L’acquisto della prima casa ad uso residenziale è senza ombra di dubbio il passo più importante che una persona decide di fare nella vita, vuoi per le scelte fatte a monte che hanno portato a tale decisione, vuoi per l’esposizione finanziaria alla quale si è sottoposti per realizzarla accendendo un mutuo ipotecario e che per parecchi anni a venire rappresenterà l’incombenza di maggior peso iscritta alla voce costi del bilancio familiare, con tutti i sacrifici che essa comporterà. Tuttavia acquistare l’abitazione principale, in virtù dell’importanza che un simile bene riveste per la vita di ognuno di noi, permette di accedere ad alcune agevolazioni fiscali in grado di alleggerire le imposte da corrispondere a condizione di soddisfare i requisiti richiesti per esserne idonei:
- La categoria catastale dell’immobile deve essere di tipo residenziale ma non deve essere un immobile “di lusso” (c’è una apposita categoria catastale per le abitazioni di lusso);
- L’acquirente deve dimostrare di risiedere oppure di svolgere la sua attività principale nel Comune in cui l’immobile è situato, oppure fare la variazione di residenza entro e non oltre 18 mesi dalla data di acquisto; da notare che non è obbligatorio stabilire la residenza esattamente nell’immobile acquistato come prima casa;
- L’acquirente non deve possedere, neppure sotto forma di quote, nessun’altra proprietà immobiliare nel Comune dove l’immobile che desidera comprare è ubicato,
- Quella che si acquista dovrà anche essere necessariamente l’unica abitazione presente sul territorio nazionale ad aver fruito delle agevolazioni fiscali prima casa;
- I benefici fiscali si estendono anche all’acquisto delle pertinenze inerenti la prima casa quali la cantina, la soffitta, il garage o il box-auto, la tettoia o il posto macchina, purchè tali unità siano strettamente connesse al servizio dell’abitazione.
Per quanto concerne l’entità delle agevolazioni di cui poter godere, la normativa opera una distinzione sugli oneri da pagare che variano in base alla differente natura dei soggetti da cui si vuole acquistare l’immobile:
- Acquistando da un privato cittadino l’aliquota dell’imposta di registro ammonterà al 3% anzichè al 7%; l’imposta ipotecaria sarà di 168 € al posto del 2% e l’imposta catastale fissata anch’essa a 168 € contro l’1%.
- Se l’acquisto avverrà direttamente presso un costruttore entro 4 anni dal termine dei lavori, l’acquirente sarà obbligato a versare l’Iva ridotta al 4% anzichè al 10% ed inoltre le imposte di registro, ipotecaria e catastale ognuna di 168 €.
- Qualora il venditore dell’immobile risulti essere un’impresa non costruttrice oppure l’acquisto dell’immobile adibito ad abiazione avvenga presso un costruttore, ma dopo 4 anni dal termine dei lavori, l’imposta di registro da corrispondere dovrà essere del 3%, una quota fissa di 168 € rispettivamente per ognuna le imposte ipotecaria e catastale, inoltre risulteremo dispensati dal corrispondere alcun importo per quanto riguarda l’Iva.
Da notare che la legge distingue le agevolazioni da “prima casa” da quelle di “abitazione principale”. La prima casa potrebbe anche essere un immobile nel quale non si vive, viceversa l’abitazione principale potrebbe essere anche la seconda o la terza acquistata, ed è quella nella quale è stabilita la residenza. Per approfondimenti, vi rimandiamo al nostro articolo Differenza tra Abitazione Principale e Prima Casa che affronta le tematiche dell’esenzione ICI, della detraibilità degli interessi passivi del mutuo, e molto altro.
Vi informiamo che a seguito della grande richiesta di pareri del nostro esperto sui vostri casi, potete usare il nostro nuovo forum domande e risposte sulla Casa. Tutte le domande inoltrate sul forum avranno una risposta privilegiata e più veloce di quelle scritte qui sotto nei commenti, che pertanto vi preghiamo di utilizzare solo per brevi questioni relative all’argomento trattato nell’articolo.


Buongiorno…io e mia moglie abbiamo acquistato una casa nel 2001…nel frattempo causa perdita del lavoro da parte di lei abbiamo dovuto vendere (anno 2006 quindi prima dei 5 anni). Sapendo cha dovevamo acquistare entro un anno per non vederci recapitare un salasso da parte dell’agenzia delle entrate, dopo che mia moglie ha trovato un altro lavoro, abbiamo fatto due domande di mutuo entrambe rifiutate. a fine del 2008 ma fuori tempo massimo abbiamo finalmente riacquistato…ma nel 2010 è arrivata la mazzata…13.000 euro…stiamo pagando le rate concesse gentilmente da equitalia…ma è possibile che nn tengano conto dei tentativi fatti per riacquistare???grazie e saluti a chi risponderà!
Daniela (99): L’ostacolo maggiore sarebbe costituito dal fatto che già siete proprietarie di una quota di appartamenti, ma la legge specifica che se acquistate ulteriori quote degli stessi, valgono le agevolazioni di prima casa (sempre che siano rispettati gli altri requisiti, tra cui quello della vostra residenza, che deve essere nello stesso comune della palazzina).
Salve, sono erede insieme alle mie 2 sorelle di una palazzina composta da 5 appartamenti e 3 garage. Mio padre è deceduto nel 1999 e da allora siamo diventate comproprietarie (1/6 ciascuna) insieme a mia madre (1/2) pagando l’imposta ipotecaria e catastale sul 50% di tutte le proprietà. Da un mese è deceduta anche mia madre, possiamo usufruire dell’agevolazione prima casa (x 3 dei 5 appartamenti) visto che nessuna di noi ne ha mai usufruito anche se stiamo trattando gli appartamenti al 50% del valore? grazie
Stefano (96): dipende se nell’atto di successione hai usufruito o meno delel agevolazioni da prima casa. Se si, allora non puoi riaverle per la tua nuova casa, a meno appunto di rinunciare alla tua quota. Verifica sull’atto di successione.
