanza assurda come cosa..poi cos’altro? dovrei corrispondere anche l’irpef per quell’immobile, sempre al 50%?oppure come ho letto da qualche parte, dal 2012 è già considerata nell’imu? per le bollette poi farebbe il subentro la mia ex moglie, quindi non avrei problemi al loro aumento perché non più residente li..
    C’è dell’altro? in sostanza riassumendo, i punti cruciali dalla perdita di uso a prima abitazione della prima casa sono:

    – Pagamento IMU ridotta come abitazione principale e relative detrazioni e IRPEF (inglobata nell’IMU dal 2012);
    – Detraibilità degli interessi passivi del mutuo stipulato per l’acquisto.
    Quindi per capire quanto mi costa il cambio di residenza, dovrei stimare il costo di IMU 50% considerando l’immobile come 2^ casa per me( che ingloberebbe già l’IRPEF), e stimare, anche se approssimativamente, quanti interessi passivi non potrei più detrarre cambiando la residenza, giusto?
    A questo punto poi valuterei se sia conveniente o meno spostare la residenza, anche se vista la separazione in atto, non avrebbe più senso mantenerla li, anche perché le attuali detrazioni fiscali dei figli a carico che attualmente percepisco io perché con reddito più alto, anche se di poco, dovrebbero passare a mia moglie, in quanto affidataria dei bambini.
    Grazie anticipatamente a chi vorrà aiutarmi.


    #18290
    Esperto

    Esperto

    Amministratore del forum

    Hai analizzato bene i vari problemi conseguenti a questo spostamento. In verità ci sarebbe anche la questione della conferma delle agevolazioni prima casa, trattandosi del periodo entro i 5 anni dall’acquisto, ma suppongo che sia uno scrupolo per un pericolo molto remoto.

    La detrazione degli interessi passivi del mutuo è invece garantita in ogni caso, in quanto finché non acquisterai un’altra abitazione, quella per te rimarrà abitazione assimilabile a principale.

    Un suggerimento che posso darti è quello di valutare la pratica di separazione con attribuzione del diritto di abitazione dell’immobile a tua moglie, in questo modo non sarai più soggetto passivo IMU, TASI e IRPEF. Dopo la separazione, si mantiene ancora la detraibilità degli interessi passivi.

    #18291

    Cristina

    Buongiorno, nel 2009 ho acquistato una casa usufruendo di agevolazioni di prima casa in quanto vi ho fatto il cambio di residenza e l’ho utilizzata come abitazione principale. Nel novembre 2013 ho stipulato invece un contratto regolare di locazione mantenendo però la mia residenza nella stessa abitazione (la stessa cosa ha fatto l’affittuario mantenendo la sua redisenza nella casa dei genitori). A questo punto mi viene un dubbio: posso ancora usufruire del rimborso fiscale per gli interessi di mutuo? E l’imu la devo pagare? Grazie. Saluti Cristina

    #18293
    Esperto

    Esperto

    Amministratore del forum

    Cristina: ai fini IMU la legge è chiara: in assenza di DOMICILIO, oltre che di residenza, l’immobile non può essere assimilato ad abitazione principale. E’ anche vero che la contestazione non è semplice.
    Per quanto riguarda la detrazione degli interessi passivi del mutuo, è invece “sufficiente” la sola residenza, che tuttavia ti potrebbe essere contestata in ogni momento, visto lo stato delle cose.
    Come dicevo, contestare uno stato del genere non è semplice perchè non lo si fa soltanto sulle carte ma occorre anche una verifica sul posto e di fatto in molti, in questa situazione, considerano l’immobile come abitazione principale senza preoccuparsi troppo…. a te la scelta.


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