Differenza tra “abitazione principale” e “prima casa”


abitazione principale

Abitazione principale e Prima casa spesso non coincidono, fate attenzione!

Parliamo di una questione molto importante, della quale siamo certi alcuni di voi ignorano l’esistenza. La legge distingue molto chiaramente tra Prima Casa e Abitazione Principale, riservando all’una o all’altra determinati benefici, sia fiscali che di altro tipo.
Molto spesso capita che l’abitazione principale coincida con la prima casa, è il caso di una famiglia che possiede un unico immobile e vi abita, per cui il problema della distinzione non si pone, tuttavia è bene conoscere cosa la legge riserva ad entrambe.
Il concetto di prima casa è relativo al possesso dell’immobile ed è una notazione soprattutto fiscale. Per poter richiederne i benefici all’atto di compravendita, è necessario che:

  1. L’immobile deve essere di tipo residenziale e non di lusso (es. categoria A2).
  2. Non si devono possedere, all’atto dell’acquisto, altri immobili che hanno usufruito dei benefici fiscali di Prima Casa.
  3. E’ necessario essere residenti o lavorare nel comune dell’immobile, o provvedere a trasferirvi la residenza entro 18 mesi dall’acquisto.
  4. Non si devono possedere altri immobili residenziali nello stesso comune, anche se non hanno beneficiato delle agevolazioni di prima casa.

Se i requisiti di legge in fase di acquisto sono soddisfatti, si avranno dei benefici soprattutto in termini di imposte che sono più approfonditamente illustrati nel nostro articolo: Agevolazioni fiscali per acquistare la prima casa.
Da notare che la legge specifica che si deve essere residenti nel comune della ”prima casa”, non esattamente nell’immobile, questo già fa capire che la prima casa può non coincidere con l’abitazione dove si risiede, quella che appunto prende il nome di abitazione principale.
Veniamo quindi al concetto di abitazione principale. E’ sostanzialmente quella in cui si ha la residenza, per la legge la “dimora abituale”. Le agevolazioni sono le seguenti:

  • Pagamento IMU ridotta come “prima casa” (prima era: esenzione totale ICI).
  • Non imponibilità della rendita catastale in sede di calcolo IRPEF.
  • Detraibilità degli interessi passivi del mutuo stipulato per l’acquisto.
  • Contratti specifici (spesso più vantaggiosi) per le utenze domestiche: Enel, acqua, gas, telefono, ecc.

I suddetti benefici, badate bene, NON possono essere richiesti su una prima casa nella quale non si abbia la residenza. Viceversa, possono essere goduti su un immobile acquistato indistintamente con o senza agevolazioni prima casa, purchè vi si stabilisca la residenza.

Poniamo quindi il caso, ad esempio, di un figlio che acquista la sua prima casa nello stesso comune dove gia risiede con i genitori: non avrà problemi a beneficiare delle agevolazioni da prima casa, appunto. Se però non vi trasferisce la residenza (magari per pigrizia o praticità, trattandosi di una pratica non banale, oppure perchè ha effettuato l’acquisto per riaffittare l’immobile), dovrà pagarvi sia l’IMU come “seconda casa” che le imposte da rendita catastale, e inoltre non potrà portare in detrazione gli interessi passivi del mutuo.

A seguito della grande richiesta di pareri del nostro esperto sui vostri casi, potete usare il nostro nuovo forum domande e risposte sulla Casa. Tutte le domande inoltrate sul forum avranno una risposta privilegiata e più veloce di quelle scritte qui sotto nei commenti, che pertanto vi preghiamo di utilizzare solo per brevi questioni relative all’argomento trattato nell’articolo.

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387 Commenti a “Differenza tra “abitazione principale” e “prima casa””



  1. vincenzo scrive:

    salve… questa è la mia situazione :
    nel maggio 2011 ho acquistato il 50% della mia prima casa nel comune dove ho la residenza, contraendo il 50% di mutuo.
    lavoro e quindi dimoro in un comune diverso da quello in cui è situata la prima casa acquistata.
    posso chiedere il rimborso degli interessi passivi, per la parte di mia competenza?

    • Esperto scrive:

      Puoi farlo solo spostando la residenza esattamente nell’immobile acquistato: hai tempo fino a maggio 2012.

  2. Annalisa scrive:

    Salve,

    Sono proprietaria di un appartamento da Aprile 2006.
    Ho un mutuo ipotecario a mio nome.

    Ho necessità di spostare la mia residenza in altra regione per godere dei servizi sanitari.
    Spostando la residenza perdo la possibilità di scaricare gli interessi passivi del mutuo?

    Inoltre l’appartamento al momento è affittato, come devo regolarmi per il pagamento ICI/IMU?

    Grazie mille!

    • Esperto scrive:

      Spostando la residenza, perderai la possibilità di detrarre gli interessi passivi e pagherai IMU come “seconda casa”.

  3. Andrea scrive:

    Buongiorno
    chiedo cortesemente qualche informazione su un quesito che si porra’ nei prossimi mesi sull’entita’ dell’IMU da pagare: mia mamma, io e mio fratello abbiamo ereditato 1/3 ciascuno un appartamento in cui e’ residente formalmente mia mamma dove vive sola. Io e mio fratello, residenti altrove con la propria famiglia, abbiamo sempre pagato l’ICI (quando si pagava) con le agevolazioni della prima casa perche’ non eravamo in grado di poter usufruire della nostra quota di proprieta’ lasciando di fatto in usufrutto gratuito alla mamma la nostra aliquota di uso del bene. Adesso pagheremo l’IMU per la nostra quota come seconda casa o vale ancora questa agevolazione? Grazie anticipatamente della risposta. Saluti

    • Esperto scrive:

      Purtroppo la regolamentazione è cambiata e pagherete come seconda casa

  4. Mauro scrive:

    Salve. Sono proprietario di una abitazione presso la quale ho avuto la residenza sino al dicembre 2012, quando mi sono dovuto trasferire in altra regione per motivi di lavoro, prendendo in affitto un altro appartamento. Contestualmente al mio trasferimento ho dovuto effettuare il cambio di residenza per poter usufruire del servizio sanitario. Se ho capito bene, alla luce di quanto avete scritto dal 2012 perderei la detrazione sugli interessi passivi del mutuo e inoltre dovrei pagare l’IMU sulla seconda casa. Non è prevista alcuna agevolazione, per le detrazioni e/o per l’IMU, per chi per lavoro è costretto a risiedere altrove in affitto, ovviamente potendo documentare il tutto? Nel caso, se dessi in affitto a qualcuno la casa che ho lasciato cosa cambierebbe? Grazie mille

    • Esperto scrive:

      Purtroppo il requisito della residenza è fondamentale e non ci sono eccezioni. Affittando l’immobile puoi evitare la maggiorazione IMU per immobili sfitti.

  5. Davide scrive:

    Ma se non trasferisco la residenza entro 12 mesi perdo la detrazione sugli interessi passivi del mutuo prima casa per sempre?

    • Esperto scrive:

      Si, purtroppo è così

    • vincenzo scrive:

      ma c’è la possibilità di autocertificazione per una dimora abituale diversa dalla prima casa acquistata??? in teoria non si dovrebbe perdere il beneficio in quanto è fondamentale che il mutuo sia stato richiesto per l’acquisto della suddetta prima casa.o sbaglio??

    • Esperto scrive:

      No Davide, non funziona così.

  6. Davide scrive:

    Buongiorno.ho questo dubbio, per poter detrarre gli interessi passivi del mutuo come prima casa, entro quanti mesi dal rogito devo trasferire la residenza nella casa acquistata? Grazie mille. Perche’ qualcuno mi dice 12 altri 18.

    • Esperto scrive:

      Il termine esatto è 12 mesi, mentre 18 mesi è il termine di trasferimento residenza per non perdere le agevolazioni sulle imposte.

  7. Eleda scrive:

    Buongiorno
    Ho acquistato il 50% di un appartamento (come prima casa nel comune dove ho la residenza) che sara’ abitata da mia figlia e dal suo compagno proprietario dell’altro 50% , posso detrarre la percentuale del mutuo da pagato.

    • Esperto scrive:

      Se non vi hai la residenza, non puoi portare in detrazione gli interessi passivi del mutuo.

  8. mora scrive:

    Buogirno,
    voorei acquistare un appartamento nel comune dove lavoro che diverso da quello dove vivo con la famiglia che è intestato solo a mia moglie e siamo in regime di separazione dei beni.
    Vorrei prendere la residenza nel nuovo appartamento. Dal vostro chiarissimo articolo ho capito che dovrò pagare l’IMU come seconda casa, ma per quanto riguerda l’IVA agevolata dell’acquisto e le detrazioni fiscali al 19% potrò avere le agevolazioni come prima casa?

    • Esperto scrive:

      Direi che è possibile, tra l’altro essendo l’immobiule nel comune dove hai sede lavorativa, non sei enanche obbligato a prendervi residenza.

  9. germana scrive:

    buongiorno mio marito ha un terreno agricolo con rustico nel comune di san cesareo che il padre gli ha intestato appena maggiorenne per non pagare la successione un domani e lui ha la residenza li. nel 2002 abbiamo acquistato un immobile a Roma e l’abbiamo intestato a me per usufruire dell’agevolazione come prima casa ed io ho la residenza qui. ora dobbiamo acquistare un terzo appartamento a Roma. possiamo fare una donazione del terreno al padre e far intestare la nuova casa a mio marito così da usufruire delle agevolazioni? nel giro di un anno la seconda casa a roma andrà venduta. grazie Germana

    • Esperto scrive:

      Innanzi tutto, per capire se la proprietà del rustico impedisce le agevolazioni prima casa, dovremmo sapere se sono state utilizzate su questo o meno. Detto questo, se l’intenzione è rivendere l’immobile dopo un anno, e non avete intenzione di riacquistare, è bene non richiedere le agevolazioni prima casa, che vengono chieste indietro (con interessi e sanzioni) se si rivende l’immobile prima di 5 anni.

  10. Silvano scrive:

    grazie per la sollecita risposta ma ho dimenticato di specificare che io e mia moglie siamo in regime di separazione di beni.Questo cambia qualcosa?
    Per pagare l’IMU come prima casa dovrei mantenere la residenza nella casa che affitto?
    Saluti Silvano

    • Esperto scrive:

      No, essere in separazione di beni non cambia la situazione.
      Mantenere la residenza, come ho già spiegato, non ti esonera dal rischio di un accertamento, in quanto è ammesso un solo immobile “abitazione principale” per nucleo familiare.

