Agevolazioni fiscali per acquistare la Prima Casa


prima casa

Acquisto della Prima Casa: ecco le agevolazioni e i requisiti per ottenerle

L’acquisto della prima casa ad uso residenziale è senza ombra di dubbio il passo più importante che una persona decide di fare nella vita, vuoi per le scelte fatte a monte che hanno portato a tale decisione, vuoi per l’esposizione finanziaria alla quale si è sottoposti per realizzarla accendendo un mutuo ipotecario e che per parecchi anni a venire rappresenterà l’incombenza di maggior peso iscritta alla voce costi del bilancio familiare, con tutti i sacrifici che essa comporterà. Tuttavia acquistare l’abitazione principale, in virtù dell’importanza che un simile bene riveste per la vita di ognuno di noi, permette di accedere ad alcune agevolazioni fiscali in grado di alleggerire le imposte da corrispondere a condizione di soddisfare i requisiti richiesti per esserne idonei:

  1. La categoria catastale dell’immobile deve essere di tipo residenziale ma non deve essere un immobile “di lusso” (c’è una apposita categoria catastale per le abitazioni di lusso);
  2. L’acquirente deve dimostrare di risiedere oppure di svolgere la sua attività principale nel Comune in cui l’immobile è situato, oppure fare la variazione di residenza entro e non oltre 18 mesi dalla data di acquisto; da notare che non è obbligatorio stabilire la residenza esattamente nell’immobile acquistato come prima casa;
  3. L’acquirente non deve possedere, neppure sotto forma di quote, nessun’altra proprietà immobiliare nel Comune dove l’immobile che desidera comprare è ubicato,
  4. Quella che si acquista dovrà anche essere necessariamente  l’unica abitazione presente sul territorio nazionale ad aver fruito delle agevolazioni fiscali prima casa;
  5. I benefici fiscali si estendono anche all’acquisto delle pertinenze inerenti la prima casa quali la cantina, la soffitta, il garage o il box-auto, la tettoia o il posto macchina, purchè tali unità siano strettamente connesse al servizio dell’abitazione.

Per quanto concerne l’entità delle agevolazioni di cui poter godere, la normativa opera una distinzione sugli oneri da pagare che variano in base alla differente natura dei soggetti da cui si vuole acquistare l’immobile:

  1. Acquistando da un privato cittadino l’aliquota dell’imposta di registro ammonterà al 3% anzichè al 7%; l’imposta ipotecaria sarà di 168 € al posto del 2% e l’imposta catastale fissata anch’essa a 168 € contro l’1%.
  2. Se l’acquisto avverrà direttamente presso un costruttore entro 4 anni dal termine dei lavori, l’acquirente sarà obbligato a versare l’Iva ridotta al 4% anzichè al 10% ed inoltre le imposte di registro, ipotecaria e catastale ognuna di 168 €.
  3. Qualora il venditore dell’immobile risulti essere un’impresa non costruttrice oppure l’acquisto dell’immobile adibito ad abiazione avvenga presso un costruttore, ma dopo 4 anni dal termine dei lavori, l’imposta di registro da corrispondere dovrà essere del 3%, una quota fissa di 168 € rispettivamente per ognuna le imposte ipotecaria e catastale, inoltre risulteremo dispensati dal corrispondere alcun importo per quanto riguarda l’Iva.

Da notare che la legge distingue le agevolazioni da “prima casa” da quelle di “abitazione principale”. La prima casa potrebbe anche essere un immobile nel quale non si vive, viceversa l’abitazione principale potrebbe essere anche la seconda o la terza acquistata, ed è quella nella quale è stabilita la residenza. Per approfondimenti, vi rimandiamo al nostro articolo Differenza tra Abitazione Principale e Prima Casa che affronta le tematiche dell’esenzione ICI, della detraibilità degli interessi passivi del mutuo, e molto altro.

Vi informiamo che a seguito della grande richiesta di pareri del nostro esperto sui vostri casi, potete usare il nostro nuovo forum domande e risposte sulla Casa. Tutte le domande inoltrate sul forum avranno una risposta privilegiata e più veloce di quelle scritte qui sotto nei commenti, che pertanto vi preghiamo di utilizzare solo per brevi questioni relative all’argomento trattato nell’articolo.

Articolo scritto da , Inserito .

661 Commenti per “Agevolazioni fiscali per acquistare la Prima Casa”



  1. Barbara scrive:

    Buongiorno,
    il padre di un mio cliente è deceduto, l’immobile di sua proprietà e della moglie verrà diviso tra gli eredi: lui e la madre, lui non avendo altre abitazioni la assumerà come abitazione principale.
    La madre è in fin di vita, quando morirà diventerà proprietario dell’altra metà di casa, avrà dunque 1 parte come abitazione principale e l’altra metà normale, come si potrebbe fare in modo che possa godere del diritto prima casa per tutto l’immobile?
    grazie
    a quale normativa devo far riferimento

    • Esperto scrive:

      Non ho ben capito il problema…. forse temi che con la seconda successione, dopo la morte della madre il 50% sia tassato come seconda casa? Non è così: le successive quote di una “prima casa” sono sempre tassate come “prima casa”…. si tratta dello stesso immobile!
      PS: ricordo che con la successione la madre acquisirà automaticamente il diritto di abitazione sull’immobile. Questo non cambia nulla ai fini delle imposte, ma il soggetto passivo IMU sarà al 100% la madre.

  2. Giuseppe scrive:

    salve piacere di conoscervi Giuseppe , vi chiedo una soluzione al mio problema .
    Sono proprietario di un immobile per cui pago un mutuo e sono in procinto di acquistare un’altro immobile in una cooperativa edlizia a quote divise, dove posso essere iscritto solo io
    Lo statuto prevede che per usufruire delle agevolazioni la casa devo comprarla io .
    Vi chiedo come posso farla comprare a lei come prima casa considerando che lo statuto non lo preveda , oppure sè lo si puo’ fare in percentuali ? oppure sè ci sono altre soluzioni
    Vi ringrazio per la cortese attenzione

    • Esperto scrive:

      Lei chi sarebbe? Tua moglie? In ogni caso, direi che per dare una risposta bisognerebbe poter leggere attentamente lo statuto della cooperativa.

    • Giuseppe scrive:

      sì lei è mia moglie ed abbiamo la separazione dei beni , riguardo allo statuto posso essere iscritto solo io oppure un eventuale figlio cosa che escludero’ a priori

    • Esperto scrive:

      Davvero non saprei… mi pare che si tratti non di un problema legale bensì di regolamento interno della cooperativa, con la quale ti consiglio di consultarti.

  3. ANNA scrive:

    Salve, vorrei farLe una domanda. I miei genitori stanno per donarmi una casa ad uso civile, premetto che io non posseggo nessuna proprietà e resiedo in un’altro comune e regione in una casa popolare. La questione è che non posso spostare la residenza altrimenti perderei l’alloggio del comune, e mi hanno detto che se non sposto la residenza non avrei i benefici delle detrazioni come prima casa. La domanda è se non possiedo niente com’è possibile questo? C’è un’altro modo per ottenerle?
    Grazie
    Anna

    • Esperto scrive:

      E’ corretto: per poter beneficiare delle agevolazioni prima casa è richiesto di spostare entro 18 mesi la residenza nel comune dell’immobile per le quali si chiedono.

  4. Chiara scrive:

    Sono proprietaria di un immobile. Il mio fidanzato è proprietario, da meno di 5 anni, di un altro immobile sito in comune diverso in cui ha residenza e per l’acquisto del quale ha goduto delle agevolazioni prima casa. Acquistò l’immobile con mutuo, tutt’ora in essere. Cosa accade se ci sposiamo e viviamo nel mio appartamento? Il mio futuro marito dovrà corrispondere gli arretrati e le somme in mora per la sua abitazione che non sarebbe più per lui prima casa? Non vi è modo di risolvere questa situazione, ad esempio vendendo l’immobile del mio futuro marito a un suo famigliare, il fatto che poi lui, a seguito di matrimonio sposti la residenza nella mia abitazione costituirebbe comunque un fattore di decadenza dei benefici prima casa goduti sull’immobile ceduto, non essendo trascorsi i 5 anni dall’acquisto? Vi ringrazio.

    • Esperto scrive:

      Si, in caso di vendita prima di 5 anni la differenza di tassazione tra prima e seconda casa va restituita a meno che non si acquisti, entro un anno, un altro immobile da adibire ad abitazione principale. Nel caso specifico, dunque, vendere ad un familiare non cambia la situazione. E’ invece da valutare il cambio di residenza: se sono trascorsi 4 anni e mezzo dall’acquisto (3 anni oltre il periodo di 18 mesi concesso per trasferire la residenza) si può cambiare senza problemi di revoca dei benefici prima casa, ma anche se lo si fa un pò prima non dovrebbero esserci troppi problemi, non essendoci una regolamentazione specifica per questo. Ovviamente saranno persi i benefici da abitazione principale ovvero IMU agevolata e detrazione interessi passivi del mutuo.

  5. Chiara scrive:

    Buonasera,
    posseggo da anni un terreno in comproprietà con un familiare. L’anno scorso abbiamo iniziato la costruzione di una bifamiliare che diventerà la prima casa per entrambi.
    Per quanto concerne l’iva agevolata al 4%, in caso di immobile in costruzione, da che momento si iniziano a contare i 18 mesi per il cambio della residenza nel comune in cui è situato l’immobile? Dal momento della dichiarazione di fine lavori o da un altro momento?
    Grazie mille per la risposta

    • Esperto scrive:

      Nel caso di costruzione della prima casa, le decorrenze delle scadenze si fanno partire, in assenza di rogito, dalla data di dichiarazione di fine lavori.
      Se avete contratto un mutuo, fate attenzione alla scadenza dei termini per la detrazione degli interessi passivi; per beneficiarne è infatti necessario trasferire la residenza nell’immobile (non è sufficiente nel comune) entro 6 mesi dalla fine lavori.

  6. luigi scrive:

    Buongiorno, io e mia moglie siamo in comunione dei beni e una settimana prima del matrimonio abbiamo acquistato una casa intestandola solo a lei, ma con il mutuo cointestato, essendo io già intestatario di uan nuda proprietà nello stesso comune.
    Gli interessi passivi del mutuo possono essere messi in detrazione solo da mia mogli nella misura del 50% o c’è la possibilità di detrarli interamente?
    Grazie per la risposta.

    • Esperto scrive:

      Ti confermo che purtroppo possono essere detratti solo da tua moglie, in ragione del 50%.

  7. Matteo scrive:

    Buonasera Esperto, 6 mesi fa ho venduto un appartmento acquistato con le agevolazioni prima casa 3 anni prima, quindi prima del termine di 5 anni…
    Io risiedo nell’appartamento intestato a mia moglie. Per non incappare nelle sanzioni di Equitalia e per usufruire delle agevolazioni prima casa, posso acquistare o farmi donare da mia mamma il suo 50% di proprietà di una villetta da lei ereditata nel mio stesso comune di residenza?
    Grazie

    • Esperto scrive:

      Matteo, la situazione è un pò delicata ma risolvibile. Acquistare solo il 50% di una “prima casa” in sostituzione di una proprietà intera è fattibile: è stato precisato dall’Agenzia delle Entrate che non sono accettabili soltanto quote irrisorie di proprietà. Il vero problema semmai è quello della residenza: in caso di riacquisto infatti non è sufficiente risiedere nel comune, ma è obbligatorio risiedere esattamente nell’immobile acquistato, eleggendolo a propria abitazione principale. Tu e tua moglie vi ritroverete dunque ad avere residenze disgiunte, con alcune conseguenze ad esempio in termini di IMU (una sola casa per famiglia potrà essere soggetta alle aliquote IMU “prima casa”).