Lucia (97): purtroppo nessuna delle prime due soluzioni va bene. Tu non puoi intestarti la prima casa, tuo marito neanche. Intestare la casa attuale a tua figlia potrebbe essere una soluzione, anche se un pò laboriosa. E’ necessario che il mutuo sia estinto, che tutti gli oneri siano pagati senza contrarre debiti e dovrai affrontare diverse complicazioni burocratiche.
Stiamo per comprare una casa in un comune dove ne io ne mio marito abbiamo residenza. abbiamo entrambi residenza in un comune dove mio marito ha acquistato una casa come prima casa, sul quale grava ancora una piccola parte del mutuo.
Per lavoro pero’ io devo trasferire la mia residenza all’estero.
E’ possibile per me utilizzare i benefici prima casa? potrebbe farlo mio marito?
oppure converrebbe chiudere il mutuo della casa dove abitiamo ora, e intestare la casa con mutuo chiuso a nostra figlia di pochi mesi?
Abbiamo separazione dei beni.
grazie.
Buongiorno,
sto acquistando una casa in comune diverso da dove risiedo e in cui spostero la residenza per ottenere i benefici di acquisto 1 casa.
ho una quota di 1/6 nella mia attuale residenza , dove vivo con mio padre, a seguito di una successione e che aveva goduto già dei benifici 1 casa quando era stata acquistata nell 1997 dai miei genitori.
Posso godere dei benifici 1 casa anche senza prima cedere la mia quota?
Nico (94): se rimani all’estero direi che non è possibile, in quanto per avere le agevolazioni è necessario stabilire la residenza nel comune dove si trova la prima casa.
Cari signori,
io vorrei acquistare una mansarda che attualmente e’ regolarmente accatastata come magazzino e trasformarla in una civile abitazione. Io pero’ non vivo in Italia, potrei usufruire comunque delle agevolazioni in quanto sarebbe comunque una prima casa in tutto il territorio nazionale?
Grazie mille,
Nico
Demetrio (91): nel tuo caso, ovviamente non è prima casa e sarà soggetta alla normale tassazione. Leggendo il nostro post, troverai indicate le varie percentuali.
Katia (92): è evidente che non puoi avere due “prima casa”, tuttavia al momento hai la possibilità di scegliere! Sfrutta le agevolazioni sull’immobile più caro, ricordandoti che essendo in due comuni diversi, dovrai avere la residenza nell’immobile prima casa. Ricordati che la residenza viene verificata e non la puoi ri-spostare subito dopo l’acquisto, quindi se pensi di rivendere o affittare l’immobile dove non abiterai, valuta bene il da farsi…
Un quesito sempre sulla prima casa.
Attualmente abito un appartamento di proprietà di mio padre e mia zia (proprietari al 50%), a titolo gratuito, che loro hanno intenzione di donarmi a breve.
Nel frattempo vorrei acquistare una prima casa in un altro comune e mi pare di capire che per le agevolazioni fiscali dovrei spostare la mia residenza.
Quando mi sarà donata l’altra casa dovrò pagare tutto come seconda casa? Fermo restando che vorrei continuare ad abitare là.
Grazie.
Buongiorno,
vorremmo acquistare da un privato una casa a mare per le vacanze estive fuori residenza, vorrei sapere a quanto ammonterebbero le tasse visto che è fuori residenza, rispetto ad una casa di residenza?
Giulietta (89): dobbiamo fare una distinzione: se l’immobile prima casa era stato acquistato da meno di 5 anni, hai tempo 1 anno dall’atto di vendita per riacquistare un nuova abitazione principale, pena la restituzione dei benefici goduti per l’acquisto della prima casa. Non è quindi una scadenza per le agevolazioni sulla nuova prima casa, bensì una scadenza per non veder decadere quelle gia godute e doverle restituire! Se invece l’avevi acquistata da più di 5 anni, non hai scadenze.
Ti faccio poi notare che, avendo tu un’altra casa nello stesso comune (presumo acquistata dopo quella che hai venduto), non potrai più beneficiare di agevolazioni da prima casa per il tuo prossimo acquisto nello stesso comune.
Buon giorno , vorrei porre un quesito : ho venduto la mia prima casa a maggio del 2011 , entro quanto tempo posso riacquistarne un’altra con le agevolazioni??? mi è stato riferito un’anno , ma cosa si intende solare o dalla data dell’atto? sono proprietaria nello stesso comune di un’altra abitazione che ho mantenuto come 2° casa.
saluti
Maria (86): entrambi avete gia un appartamento sul quale avete usufruito dei benefici di prima casa, quindi è ovivo che per la nuova casa non avrete queste agevolazioni, a meno di vendere prima le altre. Ricordatevi che dal momento che trasferirete la residenza, sulla nuova casa godrete delle agevolazioni da abitazione principale, agevolazioni che decadranno sulle altre due case: sto parlando di esenzione ICI, contratti forniture residenti e detraibilità degli interessi passivi del mutuo.
Per quanto riguarda intestare ad un minorenne, leggete le altre risposte qui sotto, è fattibile ma con numerose complicazioni e limiti, primo tra tutti quello di non poter sottoscrivere un mutuo.
Luisa (87): ti confermo che il riscatto della quota di tuo fratello è soggetto alle normali agevolazioni da prima casa (sempre che tu non sia proprietaria di altri appartamenti!). Per quanto riguarda le spese condominiali straordinarie, la legge dice che spettano al vecchio proprietario (nel tuo caso, la sua quota parte del 50%) se vengono deliberate in assemblea prima del rogito. In realtà la legge direbbe che spettano al vecchio proprietario anche qualora si sia manifestata la necessità di tali lavori prima del rogito, ad esempio se ne è stata accertata la necessità in una assemblea condominiale, e il tutto è verbalizzato, ma si entra in un campo più soggetto ad interpretazioni.