  11. Silvano scrive:

    Buongiorno,sono proprietario di una casa al 100% dove ho la residenza e un mutuo dal 2006.Attualmente pero’ sono domiciliato in un altro comune e vivo nella casa intestata a mia moglie.Se volessi affittare la mia casa, naturalmente sapendo di rinunciare alle agevolazioni del 19% sugli interessi del mutuo, posso farlo e se si con la residenza come mi devo comportare?
    in questo caso l’IMU la paghero’ come prima casa?
    Spero di essere stato abbastanza chiaro per riuscire ad avere un vostro suggerimento.
    Grazie Silvano

    • Esperto scrive:

      Silvano, devi sapere che indipendentemente dalla tua residenza, è possibile avere le agevolazioni IMU prima casa su un solo immobile a livello familiare, quindi o il tuo o quello di tua moglie, a scelta. Attualmente, suppongo, pagate come prima casa su entrambi gli immobili, ma questo non è corretto e ci stanno arrivando molte segnalazioni di avvisi di accertamento per questi casi. Pertanto, volendo affittare l’immobile, ovvero spostando la residenza a casa di tua moglie, non faresti altro che rimarcare una situazione che dovrebbe essere già così: pagamento imu come “seconda casa”.

  12. Thomas scrive:

    Salve vorrei una piccola info, ho due case, attualmente in una casa ho la residenza, nella seconda casa non ho residenza, ecco io mi chiedo, se trasferisco la residenza nella mia attuale seconda casa, posso usufruire dei benefici di”prima casa” in questa???, ve lo chiedo perchè devo effettuare dei lavori (parecchio costosi come oneri concessori comunali) e vorrei sfruttare l’agevolazione prima casa.
    Spero di esser stato chiaro
    Un grazie anticipato

    • Esperto scrive:

      Sei stato chiarissimo, Thomas, ma purtroppo non so darti una risposta. Devi procurarti e studiare il regolamento comunale di questi oneri concessori e da li capire quali sono i requisiti richiesti affinchè la casa sia “prima” ai fini di questa agevolazione. In molti comuni ad esempio richiedono che sia anche “unica” (nel qual caso saresti comunque escluso dalle agevolazioni), ma la cosa varia in base a come è redatto il regolamento.

  13. Alessia scrive:

    Buongiorno,
    ecco la mia situazione:mio marito è intestatario della nuda proprietà di un appartamento, del quale suo padre è usufruttuario.
    Per legge a chi deve essere intestato il mutuo dell’immobile?
    Chi è responsabile del mutuo , tra intestatario nuda proprietà e usufruttuario?
    grazie mille

    • Esperto scrive:

      Diciamo che più che dalla legge, la cosa è disciplinata dalle banche. Non esiste una regola precisa, ma solitamente chi acquista la proprietà è anche il contraente del mutuo, anche se la proprietà è “nuda”.

  14. federica scrive:

    Buongiorno, sono proprietaria dal 2008 della nuda proprietà di un appartamento dove abita mio nonno e ne è usufruttuario. Tale abitazione risulta come mia prima casa, ma risiedo con i miei genitori nello stesso comune. Pago ICI e nettezza solo sui fondi annessi all’abitazione, non ho bollette di utenze intestate. Adesso per motivi di lavoro devo prendere in affitto un appartamento in un altro comune, se cambio residenza perderò le agevolazioni fiscali ottenute al momento dell’acquisto della casa? Se nel nuovo appartamento non prendo la residenza ma solo il domicilio, le bollette avranno comunque le tariffe agevolate? Spero di essere stata chiara.
    Ringrazio in anticipo per la risposta

    • Esperto scrive:

      Tranquilla, puoi cambiare residenza senza problemi, non perderai le agevolazioni avute al momento dell’acquisto.

  15. gisella gentilini scrive:

    salve ho un immobile di proprietà in cui non vivo e che ho dato in affitto.. non riesco a capire che tipo di polizza assicurativa devo spitulare per tutelare l’appartamento e me stessa da eventuali danni mi può dare un consiglio? grazie gisella

    • Esperto scrive:

      La richiesta è molto generica e l’offerta assicurativa in questo campo è abbastanza ampia. Il consiglio che posso darti è quello di cercare un assicuratore di fiducia e consultarsi con lui.

  16. Giada scrive:

    buon pomeriggio,
    avrei bisogno che mi fosse chiarita la mia situazione:
    sono proprietaria della mia abitazione al 100% (prima casa), il mutuo pero’ e’ cointestato con mio marito che risiede nella stessa casa.
    posso detrarre tutti gli interessi passivi o solamente il 50% di mia pertinenza?

    • Esperto scrive:

      Soltanto il 50%.

  17. claudia cls scrive:

    buon giorno vorrei dei chiarimenti,ecco la mia situazione:
    sono sposata ad un militare e siamo in comunione dei beni,ora stiamo acquistando la nostra prima casa a roma,ma abbiamo la residenza a lecce,lui per una legge e’ tutelato e puo’ non spostare la residenza,lo stesso vale anche per me e per i miei figli minorenni? o devo prendere la residenza a roma?

    • Esperto scrive:

      No, l’ececzione non si estende ai familiari.

  18. Sara scrive:

    Salve,
    sono proprietaria al 50% con mio fratello di un appartamento ma attualmente, per problemi personali ho spostato la mia residenza a casa dei miei genitori (casa di proprietà di mio padre). Entrambe le case sono nello stesso Comune; In questo caso il mio 50% risulta come seconda casa??
    Saluti Sara

    • Esperto scrive:

      Se leggi bene il nostro articolo, capirai da sola la risposta: la tua quota di abitazione rimane prima casa per quanto riguarda le agevolazioni di acquisto (se ne hai usufruito), ma non è più abitazione principale (questo influisce su IMU, rendita a fini IRPEF e detrazione interessi passivi mutuo).

  19. Marco scrive:

    Buongiorno, sono proprietario dal 2010 di un app.to (prima casa) che ho subito affittato.
    Ora ho acquistato un altro app.to (seconda casa) e vi risiedo (residenza).
    Vi chiedo se in relazione all’IMU questa abitazione ove risiedo è possibile dichiararla come prima casa e pagare l’IMU sull’altra come seconda casa.

    Ovviamente dove risiedo ha una rendita catastale molto superiore all’altro appartamento.

    Rignrazio anticipatamente.

    • Esperto scrive:

      SI, puoi (anzi, devi) dichiarare in tale modo.

  20. Genoveffa Brandi scrive:

    salve, ho acquistato nel maggio 2009 nel comune di Napoli l’appartamento di mia sorella, precedentemente ho venduto a mia figlia minore (fine aprile 2009) l’appartamento dove risiedevo e risiedo per poter così usufruire dell’agevolazione di prima casa.
    A ottobre 2009 ho dato in locazione, l’appartamento che ho acquistato da mia sorella, con regolare contratto registrato e mia sorella con la quale io spesso convivevo (però avevo la residenza nella casa di mia figlia) ha invece lasciato il suddetto appartamento e preso la residenza nel suo nuovo appartamento (il 4/10/2009)quindi le date coincidono (cioè mia sorella è andata via dall’appartamento ed io l’ho dato in locazione). Quando ho fatto la dichiarazione ici ho indicato il possesso per 3 mesi (ott-nov-dic) ed ho pagato l’ici per 3 mesi, adesso mi è arrivata la rettifica con la sanzione chiedendomi di pagare i 4 mesi di ici con l’aliquota ordinaria perché a Napoli non riconoscono l’uso gratuito ai parenti affini (abitazione principale). Posso io dire che era anche per me abitazione principale l’appartamento che ho acquistato perché convivevo con mia sorella anche se al comune risulta la residenza da mia figlia. Posso solo dichiararlo con l’autotutela o lo devo dimostrare.
    Ringrazio a priori e porgo distinti saluti.

    • Esperto scrive:

      Non puoi ottenere il riconoscimento della abitazione principale avendo la residenza altrove, è solo questa che fa fede. E’ invece strano il fatto che il comune di Napoli non riconosca le abitazioni affini a principali (comodato a parenti), in quanto era una norma che io reputavo diffusa in tutta Italia… se nel tuo comune non è così (accertatene), non vi è scelta se non pagare.

  21. MAURY scrive:

    Buongiorno, attualmente risiedo in un appartamento con la mia famiglia, ho un mutuo con rate mensili. Per motivi personali dovrei trasferire per un periodo limitato la residenza presso l’abitazione dei miei genitori, volevo sapere se è possibile farlo e cosa dovrò dichiarare quando andrò a fare il 730 relativo all’anno 2012.
    Per il periodo che risulto in un altra residenza non recupererò gli interessi sulle rate del mutuo giusto???

    • Esperto scrive:

      Le implicazioni non sono poche e banali, dipende se è prima casa, da quanto vi risiedi e altre cose. Se la tua famiglia vi mantiene la residenza, l’implicazione principale è proprio la detrazione degli interessi passivi del mutuo, per il cui calcolo è meglio affidarsi alle persone che ti aiutano a compilare il tuo 730 (CAF o commercialista).

    • MAURY scrive:

      L’ABITAZIONE E’ LA PRINCIPALE RISIEDO QUì DAL 2000 ANNO IN CUI HO INIZIATO A PAGARE IL MUTUO, LA MIA FAMIGLIA RIMANE PRESSO QUESTA ABITAZIONE, CHE INTENDI PER ALTRE COSE?? GRAZXIE TANTE PER LA DISPONIBILITA’

    • Esperto scrive:

      Ok, allora intanto sono “al sicuro” le agevolazioni prima casa in fase di acquisto. Il tuo trasferimento comporterà la mancata detrazione degli interessi passivi del mutuo per il periodo di residenza altrove, e la valorizzazione come seconda casa ai fini IRPEF per tale periodo. La tassa IMU come prima casa invece rimane essendo la residenza familiare.

  22. cristina schiavini scrive:

    Salve,
    a metà febbraio acquisterò la mia prima casa. Lavoro nel comune dove si trova l’abitazione, ma ho la residenza in altro comune. La casa sarà data in comodato ai miei genitori, quindi io non avrò nessuna rendita dalla stessa. Sono esente da qualche tassazione? Grazie

    • Esperto scrive:

      Puoi acquistarla come prima casa in virtù della tua sede di lavoro, tuttavia con le nuove norme non potrà essere assimilata ad abitazione principale grazie al comodato e pagherà imposte come seconda casa.

  23. stefano scrive:

    Salve dal 2009 sono proprietario di un appartamento come prima casa con tutte le agevolazioni del caso…..mio padre dall’anno scorso beneficia della 104 e volendo io richiedere una aspettativa retribuita devo spostare la mia residenza dal comune dove ho la casa a quello in cui abitano i miei, quali benefici perderei?

    grazie!

    • Esperto scrive:

      Perderesti tutte quelle relative all’abitazione principale, illustrate nell’articolo. Devi in realtà stare attento anche alle agevolazioni prima casa ottenute in fase di acquisto: per essere sicuro di non avere contestazioni, deve trascorrere il periodo di osservazione da parte della Agenzia delle Entrate, che solitamente è di 3 anni dalla data del rogito.