  8. Stefano scrive:

    Dubbio sulla tempistica per il ri acquisto della prima casa nel caso si sia venduto la precedente prima dei cinque anni. La legge dice che non si perdono le detrazioni se si ri acquista un immobile entro un anno da adibire a abitazione principale ma non dice entro quanto questo nuovo immibile deve essere adibito dimora abituale. C’è chi dice tre anni. E’ giusto?

    • Esperto scrive:

      Non mi risulta che sia richiesto anche il requisito di dimora abituale.

    • Stefano scrive:

      In caso di ri-acquisto c’è il requisito di rendere la prima casa un’abitazione principale. Ma non è indicata la tempistica.

    • Esperto scrive:

      Il termine previsto per eleggere l’immobile ad abitazione principale dopo il ri-acquisto come prima casa è un anno dalla data dell’acquisto.

    • Stefano scrive:

      Non so se è un disguito linguistico, ma letteralmente la legge dice che non si perdono le agevolazioni se dopo aver venduto la casa prima dei cinque anni si riacquista un immobile entro un anno, la frase continua dicendo “…da adibire a abitazione principale”: la frase “entro un anno” si riferisce al ri-acquisto, mentre “da adibire…” è riferito alla funzione che deve avere questa abitazione, ma non è collegata al termine “entro un anno”. Mi permetto di far notare, per chi è interessato, che ad inizio di questo articolo il tempo per farla diventare abitazione principale è indicato il termine di tre anni: http://www.fiscooggi.it/attualita/articolo/la-disciplina-fiscale-degli-immobili-19

    • Esperto scrive:

      Stefano, non si tratta di un refuso linguistico, sono effettivamente convinto che il termine sia di un anno dalla data di ri-acquisto. Mi riservo di fare ricerche più approfondite.
      L’articolo che citi non è recente (2005) non dice che il termine sia 3 anni, bensì più semplicemente dice che non viene stabilito. Viene fissato un termine a 3 anni perchè questo è il termine entro il quale, dalla data di acquisto, saranno fatti gli accertamenti da parte dell’Agenzia delle Entrate, ed entro il quale dunque devono essere messi in atto i “propositi” dichiarati all’atto del rogito..

  9. gianni scrive:

    Salve, nel 1993 prima di sposarmi facevo parte di una cooperativa indivisa, cioe’ ero socio assegnatario con un mutuo intestato alla cooperativa, successivamente nel 1995 mi sono sposato con comunione dei beni.
    Nel 2011 finalmente si e’ sciolta la cooperativa e ci siamo intestati l’appartamento con agevolazione prima casa.
    La mia domanda e’ la seguente mia moglie e’ diventata proprietaria al 50 % dato che abbiamo la comunione dei beni o esente da cio’.
    Tenga presente che sull’ atto mia moglie non e’ stata menzionata quindi vorrei capire se un domani vorrei affrontare la pratica di divisione dei beni, in modo tale per eventuale donazione o acquisto risulterebbe prima casa.
    Grazie.

    • Esperto scrive:

      Gianni, la domanda che poni è interessante e mai trattata su queste pagine. Purtroppo non ho trovato riferimenti normativi che ci possano illuminare, per cui ti consiglio di rivolgere questa domanda innanzi tutto al notaio con il quale hai stipulato l’atto.
      A mio parere, comunque, la casa non dovrebbe rientrare nella comunione di beni in quanto è ampiamente dimostrabile, al di la del recente atto, che l’immobile era stato acquisito prima del matrimonio.

  10. gianni scrive:

    Buongiorno, complimenti per il forum.
    Il mio quesito e’ il seguente:
    premessa sono un militare in Servizio Permanente Effettivo.
    - Sono proprietario di un immobile da 13 mesi usufruendo delle agevolazioni prima casa.
    Per il suddetto motivo ho dovuto portare sotto consiglio del notaio la residenza nel comune dove e’ situato l’immobile (a casa dei miei genitori). L’ immobile attualmente e’ in affitto.
    1) Posso riportare la residenza dove e’ situata la famiglia, nell’ immobile donato dai miei suoceri a mia moglie, situata in un comune e provinicia diversa nel territorrio nazionale?
    2) In entrambe le risposte come sara’ la mia situazione imu.
    GRAZIE.

    • Esperto scrive:

      In quanto appartenente alle Forze Armate sei esentato dall’obbligo di residenza nel comune dell’immobile prima casa ai fini delle agevolazioni in fase di acquisto e della detraibilità degli interessi passivi del mutuo. Il notaio ti ha consigliato male, potevi anche non spostare la residenza.
      Ai fini IMU non esistono invece eccezioni: è ammessa una sola abitazione principale per nucleo familiare, l’altro immobile andrà con aliquota seconda casa.

  11. Paolo scrive:

    Buongiorno, il mio quesito è il seguente:
    Ho comprato 8 anni fa una casa in comproprietà con la mia compagna senza stipulare mutuo e fruendo sia io sia lei delle agevolazioni 1° casa.
    Posso adesso comprare la sua metà (vuole prenderne una tutta sua in altro comune) fruendo dei benefici 1° casa, (imposta al 3%, deduzione interessi passivi del mutuo visto che dovrò chiederne uno e deduzione delle spese notarili per l’atto di mutuo)???
    Il fatto che io abbia già fruito delle agevolazioni per l’acquisto del 50% 8 anni fa mi consente di fruirne nuovamente per comprare il 50% che mi manca per avere una prima casa intera tutta mia?
    Grazie anticipatamente e spero di essere stato chiaro. Grazie per il servizio che sapete offrire.

    • Esperto scrive:

      Si, puoi riavere le agevolazioni per riacquistare una quota della tua prima casa.

  12. Dario scrive:

    Ho scoperto che il cambio di residenza all’interno dello stesso comune (Roma) viene chiamato “cambio di abitazione”. Non essendo un diretto “cambio di residenza” mi sorgono dubbi riguardo l’efficacia di tale titolo, come ad esempio se esso sia sufficente per essere in regola con le agevolazioni della prima casa e il concetto di abitazione principale.

    • Esperto scrive:

      Direi di si… se ci vivi e hai fatto cambio di abitazione/residenza, il tuo nuovo immobile è abitazione principale e dunque paga IMU agevolata.

  13. Rosario scrive:

    Salve sono sposato con separazione dei beni, titolare unico di una abitazione vendutami dai miei genitori, adesso vorrei comprare casa in un altro comune. Se la nuova abitazione la compra mia moglie che allo stato attuale è residente con me e non possiede nulla posso usufruire delle agevolazioni prima casa? Avrò problemi a vendere la vecchia casa in quanto venduta con atto notarile da padre e madre a figlio (siamo tre fratelli) ??? GRazie mille.

    Rosario

    • Esperto scrive:

      Intestando a tua moglie, in virtù della separazione di beni, sarà possibile ottenere le agevolazioni prima casa.
      Non dovresti avere problemi per l’appartamento ottenuto dalla vendita dai genitori, sempre che non sia una donazione oppure che il prezzo pattuito sia inferiore a quello di mercato.

  14. mario scrive:

    salve,il 30 dicembre 2011 ho acquistato la mia prima casa ,ho moglie e un figlio di 19 anni, e vivo e risiedo in casa di miei genitori. la casa acquistata è in altro comune e al rogito mia moglie ha firmato che rinuncia essendo solo di mia proprietà,qundi dovrei portare residenza in 18 mesi.nella casa che abito ora ho piccolo negozio (i montagna)gestito da mia moglie.quindi penso di cambiare residenza solo io.Ma avendo tutte e due il lavoro nel comune che risiedo con abitazione principale al momento del cambio residenza ,il comune dove andrò nella casa nuova avrà convenienza di farla passare come seconda casa per incassare di più,creandomi molti controlli, e il comune dove abito ora vorrà anche lui fare passare come seconda casa visto che monti ha cancellato per parenti.. ecc. io ho unica proprietà prima casa non avendo ne io e mia moglie altre case di proprietà’. devo pagare due seconde case.come posso fare in questo caso?solo c. residenza tutti?poi il comune mi può creare problemi nel senso di dimora lavorando tutti e due fuori casa tutto il giorno? grazie

    • Esperto scrive:

      Secondo me hai diritto a pagare aliquota prima casa su quella appena acquistata, dichiarando che si tratta di abitazione principale della famiglia.

  15. Dario scrive:

    Sul mancato trasferimento della residenza prima della scadenza prevista per legge può essere motivo di causa di forza maggiore nell’ordine: abbandono dell’incarico di ristrutturazione da parte dei progettisti, lavori bloccati dal comune tre mesi dopo il deposito della dia (anzichè entro 30 giorni), nuova dia accettata dal dipartimento ma non dal municipio causa mancata comunicazione fra i due uffici e conseguente immobilismo per altri due mesi? Grazie.

    • Esperto scrive:

      Qui si entra nel campo della soggettività, terreno praticabile solo da esperti e avvocati…

  16. salvo scrive:

    Sono proprietario di una casa acquistata con agevolazione prima casa 3 anni fa….vorrei effettuare una costituzione di usufrutto nei confronti di mio padre riservando per me la nuda proprietà della casa…perdo in questo modo le agevolazioni di prima casa? Se dovessi perdere le agevolazioni, se mio padre mi restituisce l’usufrutto entro un anno dalla costituzione dell’usufrutto posso evitare di andare a pagare le tasse relative alla perdita del diritto delle agevolazioni prima casa…?

    Grazie

    • Esperto scrive:

      Se la tua residenza rimane nell’immobile o comunque nel comune, non vedo problemi nel fare questo.

  17. lorenzo scrive:

    Buonasera. Vorrei chiedere delucidazioni sulla mia situazione.
    Sono sposato dal 1999 in comunione di beni. Mia moglie ha avuto nel 2003 in donazione da suo padre un immobile ed ha fruito delle agevolazioni fiscali “prima casa”. Il notaio (e purtroppo anche l’agenzia delle entrate) ci ha detto che mia moglie non può fruire di ulteriori agevolazioni fiscali ahche se in questo caso si tratta di acquisto a titolo oneroso (ho i miei dubbi). Comunque il notaio ci ha consigliato di effettuare la separazione dei beni ed intestare la casa al sottoscritto. Ammesso che faremo così, è possibile poi che trascorsi i “famosi” 5 anni dall’acquisto io possa cointestare l’immobile anche a mia moglie, avendo così anche lei la proprietà al 50%?. Infinite grazie…aiutatemi ci sono molti ignoranti in materia in giro….cordiali saluti.
    l’abitazione che stiamo per acquistare è ubicata in un Comune diverso da quello dove mia moglie possiede l’immobile “donato”. Andremo ad abitare nell’immobile che stiamo per acquistare e che quindi diventerà “abitazione principale”. Grazie ancora.

    • Esperto scrive:

      Se non possedete altri immobili, ritengo che abbiate entrambi diritto alle agevolazioni prima casa e dunque farei un approfondimento dei motivi che hanno portato il notaio a dare parere negativo.

