Acquisto prima casa e successivo trasferimento all’estero

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Questo argomento contiene 3 risposte, ha 1 partecipante, ed è stato aggiornato da Esperto Esperto 5 anni, 6 mesi fa.

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  • #322
    Esperto

    Esperto

    Amministratore del forum

    Domanda di Luca:
    Ho comprato una abitazione a Giugno 2007 nel Comune di **** ed ho trasferito lí la mia residenza entro i 18 mesi per usufruire di tutte le agevolazioni fiscali come prima casa. Ad Ottobre 2011 mi sono sposato in Italia ma dovrei trasferire la mia residenza all’estero senza comprare nessun immobile (vado in affitto). Se fisso la mia residenza all’estero, senza vendere la casa fino a Giugno 2012 (5 anni) perdo i benefici fiscali? Non potro’ scaricare gli interessi del mutuo?


    #325
    Esperto

    Esperto

    Amministratore del forum

    Distinguiamo le agevolazioni che seguono la residenza e quelle che seguono il concetto di prima casa. Spostando la residenza, il tuo immobile sarà ancora “prima casa” ma non sarà più la tua “abitazione principale”. Sicuramente non potrai più portare in detrazione gli interessi passivi del mutuo e dovrai pagare IMU maggiorata (come “seconda casa”).
    Diverso e ancora più delicato è il discorso relativo alle agevolazioni godute in fase di acquisto. Non esiste una termine di legge entro il quale si può spostare la residenza nuovamente senza rischiare sanzioni: la materia è quindi disciplinata dalle singole Agenzie delle Entrate locali… di solito comunque gli accertamenti sulla residenza vengono fatti entro 2 o 3 anni dall’atto, e poi non più, per cui dopo 5 anni dovresti essere al riparo da sgradite sorprese, con ragionevole sicurezza.

    #10168

    Oscar

    buongiorno
    ho acquistato la mia prima casa da un cittadino straniero che aveva intenzione di fissare la propria residenza qui, ma che – entro il quinquennio dal suo acquisto – ha deciso di rientrare all’estero. Su consiglio del Notaio mi sono fatto lasciare una somma corrispondente alla maggiore imposta che dovrà essere accertata a carico del venditore (ormai all’estero), nel caso in cui l’Agenzia delle Entrate si rivolga a me.

    La domanda è: quali sono i termini di decadenza dell’attività di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate?
    Sono sempre i 3 anni +1, oppure trattandosi di un cittadino straniero, ora residente e domiciliato all’estero, il termine passa a 10 anni?
    Grazie mille

    #10942
    Esperto

    Esperto

    Amministratore del forum

    Oscar: la decadenza è di 3 anni, da applicare dall’anno successivo a quello della registrazione dell’atto di vendita. pertanto, il periodo è di 4 anni oltre alla parte di anno residua dell’anno dell’atto.


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