  24. Emanuela scrive:

    Sto prendendo in affitto un appartamento dove andrò a vivere, sito nello stesso Comune dove ho la residenza (abitazione dei miei genitori). Qualora decidessi di mantenere la residenza presso l’abitazione dei genitori, potrò comunque beneficiare delle agevogolazioni sulle utenze che attiverò nell’appartamento in affito o per beneficiarne sarò costretta a spostare la residenza presso qs immobile?
    Grazie.

    • Esperto scrive:

      Le agevolazioni per residenti sulle utenze sono riservate, appunto, a chi ha la residenza.

  25. Fabrizia scrive:

    Salve vorrei chiedere il vs aiuto:
    sono in separazione di beni, ho la residenza nel comune di roma in un appartamento A di proprietà di mio marito dove vivo con 2 figli minori.
    Un anno fa i miei mi hanno donato un appartamento B nel comune di roma con tutte le agevolazioni prima casa, lo ho dichiarato come abitazione principale e nel giro di 2/3 ci andremo ad abitare.
    Domanda: per non perdere i benefici (abitazione principale) sono costretta a variare la mia residenza nell’appartamento B o basta averla nello stesso comune?
    Ai fini legali genitori con figli minori possono avere residenze separate?
    Grazie mille della Vs competenza e cortesia.

    • Esperto scrive:

      Ti consiglio di leggere il nostro approfondimento sui coniugi con residenze separate (vedi in homepage). In sostanza, se è possibile avere due “prima casa”, non è possibile avere due abitazioni pincipali all’interno della stessa famiglia. Dovrete quindi fare una scelta, la più logica sarà dichiarare come abitazione principale quella dove effettivamente vivrete, l’altra sarà “seconda casa”.

  26. Alessandra scrive:

    Buongiorno,

    io ho eriditato dopo la morte di mio padre, la casa di famiglia ma al momento abito presso il mio fidanzato in un’altra città. Abbiamo poi recentemente acquistato una casa in questa altra città. Il mio fidanzato trasferirà a breve la residenza li’ ( suo prima casa a tutti gli effetti) ma io , essendo disoccupata e avendo dato in comodato d’uso all’anziana compagna di mio padre l’appartamento di famiglia ( dove ho la residenza come prima casa) come posso regolarmi? Non posso pagare una seconda casa e la signora , pensionata minima, avrebbe bisogno di trasferire li’ il domicilio . come posso fare? Poiche’ non essendo residente nella città dove veramente abito non posso usufruire di nulla.

    • Esperto scrive:

      Purtroppo con le nuove leggi una delle due sarà inevitabilmente soggetta alla tassazione come seconda casa. La cosa più logica da fare sarebbe spostare la tua residenza nell’immobile che acquisterai come prima casa, in modo che diventi anche abitazione principale e in modo da avere la residenza dove effettivamente è…. l’altro immobile è una seconda casa, sulla quale puoi dichiarare la cessione in comodato per evitare almeno la magigorazione per immobili sfitti.

  27. Beatrice scrive:

    Buonasera
    Nel 2010 ho acquistato un bilocale usufruendo delle agevolazioni “prima casa” e “abitazione principale”.
    Adesso, per motivi di lavoro, ho cambiato città, mantenendo la residenza nel mio appartamento.
    Se lo affittassi, dovrei cambiare residenza? Potrei stipulare un contratto che permette di mantenere l’uso di una camera? In tal caso, l’inquilino e io costituiremmo per l’anagrafe unico nucleo familiare e faremmo cumulo di redditi?

    • Esperto scrive:

      Mantenere la residenza in un appartamento affittato è un pò una forzatura, fattibile ad esempio specificando nel contratto di affitto che ti riservi una stanza (sempre che l’inquilino sia d’accordo). Ovviamente si tratta di dichiarazioni false con tutte le conseguenze del caso se avviene un accertamento.
      Per quanto riguarda lo stato di famiglia, si può chiedere di averlo separato pur mantenendo stessa residenza.

    • Beatrice scrive:

      Grazie mille!

  28. NIC scrive:

    Salve, ho appena acquistato un appartamento con le agevolazioni della prima casa nel comune dove già risiedo. Vivendo con i miei, volevo darlo in comodato d’uso gratuito ad un amico. Questi vorrebbe fare in tale appartamento la residenza… Perderò le agevolazioni prima casa? Chi pagherà l’imu? e chi la tassa sulla spazzatura? Grazie mille

    • Esperto scrive:

      Rimarrebbe prima casa ma non sarebbe più abitazione principale, con le conseguenze che puoi leggere nell’articolo qui sopra. Il pagamento delle varie tasse dipende dagli accordi che prenderete… comunque di solito IMU spetta al proprietario e tassa rifiuti a chi utilizza l’immobile.

  29. roberto scrive:

    Buonasera, diventerò proprietario di due immobili, rogitati come “prima” e “seconda” casa. La “prima” casa è ancora in fase di costruzione per cui per usufruire delle agevolazioni come prima casa dovrò trasferire la residenza in un appartamento nello stesso comune.
    In caso la rivendessi prima dei 5 anni, posso trasferire la residenza e la “prima” casa su quelle che ad oggi è la mia seconda casa, senza incorrere nel pagamento della differenza di aliquote?Credo di si perchè sulla seconda non ho usufruito delle agevolazioni come prima casa.
    Ma soprattutto posso vendere la “prima casa” senza averci mai avuto la residenza, ma solo risultare residente nello stesso comune?o incorro in qualche sanzione?
    Spero di essere stato chiaro

    • Esperto scrive:

      La tua situazione è molto svantaggiosa. Per la residenza non ci sono problemi, basta che sia nello stesso comune, tuttavia se vendi prima dei 5 anni, la seconda casa che hai già non potrà risultare come prima casa, in quanto le imposte come seconda sono già state versate. Dovresti ricomprare un terzo appartamento oppure invertire e prendere come prima casa quella che terrai, ma suppongo che a questo già ci avevi pensato!

  30. Davide scrive:

    Buona sera, prima di tutto grazie per il servizio, vorrei un chiarimento: io e mia moglie (in separaz.dei beni) abbiamo acquistato 7 anni fa da un costruttore un appartamento (unico che abbiamo intestato al 50% per uno), accendendo un mutuo al 50% nel quale siamo resdienti entrambe e quindi essendo la prima casa, in questi 7 anni abbiamo fruito dei vari benefici.
    Ora per motivi di lavoro, dobbiamo spostarci in un’altra città e con mia moglie abbiamo deciso di affittare, con regolare contratto tale appartamento e cercarne uno adatto alle nostre esigenze familiari a nostra volta in affitto (quindi non acquistandone un altro).
    Mia moglie porterebbe la residenza nell’appartamento che andremo a prendere in affitto.
    Domande:
    1 Io posso lasciare la residenza nell’appartamento che diamo in affitto mantenendola come prima casa e spostare solo il domicilio dove prenderà la residenza mia moglie (casa in affitto)?
    2 Dobbiamo pagare la differenza Iva visto che avevamo acquistato da costruttore quindi con Iva agevolata?
    3 Gli interessi di mutuo della “casa affittata” li potremo ancora scaricare?

    Grazie mille a chi mi risponderà
    Saluti
    Davide

    • Esperto scrive:

      Dipende molto da come affitterai l’appartamento. Se sarà un contratto residenti, ti esponi ad accertamenti lasciando la residenza dove sta adesso.
      Non dovrai pagare difefrenza iva in nesusn caso, dato che i benefici prima casa sono ormai consolidati, mentre la detrazione degli interessi passivi del mutuo è strettamente legata alla residenza: tua moglie non potrà più portarli in detrazione, mentre il tuo 50% potrà essere mantenuto in detrazione sempre a patto che la tua residenza rimanga nella casa.

  31. Roberta scrive:

    Buongiorno, avrei bisogno di un chiarimento.
    Sono residente nel comune A, dove abito, ma sopratutto dove LAVORO, infatti, il mio alloggio non è di mia proprietà ne pago l’affitto, in quanto sono custode di uno stabile residenziale e per contratto lavorativo devo abitare in questo appartamento, con orari di lavoro full time e con obbligo di residenza.
    Ho acquistato e acceso un mutuo per un appartamento nel comune B, unico appartamento che possiedo.
    Per poterlo dichiarare prima casa (cosa che effettivamente è, non possedendo altre case) mi hanno detto che devo prendere la residenza li ma se, al momento del controllo da parte dei vigili non risulto abitare li, questo beneficio non potrò averlo. Come faccio quindi a spiegare agli uffici di competenza che io ho l’obbligo di risiedere nel comune A per lavoro???
    Non voglio perdere il mio diritto di possesso di prima e unica casa di proprietà nel comune B ne voglo perdere il mio lavoro nel comune A!
    Ringrazio anticipatamente per la vostra risposta!
    Saluti Roberta

    • Esperto scrive:

      Purtroppo non esiste soluzione per te: la tua non sarà una “prima casa” perchè non ne hai i requisiti di legge.

    • Roberta scrive:

      Grazie per la risposta.

  32. BARBARA scrive:

    HO ACQISTATO A DICEMBRE 2010 UN APPARTAMENTO CON AGEVOLAZIONI PRIMA CASA , IN COMUNE DIVERSO DALA MIA RESIDENZA, HO RICHISTO IL CAMBIO DI RESIDENZA, MA PER MOTIVI DI LAVORO HO DOUTO RITORNARE NELL APPARTAMENTO DEI MIEI GENITORI , NON OTTENEDO DI CONSEGUENZA IL CAMBIO DI RESIDENZA , PRECEDENTEMENTE RICHIETO. COSA POSSO FARE?

    • Esperto scrive:

      Solo due cose: hai ancora pochi mesi per trasferire la residenza nel comune dell’immobile oppure dovrai restituire le agevolazioni, con mora del 30% e interessi.

  33. graziana scrive:

    salve,
    sono proprietaria dell’ immobile A in provincia d ct in cui risulto residente,ma effettivamente abito in un altro comune in provincia di rg nell’abitazione B di proprietà del mio coniuge(sposato nel 2006 in regime di separazione dei beni).alla data dell’atto d’acquisto della casa A,gennaio 2009,il notaio mi ha comunicato l’obbligo di risiedere almeno per 3 anni nell’abitazione A per usufruire delle agevolazioni di prima abitazione ed io ho subito effettuato il cambio.la domanda è:posso adesso cambiare la residenza nell’abitazione B?è passato il tempo necessario per un ipotetico controllo dell’ufficio registri o devo ancora aspettare? grazie per l’attenzione.

    • Esperto scrive:

      Direi che il tempo trascorso è sufficiente.