    • lorenzo scrive:

      Buonasera caro esperto. Vorrei un pò approfondire la mia situazione. In merito a quanto sopra descritto in data 14 aprile, vorrei aggiungere quanto segue: sono stato presso l’agenzia delle entrate di un’altra provincia e mi hanno detto che anche mia moglie può usufruire delle agevolazioni fiscali quali “prima casa” in quanto la donazione è istituto diverso da quello per acquisto a titolo oneroso. Il problema può sorgere per le donazioni avvenute nel periodo dal 2001 al 2006, però per donazioni avvenute tra persone diverse dal coniuge e da parenti entro il 4° grado di parentela, cioè tra persone “estranee” . E’ così? Me lo può confermare? Ripeto, io e mia moglie, in comunione di beni, stiamo acquistando in un comune diverso da quello dove mia moglie detiene la donazione, avvenuta nell’anno 2003 e sarà la nostra “abitazione principale”.

    • Esperto scrive:

      caro lorenzo, non posso che confermare quanto già detto, a quanto pare hai trovato altri illustri pareri a favore. Ma le leggi in Italia, si sa, sono davvero complesse e non è semplice districarsi tra eccezioni, rettifiche e precisazioni.
      Ritengo che la cosa migliore da fare sia chiedere il parere di più notai e non di Agenzie delle Entrate… anche se ho il sospetto che le risposte saranno diverse tra loro.

      Se sceglierai di acquistare con benefici prima casa con un notaio che non ravvisa il problema, fai mettere per scritto la situazione di tua moglie per avere una prova della tua buona fede in caso di future contestazioni.

  18. vincenzo scrive:

    Buon giorno, sto acquistando una casa per le vacanze.Sarà intestata a me, sposato in separazione dei beni e non intestatario di nessun altro immobile.So che per accedere ai benefici della prima casa (iva 4%) bisogna anche cambiare residenza.Tale cambio deve essere in qualche modo giustificato?Il comune in quale maniera controlla se veramente abito li?Se dovesse negarmi la residenza dopo aver fatto l’atto dal notaio (trattasi di nuova costruzione), in quali sanzioni incorro? Mille grazie.

    • Esperto scrive:

      La residenza viene sempre data e viene contestata solo a seguito di sopralluogo del personale del comune (polizia municipale) che quasi sempre effettua un controllo a sorpresa nei mesi successivi alla richiesta.
      Nel caso venisse riscontrata una irregolarità, la sanzione sarebbe pari alla differenza delle imposte tra prima e seconda casa, con una mora del 30% e interessi legali.

    • vincenzo scrive:

      Grazie infinite.Un’ ultima domanda:nella richietsa di cambio residenza devo specificarne il motivo?Io continuero’ a vivere e lavorare nel comune dove risiedo attualmente.

    • Esperto scrive:

      La domanda non va motivata.

  19. Giulio scrive:

    Buongiorno e complimenti per la professionalità e competenza.
    Il mio quesito è il seguente:
    Sono proprietario di un immobile da 6 mesi acquistato con agevolazioni prima casa e vi sono residente.
    Posso trasferire la residenza in altro comune presso l’abitazione della mia compagna senza perdere le agevolazioni di cui ho fruito?
    Posso continuare a dedurre gli interessi passivi del mutuo?
    Il comune è nella stessa provincia.
    Sono militare in Servizio Permanente Effettivo e cambio spesso sede.
    Vorrei aggiungere un ulteriore quesito rispetto a quanto già chiesto:
    L’IMU e altre tasse che dovrei pagare per la casa che ho lasciato, ma di cui rimango proprietario sarebbe da considerare da prima casa o da seconda casa?
    Grazie.

    • Esperto scrive:

      Grazie dei complimenti! Cerchiamo di fare del nostro meglio!
      In quanto appartenente alle Forze Armate, hai diritto di non perdere le agevolazioni ottenute in fase di acquisto ne’ la detraibilità degli interessi passivi del mutuo anche cambiando residenza. IMU invece passerà alla aliquota seconda casa cambiando residenza.

  20. Andrea scrive:

    Buonasera,
    abbiamo messo in vendita la prima casa di mia moglie.I cinque anni scadono a settembre, un acquirente sarebbe interessato ma chiede di entrare in casa a giugno in comodato d’uso.Ci hanno parlato della possibilità di un preliminare trascritto (per atto pubblico) con trasferimento di possesso oneroso, seguito poi da rogito notarile allo scadere dei cinque anni. Così facendo, siamo sufficientemente tutelati da un punto di vista legale e fiscale (manteniamo così tutte le agevolazioni?)
    Grazie, distinti saluti
    Andrea

    • Esperto scrive:

      Secondo me non può funzionare, ma data la delicatezza della materia chiederei senza indugio un parere ad un notaio.

  21. Oscar scrive:

    Buongiorno,

    Sono in possesso di un’abitazione per la quale sto beneficiando delle agevolazioni di prima casa. Ad oggi ho prenotato l’acquisto di un’altra casa nello stesso comune del primo immobile e messo in vendita l’immobile attualmente di mia proprieta’. Nel caso in cui per un periodo dovessi essere proprietario di entrambe gli immobili, quali sono le conseguenze fiscali?

    Grazie mille

    • Esperto scrive:

      Al momento dell’acquisto della seconda casa, per beneficiare delle imposte prima casa devi aver prima venduto l’altra; in tal caso beneficeresti anche di un credito d’imposta pari alle tasse pagate a suo tempo. Non ci sono deroghe o possibilità di avere due prima casa, neanche per un periodo limitato.

  22. Pasquale scrive:

    Buona sera, cortesmente mi puo’ aiutare.
    Ho dato un mio terreno edificabile ad un costruttore in cambio di una villetta dal valore di vendita di 220 000 euro.
    Il terreno ha il valore odierno di 150 000 euro,premetto che non abbiamo stipulato nessun contratto di permuta in quanto vorrei definire il tutto a opera terminata.
    La mi domanda e’ la seguente, a opera terminata quanto mi costa definire il tutto dal notaio??
    Grazie anticipatamente

    • Esperto scrive:

      Impossibile rispondere: per le tasse dipende da molti fattori, e pure le tariffe notarili variano molto: ti consiglio di richiedere diversi preventivi e confrontarli.

  23. cristina scrive:

    Salve
    Ho questo quesito da porle:
    Nel 2008 mio marito ha iniziato a costruire casa su un terreno di sua proprietà.
    Ora la dia é scaduta a luglio del 2011, volevo sapere se ha ancora diritto ad usufruire dell’iva al 4 e se si fino a quando.
    Perché non abbiamo ancora finito di pagare elettricista, idraulico, porte..ecc
    tutte cose che normalmente rientrano nell’iva al 4.
    Grazie

    • Esperto scrive:

      Non ho ben capito se i lavori sono conclusi o meno. Se non sono conclusi, dovete richiedere una proroga. Se sono conclusi e dovete solo pagare lavori effettuati nel 2011, può essere un bel problema perchè avreste dovuto già avere le fatture emesse… in tal caso suppongo che la scelta giusta sarebbe ugualmente chiedere una proroga.

    • cristina scrive:

      I lavori sono finiti. Ma per esempio non abbiamo ancora saldato l’impresa.. Per quello che volevo sapere se mi spetta ancora l’iva al 4. Nessuno riesce a dircelo con precisione.. Non riesco a capire se e’ con la fine lavori che perdo diritto all’iva al 4.. Non abbiamo ancora messo le porte interne, quindi che iva paghero’ ? Il comune non vuole darci nessuna proroga, perché per loro noi siamo a posto così.. Grazie ancora.

    • Esperto scrive:

      Se avete fatto dichiarazione di fine lavori, secondo me non avete diritto ad agevolazioni su tutte le fatture datata dopo la chiusura lavori.

  24. Dario scrive:

    Ho venduto la prima casa prima dei cinque anni e ne ho riacquistata una nuova immediatamente dopo nello stesso comune dove avevo già la residenza. Per lavori di ristrutturazione bloccati dal comune non vi ho ancora preso la residenza. So che per avere le agevolazioni per la prima casa è sufficente avere la residenza nel comune, anche se in una casa diversa. Vale anche nel caso di ri-acquisto? Grazie.

    • Esperto scrive:

      No, nel caso di riacquisto devi avere la residenza esattamente nel nuovo immobile!

  25. antonio scrive:

    salve, io ho ricevuto 1/6 dell’appartamento dove abito con i miei in seguito al decesso di mai madre e risulta che sia io ad aver fruito dell’agevolazione prima casa.
    ora devo acquistare casa: posso in qualche maniera fruire dell’agevolazione prima casa?

    • Esperto scrive:

      Si, è possibile. Essendo le agevolazioni state chieste per un immobile ereditato, è possibile reiterarle su un acquisto a titolo oneroso.

  26. Angelo scrive:

    Buongiorno,
    ho acquistato casa per 78.000 euro e la banca mi ha finanziato tutte le spese fino a concedermi un mutuo di 93.000.
    Nella consueta dichiarazione dei redditi annuale, ho allegato la lettera della banca erogatrice del mutuo che mi conteggiava circa 5.800 euro di interessi passivi per l’anno 2009 calcolati però sull’importo totale!
    A seguito di controlli fiscali, proprio oggi l’Agenzia delle Entrate mi ha chiesto il rimborso di circa 600 euro comprensivi di interessi, sanzione e della differenza della somma a rimborso (458 euro) di cui avrei goduto, in quanto gli interessi andavano calcolati sull’importo relativo alla compravendita dell’abitazione e non su altre voci aggiuntive.
    Naturalmente, pur avendo la banca calcolato la quota interessi sui 93000 euro, trasmettendomi nel prospetto una cifra leggermente gonfiata, è indubbio che sul 19% di rimborso non ho usufruito di nessuna somma in più in quanto ho superato ugualmente la soglia dei 4000 euro di interessi passivi pagati nell’anno e previsti per legge.
    Quale documentazione dovrei produrre all’Agenzia delle Entrate per avere cancellata questa sanzione e in caso negativo potrei rivalermi sulla banca?
    RingraziandoLa per le eventuali delucidazioni in merito, la saluto cordialmente

    • Esperto scrive:

      Mi sembra strana questa contestazione, perchè con entrambi i conteggi hai diritto comunque al massimo della detrazione in quanto (se ho ben capito) superi in entrambi i casi il massimo previsto dalla legge. Bisognerebbe studiare bene la cartella, per cui ti consiglio di farti assistere da un esperto: un commercialista, o un avvocato esperto di fisco.

  27. Laura scrive:

    Salve, vorrei sottoporre il mio quesito: stò per acquistare un immobile come prima casa, rogito previsto per luglio 2012 per non perdere alcune agevolazioni (avendo il mio ragazzo venduto la sua prima casa a luglio dello scorso anno) e consegna effettiva entro dicembre 2012. A quali rischi posso incorrere passando diversi mesi tra l’acquisto e l’effettivo possesso? come posso tutelarmi?
    nel frattempo gli attuali proprietari rimarrebbero nell’immobile in questione
    Salve e grazie!

    • Esperto scrive:

      Ti consiglio di specificare molto bene nell’atto che all’atto della compravendita l’immobile non sarà consegnato, e di fissare e mettere per scritto col notaio una data. Prevedete anche una mora per i giorni di ritardo nella consegna chiavi ed un piccolo conguaglio sul prezzo pattuito da dare alla consegna chiavi. Ovvio che il venditore deve essere d’accordo.