Buongiorno,
avrei bisogno di chiedere chiarimenti. Mio padre è morto da poco e ha lasciato la sua casa a me e a mio fratello. Premetto che in questa casa io vivevo con lui e vi risiedo tutt’ora. Adesso siamo in procinto da fare l’atto di successione e poi io, volendo vivere ancora in questa casa, dovrò richiedere un mutuo. Per me risulta sempre acquisto di prima casa? e inoltre adesso si dovranno fare le spese extracondominiali come rifacimento di facciata, queste spese chi se le accolla? spettano sia al compratore che al venditore?
Grazie
saluti
Luisa
salve, il mio è un grosso problema.io e mio marito stiamo per acquistare un appartamento dove fisseremo la nostra residenza, da premettere nello stesso comune.io possiedo il 50% di una casa ed ho usufruito delle agevol.1 casa , mio marito ha ricevuto dai genitori la casa dove attualmente viviamo con regolare atto di vendita e usufruendo anche lui dei benefici 1 casa. Ora mi chiedo , per questa casa dove andremo a vivere avremo qualche beneficio o dobbiamo necessariamente venderla? e volendo la potremmo intestare ad un figlio che ha 12 anni? grazie
Dino (84): la tua situazione non è di facile soluzione. Intestare la casa ad un minorenne è piuttosto complesso e comporta vari aspetti, tra cui quello di non poter stipulare un mutuo.
La soluzione di cedere la quota parte di uno dei due all’altro e di intestare la nuova casa al coniuge non proprietario di altri appartamenti, può funzionare, ma è indispensabile la separazione di beni. Ricordati che la cessione del 50% comporta un atto notarile e tasse come se si trattasse di un normale acquisto, e anche la pratica di separazione di beni va fatta da un notaio e non è banale, soprattutto se avete altri beni in comproprietà.
C’è poi un altro aspetto: così facendo, in futuro nessuno dei due potrà vantare diritti sull’appartamento dell’altro. Sono aspetit da tenere bene in considerazione!
Salve,
io sono in procinto di cambiare casa con la famiglia, però non so’ se riuscirò a vendere la nostra attuale prima e unica casa prima del rogito.
Per non perdere le agevolazioni posso intestare la casa attuale che non ha mutuo a mia figlia di 2 anni e intestare a me e mia moglie quella nuova?
Altrimenti se siamo in comunione dei beni può uno dei due cedere la sua parte della casa attuale per comprare come prima casa quella che ci interessa?
Patty (82): si, potete farlo, ma fate attenzione a vari aspetti. Innanzitutto, sarà richiesto l’intervento di un giudice tutelare dei minori che analizzerà vari aspetti in maniera approfondita. Dovete poi studiare bene le modalità di pagamento, dato che sarà impossibile ottenere un mutuo a nome del minorenne.
E’ insomma una procedura possibile, ma che va studiata molto bene prima di essere affrontata.
Buona sera, avrei bisogno di un aiuto
Io e mio marito abbiamo in costruzione una casa che dovremmo acquistare come prima casa, solo che noi siamo gia’ in possesso di un appartamento che al momento e’ in vendita.
Considerando il periodo di crisi, se non dovessimo riuscire a vendere la l’appartamento, possiamo interstarlo a nostro figlio di 12 anni per poter cosi’ usufruire delle agevolazioni prima casa?
grazie per l’aiuto.
Antonio (80): a mio giudizio, tuo figlio può comprare la sua prima casa nel comune di La Spezia dove lavora beneficiando delle agevolazioni fiscali per l’acquisto. Tuttavia deve anche trasferirvi la residenza se vuole beneficiare anche delle agevolazioni da abitazione principale, ovvero detrazione degli interessi passivi del mutuo, esenzione ICI e contratti luce-acqua-gas da residenti.
Espongo il mio quesito sperando in una cortese riposta:
mio figlio, militare in servizio permanente effettivo, ha la residenza a Taranto ma lavora a La spezia. Volendo acquistare la sua prima casa nella città in cui lavora e quindi dimora abitualmene:
- può usufruire dei benefici della prima casa
- può detrarre gli interessi passivi sul mutuo
e tutto questo senza cambiare la residenza?
grazie per la risposta
Antonio
Davide (78): non mi risulta ci siano eccezioni per le case in cooperativa, ma puoi tutelarti stipulando un contratto con penali che in casi di ritardi ti possano compensare le tasse da restituire allo Stato. Ricordati comunque che in caso di ritardo tu restituisci le tasse non pagate come prima casa, ma poi hai nuovamente diritto alle agevolazioni, e quindi ti vengono in pratica restituiti.
Salve, vorrei un informazione riguardante la mia situazione:
sono in procinto di vendere casa che ho aquistato un fà usufruendo delle agevolazione 1° casa, ora a distanza di un anno la sto rivendendo quindi per non perdere le agevolazioni dovrei aquistare entro un anno dalla data di vendita, però quello che non capisco e che siccome mi sono iscritto ad una cooperativa e la consegna stimata e luglio 2012 se ritardano con la consegna perdo tutte le agevolazioni e quindi mi tocca ritornare una quota alle agenzie delle entrate? o ce qualche dichiarazione che il presidente della cooperativa puo fare in caso di ritardo . Fatemi sapere grazie.
Giovanni: prima di farti tutte queste domande, approfondirei il perchè il notaio chiede il trasferimento di residenza, cosa che non dovrebbe essere necessaria essendo l’immobile sito nello stesso comune di residenza.
Inoltre, è bene ricordare che la residenza va trasferita soltanto se effettivamente si va a vivere nel nuovo immobile, altrimenti non viene concessa. Sono previsti appositi controlli a sorpresa.
Aggiungo, a quanto detto, altri elementi: abbiamo due bambine. Trasferendo la residenza di tutto il nucleo, ci comporta una variazione anagrafica anche delle minori, con inevitabile cambio anche del pediatra di base, molto probabilmente.