  34. luca scrive:

    Ho deciso di acquistare un immobile ma in esso vi è un contratto di affitto per almeno altri 2 anni(2014). Volevo sapere se effettuando l’acquisto in queste condizioni, perderei le agevolazioni della prima casa.
    Grazie

    • Esperto scrive:

      No, ma devi essere in grado di spostare la residenza nel comune dell’immobile entro 18 mesi dall’acquisto. Se sei già residente nel comune, non ci sono problemi. Ovviamente, se hai letto bene l’articolo, non avrai le agevolazioni da abitazione principale.

  35. claudio scrive:

    buongiorno,
    ho una grande confusione.
    Sono intestatario da giugno 2007 di un immobile sito nel comune A ove ho trasferito la residenza ed acquistato accendendo un mutuo ipotecario;
    sono coniugato in separazione dei beni ed il mio coniuge nonche’ i miei figli sono residenti nell’immobile B in altro comune. L’immobile B è intestato al mio coniuge. Potrei fruire della detrazione sugli interessi passivi e dell’esenzione ici? Il mio comune di residenza mi richiede l’ici dal 2008. Saluti

    • Esperto scrive:

      No, non puoi. Ti consiglio di leggere l’ultimo articolo che trovi adesso in home page che tratta proprio il tuo caso.

  36. Giuseppe scrive:

    Buongiorno. Sono in procinto di stipulare un mutuo ipotecario a me intestato per l’acquisto di una casa. Quest’ultima verrà intestata per il 60% a me e a mia moglie e il 40% ai miei figli minori. Solo i miei figli possono usufruire dell’agevolazione prima casa. Come verrà calcolata l’imposta sostitutiva sul mutuo erogato??? Ringrazio anticipatamente

    • Esperto scrive:

      Se il mutuo è interamente intestato a te, temo che l’imposta sarà assoggettata alla aliquota massima come “seconda casa” del 2% anzichè 0,25%

  37. Claudio scrive:

    buon giorno e complimenti per la chiarezza delle Vs risposte,ho un quesito,io e mio fratello siamo proprietari di una casa in sardegna(ereditata),ora lui vorrebbe vendermi la sua parte,essendo entrambi residenti al nord italia,non essendo il sottoscritto proprietario ne mai ha usufruito di agevolazione per acquisto di alcuna casa,non essendo residente nel comune ove è situato l immobile,posso avere lo stesso le agevolazioni per l acquisto dell immobile come prima casa??mi è stato riferito che non avendo altri immobili e non essendo residente nell abitazione avrei dovuto pagare le bollete come prima casa e non come 2″ come attualmente pago,è vero ciò??grazie per la cortese attenzione e buon lavoro.Claudio

    • Esperto scrive:

      Non è corretto: per te è necessario stabilire la residenza nell’immobile (o almeno nel comune) per poter avere sia le agevolazioni prima casa nell’acquisto, che i contratti da residente.

  38. Gianfranco scrive:

    Salve
    Vorrei porgere un quesito all’esperto:
    Sono proprietario in comunione dei beni con mi a moglie di una casa acquistata dopo il matrimonio, che ora ho messo in vendita con regolare contratto d’imtermediazione immobiliare.
    Nel 2009 sono entrato a far parte di una cooperativa edilizia versando € 50000 e successivamente nell’anno 2011 € 24.000.
    Or bene, qualche giorno fa mi è arrivata comunicazione di andar a firmare la dichiarazione iva come prima casa e il contestuale versamento d’imposta sui 24.000 €.
    Il quesito che pongo è il seguente: poichè sto vendendo con contratto d’intermediazione immobiliare la mia prima casa posso versare l’iva al 4% sui 24.000 €, dato che la casa in cooperativa diventerà la mia prima casa?
    Grazie
    Gianfranco C.

    • Esperto scrive:

      Non ho trovato un chiarimento legislativo in materia, tuttavia ho il deciso timore che dovrai versare iva al 10%. Questo perchè per beneficiare dell’iva ridotta devi preventivamente dichiarare di poter avere i requisiti prima casa, requisiti che quindi dovranno sussistere al momento della fatturazione.
      A mio giudizio sarebbe logico che ci fosse una eccezione o almeno un rimborso per i casi come il tuo, ma non ho trovato niente in merito.

    • Gianfranco scrive:

      l’agenzia delle entrate a quesiti simili, proprio a conferma che non esistono chiarimenti legislativi in materia, intendere che possono esistere i presupposti per la sussistenza del requisito iva 4 %

      Infatti è possibile pagare a stadi d’avanzamento lavori una costruzione tramite impresa o cooperativa a condizione che entro 18 mesi dalla data di dichiarazione di agibilità dell’immobile venga presa la residenza nell’immobile medesimo

      tutte le agenzie delle entrate contattate dal sottoscritto dopo dure discussioni confermano questa assunzione

  39. Daniela scrive:

    Buongiorno, vorrei qualche informazione in merito all’abitazione principale. Possiedo i requisiti per acquistare un appartamento come prima casa impegnandomi a trasferire la residenza entro 18 mesi e farei un mutuo ipotecario prima casa.
    Questa mia prima casa è considerata abitazione principale se la mia famiglia (coniuge in regime di separazione dei beni e due figli) vive in un’altra abitazione?
    Quali sono i requisiti per essere considerata dimora abituale oltre alla residenza?
    In sostanza con l’acquisto come prima casa ho agevolazioni per l’acquisto con tasse ipotecarie e di registro ridotte, ma se non è abitazione principale non ho agevolazioni su Irpef, interessi passivi sui mutui, Imu. E’ corretto il ragionamento?
    Grazie per le vostre risposte.

    • Esperto scrive:

      Il tuo ragionamento è corretto, così come i timori: essendoci già una abitazione principale nel tuo nucleo familiare, la tua prima casa non potrà esserlo anch’essa. Al massimo, potete scegliere quale eleggere a dimora abituale tra le due, questa potrebbe essere la soluzione se l’altro immobile è in affitto o non intestato a te o tua moglie.

  40. domenico scrive:

    salve, vorrei un chiarimento,nel 2006 mia madre ha donato una casa ai miei due figli attualmente ancora minori (regolarmente con giudice tutelare e tutore), che hanno però la residenza con me nello stesso paese dell’immobile ;devo pagare l’ici?grazie

    • Esperto scrive:

      Direi di si.

  41. Benito Azzoni scrive:

    A mio parere, non disinteressato, la Sentenza Corte Cassazione n.16514 del mese di luglio 2010 dovrebbe annullare le disposizioni della Sentenza C.C. n.14389 del 15/06/2010. Ho altresì la convinzione che la Sentenza di luglio 2010 citata, sia volutamente ignorata, a causa dell’insaziabile appetito dei Comuni.
    Osservazioni: i comuni sono altrettanto sensibili alle difficoltà di quei cittadini, spesso, in considerevoli difficoltà rispetto alla collocazione di una o più strutture, chiamate “rallentatori di velocità”, anche in strade situate in mezzo alle campagne?
    Prego leggere sentenza n° 16514. Grazie,

  42. mariagiovanna scrive:

    salve…..avrei bisogno di un chiarimento…..Non sono proprietaria di alcun immobile e da quando mi sono sposata vivo in un appartamento in comododato d’uso di propriiatà di mio padre…..qualche mese fa mia madre è deceduta e da testamento erediterò un immobile in un comune diverso da quello in cui risiedo regolarmente affittato…….posso riceverlo in successione come prima casa e ottenere delle agevolazioni fiscali???? devo tresferire la mia residenza in quel comune??? e/o potrei dopo la successione eventualmente donarlo a mio figlio minore d’età e diventarne curatore e usufruire di agevolazioni fiscali??’ grazie per l’aiuto

    • Esperto scrive:

      La tassazione degli immobili in eredità non è la stessa deli immobili acquistati. Nel tuo caso, avendone diritto puoi usare le agevolazioni prima casa, che consistono (riassumendo) in imposte ipotecarie e catastali a 129 euro anzichè 2% e 1% del valore dell’immobile. Usarle per te comporterebbe la variazione della residenza e anche l’impossibilità a ri-usarle in caso di acquisto di un immobile, eventualità che garantirebbe un risparmio maggiore di questo caso (dell’ordine del 7% anzichè 3%). Valuta tu alla luce di questo, se richiederle o meno.

    • mariagiovanna scrive:

      grazie per l’interessamento prestato…..a questo punto alla luce dell’eventualità descritta mi converrebbe non usufruirne…….potrei in seguito comunque intestare l’appartamento a mio figlio di 9 anni….ciò cosa comporterebbe in termini giuridici e fiscali??

    • Esperto scrive:

      Intestare un immobile ad un minore non è una operazione banale, c’è molta burocrazia e deve essere nominato un tutore, ma è fattibile.

  43. saverio scrive:

    buona sera, prima di tutto grazie per il servizio, vorrei un chiarimento su l’acquisto casa: sono proprietario da otto anni di un appartamento nella mia città natale, acquistato pre-matrimonio, con i benefici di prima casa e con i previsti obblighi assolti. Per motivi di lavoro, non risiedo più nella stessa città e dopo il matrimonio (in separaz. dei beni) con mia moglie abbiamo deciso di affitare, con regolare contratto tale appartamento e cercarne uno adatto alle nostre esigenze familiari. Domande:
    1 acquistando l’appartamento al 50% ciascuno, io acquisto come seconda casa, non potendo usufruire dei benefici in quanto già fruiti 8 anni addietro, mentre mia moglie che non ha niente acquista la sua parte come prima casa, usufruendo dei benefici, giusto?
    2 gli interessi di mutuo della “casa affittata” ovviamente non li posso più scaricare, mentre la mia parte di interessi della nuova abitazione principale, pur essendo seconda casa li posso scaricare sulla dichiarazione dei redditi, ho interpretato bene? posso avere qualche riferimento normativo per essere pronto alla prossima dichiarazione dei redditi, chissà trovo chi ne sà meno di me e mi consiglia male!!! Non vorrei incappare in un rimborso al fisco dopo anni con relativi interessi e more. grazie mille

    • Esperto scrive:

      Io direi che hai ben chiara la situazione, ti confermo tutto. Per i riferimenti normativi, non essere pessimista… questa è una materia sulla quale i commercialisti sono sempre abbastanza preparati in quanto tutti i loro clienti più o meno hanno una abitazione.

    • saverio scrive:

      grazie mille per la risposta. Dopo diverse esperienze negative, ho imparato a informarmi prima di fare qualsiasi passo. Anni addietro ho dovuto rimborsare all’agenzia delle entrate dei soldi per colpa di un commercialista (che poi non si è mai capito se la sua o segretaria, o….., insomma alla fine HO PAGATO MORE ecc…). Se non vi porta via molto tempo e mi date un riferimento normativo vi ringrazio, se non vi è possibile cerco io in rete sperando di trovare qualcosa. garzie comunque

    • Esperto scrive:

      I riferimenti normativi sono diversi e aggiornati di anno in anno, prova a fare una ricerca ma fai attenzione a non citare norme superate. Proprio per questo, non me la sento di indicartele io.