  28. Paolo scrive:

    Buonasera,

    porto alla Vs. attenzione una ipotetica soluzione al mio angusto problema di cui vi parlai giorni addietro.
    Sono proprietario di un immobile acquistato nel 2000 con le agevolazioni prima casa; si presenta la casa della vita e per bloccarla verso caparra fissando il rogito a 13 mesi (marzo 2013).
    Altre forze in campo: genitori (già proprietari di un immobile in comunione dei beni), compagna (non moglie) che non ha intestazioni in essere.
    Nella malaugurata ipotesi che all’avvicinarsi del rogito non avessi ancora venduto potrei optare per la seguente soluzione:
    Donazione della mia attuale abitazione a mia madre. Al rogito mi intesto come prima casa il nuovo immobile acquistato per il quale mi viene erogato mutuo prima casa. (ovviamente non mutuo al 100% ma con cospicuo anticipo). Non appena la mia vecchia casa ora donata a mia madre (per la quale diventa seconda casa) sarà venduta procederò ad estinguere parte del mutuo. E’ fattibile una procedura del genere? Così facendo (donazione) nel momento dell’acquisto del secondo immobile potrei comunque compensarmi il credito di imposta derivante dall’iva pagata sull’acquisto (dell’allora) prima casa?

    grazie mille

    • Esperto scrive:

      Ci sono molti problemi nel fare questa procedura. Il primo, è che una casa oggetto di donazione è quasi invendibile per 20 anni, in quanto la donazione potrebbe essere impugnata da tuoi eredi, andando a discapito dell’eventuale acquirente (sembra assurdo ma è così). Inoltre, l’atto di donazione non è esente da tassazione…

  29. dani scrive:

    io e mio marito abbiamo una casa costruita con le nostre mani con 3 appartamenti al 50 % ciascuno.
    Possiamo dichiarare per pagare imu come 1a casa e detrazione 200 ciascuno che uno abita sopra e l’altro sotto, il che è effettivamente così, ma abbiamo un bimbo piccolo e quindi per la separazione attendiamo che cresca? Grazie.

    • Esperto scrive:

      AL massimo potete dichiarare un solo immobile abitazione principale per nucleo familiare. Valutate se vi conviene unire due o tre immobili in un unica particella.

  30. Marco scrive:

    Buonasera! Avrei bisogno di una risposta a un mio quesito: circa 10 anni fa ho acquistato una quota pari al 50 per cento di un immobile da un mio fratello usufruendo delle.agevolazioni come prima casa, adesso avrei necessità di acquistare una nuova abitazione sempre come prima casa, posso effettuare una donazione (ad esempio ai miei genitori in modo da non pagare imposte) prima di effettuare il nuovo acquisto o sono obbligato a procedere con un atto di vendita? grazie per la risposta

    • Esperto scrive:

      Puoi anche fare la donazione, che tuttavia non è esente imposte. L’immobile donato è poi difficilmente rivendibile per lungo periodo e per questo è una pratica sconsigliabile in molti casi.

  31. Stefania scrive:

    Salve, le pongo un caso: i miei genitori hanno venduto il loro unico appartamento di proprietà e contestualmente ne hanno acquistato un altro con i benefici fiscali previsti per la prima casa in un altra città, sempre in comunione dei beni. Mia madre ha proveduto immediatamente al trasferimento della residenza come previsto per legge, mentre mio padre per pura dimenticanza dei famigerati 18 mesi, ha provveduto in ritardo. E’ chiaro che hanno abitato l’appartamento insieme da subito ecc. non avendo altri immobili, ma l’agenzia delle entrate dopo quattro anni dall’acquisto ha contestato l’inadempienza di mio padre e ha decretato il decadimento dei benefici fiscali con il pagamento di un’ammenda. In un caso del genere potremmo sperare di evitare il pagamento contestando che un coniuge ha comunque provveduto all’immediato trasferimento della residenza… mi dia una speranza. Grazie Stefania

    • Esperto scrive:

      Se ho ben capito, tuo padre ha mantenuto la residenza nell’immobile venduto. Questa potrebbe essere una prova della buona fede, insieme magari alla testimonianza del nuovo proprietario che dirà che tuo padre non ha abitato li in questi anni. Tuttavia, formalmente tuo padre è in torto, per cui non sarà facile uscirne in maniera indolore… per prima cosa avvierei una trattativa informale con l’Agenzia delle Entrate, magari con l’aiuto di un legale o un commercialista, per poi eventualmente fare ricorso qualora non si raggiunga un accordo soddisfacente.

      –> Ricordo a tutti che per avere risposte più rapide ed approfondite, è attiva la nuova sezione: Forum Mutuo Casa dove trovate anche tanti casi già risolti.

  32. alessandro scrive:

    salve,
    desidererei avere alcune delucidazioni in merito alle agevolazioni prima casa e successiioni.
    Il caso è il seguente: ho ereditato una quota pari circa all’11% di un immobile (casa in cui vive mia madre ed io fino al matrimonio), ho presentato il modulo per beneficiare dell’agevolazione prima casa. La domanda è
    1 – se potrò usufruire in futuro delle agevolazioni nel caso in cui decidessi di acquistare dopo il matrimonio un immobile?
    2 – se mi sposassi in regime di separazione dei beni e la casa se la intestasse la mia futura moglie allora sarebbe possibile per lei usufruire delle agevolazioni fiscali?

    Grazie

    • alessandro scrive:

      Una precisazione il comune dell’immobile ereditato è lo stesso di quello in cui eventualmente avrebbe intenzione di acquistare la mia futura moglie

    • Esperto scrive:

      1- Si, potrai beneficiarne per un acquisto ma non per un’altra donazione o successione.
      2- Si, ma come detto, potrai farlo anche tu

      L’unica controindicazione nel richiedere le agevolazioni prima casa nel tuo caso, si ha qualora pensi di ricevere in donazione o eredità un altro immobile, magari con quote più consistenti, per cui potrebbe essere conveniente tenere buono questo bonus per una quota più costosa.

    • alessandro scrive:

      Gentilissimo.
      Un’altra informazione, può mia madre stessa (la quale era cointestataria con mio padre dell’abitazione e del mutuo dell’attuale unico immobile ereditatato e usato come prima casa) presentare la richiesta a nome suo per l’agevolazione fiscale come prima casa (togliendo così a noi figli qualunque dubbio)?
      Ed ancora, da quello che ho capito se presento la richiesta per l’agevolazione a nome mio un domani quando mia madre ci lascerà la casa in eredità non potrò usuruire dell’agevolazione in quanto ho già usufruito dell’agevolazione per lo stesso immobile, o comunque in generale per un immobile?
      Grazie ancora.

    • Esperto scrive:

      In effetti esiste anche la “scappatoia” di far richiedere le agevolazioni ad un’altro degli eredi, e nonostante questo beneficiarne tutti quanti, anche qualora non ne avessero diritto.
      Per quanto riguarda la successione di ulteriori quote dello stesso immobile, è possibile usufruire nuovamente delle aliquote agevolate.

      Ricordo a tutti che per avere risposte più rapide ed approfondite, è attiva la nuova sezione: Forum Mutuo Casa dove trovate anche tanti casi già risolti.

  33. alessandro scrive:

    ciao,vivo ancora con i miei,ma ora sto per acquistare una prima casa e dovrei cambiare residenzaper avere le agevolazioni come prima casa,se dopo aver fatto il cambio di residenza dopo magari 2 anni per problemi economici decido di tornare a vivere da i miei,con conseguente cambio di residenza e affittattarla a cosa vado incontro? premetto che i miei abitano in un comune diverso del mio immobile

    • Esperto scrive:

      Per non perdere i benefici avuti in fase di acquisto (e in più pagare una mora), è necessario mantenere la residenza nella prima casa per un periodo di 3/4 anni.

    • alessandro scrive:

      di solito la mora come viene quantificata?

    • Esperto scrive:

      Leggi l’articolo che trovi adesso in homepage, sulla rivendita della prima casa, trovi tutto spiegato in maniera dettagliata.

  34. Jacopo scrive:

    Salve,
    ho acquistato una casa A con le agevolazioni prima casa. Ho ceduto la casa, e stanno per scadere i 12 mesi entrio i quali dovrei riacquistare una casa B da destinare ad abitazione principale al fine di non perdere le agevolazioni prima casa sulla casa A. Se non effettuo questo riacquisto entro i 12 mesi, visto che le agevolazioni prima casa della casa A decadranno, potrò in futuro acquistare una casa beneficiando delle agevolazioni prima casa (visto che quelle utilizzate decadranno e l’acquisto della casa A avverrà retroattivamente quindi con una tassazione ordinaria)?
    grazie mille

    • Esperto scrive:

      Ti confermo che anche qualora tu dovessi restituire le agevolazioni ricevute per decorrenza del 12 mesi, potrai comunque beneficiare nuovamente della tassazione prima casa per un successivo acquisto, senza termine.

  35. Maurizio scrive:

    Buongiorno, mi chiamo Maurizio.
    Due anni fa ho acquistato con le agevolazioni prima casa un appartamento con annessa cantina il tutto sulla stessa scheda catastale classificato in A/2 ed un box classificato in C/6.
    Adesso sto per acquistare un locale sgombero classificato in categoria C/2, posso acquistarlo come pertinenza della prima casa visto che due anni fa non ho acquistato un’unità immobiliare classificata in categoria C/2?
    Grazie per la risposta.

    • Esperto scrive:

      SI, puoi farlo, le pertinenze che beneficiano della tassazione come prima casa possono essere al massimo una per ogni codice catastale.

  36. Alessandro scrive:

    Buongiorno, ho bisogno di una conferma e credo di essere nel posto giusto.
    Vivo con mia moglie in regime di separzione in una casa di sua proprietà donatagli dal padre. Vorrei concorrere ad un’asta per l’acquisto di una casa nel mio comune. In caso di aggiudicazione posso intestarmela come prima casa e posso accendere un mutuo alle stesse condizioni?
    Grazie

    • Esperto scrive:

      Se non avete altre proprietà, oltre alla casa donata, puoi farlo senza problemi.

  37. anna scrive:

    buona sera,
    credo di essermi cacciata in un vero guaio… sei anni fa io e il mio compagno abbiamo acquistato la nostra preima casa al 50 per cento con relativa agevolazione … l’altro anno in un altro comune abbiamo acquistato una caltra casa … intestata solo a me con le agevolazioni prima casa …. tutte e due le case hanno inoltre le abbiamo acquistate con relativo prestito bancario (due diverse banche) …. mi arresteranno ? come posso rimettere le cose a posto?

    • Esperto scrive:

      Tranquilla, non c’è il penale per questo, ma una multa salata si.
      Aspettati un verbale da parte dell’agenzia delle Entrate che ti chiederà la differenza delle imposte tra prima e seconda casa, oltre a interessi ad una mora del 30%

  38. Mattia scrive:

    La mia compagna nell’anno 2000 ha acquistato con le relative agevolazioni prima casa il 50% di un immobile (altro 50% fratello – importo totale 50.000.000 Lire).
    Attuamente la madre della stessa ha intenzione di donarle, in un altro comune, un fienile (valore 70.000,00Euro) da cui avremmo intenzione di ricavare una casa da destinare ad abitazione pricipale ed intestare 1/2 a testa.
    Ora se lei donasse la porzione dll’immobile attualmente detenuto basterebbe per avere diritto alle agevolazioni sulla tassazione della donazione e alle agevolazioni sul totale (quota parte) investito per la costruzione/acquisto prima casa, o solo sino al raggiungimento della quota del precedente investimento? (25.000.000 Lire). In caso contrario l’intestazione di un usufrutto totale da parte mia sull’immobile mi darebbe diritto alle agevolazioni sull’intero investimento? Grazie

    • Esperto scrive:

      Non è possibile reiterare le agevolazioni prima casa per una donazione, a meno che il primo bene non venga alienato (l’usufrutto non basta). Per quanto riguarda il nuovo immobile, suppongo che il fienile non sia in una categoria catastale residenziale e dunque non è soggetto alle agevolazioni prima casa ne’ sarà possibile beneficiare del credito di imposta derivante dalla vendita. Potresti avere delle agevolazioni per la costruzione/ristrutturazione dell’immobile, dipende da come procederanno i lavori, se sarà demolito tutto e ricostruito, ecc.