Altra risposta data dall’impiegato comunale: la prole segue la madre nel trasferimento di residenza!!! Quindi, quand’anche lei si trasferisca, io perdo le bimbe dal nucleo familiare?
Ancora, altra domanda dell’impiegato dell’ufficio anagrafe: è in causa separazione/divorzio col marito? :shock:
Salve,
e complimenti per l’attenzione che prestate ai vari quesiti che vi vengono proposti: mi rendo conto che non è semplice curare questo spazio in un mondo così ampio e vario di casistiche.
Vengo al mio caso allora :)
Mia moglie, circa dodici mesi fa, ha acquistato un immobile con le agevolazioni per prima casa. Io e lei siamo in regime di separazione legale dei beni e l’acuisto è stato effettuato nel pieno rispetto della normativa (assenza di altro acquisto per prima casa etc…). L’immobile è situato nello stesso comune di residenza (anzi, precisamente in una frazione del Comune di residenza). All’atto della stipula, il notaio dichiarò che secondo lei, ricadendo l’immobile nello stesso comune (anche se in una frazione) non era necessario comunicare il trasferimento di residenza. Sentendo lo stesso notaio a distanza di tempo, ha cambiato parere!!! Ci ha comunicato che il cambio di residenza deve essere richiesto. Dunque, mia moglie si è recata alla Circoscrizione per presentare la domanda. A distanza di qualche giorno, l’ufficio anagrafe ha contattato mia moglie dicendo che il trasferimento di residenza deve essere richiesto per tutto il nucleo familiare, non solo per uno dei coniugi. Ciò, ovviamente, comporta tutta una serie di problematiche a me: oltre ai vari cambi sui documenti, in quanto iscritto alla camera di commercio, mi comporta un iter burocratico che solo a pensarci mi viene la febbre. Vi domando dunque: è proprio necessario che tutto il nucleo familiare trasferisca la residenza pur essendo in uno stesso comune? Posso addurre come motivo ostativo al trasferimento della residenza il fatto che, ad esempio, io sia custode di uno stabile dove vivo (che di fatto è di proprietà di mio padre, ed all’interno del quale svolgo una attività economica)?
Spero di esser stato abbastanza chiaro.
Grazie e saluti.
Eustachio: ovviamente non potete usufruire dei benefici di prima casa, avendone già una a testa. Non vedo invece problemi ad entrare in cooperativa, a meno che essa non abbia regole specifiche per cui può aderire solo chi compra prima casa.
ciao, io e mia moglie abbiamo la divisione dei beni e possediamo ognuno una casa io a Bari e mia moglie una di 60 mq a Matera dove risediamo con due bambine, su entrambe le case abbiamo usufruito dei benefici prima casa prima di sposarci, ora vorremmo acquistare una casa in cooperativa avremmo i requisiti per entrare in cooperativa? inoltre potremmo beneficiare dei benefici prima casa?
dimenticavo entrambe le case le abbiamo acquistate più di 5 anni fa.
dimenticavo l’appartamento che stiamo cercando din acquistare è nel comune di matera
Alessandro (71): no, purtroppo non puoi averli.
NON CI STO CAPENDO PIU’ NIENTE:
DUNQUE,HO RICEVUTO CAUSA SUCCESSIONE INSIEME AI MIEI 2 FRATELLI, UNA VECCHIA CASA E 3 TERRENI (2 AGRICOLI E 1EDIFICABILE).
I MIEI FRATELLI HANNO GIA’UNA LORO CASA INTESTATA.
IO DEVO COMPRARMI UN APPARTAMENTO:POSSO AVERE LE AGEVOLAZIONI PER L’IVA SULLA PRIMA CASA? (CASA EREDITATA E
CASA NUOVA SAREBBERO NELLO STESSO COMUNE)
GRAZIE
Rossella (69): direi che la regola è sempre la stessa: se la casa che vuoi acquistare è nello stesso comune della mansarda, non potrai usufruire delle agevolazioni. Se pensi che comprerai casa nello stesso comune, forse è meglio rinviare il cambio di destinazione d’uso della mansarda a dopo l’acquisto della casa!
Buongiorno vorrei un informazione, io possiedo una mansarda al 50%, categoria c2, adesso col nuovo piano casa ho la possibilità di cambiare la categoria a civile abitazione, ovviamente non ho usufruito di nessuna agevolazione, ne per l’acquisto, ne per il rimborso degli interessi passivi, ne sull’iva. Il mio dubbio è se faccio questa conversione, posso poi usufruire del mutuo per 1 casa?????
Marco (67): da ciò che si evince dal testo della legge che hai citato, che ho letto per la prima volta in questa occasione, sembrerebbe che nella tua situazione tu possa beneficiare delle agevolazioni “prima casa”, ma non di quelle di “abitazione principale”, a causa della comproprietà dell’altro appartamento. Abbiamo scritto un esauriente articolo sulla differenza tra le due cose e cosa comportano, ma potremmo riassumerlo così: non hai diritto alla detrazione degli interessi passivi del mutuo ne’ all’esezione dell’ici, pur avendo beneficiato regolarmente delle agevolazioni sulle tasse prima casa in fase di acquisto e erogazione del mutuo. Spostando la residenza nella nuova casa, avresti invece diritto anche a queste agevolazioni. Questa è, ovviamente, una mia interpretazione.
Buon pomeriggio,
desidero innanzitutto complimentarmi per l’accuratezza del Vostro sito.
Vista la Vostra grande competenza mi permetto di porVi un quesito al qaule nessuno sembra riesca trovare una soluzione.
Premetto che sono un impiegato statale, appartenente al Comparto Sicurezza.
Sono inoltre già proprietario di un immobile acquistato anni fa in provincia di Gorizia come 2^ casa in comproprietà al 50% con mia sorella.
Nel mese di aprile 2011 ho acquistato come prima casa un immobile sito in prvincia di Lecce.