    • saverio scrive:

      ok allora vado nel sito dell’agenzia delle entrate, meglio di loro….grazie a presto

  44. 20twenty scrive:

    Buongiorno,
    Innanzitutto complimenti per la profesisonalità.
    Espongo il mio quesito:
    A marzo del 2011 ho acquistato insieme al mio ex una casa che qualche giorno fa abbiamo rivenduto. L’atto della vendita della suddetta è stato fatto il 19 gennaio 2012.
    Entro un anno devo ricomprare una casa per non perdere le agevolazioni come acquisto prima casa, giusto?
    Siccome non voglio fare un mutuo e la casa che andrei a comprare è molto piccola, vorrei affittarla, anche con contratto transitorio.
    A quanto ho capito non basta, nel caso di vendita-acquisto di prima casa nei primi 5 anni la residenza nello stesso comune ma devo per forza mettere la residenza nell’immobile entro 12-18 mesi. Il mio quesito è: se affittassi questa casa, manterrei le agevolazioni come acquisto prima casa?
    Cosa succede invece per quanto riguarda L’IMU? lo pagherei come una seconda casa? E se avessi un’utenza, tipo quella telefonica, intestata a me in un altra casa, cosa succede? Grazie mille!

    • Esperto scrive:

      Ti confermo che in caso di riacquisto è necessario stabilire la residenza nell’esatto immobile, e non nel solo comune. Questo comporta problemi in caso di affitto, ma puoi sempre ri-spostare la tua residenza. Ai fini IMU è indispensabile essere residenti per pagare come “prima casa”.

    • 20twenty scrive:

      grazie mille per la risposta! Problemi di che genere? se io affittassi con uso transitorio, potrei cmq tenere la residenza in quella casa….se invece rispostassi la mia residenza in un altra casa, dovrei solamente pagare l’IMU come seconda casa, ma le agevolazioni per l’acquisto sarebbero garantite?

      Grazie ancora

    • Esperto scrive:

      I problemi sono quelli dovuti alle false dichiarazioni… tu DEVI risiedere effettivamente nell’immobile che dichiari, ci sarà anche un controllo del messo comunale. L’affitto con contratto transitorio potrebbe essere la soluzione.
      Per quanto riguarda le agevolazioni per l’acquisto, come gia detto in caso di riacquisto è necessario stabilire la residenza nell’immobile e non solo nel comune.

    • 20twenty scrive:

      quindi dovrei intestare le bollette a nome mio etc…e se avessi una bolletta, tipo del telefono, intestata precedentemente in un’altra casa in cui non ho la residenza??

    • Esperto scrive:

      No, non è obbligatorio avere le utenze intestate per avere la residenza, ne’ è vietato averne di altre, tuttavia sono tutti elementi che potrebbero essere usati per una eventuale contestazione qualora l’Agenzia delle Entrate, mettendo insieme tutti gli elementi, reputasse falsa la tua dichiarazione di residenza.

    • 20twenty scrive:

      Ok perfetto, grazie mille, risposta esaurientissima!

  45. Monica scrive:

    Buongiorno,
    io ed i miei genitori possediamo una bifamiliare (metà di mia proprietà e metà di proprietà dei miei genitori; si tratta di due civici differenti).
    Abbiamo tutti la residenza nella mia proprietà (l’altra casa è disabitata, ma con tutti gli allacciamenti in regola).
    Solo sulla mia proprietà c’è anche un mutuo prima casa di cui sono cointestataria assieme ai miei genitori e del quale detraiamo gli interessi passivi (1/3 io e 2/3 i miei genitori).
    Se i miei genitori spostassero la loro residenza nella loro proprietà potrebbero continuare a detrarre gli interessi del mutuo di cui sono cointestatari?
    Come possiamo distribuirci (in termini di residenze) per non avere amare sorprese con l’arrivo dell’IMU?

    Grazie in anticipo per l’attenzione.

    • Esperto scrive:

      Mi risulta strano che i tuoi genitori portino in detrazione gli interessi passivi di un mutuo che, per quanto cointestato, è riferito ad una casa della quale non hanno proprietà. Non potrebbero farlo e dunque tanto meno cambiando residenza.
      Detto questo, è conveniente per loro trasferire la residenza nell’immobile di loro proprietà per pagare una IMU ridotta.

    • Monica scrive:

      La ringrazio molto. Proverò a contattare l’ufficio che si è occupato di redigere i 730 per capire meglio come hanno fatto a detrarre gli interessi dei miei genitori.
      Eventualmente, posso scaricare io l’intero ammontare degli interessi anche se il mutuo è cointestato?
      Grazie e complimenti per il sito, veramente utilissimo!

    • Esperto scrive:

      No, il mutuo cointestato comporta una detrazione della metà.

  46. Dhebora scrive:

    Salve, ho un quesito da porre in quanto ho qualche dubbio in merito. Io e la mia famiglia abbiamo acquistato nel mese di marzo 2011 un rustico completamente da riattare in un Comune differente da quello in cui viviamo attualmente. Premetto che siamo in affitto. Il Comune ci ha concesso i permessi per la ristrutturazione, nonchè il pagamento degli oneri di urbanizzazione solo 6 mesi e mezzo dopo, pertanto i lavori sono iniziati in ritardo!
    La mia preoccupazione adesso è perdere le agevolazioni fiscali come prima casa.
    Scusate l’ignoranza, ma non riesco a capire se le agevolazioni fiscali sono correlate alla residenza, e non conosco le tempistiche.
    Dunque come funziona il tutto dopo l’acquisto della prima casa?
    Grazie mille in anticipo.

    • Esperto scrive:

      Avete 18 mesi di tempo per stabilire la residenza. In cado di ristrutturazioni lunghe, so che esistono delle deroghe delle quali vi consiglio di informarvi presso il Comune dell’immobile.

  47. Lorena Cavallotti scrive:

    Buongiorno,
    mia figlia ha acquistato la prima casa in cooperativa e rogitato il 13/05/2008
    successivamente entro i 18 mesi previsti ha spostato la residenza ma per la mancanza di lavoro ha continuato ad abitare con noi.
    Ora sempre per lavoro vorrebbe abitare in una casa di mia proprietà in un altro comune, la domanda è deve spostare la residenza ancora e con ciò perderebbe ogni diritto sulle agevolazioni? potrebbe affittare la casa di sua proprietà e se si cosa comporta?
    Ringrazio e saluto

    • Esperto scrive:

      E’ una domanda molto ricorrente alla quale non esiste una risposta certa. In linea teorica non ci dovrebbero essere problemi, perchè esiste un obbligo di trasferimento della residenza, ma non di un suo mantenimento, anche se abbiamo notizia di comuni che in questi casi hanno comunque inviato della sanzioni, che aprono contenziosi dall’incerto esito.

  48. Monia scrive:

    Salve,
    prima di tutto complimenti al sito e alla chiarezza delle risposte.
    Avrei delle domande in merito ad un acquisto di una casa.
    Non essendo proprietaria di alcun immobile in alcun comune:
    1) posso acquistare come “seconda casa” pagando tutte le imposte del caso anche se di fatto non possiedo alcuna “prima casa”?? (essendo solo benefici fiscali?);
    2) sono costretta ad acquistare come seconda casa se voglio vendere subito (cioè lo stesso giorno del rogito) il 50% al mio compagno ? (ciò per non incorrere nelle sanzioni previste per la vendita prima dei 5 anni);
    3) per evitare le sanzioni di cui sopra, potrei acquistare una casa a metà come prima casa e a metà come seconda casa per poter vendere subito il 50% acquistato come seconda casa?;
    4) optando per l’ipotesi peggiore, cioè acquisto di una “seconda casa” con tutte le imposte del caso, posso evitare di pagare almeno l’IMU essendo sostanzialmente abitazione principale dove già risiedo da anni e vivo?
    Grazie in anticipo a chi potrà aiutarmi.

    • Esperto scrive:

      Ecco le tue risposte:
      1-SI
      2-SI
      3-NO
      4-SI, anche se l’IMU per l’abitazione principale è più bassa della “seconda casa”, ma non più esente.

      In verità la soluzione più logica sarebbe cointestare da subito l’immobile, in tal caso ognuno di voi due potrebbe scegliere se usare o meno le agevolazioni prima casa per il proprio 50%, ma è evidente che ci sono dei validi motivi per cui ciò per te non è possibile.

    • Monia scrive:

      Grazie infinite per le risposte.
      Come intuito, infatti, non posso cointestare da subito l’immobile quindi cercavo delucidazioni per optare sulla migliore soluzione alternativa.
      Saluti e buon lavoro

  49. angelo scrive:

    Salve,sono un papa’ di 4 figli,e ho due appartamenti distinti, in un unico fabbricato.da pochissimo ho fatto un’atto di donazione alla mia prima figlia,L’appartamento che ho donato è in affitto,che non hanno mai chiesto la residenza,hano il solo domicilio,mia figlia è una studentessa che studia fuori regione ed ha un’abitazione in affitto con altre due ragazze con contratto registrato come studente e paga piu’ di quanto prende per la locazione della sua abitazione.
    Vorrei sapere se puo’ fare qualcosa per pagare l’imu come prima abitazione.
    Se l’abitazione di mia figlia ai fini isee posso escluderlo e se no come posso fare per escluderla,dato che lei a secondo del reddito isee potrebbe usufruire dell’agevolazione degli studenti fuori regione?

    • Esperto scrive:

      C’è poca scelta, tua figlia dovrebbe rpendere la residenza nell’immobile affittato, cosa non possibile se non fornendo false dichiarazioni. Questo vale sia per IMU che per la rendita ai fini IRPEF e ISEE.

  50. Gallani M. scrive:

    Vivo insieme a mio marito e ai figli in un appartamento intestato a mio suocero. Sono intestataria unica invece di un appartamento ereditato da mio padre nella stessa città, appartemento che affitto da 3 anni. Non avendo la residenza in questo appartamento, pago l’Ici (o Imu futura) come 2^ casa anche se io in realtà la 1^casa non ce l’ho!Posso spostare la residenza in questo appartamento anche se non ci abito e lo affitto?Grazie

    • Esperto scrive:

      La risposta è no, anche se in linea di principio la residenza ti deve essere riconosciuta (ricordati che viene controllata la tua effettiva abitazione nell’immobile), salvo poi esporti ad accertamenti essendoci un contratto di affitto in essere.