  39. roberto scrive:

    sono proprietario din un appartamento da piu’ di 10 anni acquistato senza mutuo. Ora sto per costruire una nuova casa e ho intenzione di vendere l’appartamento. Come posso fare ad ottenere l’iva agevolata al 4% se non riesco a vendere l’appartamento prima dell’inizio della costruzione? Posso dichiarare sul contratto di appalto che mi impegno a venderla prima della fine della costruzione? Posso pagare la ditta costruttrice con caparre e quindi senza iva? Devo pagare l’iva al 10% ma vendendo l’appartamento prima della fine della costruzione posso ottenere il rimborso dell’iva pagata in piu’?
    grazie
    Roberto

    • Esperto scrive:

      Le agevolazioni per la costruzione della prima casa seguono le medesime regole dell’acquisto e pertanto sei obbligato a vendere l’immobile. Il termine per essere in regola con i requisiti 8ovvero aver venduto la casa) è fissato nel momento in cui si considerano effettuate le operazioni da parte dell’impresa, ovvero, secondo me, al momento della prima fattura o caparra.

  40. Paolo scrive:

    Sono sempre Paolo (ho scritto oggi alle 15,33)
    Spero di non scrivere sciocchezze:
    Se all’avvicinarsi del rogito di quella che rischierebbe di diventare seconda casa non avessi ancora venduto, sarebbe possibile procedere con una donazione a mio padre/madre (che se non erro non dovrebbe subire tassazione) e rogitare la nuova casa beneficiando delle agevolazioni prima casa, ottenere dalla banca un mutuo prima casa e potendo compensare il credito di imposta dell’appartamento che nel frattempo ho donato? Avrei poi tutta calma di vendere l’appartamento donato.

    grazie

    • Esperto scrive:

      Ti sconsiglio questa strada perchè gli appartamenti oggetto di donazione sono difficilmente vendibili a causa del rischio di impugnazione dell’atto di donazione da parte di eventuali eredi “scontenti”, fatto che esporrebbe l’eventuale compratore al rischio di vedersi tolto l’immobile regolarmente acquistato.

  41. Andrea scrive:

    Buonasera,
    mi chiamo Andrea. Non mi sembra di aver letto casi simili.Nel’aprile 2008 ho comperato casa (la mia prima e unica) usufruendo delle agevolazioni prima casa. Mia moglie ha comperato casa nel settembre 2007 (la sua prima e unica) usufruendo delle agevolazioni. Ci siamo sposati nel 2010 in separazione dei beni. Ora vorremmo vendere le due case per acquistarne un’altra, ma non sappiamo in quanto tempo riusciremo a fare il tutto. Lei ha mantenuto la sua residenza (diversa dalla mia).
    1) Se vende la sua casa prima che siano trascorsi 5 anni cosa accade?
    2) Il fatto che ora siamo sposati, mentre abbiamo acquistato da nubile/celibe comporta qualcosa?
    3) Puo’ venderla ed acquistarne una nuova insieme a me e non essere costretti a perdere i diritti agevolati prima casa?
    4) Quale è la soluzione ottimale per non perdere le agevolazioni e non pagare le plusvalenze?
    5) Potrebbe avere un’implicazione il fatto che il valore della nuova casa potrebbe essere superiore a quello delle precedenti?
    Grazie

    • Esperto scrive:

      La soluzione è solo una: prima vendere entrambi gli appartamenti e dopo, entro un anno dalla prima vendita, riacquistare la nuova casa cointestata. Così facendo non solo non perderete le agevolazioni ricevute a suo tempo, ma godrete anche di un credito di imposta pari alle tasse versate per le rispettive prime case per il nuovo acquisto.

  42. Paolo scrive:

    Salve,

    Vi spiego il mio quesito.
    Sono proprietario di un appartamento acquistato con le agevolazioni primi casa 11 anni fa. Ora per necessità – visto che la famiglia si è allargata – valutiamo l’acquisto di un casa più grande con un prezzo importante. Casa che abbiamo già trovato. Premetto che il proprietario della casa a sua volta necessita del denaro per acquistare a sua volta (un pò una catena insomma). Per bloccare la casa al compromesso mi chiedono un caparra di € 30 mila e di fissare il rogito a un anno per concedermi il tempo sufficiente a vendere il mio appartamento. Aggiungo che a settembre mi viene richiesto un altro acconto che mi dovrebbe servire a spuntare il prezzo del mio acquisto. La domanda è molto semplice: se vendo entro il rogito nessun problema. E se non vendo? come fare per non perdere caparra e allo stesso tempo i benefici fiscali prima casa tra cui anche il credito di imposta? I miei genitori – in comunione di beni e già possessori di un appartamento – potrebbero intestarsi (ove non riuscissi a vendere nell’anno e quindi in come ultima soluzione) il mio appartamento in modo che mi figuri la vendita della mia prima casa ed io possa aquistare con tutte le agevolazioni del caso ? Potrebbe essere ammissibile come prassi?
    Grazie

    • Esperto scrive:

      Purtroppo non ci sono deroghe in questi casi. La vendita ai genitori è fattibile ma non banale: ti ricordo che è tassata come ogni vendita.

  43. Erika scrive:

    Buongiorno,
    ho una casa acquistata con le agevolazioni e mutuo prima casa (ormai estinto) 14 anni fà. Attualmente sono residente in altro comune e in una casa non di mia proprietà. Vorrei acquistare una nuova casa usufruendo nuovamente delle agevolazioni prima casa. Per questo avrei pensato di passare la mia proprietà a mio fratello. In tal modo risulterei nuovamente senza proprietà. E’ possibile fare questa operazione dal notaio? E’ un rogito? Il nuovo appartamento verrebbe acquistato direttamente dal costruttore. Quali sono i tempi di un rogito o dell’operazione che rende possibile l’ulteriore acquisto?
    Grazie
    Distinti saluti

    • Esperto scrive:

      Certo che è possibile, puoi fare una normale vendita oppure una donazione, entrambe le operazioni sono soggette alla relativa tassazione. I tempi sono veloci, se tutte le pratiche sono definite, dipendono sostanzialmente dalla disponibilità del notaio!

  44. ania scrive:

    salve,avrei bisogno di un vostro consiglio ed aiuto.ebbene ho intenzione di acquistare un appartamento con agevolazioni prima casa mutuo regionale,ebbene la domanda che le pongo è questa….io vivo attualmente con mio padre e mia sorella in una casa popolare,mia madre è deceduta e quindi io rientro nella sussessione per la quota dell’immobile,poi un altra piccola quota mi appartiene per un immobile che era di mia madre è quindi ne ho una piccola parte………….ebbene mi chiedevo mi concederanno il finanziamento agevolato prima casa o avro problemi………….l’appartamento da acquistare si trova nel luogo dove attualmente ho la residenza la casa dei nonni si trova in un altra citta………vi prego di aiutarmi……..son confusa…..vi ringrazio anticipatamente…………

    • Esperto scrive:

      Il mutuo prima casa ti viene concesso se hai i requisiti per acquistare una “prima casa”, e i benefici legati alla tassazione sull’acquisto sono ben superiori di quelli legati alla tipologia di mutuo. Precisato questo, direi che le quote di proprietà che hai non ostacolano l’acquisto di un immobile prima casa a tuo nome.

  45. Massimo scrive:

    Salve, vorrei un chiarimento in merito a questa mia situazione:

    5 anni fa ancora single ho acquistato un monolocale usufruendo delle agevolazione prima casa e dove ho spostato la mia residenza.
    2 anni fa mi sono sposato e con mia moglie abbiamo acquistato un appartamento (in altro comune diverso da quello in cui avevo acquistato il primo appartamento) di cui io detengo l’ 80/100 indicandolo come seconda casa e il 20/100 di mia moglie indicandolo come prima casa.
    2 mesi fa ho spostato la residenza dal comune dell’appartamento acquistato come prima casa a quello in cui abito con mia moglie indicandola come abitazione principale.
    Quello che vorrei sapere è: se decidiamo di cambiare casa e acquistarne una nuova sempre nello stesso comune di residenza, vendendo quella dove attualmente abitiamo, abbiamo entrambi diritto di usufruire delle agevolazioni prima casa essendo trascorsi 5 anni per me dall’acquisto prima casa e 2 anni per mia moglie ?

    Grazie per una vostra risposta

    • Esperto scrive:

      Ciò che conta è l’avere o meno una proprietà di immobile “prima casa” in fase di acquisto del nuovo. Nel vostro caso, tu non ne avresti diritto, tua moglie si.
      Se siete in comunione di beni, la situazione è un poco più complessa.

  46. Alberto scrive:

    Buonasera Signori,
    sul differenziale tra acquisto della mia casa, € 150.000, e vendita, € 220.000, dovrò pagare le tasse? sono sempre stato residente nel periodo di proprietà che è stato di 4 anni.

    I migliori saluti,

    Alberto

    • Esperto scrive:

      Essendo stato residente, secondo me la plusvalenza non è soggetta a tassazione.

  47. Stefania Delmiglio scrive:

    Egregi buonasera.
    un aiuto, non so a chi rivolgermi.
    Ho venduto la mia prima casa dopo 4 anni e 2 mesi, per necessità.
    La comprai a € 185.000 l’ho venduta a € 220.000. sono sempre stata residente in quei 4 anni. La vendita è avvenuta nel luglio 2011 e non potrò ricomprare entro i 12 mesi. Cosa devo fare? Da chi mi devo fare il conteggio e soprattutto entro quando devo pagare la differenza sulla tassazione e la tassa sulla plusvalenza.
    Grazie infinite per un servizio così utile.

    Stefania

    • Esperto scrive:

      O ti rechi all’Agenzia delle Entrate spontaneamente, oppure attendi che ti arrivi la sanzione. Se paghi in fretta, la somma sarà la stessa e quindi tanto vale attendere che arrivi…. magari se ne dimenticano! (difficile!)

  48. cristina scrive:

    Buongiorno
    io e mio marito siamo in separazione dei beni e vorremmo ampliare la casa comprata da lui prima del matrimonio accorpando un monolocale nel palazzo in costruzione accanto al nostro. La nuova unità verrà intestata solo a mio marito che provvedrà poi ad accorpare le due particelle per mantenere le agevolazioni prima casa.
    Detto questo il pagamento può avvenire con assegno tratto da me sul conto di mia madre sul quale ho la firma?
    Ringrazio ed invio i migliori saluti

    • Esperto scrive:

      Non vedo problemi, al massimo riceverai un accertamento nel quale dovrai spiegare la modalità di pagamento.

  49. Emanuele scrive:

    Buona sera
    Volevo chiedere se possibile un chiarimento sulla mia sistuazione.
    Ho acquistato una casa all’asta in un comune diverso da quello di mia residenza. La casa è parzialmente finita (grezzo molto avanzata) e quindi non ancora abitabile.
    Appena completerò il pagamento il tribunale mi permetterà di accedervi e così inizierò a fare i lavori.
    Il tribunale mi ha già detto che posso beneficiare delle agevolazioni prima casa.
    Ora la mia domanda è:
    Entro quanto tempo devo completare la casa per potervi accedere senza perdere i privilegi di prima casa?
    Entro quanto tempo devo cambiare residenza per non perdere i privilegi di prima casa?
    Durante il completamento della casa sarò soggetto alla tassazione dell’IMU?

