Mediazione creditizia: sono utili queste agenzie?

Mediazione creditizia: ma sono davvero utili queste agenzie?

Mediazione creditizia: ma sono davvero utili queste agenzie?

Molto spesso, al momento di acquistare un immobile, ci si imbatte in un mediatore creditizio, un agente di una agenzia di mediazione creditizia che si offre di cercare per noi il mutuo più conveniente, secondo le nostre esigenze. Quasi sempre sono le agenzie immobiliari a presentarci a questa o quella agenzia, e a questo o quel mediatore.
Data l’ampia diffusione di questa pratica di mediazione, ci siamo chiesti se sia un servizio veramente utile o meno. La nostra esperienza in merito non è molto confortante.
Iniziamo col dire che il servizio sembra molto utile, in quanto ci solleva dall’onere di consultare più banche, presentandosi ogni volta per ottenere preventivi di mutuo, senza la sicurezza che siano i migliori che la banca ci può fare; c’è poi l’aspetto della competenza, in quanto non tutti siamo esperti di andamenti di tassi e meccaniche dei mutui più articolati, per cui un consulente fidato che parli il linguaggio delle banche può sembrare utile.
La realtà è un pò diversa… senza generalizzare, il che è sempre un errore, possiamo affermare che i mediatori creditizi sono poco più che “piazzisti” di prodotti finanziari, venditori insomma, ed il giudizio negativo parte dall’approccio poco trasparente con il cliente. Il costo della mediazione è infatti spesso »

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Spread: cosa rappresenta?

Lo Spread è un parametro che compare nel momento in cui valutiamo l’idea di contrarre un mutuo.
Lo spread viene espresso in valore percentuale e rappresenta il margine di guadagno che la banca chiede per poter prestare il denaro all’utente. Tale margine altro non è quindi che il prezzo che ogni banca applica al prodotto che vende: il mutuo. Pertanto, potremo riscontrare spread diversi per ogni istituto di credito. Lo spread dunque è quel parametro che viene a sommarsi al tasso Euribor, nel caso di mutui a tasso variabile, oppure al tasso Irs (nei mutui a tasso fisso) nel calcolo del tasso d’interesse complessivo applicato alle rate del mutuo che il mutuatario dovrà corrispondere alla banca durante il periodo stabilito per la restituzione.

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Mutui a tasso fisso: natura e funzionalità

I mutui a tasso fisso rientrano in quelle tipologie di mutuo per le quali il tasso di interesse stabilito tra mutuante e mutuatario, prescinde dall’oscillazione dei mercati finanziari e monetari, non variando dunque per tutta la durata del contratto di mutuo.
I vantaggi sono quindi tangibili, grazie ad una gestione chiara e semplice della propria situazione economica che, a fronte di una rata immutabile, non sarà soggetta a rischi di aumenti e perdite. Il calcolo del tasso di interesse viene effettuato attraverso il riferimento a due parametri: il tasso EURIRS (Euro Interest Rate Swap) o IRS e lo spread.
Il primo risulta da una media delle quotazioni dell’IRS degli Istituti di Credito europei e viene comunicato quotidianamente dalla Federazione Bancaria Europea. Il livello di tale indice è direttamente proporzionale alla durata del contratto di mutuo, poichè nel tempo i rischi sono maggiori. Per ottenere il tasso di interesse finale all’IRS occorre aggiungere lo spread della banca, ossia il guadagno della stessa sul totale del finanziamento concesso, che generalmente »

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Lo spread sale se i tassi scendono…

…e le banche guadagnano molto di più! Come vi avevamo già segnalato verso la fine dello scorso anno, continua il trend in salita degli spread applicati da molte banche sui tassi dei mutui per acquisto della casa (anche la prima casa): l’operazione è favorita dal continuo abbassamento del tasso Euribor, attualmente a livelli record, che permette di “mascherare” l’incremento dello spread in quanto il tasso finale risulta comunque appetibile per il consumatore, abituato ai tassi molto alti di solo pochi mesi addietro.
Vediamo qualche cifra: gli spread nel periodo di massimo dei tassi si assestavano sotto al 1%, con punte in basso fino allo 0,6%, mentre ad oggi tutte le banche sono sopra la soglia del 1%, con punte fino al 1,6%. Gli aumenti, almeno di un decimo di punto, ci sono stati per tutti gli istitituti di credito, compresi i mutui erogati dalle Poste Italiane. Come muoversi in questa situazione? Il consiglio è sempre lo stesso: farsi fare molti preventivi, ben dettagliati, e scegliere quello più conveniente, confrontare e confrontare, magari avvalendosi anche di un preventivatore di mutui online.

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