Preciso che presto servizio a Lecce, risiedo in altro comune della provincia di Lecce in abitazione intestata al padre della mia convivente e che l’appartamento acquistato è in altro Comune sempre della provincia di Lecce.
Premesso quanto sopra, essendo a conoscenza dell’esistenza dell’ art. 66della legge 342/2000, in sede di stipula ho fatto inserire nel rogito di compravendita la clausula che mi avvalevo dell’ esonero al trasferire la residenza nell’immobile in virtù del sopracitato articolo.
Contestualmente all’atto di compravendita dell’appartamento ho stipulato anche un mutuo ipotecario per l’acquisto della 1^ casa ed ora mi ritrovo a non sapere se abbia diritto a chiedere la detrazione degli interessi passivi.
Infatti il secondo comma dell’art. 66 della Legge 342/2000 è alquanto ambiguo recitando che la detrazion e degli interessi passivi è sempre prevista per gli appartenenti alle Forze dell’ Ordine, anche senza il requisito della residenza, per l’acquisto di casa costituente unica abitazione di proprietà.
A questo punto ci potrebbero essere svariate interpretazioni.
A prescindere dal fatto che per l’acquisto dell’altro immobile non mi sono avvalso di alcuna delle agevolazioni previste x l’ acquisto di prima casa (ed infatti, oltre al notaio, ho sempre pagato ICI e spazzatura come 2^ casa), è altresì evidente che quella non è la mia abitazione principale posto che si trova a 1200km di distanza dalla mia sede lavorativa nonchè dalla mia attuale residenza anagrafica.
A confondere ulteriormente le acque ha contribuito una circolare dell’ Agenzia delle Entrate del mggio 2011 che Vi allego nella quale si risponde al quesito di un altro appartenente al Comparto Sicurezza con un problema analogoal mio.
Se ho capito bene, in sostanza, stando a quest’ultima circolare, anche se decidessi di portare la residenza nel nuovo appartamento acquistato come prima casa non potrei comunque detrarre gli interessi passivi del mutuo solo prekè sono proprietario, anke se al 50%, dell’altro appartamento.
Vi prego di chiarirmi un attimo l eidde perkè Vi assicuro che la momento sono quantomai confuso.
Grazie mille!|
M.B.
Flavio (65): secondo me, in entrambi i casi non hai diritto alle agevolazioni prima casa.
Avrei da chiederVi una delucidazione su 2 casi quasi analoghi:
Nel primo caso, sono già in possesso di un’immobile (prima casa) e sono in procinto di acquistarne un secondo (in una provincia diversa); Il mio commercialista mi ha detto che, se all’atto notarile dichiaro di vendere il mio primo immobile entro i 18 mesi successivi, posso richiedere nuovamente l’agevolazione prima casa anche sull’acquisto del secondo immobile. Nel caso contrario, l’Agenzia delle Entrate provvederà a richiedermi l’adeguamento dell’IVA con le sanzioni previste.
Nel secondo caso invece, il primo immobile è cointestato e sono in procinto di acquistarne un secondo che si trova però nello stesso comune del primo.
E’ vero quello che dice il mio commercialista?
Grazie infinite
Sandro (63): il fatto che sia una quota piccola non fa cambiare il quadro rispetto al possesso di un appartamento intero. Il fatto che non sia nello stesso comune della casa che ti accingi a comprare è gia una buona cosa, devi quindi verificare se all’atto di successione hai chiesto i benefici di prima casa: se così, non puoi richiederli per la prossima. In tal caso, l’unica soluzione sarebbe vendere la tua quota.
salve, 6 anni fa ho ricevuto, per mortis causa, una quota esigua di proprietà di un immobile adibito ad abitazione principale di mia madre sito in una città diversa da quella dove risiedo.
Oggi, mi accingo all’acquisto di un immobile nella città di mia residenza e che diverrà la mia abitazione principale. Non ho mai usufruito delle agevolazioni fiscali per l’acquisto della prima casa.
Potrebbe questa eredità compromettere tale opportunità e nel caso cosa potrei fare per evitarlo.
Grazie
Paolo (61): bel problema, purtroppo le date dei rogiti sono basilari per determinare le agevolazioni: prima devi vendere, poi acquistare. La distanza tra i due però non mi sembra incolmabile, possibile che tu non riesca a spostarli entrambi, ad esempio, a Novembre? Un piccolo sacrificio da tutte e 3 le parti per ottenere un risultato comune.
Saldare la casa al compromesso mi sembra rischioso: è vero che la legge ti tutela, ma se sfortunatamente hai a che fare con una persona disonesta, avresti molto da penare e da perdere.
Buongiorno,
ho appena venduto la mia prima casa (dopo 5 anni), facendo il compromesso. L’acquirente mi ha chiesto (e io ho accettato) di fare il rogito a Dicembre 2011.
Ora ho visto una casa che mi piace e che vorrei acquistare, ma il venditore vuole fare il rogito subito (entro settembre). Posso acqusitare tale casa con le agevolazioni della prima casa non avendo acora fatto il rogito della vecchia? eventulmente posso fare il compromesso dando tutti i soldi al venditore e fissare il rogito dopo avere fatto l’altro? e’ rischiosa questa soluzione?
buonasera. Ho venduto la mia prima casa (dopo 5 anni), ho già fatto il compromesso ma l’acquirente mi ha chiesto di poter fare il rogito a dicembre 2011 e o ho accettato. Nel frattempo ho trovato (nello stesso comune) un’altra casa che mi piace e vorrei acquistarla ma il venditore vuole fare il rogito subito (entro luglio 2011). Esiste un modo per acquistare questa abitazione con le agevolazioni prima casa, avendo di fatto già venduto la mia?
Alessandro: no, questo è valido soltanto se l’immobile non si trova nello stesso comune.
in riferimento al quesito n 4 credo che se pur essendo proprietaria di una quota in succesione poichè non hai ma fruito della agevolazione prima casa potrai goderne comunque per un eventuale acquisto
Leto (57): si, non devi fare altro.