    Grazie

    • Esperto scrive:

      Dipende se è gia accatastata o meno. Se è in costruzione, il termine è legato alla fine dei lavori, per i quali non ci sono scadenze e dunque non avrai problemi. Se invece è già accatastata e abitabile per il comune, allora hai 18 mesi di tempo dall’atto.
      Nel primo caso pagherai IMU da quando viene accatastata, nel secondo dal momento dell’atto.

  50. Tony scrive:

    Sono residente negli USA, ho acquistato un terreno e ho ottenuto regolare Concessione per costruire un’abitazione non di lusso. Posso usufruire dell’iva agevolata al 4% per l’acquisto di materiali e la la prestazione d’opera dell’impresa esecutrice?
    grazie anticipatamente

    • Esperto scrive:

      Se hai i requisiti prima casa, non ci sono problemi. Se non possiedi altri immobili in Italia dovresti rispettare i requisiti.
      Ricordati comunque che sarai obbligato a trasferire la residenza nel comune dell’immobile, pena la decadenza delle agevolazioni ricevute.

  51. fabio scrive:

    Buongiorno e complimenti per il servizio che offrite!
    Rappresento la mia situazione.
    1)Mia moglie (in separazione dei beni dal matrimonio celebrato nel 2000) ha stipulato un mutuo di liquidità di 100.000 euro contro estinzione di un residuo mutuo per acquisto della prima casa a lei intestata: può portare in detrazione spese notarili del mutuo di liquidità considerato che è stato utilizzato parzialmente per estinguere anticipatamente un mutuo per acquisto prima casa? Può portare in detrazione quota parte degli interessi del nuovo mutuo in base allo stesso principio?
    2) Io ho acquistato nel luglio 2011 un immobile a terni dove intendo portare la residenza entro luglio 2012 ed ho beneficiato delle agevolazioni di legge per acquisto della prima casa: posso portare in detrazione per il 2011 le spese notarili del mutuo anche se non ho ancora cambiato residenza? gli interessi del mutuo da che data posso portarli in detrazione?
    Grazie

    • Esperto scrive:

      Grazie per i complimenti.
      A mio giudizio:
      1- Può farlo ma solo se il mutuo è surroga o sostituzione del precedente, per il quale già portava in detrazione gli interessi passivi.
      2- Per portare in detrazione tali spese, anche da subito, devi impegnarti a trasferire la residenza nell’immobile (non è sufficiente nel comune), entro 12 mesi dall’atto.

  52. Simona scrive:

    Buongiorno,
    io non possiedo nessun immobile mentre il mio fidanzato ha ereditato 20 anni fa dal padre una casa al 50% e un’altra al 25% (nella quale al momento risiede).
    Volendo acquistare insieme un’altra casa (non nello stesso comune nè provincia), ci chiediamo quale sia la modalità più conveniente per beneficiare delle agevolazioni fiscali.
    In particolare lui avrebbe diritto come me a detrarre gli interessi dal mutuo?
    Grazie infinite!

    • Esperto scrive:

      Le proprietà ereditate dal tuo compagno non precludono le agevolazioni prima casa.
      Se anche tu non sei proprietaria di immobili, potete scegliere come meglio credete, ad esempio potete cointestare l’immobile.
      Per quanto riguarda la detrazione interessi passivi del mutuo, questa spetta se il contraente del mutuo, nonchè proprietario della casa, prende residenza nella casa stessa, questo indipendentemente dal fatto che si tratti o meno di prima casa.

    • Simona scrive:

      Molto chiaro ed esaustivo, grazie! Sai dirmi anche entro quanto bisogna prendere la residenza nella nuova casa? Buona giornata
      Simona

    • Esperto scrive:

      Ai fini della detrazione interessi passivi del mutuo, il termine è di 12 mesi dall’atto di compravendita.

  53. carlo scrive:

    Buongiorno,ho acquistato un immobile con la mia ex nel 2006 dopo un anno ci siamo lasciati , lei mi ha fatto la procura irrevocabile sulla vendita della sua parte.
    Dopo di che passato qualche mese sono andato dal notaio ed ho venduto la sua parte a me stesso accollandomi anche la sua parte di mutuo.
    Subito dopo l’ho avvisata che se non avrebbe comprato entro un anno dalla vendita un altro immobile adibito a prima casa avrebbe dovuto pagare la differenza dell’agevolazione fiscale avuta.
    a distanza di 3 anni gli è arrivato da pagare perchè lei evidentemente non ha riacquistato nulla e lei non vuole pagare nulla e dice che non è mai stata informata della vendita ed si è rivolta ad un legale per farmi pagare tutto a me.

    la mia domanda è: può farlo?
    Io l’ho avvisata a voce senza farle firmare niente ma lei nega
    dicendo il falso ma non posso provarlo e la sua parola contro la mia
    come posso rivalermi?
    Grazie in aticipo

    • Esperto scrive:

      Può farlo? Sicuramente si… penso che il punto sia: chi ha ragione?
      In questi casi è impossibile dare una risposta, si entra nel campo della soggettività, e un parere può darlo solo un giudice.

    • carlo scrive:

      grazie per la risposta.
      ma se vado in giudizio il giudice ,visto che è la sua parola contro la mia,secondo voi darà una sentenza al 50% o no?cioè dovremmo dividere le spese in parti uguali?

    • Esperto scrive:

      Come risponderti…. è impossibile! Il giudice potrebbe far valere di più o di meno certe prove e secondo me la sentenza sarebbe davvero incerta.

  54. Giorgio scrive:

    Buongiorno, io sto acquistando una casa (che voglio comprare come prima casa) in un comune diverso da quello in cui attualmente risiedo e voglio spostare quindi anche la residenza. Come dicevo io ora abito in una casa della quale possiedo il 25%, un altro 25 lo possiede mio fratello ed il rimanente 50 mia madre, e che attualmente è in vendita, ma non abbiamo offerte. Posso usufruire delle agevolazioni? oppure come posso fare?

    Grazie

    • Esperto scrive:

      Dipende. Dipende da come hai ottenuto quel 25%: se si tratta di donazione o successione, non ci sono problemi. Se invece lo hai acquistato E hai richiesto a tuo nome le agevolazioni prima casa, allora non potrai beneficiarne per un altro acquisto.

  55. Genny scrive:

    Salve, vorrei sapere se può darmi qualche chiarimento sulla mia situazione:
    ho ereditato due appartamenti dai miei genitori in due momenti diversi, il 50% di entrambi nel 1989, alla morte di mio padre e il restante 50% nel 1998 alla morte di mia madre.
    Uno di questi due alloggi è stato venduto nel 2011 e l’alloggio rimanente è quello dove ho attualmente la residenza. Sto comprando un alloggio nello stesso comune dove ho la proprietà dell’appartamento ricevuto in eredità e mi hanno detto che non non posso usufruire dell’agevolazione per l’acquisto della prima casa anche se non ho mai acquistato niente in vita mia, è vero?
    Ringrazio anticipatamente.

    • Esperto scrive:

      Purtroppo è vero: anche se non hai mai usato le agevolazioni prima casa per un acquisto, la presenza di una abitazione nello stesso comune te le impedisce. Puoi avere le agevolazioni prima casa, invece, per un appartamento in qualunque altro comune, anche subito.

  56. Raimondo Manca scrive:

    Scrivo dalla provincia di Oristano
    Ho acquistato un fabbricato ad uso abitativo (A/2) da due sorelle di mio suocero.
    Devo stipulare l’atto e intendevo fare il rogito direttamente a nome dei miei due figli, uno di 25 anni e l’altra di 12 anni.
    detto fabbricato che si trova in provincia di Avellino e verrà – anzi è già adibito ad abitazione da parte di mio figlio che ci vive con la compagna e al propria bimba.
    Posso invocare l’agevolazione prima casa e qundi pagare l’imposta nella misura del 3% + la tassazione fisa di 168+168 euro, acnhe nell’ipotesi in cui mia figlia allo stato attuale vive – in quanto minorenne – ancora con me nella provincia di oristano??
    grazie anticipato per il vostro apporto e complimenti per il vostro servizio

    • Esperto scrive:

      No, anche per lei sarà obbligatorio trasferire la residenza altrimenti decadranno il 50% delle agevolazioni. In ogni caso, l’intestazione di un immobile ad un minorenne passa attraverso pratiche non banali tra cui il parere del giudice dei minori. Chiedi ad un notaio per questo.

  57. Luca scrive:

    Ho venduto un anno fa l’abitazione su cui avevo goduto delle detrazioni fiscali come prima casa. Ora sono in affitto e non possiedo alcunchè. Mi ha detto un agente immobiliare che se acquisto la mia nuova casa, dopo un anno dalla vendita della precedente, non potrò più usufruire delle detrazioni.
    E’ Vero?

    • Esperto scrive:

      No, è falso. Se riacquistavi entro un anno, beneficiavi di un credito di imposta pari alle imposte versate per il primo acquisto, oltre che delle aliquote agevolate prima casa. Adesso puoi beneficiare solo delle aliquote prima casa, come quando l’hai acquistata la prima volta.

  58. carla scrive:

    Buongiorno, ringrazio anticipatamente per la sua cortese risposta.
    La mia situazione:
    Mio padre è deceduto 2 anni fa. Rimaniamo io e 2 fratelli, più la mamma.
    Abbiamo fatto al momento solo la successione, non abbiamo ancora intestato nulla.
    Quindi al momento siamo intestatari insieme.
    La mamma vive ancora nella casa di famiglia, mentre io mia sorella e mio fratello abbiamo le nostre case.
    Per mia madre quella in cui abita è prima casa.
    La mia domanda è:
    la mamma non deve pagare imu perchè prima casa.
    noi dobbiamo pagare imu sulla nostra porzione?

    mi scuso se non sono stata chiara.
    ringrazio
    distinti saluti

    • Esperto scrive:

      Per prima cosa, ti ricordo che con il passaggio da ICI a IMU, la prima casa non è più esentata, ma pagherà di nuovo la tassa, anche se con aliquota ridotta.
      Per quanto riguarda voi, se attualmente siete proprietari di quote, dovete pagare IMU come seconda casa per la percentuale relativa alla vostra quota.

  59. Chiara scrive:

    Buongiorno, sono una cittadina italiana residente in Svizzera iscritta all’AIRE e sposata in comunione dei beni con un cittadino olandese. Vorremmo acquistare un pied-a terre a Milano, dobbiamo per forza intestarlo ad entrambi, o possiamo intestarlo a me sola, che in quanto italiana iscritta all’AIRE e non possedendo altri immobili in Italia avrei diritto alle agevolazioni prima casa?
    Ho anche una seconda domanda generale sulle agevolazioni prima casa: se passati piu’ di 5 anni si vende una casa acquistata con le agevolazioni e dopo ulteriori anni se ne vuole acquistare una nuova, si ha ancora diritto alle agevolazioni, o valgono solo una volta nella vita? Grazie!

    • Esperto scrive:

      Chiara, le agevolazioni prima casa richiedono di stabilire la residenza nel comune ove si acquista l’immobile entro 18 mesi dall’acquisto. Nel tuo caso, tu potresti avere le agevolazioni, ma poi dovresti tornare ad avere residenza in Italia, a Milano (non necessariamente nell’appartamento acquistato, ma nel comune).
      Per quanto riguarda la rivendita, si possono reiterare le agevolazioni e addirittura, ricomprando una prima casa entro un anno, si gode di un credito d’imposta pari a quella evrsata la prima volta.

