Rinegoziare mutuo a tasso variabile: il Decreto per lo Sviluppo 2011

Rinegoziare il mutuo... ma conviene?

Rinegoziare il mutuo… ma conviene?

Il Decreto per lo Sviluppo 2011 è un testo che contiene numerosi interventi in materia economica, tra questi ci interessa quello su nuove regole per rinegoziare i mutui a tasso variabile.
Come sicuramente sapranno i nostri lettori più attenti all’andamento dei tassi, è iniziata una nuova stagione di rialzo dei tassi di riferimento che farà progressivamente aumentare i tassi dei mutui stipulati a tasso variabile. Si prevede un aumento ancora per un anno circa, per poi avere una certa stabilità su valori, comunque, ben più alti dei minimi avuti dopo la crisi del 2008.
Per venire incontro alle esigenze delle »

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MUTUO a Rata Costante e durata Variabile: le cose da sapere

mutuo variabile a rata costante

I tassi cambiano, ma la rata resta costante, varia la durata

Oggi analizziamo una tipologia di mutuo che viene spesso proposto da molte banche, ma che presenta diversi aspetti dubbiosi: il mutuo a tasso variabile con rata costante: va da se’ che questo mutuo per funzionare deve avere una durata variabile.
Come funziona il mutuo a rata costante e tasso variabile? Come sappiamo, il mutuo a tasso variabile varia la quota interessi di ogni rata sulla base del valore del tasso che è stato scelto in fase di stipula, per cui ad un aumento del tasso corrisponde, in sostanza, un aumento della rata. Nel caso del mutuo variabile a rata costante, anzichè aumentare la rata, viene aumentata la durata, aggiungendo al piano di ammortamento prestabilito, delle rate sufficienti a coprire questo aumento. Il conguaglio viene fatto mese per mese, accumulando così un debito residuo che andrà estinto con le rate aggiuntive.
Per la sua peculiarità della rata costante, viene anche detto “mutuo affitto“, nome che sottolinea »

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Mutui online: il mutuo variabile con CAP di Webank.it

mutuo online webank

La home di Webank: da qui potete sottoscrivere il mutuo online e usare il cc

Ormai la tecnologia ci consente di effettuare qualsiasi tipo di operazione stando comodamente seduti davanti al nostro personal computer. Ciò vale anche per accendere un mutuo, ovvero un finanziamento che ci consente di acquistare o ristrutturare un immobile, in particolare un’abitazione.
Tra le tante proposte di mutui online è senza dubbio interessante quella di webank.it, la banca online dal 1999 e dall’anno scorso gestita da BPM, che offre ampie garanzia di qualità e di supporto a tutti i suoi clienti.
Sono tante le tipologie di mutuo a cui si può accedere e che si possono scegliere valutando quella che risponde maggiormente alle proprie esigenze. Un giudizio assolutamente positivo ricade su quella che garantisce un tetto massimo che la rata non può superare ma che offre la garanzia di poter usufruire dei vantaggi del tasso variabile: è il Mutuo Variabile con Cap. Questa »

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Domus Block e gli altri mutui di Intesa SanPaolo

domus block

Domus Block è il mutuo con CAP di Intesa Sanpaolo

L’acquisto di una casa è uno dei momenti più importanti nella vita di una persona così come lo è la scelta del mutuo da accendere per acquistarla. Le proposte di banche e finanziarie sono innumerevoli e cercano di venire incontro alle esigenze di tutti proponendo la soluzione migliore in base alle caratteristiche economiche dell’acquirente. La varietà delle proposte è una delle caratteristiche di uno degli istituti di credito italiani di maggiore affidabilità e solidità: Intesa San Paolo. Il gruppo, nato dalla fusione di due dei principali istituti bancari italiani, mette a disposizione di tutti coloro che hanno necessità di un mutuo ben sei differenti soluzioni.
Tra queste spicca Domus Block. E’ un mutuo a tasso variabile ma con un tetto di interesse fisso stabilito da contratto. Ciò consente al cliente di non rinunciare ai vantaggi di un tasso variabile ma di tenersi al riparo in caso di eccessivo rialzo dei tassi. La rata quindi non potrà mai superare il tetto – cap – concordato preventivamente. Un’opportunità del Domus Block prevede anche, a scelta del cliente, che il cap resti tale non per l’intera durata del mutuo ma solo per la prima metà. Tra le caratteristiche di »

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Mutuo casa: quale scegliere adesso?

Ci stiamo trovando in una situazione particolare per quanto riguarda il mercato immobiliare: se è vero che la crisi la stiamo lasciando alle spalle, purtroppo prima di vedere effettivi miglioramenti nell’economia passerà ancora del tempo, e la compravendita di case sembra uno dei settori più in crisi. C’è da dire che nel periodo pre-crisi stavamo vivendo una vera “bolla” speculativa, a causa della quale gli immobili avevano raggiunto prezzi molto elevati a dispetto dei mutui tutt’altro che economici.
Oggi la situazione è completamente opposta: mercato immobiliare più che in crisi, quasi fermo, e tassi dei mutui ai minimi storici per invogliare degli acquisti che, per adesso, non ci sono. Chi ha le possibilità di acquistare una casa adesso, può fare dei buoni affari, ma deve stare molto attento in fase di stipula del mutuo per non trovarsi a brutte sorprese quando il costo del denaro sarà nuovamente su livelli “normali”.
La domanda quindi è: quale mutuo scegliere adesso? Un mutuo a tasso fisso sembrerebbe la soluzione ideale, ma con facilità ci accorgiamo di come lo spread introdotto dalle banche sia molto alto, tale da portare il TAEG ben sopra il 5% per tutti i preventivi di mutui che abbiamo fatto, con picchi oltre il 6%, il che non è poi così distante dai valori dell’Estate 2008 quando i tassi erano ben più alti. Motivo? Semplcie, el banche si vogliono tutelare per quando il costo del denaro tornerà a crescere. Il discorso cambia se prendiamo in considerazione i mutui a tasso variabile, che possono arrivare ad avere un TAEG anche solo dello 1,7%, che però, è bene ricordarlo, è soggetto ad aumenti in base all’aumento del tasso Euribor e/o BCE che non potranno rimanere a questi livelli per sempre. La differenza in termini di rata mutuo tra le due opzioni è oggi di ben il 35%, se paragoniamo la migliore offerta a tasso fisso con quella a tasso variabile.
Ma come si evolveranno i tassi nei prossimi anni? »

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Mutuo casa: tasso fisso o tasso variabile?

Un’analisi curata da “Affari e finanza” ha rilevato una spiccata tendenza nel 3° trimestre del 2008 a contrarre il mutuo a tasso fisso piuttosto che quello a tasso variabile
La ragione principale va ricercata nel fatto che gli indici utilizzati dagli istituti di credito per calcolare il tasso fisso a 5 anni si attestano al di sotto del 4%. Un’ulteriore ragione è da considerarsi l’insolito scostamento percentuale che ha fatto registrare l’Euribor nel mese di ottobre rispetto ai tassi BCE, complici la crisi dei mutui negli USA e la conseguente sfiducia che ha dominato gli scambi interbancari di denaro.
Timidamente ottimistiche le aspettative per inizio 2009 legate all’ulteriore taglio apportato dalla BCE al costo del denaro il 6 novembre scorso, adesso sceso al 3,25%.

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