Sono proprietario, al 100% di un alloggio acquistato come prima casa nel 1989.
Adesso, per motivi di spazio, abbiamo fatto (io e mia moglie) una proposta di acquisto per un nuovo immobile con l’intenzione di vendere il mio. (Gli immobili sono situati nella stessa città)
Per fruire dei benefici di prima casa è sufficiente che io proceda a vendere prima di acquistare?
Grazie e complimenti per l’ottimo servizio.
Massimo (55): le agevolazioni fiscali suylla prima casa non puoi averle, a meno di vendere l’appartamento attuale (anche ad un tuo familiare). L’acquisto andrà quindi effettuato come seconda casa, tuttavia puoi in seguito chiedere la residenza e avere le agevolazioni di abitazione principale, ovvero esenzione ICI e detrazione degli interessi passivi del mutuo.
salve, ho comprato 5 anni fa la mia prima casa, ora nello stesso palazzo ne vendono un’altra piu grande che vorrei acquistare, facendo un mutuo, ed eleggere a prima casa e la mia attuale renderla seconda in modo da poterla affittare, ho modo di poter avere qualche agevolazione sul mutuo o altro?
Isabella (53): a mio avviso, non puoi godere dell’imposta sostitutiva allo 0,25% che è riservata alla prima casa, mentre puoi detrarre gli interessi passivi del mutuo e avere altre agevolazioni tra cui l’esenzione ICI, ma a patto che tu prenda residenza nella nuova casa, eleggendola quindi ad abitazione principale.
Salve, ho comprato più di 10 anni fà un’immobile pagato in contanti al costruttore e pagando l’iva al 4% perchè prima casa, oggi stò acquistando un nuovo appartamento in un’altro comune e con l’iva al 10%, mi accingo però a sottoscrivere per la prima volta un mutuo acquisto casa, avendo acquistato l’altra come ho già detto in contanti, posso godere dell’imposta sostitutiva allo 0,25 e della detrazione degli interessi passivi?
Paola (51): purtroppo, quella quota parte di proprietà, essendo nello stesso comune, ti pregiudica le agevolazioni di prima casa per il tuo prossimo acquisto.
Buongiorno,
10 anni fa ho ricevuto per Atto di Successione parte di immobile suddiviso tra mia madre e mia sorella
Ora vorrei acquistare prima casa nello stesso comune posso richiedere agevolazioni prima casa?
Vi ringrazio anticipatamente
Paola
Maurizio (49): se il monolocale che hai venduto era quello registrato come prima casa, essendo il nuovo alloggio in un altro comune di residenza, puoi nuovamente usufruire dei benefici prima casa. Se invece hai venduto l’altro, non puoi.
Buongiorno,
10 anni orsono ho comprato due monolocali usufruendo dei benefici previsti per la prima casa ( su uno solo naturalmente). Ora visto che non risiedo più in quel comune ho deciso di comprare un nuovo appartamento nel comune dove lavoro. Nel frattempo sono riuscito a vendere uno dei due monlocali, quello in cui avevo portato la residenza. Mi chiedo se posso riusufruire dei benefici per la prima casa oppure no. In caso negativo devo vendere il monolocale rimanente? Sarebbe sufficiente un cambio di destinazione d’uso dello stesso?
Spero di esser stato chiaro e grazie in anticipo per la risposta.
Andrea: si, nessun problema!
Sono proprietario di un box nel comune X. A breve rogiterò per l’acquisto di una nuova casa situata nel comune Y. Posso beneficiare delle agevolazioni pur essendo già proprietario di un box?
Grazie,
Andrea
Anna, purtroppo se è nello stesso comune, sarà una seconda casa.
mio figlio è nudoproprietario di un appartamento del quale siamo usufruttuari io e mio marito e per il quale abbiamo usufruito dei benefici fiscali. Successivamente ha acquistato una seconda casa dovr lui risiede pagando l’iva al 10 e senza benefici. Adesso vuole rivendere il 1 appartamento e comprarne uno più picc olo sempre con noi usufruttuari, abbiamo diritto alle agevolazioni fiscali oppure questa nuova compravendita avverrà in regime
di 2 abitazione essendo ambedue gli appartamenti nello stesso comune’ ?Grazie
Giuliano: devi consultare l’atto di vendita del 1981, li c’è scritto sicuramente! Se non hai usufruito delel agevolazioni a suo tempo, potrai farlo adesos, ma ricordati che dovrai poi prendere residenza nel nuovo comune, altrimenti le agevolazioni decadranno.
Buongiorno,sto acquistando un appartamento fuori dal comune di residenza e vorrei usufruire delle agevolazioni fiscali prima casa. Nel comune dove abito ho un appartamento di proprità al 50% con mia moglie e siamo in comunione di beni, l’immobile è stato acquistato nel 1981 pero’ non so se esisteva gia’ la legge x usufruire degli sgravi ficali,come posso fare x verificare se ho usufruito delle agevolazioni prima casa? potete darmi qualche indicazione in merito?
garzie
Salve Daniele, la legge dice che se la casa del 2009 è nel medesimo comune dell’altra che già hai, non puoi usufruire dei benefici fiscali. Se invece quella del 2007 è fuori del comune di quella del 2009 e NON ha usufruito delle agevolazioni prima casa, allora puoi utilizzarle su quella del 2009.
nel 2003 ho comprato prima casa,nel 2007 ho comprato seconda casa e affittata subito senza mai aver portato la residenza,nel 2009 ho venduto prima casa e ricomprato prima casa, mi e’ arrivato accertamento perche’ propritario di altro appartamento, devo pagare?
Francesca, ti consiglio vivamente di trovare una soluzione con la tua banca e di non procedere da sola perchè potresti anche non ottenere il mutuo in quanto viene meno la finalità. Tecnicamente, si tratterebbe di un mutuo ipotecario ma senza la finalità di acquisto prima casa. Questo comporterebbe ad esempio la non detraibilità degli interessi passivi.