  60. Alessandro scrive:

    Buonasera,
    sono proprietario di una casa che ho acquistato nel 2007 con agevolazione prima casa. Ora io e mia moglie abbiamo deciso di acquistare un nuovo alloggio nello stesso comune e per usufruire dell’agevolazione sempre come prima casa vorrei sapere come poter fare.
    Premetto che l’immobile e’ intestato esclusivamente a me mentre quello che compreremo sara’ intestato ad entrambi. Dato che il compromesso sarebbe da fare entro il marzo 2012 e la consegna nel dicembre 2013, posso pagare l’iva della somma del compromesso gia sl 4% oppure devo prima vendere il mio alloggio?grazie saluti
    Alessandro

    • Esperto scrive:

      Mi mancano alcuni dati: intanto non ho ben capito se la tua intenzione è comunque quella di vendere l’attuale immobile. Secondariamente, fammi sapere se sei o meno in regime di comunione di beni con tua moglie e se l’immobile attuale è stato acquistato prima o dopo il matrimonio.

  61. donato scrive:

    Buongiorno, ringrazio anticipatamente per la risposta che mi vorrà dare.
    Sono un genitore separato, e vorrei acquistare una seconda casa dove poter abitare, ho già una casa acquistata da me dove ho usufruito dei benefici prima casa, acquistata prima del matrimonio ed ero in in separazione dei beni con la mia ex moglie dove ora ne usufruiscono/abitano le mie figlie e la mia ex moglie.
    potrei usufruire delle agevolazioni Prima Casa con iva al 4%, anche per questa altra abitazione che vorrei acquistare? GRAZIE.

    • Esperto scrive:

      Donato, la tua situazione è molto penalizzata. Tu non puoi usufruire delle agevolazioni prima casa nuovamente, a meno che tu non venda o lasci in donazione il primo immobile.

  62. Alessandra scrive:

    In caso di separazione consensuale come avviene l’acquisto del 50% della
    prima casa attualmente cointestata comprata nel 1990 con agevolazione prima casa in separazione dei beni?

    Serve il Notaio o fa tutto il Giudice in Tribunale?

    Che tasse si devono pagare?

    Inoltre può, al momento della separazione, mio marito rinunciare all’usufrutto di una casa al mare comprata nel 1988 di cui possiedo già la nuda proprietà?

    O posso comprare il suo usufrutto con qualche agevolazione?

    Grazie.

    • Esperto scrive:

      Sicuramente per formalizzare i passaggi di proprietà dell’immobile occorre il notaio, così come è possibile rinunciare all’usufrutto, ma per queste questioni è meglio chiedere il parere di un avvocato esperto di separazioni.

  63. Chiara scrive:

    Buongiorno,
    nel 2004 ho acquistato una casa con le agevolazioni “prima casa” nel comune in cui ho mantenuto la residenza sino al 2010, anno in cui mi sono sposata (in separazione dei beni) ed ho spostato la mia residenza nel comune in cui sono andata a vivere con mio marito. (ho superato i 5 anni di vincolo).
    La casa in cui viviamo è di proprietà di mio marito, ma stiamo pensando di acquistare una casa più grande nel quartiere in cui viviamo. Nel caso in cui comprassimo la nuova casa e fosse a me intestata, potrei usufrire delle agevolazioni prima casa nel nuovo comune? Grazie

    • Esperto scrive:

      No, la prima casa che già possiedi ti preclude l’acquisto con le agevolazioni in tutti i comuni d’Italia, a meno di una vendita.

  64. carlo brambilla scrive:

    Buongiorno. Con la mia famiglia abito in un appartamento che ho ereditato circa 20 anni fa dei miei genitori. Stiamo per costruire ex novo una nuova casa: posso usufruire delle agevolazioni sull’IVA per i costi di costruzione da sostenere ( impresa, materiali, etc…) e per un eventuale mutuo ipotecario ? Finora non ho mai usufruito di nessun beneficio, salvo l’esenzione dall’ICI per la prima casa per l’immobile ereditato .

    Grazie.

    • Esperto scrive:

      Intanto dovremmo sapere se i due immobili sono nello stesso comune: se si, non potrai avere alcun beneficio per il nuovo acquisto.
      A parte questo, le agevolazioni prima casa per la costruzione impongono che il terreno sia già di tua proprietà (non esistono agevolazioni per l’acquisto del terreno).

    • carlo scrive:

      gli immobili sono in due comuni diversi e il nuovo terreno dove costruiremo è stato da me acquistato lo scorso anno.

    • Esperto scrive:

      Non dovrebbero dunque esserci problemi.

  65. Federica scrive:

    Buon giorno,
    a giugno 2011, insieme al mio compagno, abbiamo stipulato un atto di compravendita per l’acquisto della nostra “prima casa” usufruendo delle agevolazioni. A settembre dello stesso anno, abbiamo provveduto ad effettuare il cambio di residenza nel comune in cui è ubicato l’appartamento. Volevo chiederLe, dato che la casa è intestata ad entrambi, se uno di noi dovesse togliere la residenza dal comune in cui si trova l’appartamento verrebbero meno i requisiti per le agevolazioni?
    La ringrazio anticipatamente.

    • Esperto scrive:

      SI, ma solo limitatamente al suo 50%, l’altro non corre rischi.

  66. Luca A. scrive:

    Dopo quanti anni è possibile togliere la residenza da un’abitazione comprata con le agevolazioni fiscali della la Prima Casa.
    se io la casa l’ho camprata nel lontano 1993 posso cambiare la residenza senza problemi?

    • Esperto scrive:

      Di solito, 3 o 4 anni, quindi nel tuo caso puoi farlo senza problema.

  67. MANU scrive:

    salve,
    nel 2006 ho acquistato una casa con l’iva agevolata.
    nel 2010 l’ho venduta e dopo 6 mesi ne ho comprato un’altra.
    nella nuova casa ci vivo da 1 anno ed ora la voglio vendere.
    nel totale ho fatto i 5 anni previsti dalla legge o con il nuovo acquisto ho riazzerato i parametri? non devo riacquistare!
    grazie anticipatamente

    • Esperto scrive:

      I 5 anni ripartono ad ogni acquisto.

    • Manu scrive:

      Grazie, ma io non voglio più acquistare! Cosa devo fare? Quanto devo pagare?

    • Esperto scrive:

      In tal caso, ti sarà chiesta la differenza tra le imposte “prima casa” e seconda casa”, pari circa al 6% del prezzo dell’immobile, più interessi e sanzione del 30% che è però possibile evitare pagando entro un certo termine dall’invio dell’accertamento.

  68. Filippo scrive:

    Buongiorno,

    io e la mia ragazza vorremmo acquistare la prima casa. Ho trovato una cooperativa, appena terminata nella quale un condomino ha deciso di vendere un appartamento. La mia domanda è la seguente: poichè fruisce di un mutuo regionale a tasso agevolato per un importo di circa 70.000€, è possibile trasferire tale mutuo a me? E nel caso sia possibile, ci sono particolari prassi e/o accortezze da seguire?

    Grazie anticipatamente per una risposta.
    Cordiali saluti.

    • Esperto scrive:

      Devi verificare sul contratto di mutuo e sul regolamento di questo tasso agevolato regionale.

    • Filippo scrive:

      Intanto grazie per la risposta.

      In tal caso cosa dovrei cercare esattamente? Se posso effettuare “l’accollo del mutuo”?

    • Esperto scrive:

      Esatto, le modalità per un eventuale accollo e soprattutto come si trasferiscono le garanzie…. chiedi aiuto in banca.

  69. Michele scrive:

    Se volessi acquistare 1/3 di una casa non avendo proprietà degli altri 2/3 posso accendere un mutuo per l’acquisto? la banca potrebbe accettare come ipoteca solo il mio terzo oppure dovrei avere delle garanzie da parte degli altri 2 terzi?

    • Esperto scrive:

      Tecnicamente è fattibile, tuttavia la banca richiederà sicuramente documentazione relativa agli altri comproprietari e deciderà di conseguenza.

  70. valter scrive:

    buonasera la ringrazio anticipatamente dell’eventuale risposta, abbiamo acquistato in comunione di beni una casa da un proprietario che aveva i benefici di prima casa e ce l’ha venduta prima dei cinque anni previsti dalla legge.
    Lo stesso e a suo dire non ha ricomprato casa dopo l’anno per conservare le agevolazioni
    Nel caso in cui il vecchio proprietario non potesse pagare o non volesse le tasse maggiorate del 30% c’è il rischio che le tasse non pagate da lui si rivolgano verso la nostra casa e la cartella esattoriale arrivi a noi?
    è possibile sapere l’iter dell’agenzia delle entrate e come noi ci possiamo tutelare?grazie ancora

    • Esperto scrive:

      Valter, ti voglio tranquillizare su questo aspetto, nulla sarà chiesto a voi.

  71. vito scrive:

    ho aquiststo un appartamento uso ufficio, siccome oggi c’è la possibilità di effettuare il cambio destinazione d’uso con il decreto milleproroghe, posso richiedere un mutuo come prima casa dopo aver fatto il cambio, alcune banche mi dicono di si l’importante è richiederlo prima che scadi l’anno in cui è stato stipulato l’atto. E’ vero?

    • Esperto scrive:

      Non mi è chiara la situazione. Se hai già stipulato l’atto, l’immobile dovrebbe già essere pagato. Se così, intendi accendere un mutuo ipotecartio sull’immobile per altre finalità? Se così, non credo tu possa accenderlo come prima casa, a meno che tu non lo usi, appunto, per acquistare una prima casa.

  72. Andrea scrive:

    Buonasera,
    volevo capire se il requisito della residenza è fondamentale per l’acquisto della prima casa in quanto mi risulta che la legge cita :

    Requisiti soggettivi richiesti per poter usufruire delle agevolazioni prima casa: per poter usufruire dei benefici suddetti sarà necessario quale condizione necessaria, rendere le dichiarazioni in atto che “…l’immobile sia ubicato nel territorio del comune in cui l’acquirente ha o stabilisca entro diciotto mesi dall’acquisto la propria residenza o, se diverso, in quello in cui l’acquirente svolge la propria attività ”

    in virtù di questo ultimo passo volevo chiedere se è corretto per mia moglie usufruire delle agevolazioni in fase di acquisto della prima casa ( al 3% ) dato che lavora ( con contratto a progetto ) nel comune dove vorrebbe acquistare la casa.

    Riassumo la situazione familiare :

    - Sposato con mia moglie dal 2002 in regime di comunione dei beni
    - La casa dove viviamo è stata da me acquistata prima del matrimonio
    - Vorremmo acquistare un piccolo appartamento ( attualmente affittato ) in un altro comune . L’inquilino è residente nella casa con contratto di affitto agevolato.
    - Mia moglie attualmente lavora nel comune dell’appartamento che vorrebbe acquistare con contratto a progetto e non possiede case sul territorio nazionale.

    Grazie,

    • Esperto scrive:

      Ti confermo che è possibile acquistare una prima casa senza prendere residenza nel comune dell’immobile, ma avendovi sede lavorativa. Non sono sicuro che il contratto a progetto sia sufficiente, oppure se sia necessario un contratto a tempo indeterminato: sicuramente la cosa potrebbe portare a problemi se il contratto di lavoro si dovesse estinguere prima di 3 o 4 anni dall’acquisto. Ti consiglio di chiedere il parere di un notaio su questo aspetto.