  51. Yelenys diaz scrive:

    Buonasera,
    Vi chiedo gentilmente aiuto per chiarire i miei dubbi.
    Premetto che domani 25 gennaio ho il roggito notarile…
    Io sono divorziata da poco, il mio ex marito ed io abbiamo acquistato anni fa un appartamento intestando ogn’uno il 50% ed ussufruendo dei benefici prima casa, adesso io vivo da mio fratello ed ho lasciato la casa al mio ex pur di fargli firmare il divorzio, ho pero’ mantenuto sempre li la mia residenza dato che lui per non spendere soldi si rifiuta di andare dal notaio ad intestarsi il mio 50% che ho regalato. Adesso io sto acquistando un appartamentino in un’altro comune dove portero’ la residenza e diventera’ quindi la casa dove abitero’. La mia domanda e’ questa:
    Posso avere qualche aggevolazione per l’acquisto di questa casina dove andro’ ad abitare dato che il 50% dell’altro appartamento e’ ancora mio anche se non prendero’ un soldo?
    Grazie mille per il vostro prezioso aiuto.

    • Esperto scrive:

      No, non puoi avere nessuna agevolazione.

  52. Echos scrive:

    Salve,
    nel 2007 ho acquistato casa con le agevolazioni, poi per motivi di lavoro ho affittato casa in altro comune cambiando residenza. La casca che ho comprato viene considerata seconda casa e devo pagare Imu? Nel caso in cui nel comune dove risiedo dovessi comprare casa non potrei usufriure di agevolazioni? GRazie

    • Esperto scrive:

      Esatto, la tua abitazione è “seconda casa” ai fini IMU e non puoi piu comprare altre abitazioni con le agevolazioni essendo gia proprietario di una “prima casa”.

    • Echos scrive:

      Ho saputo che adesso il cambio di residenza è in tempo reale. Posso fare il cambio ed acquistare casa nel comune dove lavoro e dove attualmente risiedo avendo benefici nel per la prima casa pur essendo proprietario di casa?

    • Esperto scrive:

      Ti ho già risposto di no: sei già proprietario di un immobile che ha usufruito dei benefici prima casa, e dunque non puoi ottenerli per un altro appartamento a meno che tu non venda il primo.

  53. Roberto scrive:

    Salve,
    sono proprietario di un appartamento (acquistato come “prima casa”) in cui vivo con mia moglie e i nostri due figli; io, mia moglie ed i bambini abbiamo anche la residenza anagrafica in tale immobile: pertanto, sicuramente trattasi di “prima casa” e di “abitazione principale” ai fini ICI.
    Mia moglie (siamo sposati in separazione dei beni) ha acquistato (come “prima casa”) un appartamento sito nel medesimo comune; in tale abitazione vive e risiede (anche “anagraficamente”) a titolo gratuito sua madre: anche in questo caso trattasi di “abitazione principale” ai fini ICI (previsto espressamente anche dal regolamento comunale).
    Con questi presupposti, ai fini ICI, io e mia moglie abbiamo beneficiato delle previste detrazioni (fino al 2007) e della totale esclusione (dal 2008).
    Con l’introduzione dell’IMU ho l’impressione che soltanto l’appartamento di mia proprietà abbia i requisiti di “abitazione principale” e conseguentemente potrò beneficiare delle relative detrazioni; al contrario l’appartamento di mia moglie non possedendo tali requisiti sopporterà l’imposta piena.
    Grazie per la risposta.
    Cordiali saluti.

    • Esperto scrive:

      Purtroppo, te lo confermo.

  54. Alessandro scrive:

    Buonasera,
    nel luglio 2007 ho acqiustato la mia prima casa dove ho preso residenza, sempre nel luglio 2007 mia moglie (ancora non lo era) ha comprato la sua prima casa dove ha preso residenza, tutti e due con mutui agevolati. Ci siamo conosciuti e sposati poi nel 2009. Essendo la mia una casa di campagna usufruiamo delle due case allo stesso modo abitando per 3/4 gg la settimana nella mia e per 3/4 gg la settimana nella sua. La domanda è:
    - possiamo dichiarare che sono allo stesso tempo due dimore abituali?
    Premetto che nel novebre 2010 è nato nostro figlio la cui residenza è con la madre.

    • Esperto scrive:

      No, non potete, dovete scegliere una sola delle due come abitazione principale. Ti consiglio di leggere l’approfondimento che abbiamo scritto proprio per questi casi, lo trovi adesso in homepage.

    • Alessandro scrive:

      Grazie per la celere risposta! La dichiarazione di abitazione principale su una delle due case, comporta l’annullamento della residenza su l’altra da parte del comune?

    • Esperto scrive:

      No, la residenza può rimanere disgiunta, ciò che tu dichiari è quale delle due abitazioni è residenza abituale del nucleo familiare. Solitamente, è la residenza dei figli.

  55. Ettore scrive:

    Vorrei comprare una casa nello statto comune dove risiedo adesso e quella che mi potrebbe interessare al momento è affittata, il contratto d’affitto scade a novembre 2012, è possibile usufruire delle agevolazioni prima casa oppure no? Se si devo spostare la residenza nella casa che andrò ad acquistare?

    • Esperto scrive:

      Dato che l’immobile è nello stesso comune dove già risiedi, non ci sono problemi ad avere le agevolazioni prima casa anche senza cambiare la residenza.

  56. Lorenzo Castellani scrive:

    Io e mia moglie (in com di beni) viviamo (ed abbiamo la residenza) con 4 figli nella casa di proprietà di mia suocera. Mia suocera vive in un’altra casa nello stesso comune (VT) sempre di sua proprietà e dove lei ha la residenza.
    Secondo la distinzione “ab. principale/prima casa” e leggendo questa definizione dell’IMU:
    “L’Imu, inoltre, colpirà anche le abitazioni principali: l’aliquota base è del 7,6% a partire dalle seconde case, mentre l’aliquota è ridotta al 4% per le abitazioni principali”
    io e mia moglie lasciando la proprietà delle 2 casa a mia suocera dovremmo cmq usufruire dell’agevolazioni “abitazione principale” per la casa in cui viviamo. Una sorta di quello che era l’uso gratuito dell’immobile per l’ICI.
    O sbaglio?

    • Esperto scrive:

      Solitamente è così, ma le regole sulle abitazioni assimilabili a principali, variano da comune a comune e quindi si deve andare a verificare caso per caso.

  57. michele scrive:

    Ciao,

    mia moglie è proprietaria di una casa al 50% con il fratello, dove risiedevano con i genitori.
    dopo si è sposato sia il fratello che lei e hanno tolto la residenza da quella casa lasciando all’interno i genitori.
    ora lei risiede con me in una casa di mia proprietà.
    come deve ritenere la casa dove risiedono i genitori? che tipo di imu dovrà pagare? cosa conviene fare?

    Grazie per la risposta

    • Esperto scrive:

      Solitamente questo caso fa assimilare la casa ad abitazione principale, ma le regole variano da comune a comune. Sicuramente conviene chiedere il conteggio esatto ad un commercialista o ad un CAF.

  58. Bruno scrive:

    salve,
    vorrei comprare un abitazione con le agevolazioni prima casa ma posseggo già un immobile donatomi da mio padre che attualmente ho dato in affitto, dove non ho la residenza..posso usufruire di dette agevolazioni?
    Grazie

    • Esperto scrive:

      Devono verificarsi due condizioni: i due immobili non devono essere nello stesso comune, e l’immobile donato non deve aver beneficiato delle agevolazioni prima casa.

  59. Samanta scrive:

    Ciao vi ringrazio per il servizio che offrite…ho letto mille forum ma non riesco a trovare una riposta alla mia situazione anomala…Praticamente ho comprato casa a Marzo 2011 e dopo un mese ho spostato nella casa acquistata la residenza usufruendo di tutte le agevolazioni (tariffa agevolata Enel, Iva al 4%) ora vorrei a Marzo poter detrarre gli interessi passivi del mio mutuo, solo che avrei bisogno di tornare alla vecchia residenza per 1 mese o comunque solo per il tempo necessario ad ottenere uno Stato di Famiglia in cui risulto convivente con mio padre, (non so quanto tempo passi dalla richiesta di residenza all’aggiornamento dello stato di famiglia, se voi lo sapete illuminatemi per piacere!)

    La mia domanda è: Ho trasferito la mia residenza come mi era stato richiesto entro 1 anno e ora voglio spostarla nuovamente solo per pochi giorni, mi potrebbero sospendere le agevolazioni (tariffa agevolata Enel e detrazione interessi passivi)? Per L’Iva sono a posto perchè riuscirò entro i 18 a riportare la mia residenza nella casa acquistata come richiesto nel rogito è tutto il resto che mi preoccupa!

    GRAZIE

    • Esperto scrive:

      Se è vero che sei a posto per quanto riguarda le agevolazioni prima casa, in linea teorica dovresti sospendere per i giorni di non residenza quelle relative all’abitazione principale, ovvero detrazione interessi passivi, IMU, e perfino rifare i contratti delle forniture… ma è evidente che dal lato pratico, niente accadrà niente dovrai fare in caso di uno spostamento temporaneo di così poco tempo. Il punto è che quasi non è contemplato dalle leggi uno spostamento temporaneo della residenza, è contrario al concetto stesso di residenza, anche se assolutamente consentito. AL proposito, è bene sapere che la pratica potrebbe impiegare anche alcuni mesi prima di essere finalizzata, dipende dal tuo Comune.
      Mi chiedo il motivo di questa tua necessità, e avanzo una ipotesi: che sia per ottenere la legge Bersani sull’assicurazione auto? Se così, ti informo che non basta uno spostamento di pochi giorni, in quanto la legge Bersani richiede una convivenza stabile, il che a mio avviso presuppone che non venga ri-spostata la residenza dopo la stipula del contratto.

  60. Marcello scrive:

    Buongiorno,
    nel 2007 ho ereditato il 50% dell’appartamento di famiglia(morte di mio padre),
    all’epoca della successione avevo li la residenza.
    Pochi mesi dopo andai in affitto e cambiai la residenza,
    da allora non ho mai pagato l’ici, convinto che per prima casa si intendesse la casa di proprietà.
    A questo punto mi chiedo come mai dopo 5 anni nessuno si sia fatto vivo.
    cosa mi conviene fare per sanare la situazione cercando di evitare un salasso? e per il futuro mi conviene riprendere la residenza li o cedere il 50% a mia madre come usufrutto?
    grazie mille.

    • Esperto scrive:

      Sei sicuro che il proprietario dell’altro 50% non abbia pagato per entrambi? In effetti è strano che non ci sia stato un accertamento dopo tutto questo tempo.
      Per sanare dovresti fare un ravvedimento operoso, ma dubito che anche questo strumento possa andare così indietro nel tempo… a te la scelta se farti avanti all’Agenzia delle Entrate oppure fare finta di niente e attendere le sanzioni, sperando che siano solo per gli ultimi 2 o 3 anni….
      Cedere l’usufrutto non ti dispensa dall’obbligo di pagare l’ICI.