Le agevolazioni fiscali da prima casa (iva al 4% ecc.) invece rimangono comunque.
Esistono diverse possibilità per i casi come il tuo, ad esempio stabilire un pagamento differito con bonifico irrevocabile da parte della banca, che verserà i soldi al venditore non appena disponibili. Ovviamente il venditore deve essere d’accordo!
Un’altra alternativa, è quella di un prestito temporaneo, è vero che costa qualcosa in termini di interessi, ma almeno l’intera pratica viene gestita dalla banca e la finalità del mutuo non cambia.
Buongiorno, mio figlio sta acquistando la prima casa. Ha richiesto il mutuo ad una banca, ma la cosa richiede più tempo del previsto. Nel frattempo è giunto il momento del rogito e non vogliamo correre il rischio di perdere una cospicua caparra versata, ne’ del resto penalizzare il venditore che è nel suo pieno diritto di avere i soldi nei tempi stabiliti dall’atto compromissorio. Cerchiamo dunque faticosamente di far fronte al pagamento del totale della cifra (200.000 euro) facendoci prestare del denaro (per fortuna da familiari). Il problema è questo: una volta acquistata la casa SENZA il denaro proveniente dal mutuo, quando il mutuo verrrà finalmente erogato esso non sarà più utilizzato per pagare il venditore della casa, ma i creditori che hanno prestato il denaro. A quel punto dunque il mutuo non verrebbe utilizzato per l’acquisto della casa, ma per ripianare un debito contratto per l’acquisto della prima casa. Mio figlio perderà le agevolazioni fiscali? E cos’altro succederà che adesso non so e non riesco nemmeno ad immaginare? Grazie mille per la risposta
Deborah: al contrario di quanto molti suppongono, non è vietato usufruire delle agevolazioni fiscali di prima casa per un appartamento dato in affitto. E’ però necessario essere residenti nello stesso comune, pertanto puoi fare ciò che dici ma solo se il nuovo appartamento è nello stesso comune.
sono usufruttuaria di un appartamento da 04/2007 e ho usufruito delle agevolazini fiscali per l’acqiusto come prima casa, infatti qui ho la residenza. Vorrei ora affittare il mio appartameto e avvicinarmi al luogo dove lavoro affittando un apartamento. Tutto cio’ e’ possibile senza incorrere in sanzioni? grazie
Franca: è necessario fare prima la vendita della casa attuale e successivamente acquistare quella nuova, anche se per pochi giorni, altrimenti niente agevolazioni prima casa. Per quanto riguarda il mutuo, devi chiedere in banca quale è la scadenza della bozza di contratto che ti hanno proposto, mentre il tasso partirà sempre e comunque dal giorno del rogito.
Buongiorno, avrei bisogno di un’informazione, sto vendendo la prima casa acquistata nel 1981 e sulla quale ho probabilmente usufruito delle agevolazioni prima casa, il rogito è previsto per metà Marzo, ho già un preliminare di acquisto per la nuova casa ed il rogito dovrebbe essere a fine Marzo. Ipotizzando che il compratore della mia abitazione attuale abbia necessità di posticipare il rogito (ha tempi lunghi a casua della richiesta di leasing) devo necessariamente anteporlo a quello di acquisto per poter usufruire delle agevolazioni? O trattandosi di una questione di pochi giorni/mesi posso cmq beneficiarne? In caso il costruttore da cui acquisto sia disposto a posticipare un pò il rogito potrei avere problemi con il mutuo che ho richiesto? Grazie
Antonio: è un caso un pò strano, secondo me sbaglia l’impiegato del comune perchè la residenza deve essere concessa comunque. Ti ricordo tuttavia che essendo la tua residenza attuale gia nel comune del nuovo immobile, i benefici fiscali di prima casa sono già rispettati, mentre non puoi usufruire di quelli legati alla residenza principale, ovvero esenzione ICI e detraibilità degli interessi passivi del mutuo.
buongiorno ho da porle una domanda:Ho acquistato la prima casa ed è l’unica che ho su tutto il territorio nazionale e i vecchi proprietari dopo 4 mesi non hanno ancora o non hanno intenzione di spostare la propria residenza in un’altro comune dove attualmente risiedono stabilmente.Per me è solo il cambio di domicilio perchè allo stato attuale ho la residenza nello stesso comune.Sono andato al comune e gli impiegati dell’ufficio anagrafe mi hanno detto che se i vecchi proprietari non si recano all’uffico per il cambio io non posso ottenere la residenza.Ma come è possibile se ho l’atto di compravendita e quello di mutuo e già abito con il mio nucleo familiare.Posso aspettare che i vecchi proprietari si recano a farlo? E se non lo facessero?Per legge entro 18 mesi dall’acquisto dell’immobile devo stabilire la mia residenza cosa che devo fare.Vorrei una risposta su come fare per risolvere questo problema.Grazie
Alessandro: non abbiamo notizie specifiche su banche che erogano su atti di permuta. Per quanto riguarda le agevolazioni di prima casa, è necessario che al momento della stipula del nuovo mutuo tu non abbia piu il possesso della vecchia casa.
Alessandro: Mutuo su permuta – Vivo in un 3 locali nuovo con la mia famiglia per motivi di spazio abbiamo cerctaouna soluzione diversa. miracolasamente nello stesso comune ho trovato una abitazione pià granda ma ve più anziana e il proprietario sarebbe disponibile alla permuta. Ho già una bozza di atto dal notaio. ma è sorto un problema. sulla mia casa attuale ho ancora un residuo di mutuo che non riesco ad estinguere direttamente. Ho chiesto alla mia banca di emettere un ulteriore mutuo per estinguere e avere una piccola differenza per dei lavori ma mi dicono che per policy non fanno ne trasferiemnto di ipoteca ne operazioni di questo tipo. Una secona banca non avrebbe problemi per la cifra e garanzie ma mi dice che non eroga su permuta ma solo su doppia compravendita e mi costringerebe a maggiori spese notarili. Mi dicono che esistono alcune banche che prevedono erogazioni su permute. avreste informazioni? Inoltre nel caso trovassi un modo di estinguere il mutuo in esser personalmente; e poi dovessi accendere un’ipoteca sulla nuova casa per rientrare con le spese. Il mutuo nuovo potrebbe avere agevolazioni prima casa? Avreste altre idee?
Marisa: questo sarebbe il tuo terzo appartamento, davvero pensavi di godere delle agevolazioni di PRIMA casa? L’unico consiglio che posso darti è quello di vendere i monolocali, oppure intestarli ad esempio ad un parente.
Salve, ho appena acquistato un immobile ed al momento del rogito ho scoperto che invece del 4% devo pagare il 10%. Questo perche risulto proprietaria di due monolocali piccoli ricevuti in eredita’ dalla mamma.
Ora ho un grossissimo problema!! anche se in realta’ una casa non l’ho mai comprata, questa e’ la prima di una vita.
La mia nuova casa l’ho acquistata nello stesso comune dove sono ubicati i monolocali, a milano.
Spero vivamente che qualcuno possa aiutarmi a capire se effettivamente devo pagare il 10% senza aver il diritto all’agevolazione per la prima casa.. non sarebbe una sorpresa da poco!
Silvia: sull’acquisto dell’immobile pagherai tasse agevolate nella misura indicata nell’articolo. Per quanto riguarda i lavori, beneficierai di uno sconto IRPEF pari al 36% dell’importo sostenuto per i lavori, oltre all’iva agevolata al 10% e alla possibilità di detrarre gli interessi passivi del mutuo. Nota che le agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie variano di anno in anno (sono inseriti nella legge Finanziaria) ed è bene informarsi con precisione dal proprio commercialista.
Buongiorno vorrei un po di informazioni, stò valutando immobili da ristrutturare come acquisto prima casa, ipotizzando che l’immobile da restrutturare costi 100.000 mila euro e che ce ne vogliano 40 per i lavori, di che benefici fiscali e di quali detrazioni e quali imposte sarei tenuta a pagare, grazie molte dell’aiuto
Andrea: il solo fatto che tu metta ipoteca su una casa di una terza persona, non fa decadere i benefici di prima casa.
Gentili Signori,gradire ricevere una conferma riguardo l’agevolazione prima casa. La situazione è la seguente: stò acquistando un’immobile da ristrutturare del valore di 80.000€ e 40.000 di rist. mi sono rivolto alla mia banca di fiducia la quale mi concederà i 2 mutui ma con l’ipoteca su altro immobile del valore di 600.000€ (chiaramente non di mia proprietà). A tal proposito gradirei sapere se potrò usufruire delle agevolazioni per acquisto e ristrutturazione prima casa. Grazie fin da ora per la cortese collaborazione.
Stefano: non ci sono problemi.
Buongiorno,ho acquistato un immobile ed ho usufruito delle agevolazioni di 1 casa,ora vorrei vendere e per acquistare entro l’anno un altro immobile ma in un altro comune ci potrebbero essere dei problemi,premetto che nell’immobile di mia propietà sono rimasto solo un mese come residente in quanto per motivi di lavoro facendo il custode mi son dovuto spostare con tutta la famigli in altro comune,anticipatamente ringrazio.
Claudio: il vecchio proprietario… ma anche lui può evitare di pagare la differenza se acquista un’altra “prima casa”.
Salve volevo sapere…sto acquistando una casa, il proprietario attuale ha usufruito della agevolazione prima casa meno di due anni fa.
Chi dovrebbe pagare il restante 7% il vecchio proprietario o segue l’immobile?
Grazie
Salve,
Mi è stata fatta a Maggio un proposta di acquisto per il mio immobile dove io risiedo (quindi prima casa) che io ho accettato con la sottoscrizione della stessa e rilascio di congrua caparra.
Nella proposta erano riportate le modalità di pagamento con vari acconti sul prezzo, dilazionati fino al giorno del rogito prima di Natale di quest’anno.
Mi sono prontamente messo alla ricerca di un altro immobile nuovo, che ho in breve tempo ritrovato. Ho rigirato al costruttore medesima proposta d’acquisto con modalità di pagamento slittate di un mese rispetto a quanto fatto a me.
Il dubbio è questo : avendo riacquistato nel medesimo comune e facendo il rogito per la vendita del mio, presumibilmente entro novembre di quest’anno, gli acconti successivi alla caparra dovranno essere corrisposto con IVA al 4% o al 10%?
Se si, esiste un modo per ovviare a questo ed eventualmente come potrò recuperare la differenza al rogito?
Andrea, certamente, sei nel pieno dei requisiti per usufruire delle agevolazioni prima casa, a patto ovviamente che tu non possieda altri appartamenti oltre a quello che hai venduto!
Buongiorno,
avrei un quesito da porvi.
Circa 18 anni fà mio padre mi donò un immobile a sua volta da lui ereditato da sua madre. All’atto della donazione vennero dal notaio pagate le relative tasse, credo usufruendo delle agevolazioni prima casa. Circa un mese fà ho rivenduto questo immobile e a settembre mi appresterò ad acquistare un nuovo appartamento in un altro comune dove prenderò subito dopo la residenza. Vorrei cortesemente sapere se posso usufruire ancora delle agevolazioni prima casa.
In attesa di una Vostra cortese risposta, porgo cordiali saluti
Andrea
Jessica, quello che sollevi è un bel problema comune a molte famiglie. Purtroppo se così stanno le cose, non è possibile ottenere i benefici di prima casa sul nuovo appartamento. L’unico consiglio che mi viene in mente è quello di intestare l’appartamento a te o un altro figlio che non abbia altri appartamenti (ricordandosi che poi quando ne acquisterà uno, non potrà a sua volta godere dei benefici di prima casa, ma magari, se è stato venduto l’altro, può intestarlo ai genitori).