  61. fabio scrive:

    salve,sono proprietario di una casa acquistata nel 2007.mi sono sposato nel 2009,e vivo con mia moglie,figlia e madre in questa casa.ora la casa e’diventata stretta x tutt,difatti sto cercando casa in fitto x andare a vivere con mia moglie e figlia lasciando mia madre in quella di mia proprieta.come posso fare a non pagare il prossimo imu come seconda casa.
    grazie

    • Esperto scrive:

      Dichiara un comodato d’uso: essendo un parente di primo grado, manterrai IMU come prima casa.

  62. janin patrizia scrive:

    buongiorno,possiedo un piccolo appartamento che dal 2008 ho affittato con regolare contratto,io pero ho spostato la mia residenza insieme al mio convivente,sempre nella stessa città.ho sempre continuato a pagare l’ici come se fosse prima casa,e in qs anni che l’hanno tolta non l’ho più pagata,ho sbagliato?vado incontro a sanzioni?

    • Esperto scrive:

      Non sei in regola, dal momento che sposti la residenza la tua non è piu abitazione principale e dunque è assoggettata a ICI e adesso a IMU “seconda casa”

  63. Manuel scrive:

    Buongiorno,
    ho comperato nuova casa a fine luglio 2011 vendendo contestualmente la “vecchia” prima casa e quindi usufreundo delle agevolazioni prima casa per il nuovo immobile.
    Ho poi fatto cambio di residenza presso il comune soltanto a dicembre 2011, ma adesso mi chiedono di pagare l’ICI sul nuovo immobile in quanto non avendo dichiarato subito il cambio di residenza la vecchia casa dicono risultare ancora a mia disposizione…
    Mi sembra assurdo in quanto la casa era stata venduta certificata tramite atto notarile… Devo veramente pagare ICI da agosto a dicembre 2011 per il nuovo immobile, anche se prima casa, solo perchè ho dichiarato il cambio di residenza in ritardo?

    Grazie mille.

    • Esperto scrive:

      Non c’è una regolamentazione precisa per il transitorio tra l’acquisto e la stipula della residenza, ma in questo caso mi sembra che le motivazioni della richiesta siano deboli. Recati all’Agenzia delle Entrate per chiarimenti.

  64. andreina scrive:

    Buongiorno, mio figlio ha da poco acquistato la prima casa, dobbiamo ancora procedere per il passaggio di residenza, ma sembra sorgere un problema. l’immobile e’ stato acquistato prendendo in accollo una parte di mutuo dell’impresa risparmiando le spese del mutuo dal notaio, sembra pero’ che cosi facendo non risulta un mutuo prima casa e dunque non poter detrarre interessi passivi ect….Ma a tutti gli effetti è prima casa cosa devo fare? oppure è inutile fare domanda di residenza? Grazie e Cordiali saluti….

    • Esperto scrive:

      E’ possibile portare in detrazione gli interessi passivi del mutuo preso in accollo dall’impresa costruttrice, con le stesse regole del mutuo proprio, se il rogito viene effettuato nell’anno precedente (o successivo) alla data della stipula del contratto di accollo. Anche in questo caso è poi necessaria la residenza entro 12 mesi.

  65. Beatrice scrive:

    sono unica proprietaria una villetta formata da due appartamenti,uno sopra uno sotto. unico numero civico con
    due entrate indipendenti, ma comunicanti tra loro con scala interna ,
    unico contatore (acqua,luce,gas) e unica caldaia

    vivo regolarmente in entrambe con la mia famiglia (marito e figlio maggiorenne)

    devo considerare ai fini del pagamento dell’imu, prima e seconda casa?
    oppure ci sono gli estremi per definirla prima abitazione?

    • Esperto scrive:

      Dipende da come sono accatastate. Se sono due unita separate, dovrai pagare una delle due come seconda casa, oppure valutare se chiedere un accorpamento.

  66. Antonio scrive:

    sono intestatario di un appartamento nel comune in cui risiedo e usufruisco delle agevolazioni prima casa. Purtroppo per lavoro mi devo trasferire temporaneamente in un’altro comune e devo affittare un appartamento con un mio collega. é possibile prendere in locazione un immobile senza perdere tutte le agevolazioni per la prima casa? posso scaricare in dichiarazione dei redditi l’affitto del nuovo appartamento? ci sono degli adempimenti fiscali o burocratici da effettuare per non perdere le agevolazioni?
    Grazie mille

    • Esperto scrive:

      Basta non variare la residenza e non ci sono problemi nè operazioni da fare.
      Le spese di affitto difficilmente sono scaricabili, devi sentire il tuo commercialista

  67. Nello scrive:

    salve,sono proprietario di una casa acquistata nel 2003, sposato in separazione dopo l’acquisto, ora mia moglie vorrebbe acquistare una casa nel comune dove siamo residenti ,io della mia casa quando sposterò la residenza sulla nuova cosa dovrei pagare? mia moglie ha tutti i diritti di prima casa e abitazione principale?

    • Esperto scrive:

      Tua moglie ha tutti i diritit prima casa, essendo un matrimonio in separazione di beni. Dovrete scegliere un alloggio da eleggere abitazione principale della famiglia (quello dove avrete la residenza), tutti gli altri saranno “seconde case”.

  68. franco scrive:

    salve, mi sto accingendo a comperare una casa a desenzano del garda dove ho mia madre , e vorrei usufruire dell’agevolazzione fiscale prima casa , visto che non ho nessuna casa intestata.
    Il problema e’ che io abito e ho residenza con la mia compagna a casa sua a milano e spostando la mia residenza a desenzano dovrei spostare il medico ecc ecc .
    Come potrei fare se si puo’ fare ….visto che abbiamo anche un ragazzo minorenne ?
    ringrazio anticipatamente.

    • Esperto scrive:

      Purtroppo non vedo soluzioni!

  69. roberta radicchi scrive:

    Buona sera vorrei esporre la mia situazione. vorrei comprare un appartamento a milano ma per lavoro sono obbligato ad abitare a roma ma ho la residenza a citta di castello in provincia di perugia. sarebbe per me prima casa. posso usufruire delle detrazioni prima casa e posso eventualmente affittarla dopo l’acquisto?
    grazie mille

    • Esperto scrive:

      Assolutamente no, dovrai prendere residenza a Milano.

  70. stefano scrive:

    buonasera, vorrei porvi un quesito.

    possiedo un miniappartamento in cui non risiedo. esso è sfitto dal 1 gennaio. ora, per il 2012, considerando che sono un agente di forza di polizia in servizio a tempo indeterminato, devo pagare l’imu su questo immobile? grazie

    • Esperto scrive:

      La questione è ancora controversa. Sembra che non esistano esenzioni per l’ICI per gli appartenenti alle forze armate residenti altrove e dunque neanche per la nuova IMU. A mio avviso, dovrai pagare IMU come “seconda casa”.

  71. Gloria scrive:

    Buongiorno,
    vorrei porre un quesito. Io e mio marito abbiamo già in passato usufruito delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa. Questi due appartamenti sono ancora oggi di nostra proprietà. Ora stiamo acquistando, in un comune diverso, una villetta che diventerà la residenza di tutta la famiglia. Il notaio che abbiamo consultato ci ha ventilato l’ipotesi che, nel nostro caso, non sia possibile detrarre dal modello Unico gli interessi passivi sul mutuo ipotecario che andremo a stipulare per l’acquisto dell’abitazione stessa. Io non sono d’accordo con questa ipotesi. Chi ha ragione? Grazie in anticipo

    • Esperto scrive:

      Secondo me è possibile. Dovete eleggere la nuova dimora come abitazione principale della famiglia, e conseguentemente pagare tasse come “seconda casa” per le vostre due “prime case”.

  72. Marta scrive:

    Buongiorno,
    le scrivo in quanto nel 2008 i miei genitori hanno acquistato casa intestandola a me e dove io dal 2009 ho trasferito la residenza; nel 2011 mi sono sposata trasferendomi in un’altra città per motivi di lavoro, ma ho mantenuto la residenza in questa casa.
    Premesso che in questa città noi siamo in affitto, se mi trasferissi la residenza pagherei l’IMU come prima casa o perderei i benefici e la pagherei come fosse seconda casa tra l’altro sfitta?
    la ringrazio per la disponibilità.

    • Esperto scrive:

      Sicuramente spostando la residenza perdi tutte le agevolazioni da abitazione principale e il tuo immobile risulta come “seconda casa” sfitta. La perdita delle (eventuali) agevolazioni prima casa avute al momento dell’atto non sono neach’esse al sicuro, ma qui non ci sono scadenze di legge, ogni comune fa un pò quello che vuole. La legge ti oblbiga a trasferire la residenza nel comune dell’immobile entro 18 mesi, ma non è fissata una permanenza minima. Per sicurezza, ti conviene mantenere la tua residenza per qualche altro anno.
      Per chiarire la tua situazione dovremmo comunque considerare anche la situazione di tuo marito, in quanto una volta sposati uno solo degli immobili di proprietà tua o sua può essere considerato abitazione principale.

  73. dario scrive:

    Buongiorno,
    abito da tempo nella casa avuta in donazione dai miei genitori con atto notarile. Ora sarei intenzionato ad acquistare un immobile in altro comune, trasferendo anche la residenza. Posso usufruire di tutte le agevolazioni di prima casa per ristrutturazione e mutuo?
    grazie

    • Esperto scrive:

      Dipende da cosa risulta sull’atto di donazione.
      Se sono state pagate le imposte agevolate richiedendo la “prima casa”, non puoi usufruirne per il nuovo acquisto, altrimenti si.

  74. patrizia scrive:

    Buongiorno. Nel 2005 con la mia famiglia, abbiamo acquistato contraendo un mutuo prima casa, un immobile composto di due appartamenti, quello al piano superiore è stato intestato a me come nuda proprietà con usufrutto da parte dei miei genitori e quello al piano terreno è stato intestato a mio fratello. Entro l’anno, come di legge, ho trasferito la mia residenza nel suddetto immobile. Successivamente, nel 2008, per l’impossibiltà economica a sostenere i costi di entrambi gli appartamenti, il piano superiore è stato diviso in due, da una delle parti è stato ricavato una appartamento più piccolo che abbiamo venduto, e l’altra è stata accorpata al piano inferiore, creando così un unico immobile di proprietà come prima casa di tutti e quattro i componenti, come nuda prorpietà per quanto riguarda me e come usufruttuari per quanto riguarda i miei genitori. Adesso mi trovo nella necessità di cambiare comune di residenza ( non per motivi di lavoro). Essendo trascorsi 5 anni dall’acquisto iniziale, posso farlo senza subire conseguenze per quanto riguarda il mutuo? E per quanto riguarda tutte le tasse, considerando anche il fatto che fino ad ora sono state sempre a carico dei miei genitori usufruttuari, mi cambierebbe qualcosa? Grazie.

    • Esperto scrive:

      L’unica cosa che cambia è che non potrai piu portare in detrazione gli interessi passivi del mutuo. Dovrebbe anche aumentare un poco l’IMU.

  75. massimo scrive:

    Buongiorno,
    vorrei esporre la nostra situazione.
    Abbiamo acquistato il 16 dicembre 2011 un appartamento sito nel comune di residenza (vignola -MO),e vorremmo sapere come pagare l’imu,poichè al comune risulta che è seconda abitazione dato che siamo in affitto in un altro appartamento e ancora non abbiamo potuto fare il cambio di residenza,poichè nell’appartamento acquistato stiamo facendo dei piccoli lavori di ristrutturazione individuali e privati,e ancora non è arredato.
    Quindi vorrei sapere perchè non posso godere delle agevazioni della prima casa sul pagamento dell’imu visto che le ho cmq avute nei 2 atti fatti dal notaio e per l’acquisto prima casa e nella richiesta del mutuo.
    Proprietari al 50% io e mia moglie,intestati ad entrambi e sposati in comunione dei beni.Abbiamo una bimba di 18 mesi.E poi mi dice la signora dell’uff tributi che devo sapere se la vecchia proprietaria ha pagato l’ici fino al 15 dicembre 2011 altrimenti la dovro’ pagare io?ma siamo pazziiiii????

    • Esperto scrive:

      Leggi bene il nostro articolo e capirai la differenza tra “prima casa” e “abitazione principale”, che è quella che ti permette di risparmiare sull’IMU. Nel tuo caso, si tratta di valutare il periodo transitorio nel quale non hai residenza: purtroppo non esiste una regolamentazione specifica e ci si deve affidare alla “severità” del singolo comune. Solitamente veniva tacitamente concessa una “franchigia” di 1 anno, ma negli ultimi tempi i comuni sono piu fiscali.

  76. Antonio Marchesi scrive:

    Buongiorno , sono unico intestatario di una casa comprata in cooperativa nel 2003, e sono sposato in comunione dei beni prima di tale acquisto (2001). Adesso vorremmo comprare un appartamento con mia moglie e intestarlo a lei. Potrà usufruire dei benfici prima casa per l’IVA al 4%?
    Se non fosse possibile, potremmo intestarla ai figli e tenere l’usufrutto?
    Grazie anticipatamente

    • Esperto scrive:

      Presumo che per l’immobile attuale tu abbia sfrutatto le agevolazioni prima casa. Se così, tua moglie non può chiederle per il nuovo acquisto, ma possono farlo i tuoi figli.

  77. federica scrive:

    Buongiorno,
    sto per acquistare la mia “prima casa” chiedendo mutuo. Vorrei quindi beneficiare di tutte le agevolazioni sia come prima casa che come abitazione principale, spostando nell’immobile la mia residenza (gia’ sono residente nello stesso comune). Siccome pero’ per motivi di lavoro quest’anno saro’ in trasferta all’estero, volevo sapere
    1) se e’ possibile affittare l’appartamento con un contratto di tipo transitorio (o altro tipo), senza perdere le agevolazioni.
    2) Se non fosse possibile la 1, se non sposto la residenza nell’appartamento per poter affittare il mutuo prima casa viene comunque concesso o ci possono essere dei problemi?
    Grazie e cordiali saluti

    • Esperto scrive:

      Per il mutuo, non dovrebbero esserci problemi.
      Il vincolo principale per te è che devi avere la residenza nel comune dell’immobile, entro 18 mesi e diciamo per almeno 3-5 anni. Quindi tutto dipende da cosa farai della tua residenza attuale: se la mantieni, non hai problemi, ma se la sposti all’estero devi asoslutamente riprenderla nel comune entro 18 mesi dal rogito. C’è poi una scadenza ancora più vicina: se intendi portare in detrazione gli interesis passivi del mutuo, devi avere la residenza nell’immobile acquistato entro 12 mesi.

  78. giovanni scrive:

    mia moglie nel 1984 ha avuto in donazione dalla madre una porzione di terreno sul quale ha chiesto una licenza edilizia 1987 che le è stata concessa ed ha realizzato un fabbricato che inizialmente era per 4 appartamenti. Alla realizzazione del primo appartamento ed essendo arrivata la legge prima ISI 1992 e poi trasformata in ICI pur essendo solo lei la proprietaria di mia iniziativa ho pagato il 50% delle quote prima ISI e poi ICI pur non essendo io proprietario del 50%in quanto in separazione di beni. Al completamento dei 4 appartamenti 2008 mia moglie decide di donare un appartamento per uno alle 2 figlie e uno a me e tutti dichiarati come prima casa. Ora l’Ufficio tributi mi dice che il mio appartamento è da ritenere come seconda casa in quanto non è abitazione principale e fino a qui siamo daccordo ma nel 2010 ho fatto un contratto per il gas essendoci andato ad abitare ma non mi sono distaccato dal nucleo familiare.Inoltre mi chiedono come mia moglie ha acquisito la proprietà dell’appartamento . Per non pagare ICI come seconda casa fare una separazione consensuale può essere utile? All’Ufficio tributi mi dicono che possono esserci vantaggi e svantaggi. E’ vero? e se si quali possono essere i vantaggi e quali gli svantaggi? Grazie per la risposta
    .

    • Esperto scrive:

      I vantaggi sono evidenti, gli svantaggi sono i rischi che si corrono nel fare dichiarazioni sostanzialmente false. So che in molti comuni vengono fatte verifiche mirate sulle separazioni fittizie allo scopo di ottenere vantaggi immobiliari (soprattutto prime case come nel tuo caso e ottenimento di vantaggi fiscali).

  79. Laura scrive:

    Buonasera vorrei sapere se in una successione i fabbricati rurali vanno inseriti a valore zero o è cambiato qualcosa, grazie.

    • Esperto scrive:

      Se ho ben capito cosa prevede il decreto legge del 70/2011, le agevolazioni vengono perse per quegli immobili che non sono stati dichiarati per l’aggiornamento del catasto secondo i nuovi requisiti di ruralità.

  80. Alessandro scrive:

    Sono proprietario unico di un’appartamento dal 2004 acquisato con agevolazione prima casa, io e mia moglie ci siamo sposati ad aprile 2011 in separazione di beni, ora ci stiamo trasferendo in un’altro comune dove abbiamo acquistato un appartamento che si è intestato al 100% mia moglie per evitare ulteriori tasse(purtroppo non sono riuscito a vendere il mio), la mia domanda è..se io trasferissi la residenza nel nuovo comune perderei le agevolazioni prima casa sul mio vecchio appartamento? Pagherei maggiori tasse comunali(IMU etc..)?
    Saluti e Grazie.

    • Esperto scrive:

      Ti consiglio di leggere il nostro ultimo articolo che parla proprio di questo caso. In pratica, tu perderai comunque le agevolazioni da abitazione principale (non quelle da prima casa), in quanto è ammessa 1 sola abitazione principale per nucleo familiare.

  81. Alessandro scrive:

    Salve vorrei una informazione, riguardo i benefici fiscali 1 casa. Io e mia moglie abbiamo acquistato una casa nel 2003 al 50% con i benefici 1 casa, che rimane ancora di nostra proprietà, ora ci avviamo a costruirne una nuova, con formula demolizione/ ricostruzione in un altro comune dove siamo oggi residenti in una casa dei miei genitori a titolo gratuito. Cortesemente vi chiedo se il pagamento IVA deve essere al 4% o al 10%.

    • Esperto scrive:

      Dato che la vostra “prima casa” rimane di vostra proprietà, per l’imminente acquisto l’immobile sarà tassato come seconda casa e quindi con iva (o tasse sostitutive) al 10%

  82. Errico scrive:

    Buongiorno, il mio quesito è questo:possiedo un appartamento, intestato interamente a me, in cui vivo con mia moglie e mio figlio residenti in questa abitazione. Nel mese di aprile solo io dovrò tesferire la residenza in un’altra città (per obbligo di lavoro). La residenza la metto nell’abitazione dei miei suoceri, ed io continuerò a vivere in con la mia famiglia nell’attuale abitazione (loro residenti).
    Come dovrò comportami con l’imu: abitazione principale o seconda casa?
    Grazie

    • Esperto scrive:

      Dato che il nucleo familiare rimane, continuerà ad essere abitazione principale.

  83. sabatino scrive:

    sto per acquistare un appartamento da intestare a mia moglie come prima casa in regime di separazione dei beni.su questo appartamento ho deciso si chiedere mutuo che andremo ad abitare. posso chiedere le agevolazioni prima casa per mia moglie , detrazioni irpef ici prima casa e sulla dichiarazione dei redditi mia posso scaricare gli interessi del mutuo perchè mia moglie è casalinga. premetto che ho un appartamento gia’ intestato a me in un comune diverso da quello che andremo a comprare e come diventera’ la mia prima casa cambiando residenza

    • admin scrive:

      Purtroppo ti manca il requisito fondamentale di essere anche il proprietario dell’immobile, per cui non puoi detrarre gli interessi passivi del mutuo. ICI e IRPEF faranno riferimento a tua moglie e non a te.

  84. Giulio scrive:

    Salve, avrei un quesito.
    Sono prossimo all’affitto di un appartamento con contratto tipico 4+4 in un indirizzo dove entro 2/3 mesi trasferirò la residenza.
    Godrò dei benefici di “abitazione principale” anche se sono proprietario di un appartamento in altro comune?
    Grazie.
    Cordiali Saluti.
    Giulio

    • admin scrive:

      Non mi è ben chiara la tua domanda. Sull’immobile in affitto non ha senso parlare di “ABITAZIONE PRINCIPALE” in quanto le relative imposte sono dovute dal proprietario e non da te. L’immobile di tua proprietà ovviamente sarà considerato “seconda casa”.

  85. Gaetano scrive:

    Buongiorno,
    Sono separato con sentenza del giudice che ha assegnato la mia (acquistata in regime di separazione dei beni) casa alla mia ex congiuntamente all’affidamento condiviso della bambina, oltre ovviamente gli alimenti. Ho mantenuto finora la residenza anagrafica in quell’abitazione pur se abitualmente vivo c/o i miei genitori.
    La mia ex mi ha fatto scrivere dall’avvocato per chiedermi di cambiare residenza in quanto avendo fatto richiesta di assegni familiari , l’INPS non glieli dava in quanto io risulto nello stato di famiglia.
    Se cambio residenza avrò diritto sempre alle detrazioni per il mutuo?

    • admin scrive:

      L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che nel tuo caso hai diritto a continuare a detrarre gli interessi passivi del mutuo.

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