  73. Luigi scrive:

    Salve, la mia è una situazione un po’ complessa.
    Ho acquistato un immobile usufruendo delle agevolazioni prima casa circa due anni fa’. Non ero ancora sposato. Quindi l’ immobile è di mia piena proprietà. Successivamente mi sono sposato in regime di separazione di beni.
    Sono un CARABINIERE, e devo trasferirsi al mio paese. Ho la possibilità di acquistare un altro immobile pero ancora non ho venduto il primo. Mia moglie lavora da poco regolarmente assunta con un contratto di lavoro a tempo indeterminato e volendo potrebbe lei accedere ad un mutuo.
    Acquistando da sola , ed essendo in separazione dei beni, può acquistare come prima casa? Ed io venderei con piu calma la mia casa.
    Sono poi costretto ad acquistare entro un anno dalla vendita del mio appartamento? Sapevo che per le Forze dell’ordine c’era qualche agevolazione ma non so’ quale. Scusate le troppe parole Grazie

    • Esperto scrive:

      Nel tuo caso, la soluzione può essere intestare il 100% del nuovo immobile a tua moglie, oppure vendere il tuo e riacquistare entro un anno a tuo nome. Le agevolazioni per le Forze Armate riguardano unicamente la possibilità di residenza fuori del comune della prima casa, ma non mi sembra il tuo caso.

  74. Daniela scrive:

    Salve,
    io e mio marito abbiamo venduto la ns casa per la quale avevamo usufruito dei benefici “prima casa” prima dei 5 anni previsti dalla legge.
    Al momento dell’acquisto non eravamo sposati e abbiamo acquistato al 50%. Ora siamo sposati e in separazione dei beni.
    Ci siamo trasferiti in Germania e vorremmo riacquistare qui. Possiamo farlo evitando di restituire al fisco italiano i benefici ottenuti in Italia per la prima casa? Dobbiamo versare tasse al fisco italiano se acquistiamo all’estero?
    Grazie mille

    • Esperto scrive:

      E’ possibile evitare la restituzione dei benefici prima casa ricevuti, riacquistando entro 12 mesi un immobile. Va bene anche se è all’estero, basta produrre in Italia la documentazione relativa all’acquisto e al trasferimento della residenza.

    • Daniela scrive:

      Salve,
      grazie per la risposta. Avremmo bisogno ancora di un chiarimento.
      Per residenza intende dire: dimostrare che la casa acquistata in Germania e’destinata ad abitazione principale? Noi siamo iscritti all’AIRE da quando ci siamo trasferiti in Germania.
      Per l’acquisto in Germania sono dovute altre imposte allo Stato italiano?
      Grazie ancora

    • Esperto scrive:

      L’iscrizione AIRE è sicuramente necessaria, poi basta produrre la documentazione relativa alla residenza nell’immobile acquistato. Direi che in italia non sono dovute imposte.

  75. agostino scrive:

    vorrei acquistare una casa ,ma sono già in possesso di una prima casa al 50% con mia moglie, vorrei sapere se possso intestare alle mie due figlie la casa come 1° casa con le agevolazioni del caso, inoltre dovrei accedere ad un mutuo pagandolo io per loro,posso chi usufruiirà delle agevolazioni fiscali , entrambe sono studentesse universitarie .
    grazie

    • Esperto scrive:

      Puoi farlo, anche se così facendo sposterai su di loro il problema, per quando vorranno acquistare una prima casa per se’.
      Le agevolazioni saranno beneficiate dalle tue figlie, l’unico problema sarà la detrazione degli interessi passivi del mutuo, che non potrà essere effettuata essendo intestatario del mutuo diverso da quello dell’immobile.
      Ricordati inoltre che le tue figlie dovranno essere residenti nel comune dell’immobile.

  76. Vincenzo scrive:

    Buongiorno, la mia ragazza ha venduto la sua “prima casa” prima dei 5 anni previsti per le agevolazioni, la vendita è avvenuta allo stesso prezzo a cui lei l’ha acquistata (100.000 €). Non essendo ora in grado di riacquistare una prima casa entro un anno solare le ho proposto di acquistare il 50% della mia “prima casa” ad una cifra simbolica di 30.000 €. In questo modo non andrebbe a pagare i circa 9.000 € per la restituzione dei benefici avuti. Ora mi domando visto che anche la mia prima casa è stata acquistata da me circa tre anni fa a 80.000 €, perderei io i benefici “prima casa” o mantenendone comunque una quota la cosa non mi riguarderebbe? Non esiste nessun altro modo o eventuali proroghe per non perdere le agevolazioni avute visto che comunque quella casa è stata per 4 anni la sua abitazione principale? Se vendessi la mia quota a lei poi io dovrei entro un anno ricomprare? Grazie

    • Esperto scrive:

      Ti confermo che la tua compagna è obbligata a riacquistare una prima casa, da eleggere propria abitazione principale, entro 13 mesi dalla vendita. L’acquisto della quota del 50% della tua può andare bene, a patto che lei vi trasferisca la residenza…. temo però che il problema si trasferirà a te, in quanto dovrai restituire le agevolazioni godute su tale 50%.

  77. Claudia scrive:

    Dalla successione per decesso di mio padre sono venuta in possesso di 1/6 dell’immobile in cui risiedo con mia madre (1/3 è di mia madre, 1/6 di mio fratello).
    Dato che vorrei acquistare un appartamento nello stesso comune con l’agevolazione prima casa, devo prima vendere la mia quota di eredità ?
    Grazie delle informazioni
    Saluti

    • Esperto scrive:

      Dovrai farlo solo se nell’atto di successione hai chiesto le agevolazioni prima casa, a tuo nome

  78. Cristian scrive:

    Salve,
    sono proprietario di un immobile (prima casa) in una città diversa da quella in cui ho la residenza, che non ho spostato dato la mia condizione lavorativa (militare in carriera). L’appartamento è ora locato con regolare contratto. Ai fini IMU quale è il mio regime di tassazione? Continuo ad usufruire sempre degli interessi passivi del mutuo come da articolo 2 della legge finanziaria 23 dicembre 2000, n. 388?
    Grazie

    • Esperto scrive:

      La tua è una normale P2rima casa” e abitazione principale che beneficia sia di IMU prima casa che della detrazione degli interessi passivi del mutuo. Tutto questo, a meno che non ti venga, eventualmente, contestata la residenza in virtù della tua sede lavorativa e del contratto di affitto in essere.

  79. antonietta scrive:

    Buongiorno, sono cointestataria con mio marito di una casa acquistata (in comunione di beni) senza aver usufruito dell’agevolazione prima casa.
    E’ nostra intenzione acquistare una casa in un’altra regione usufruendo delle agevolazioni prima casa senza vendere la casa gia’ in nostro possesso. Sono obbligata a trasferirvi la residenza entro i 18 mesi? In caso affermativo la potrei trasferire solo io e mio marito mantere la residenza su quella gia’ di nostra proprieta’? in questo caso la casa gia’ in nostro possesso diventerebbe seconda casa al 50% (per la mia parte)? potrei affittare la nuova casa? Spero di essere stata chiara…in poche parole sto cercando la soluzione meno dispendiosa per questo tipo di investimento, accetto chiaramente eventuali consigli.
    La ringrazio. Cordiali Saluti.

    • Esperto scrive:

      Il trasferimento della residenza nel comune dell’immobile da acquistare come prima casa è obbligatorio. Se intendi farlo solo tu, direi che è possibile: acquistate la casa a tuo nome soltanto, ma l’immobile sarà di fatto cointestato in virtù della comunione di beni. Solo tu sarai obbligata a trasferirvi la residenza.
      Per quanto riguarda la tassazione IMU e Irpef, dovrete scegliere quale dei due immobili sarà “prima casa”, l’altro diventerà “seconda”.
      Qualche problema invece per l’affitto: non è vietato affittare una prima casa ne’ avere la residenza in un immobile in affitto, ma situazioni anomale potrebbero favorire un accertamento della tua effettiva residenza nell’immobile.

  80. Elena scrive:

    Buongiorno,
    sono sposata con mio marito dal 2010 in regime di comunione dei beni, abbiamo le dichiarazioni dei redditi separate;
    la casa dove viviamo è stata acquistata da mio marito prima del matrimonio , usufruendo agevolazione 1° casa;
    vorremmo provare ad acquistare un appartamento all’asta nello stesso comune ed intestarlo solo a me.
    vorrei sapere:
    1) se posso usufruire della agevolazione come acquisto prima casa ( 3% o 4%?)
    2) a quanto ammontano le spese per registrazione e la trascrizione del compromesso;
    3) quali dati necessario precisare in quale sede: verbale di eventuale aggiudicazione o eventuale rogito?
    Grazie
    Elena

    • Esperto scrive:

      L’unica possibilità è dichiarare che lo acquisti tu fuori della comunione dei beni. Per quanto riguarda il compromesso, sei sicura che nelle vendite all’asta ci sia? Per tutti i chiarimenti ti consiglio di leggere il bando dell’immobile che ti interessa, che riporta tutta la procedura.

  81. Renata scrive:

    Buon giorno, 4anni fa con mio marito abbiamo acquistato una casa (50% a testa) con agevolazioni prima casa, ora siamo difficoltá e volevo chiedere se era possibile vendere immobile ed acquistare un´altro fuori dall´Italia entro un´anno (Unione Europea) senza perdere agevolazioni…e se questa casa potrebbe essere piú piccola e meno costosa di questo immobile ed anche se sarebbe necessario intestarlo di nuovo a tutti e due o potrebbe essere sufficente intestarlo ad uno di noi. Grazie in anticipo per la risposta

    • Esperto scrive:

      Potete farlo senza perdere le agevolazioni, a patto che trasferiate la residenza all’estero nel nuovo immobile, il tutto entro 1 anno dalla vendita. L’immobile dovrà essere intestato ad entrambi e potrà avere qualsiasi valore.

  82. Marco scrive:

    Salve, ho venduto il 50% della casa a mia moglie dopo i 5 anni dall’acquisto. Attualmente vivo nello stesso appartamento volevo sapere se in questa situazione, senza nessun alcun acquisto di un’altra casa, a cosa vado ad incorrere a livello di tassazione?. Le agevolazioni per il riacquisto di un’altra casa si perdono dopo 1 anno? e a quanto ammonterebbero?. Se volessi comprare un’altra casa mi varrebbe come prima casa? ho la separazione dei beni.

    Grazie

    • Esperto scrive:

      Mancano alcuni dati fondamentali. La casa di tua proprietà è “prima casa”? Se si, per te sarebbe previsto un credito di imposta pari al 50% dell’imposta di registro / iva utilizzabile però… solo per un’altra “prima casa”, che tu però non avresti i requisiti per acquistare, essendo già proprietario di una prima casa in comproprietà col coniuge.
      Quindi, la tassazione sulla casa attuale non varierà (ovviamente le cifre saranno ripartite al 50% te e 50% tua moglie), e tu potrai acquistare il nuovo immobile solo come seconda casa.

    • Marco scrive:

      Effettivamente potevo essere più preciso…prima del matrimonio (2005) acquistammo come prima casa l’appartamento in cui viviamo ripartita al 50% fra me e mia moglie (mia moglie non lavorava in questo periodo). A Marzo del 2011 ho venduto il mio 50% a mia moglie, di conseguenza mi trovo nelle condizioni di non essere più proprietario di nessun immobile. Da quello che ho capito avrei un credito di imposta pari al 50% riutilizzabile per l’acquisto di una prima casa? Dopo l’acquisto dell’appartamento ho eseguito dei lavori di ristrutturazione usufruendo del rimborso spese del 36% in 10 anni, dal momento della vendita del mio 50% sono passati 6 anni, per i restanti anni non avrei diritto più a tale rimborso, ma potrebbe richiederli e usufruirne mia moglie?.
      Grazie

    • Esperto scrive:

      In tal caso hai diritto ad una nuova prima casa e al credito d’imposta (50%) entro un anno.
      Per quanto riguarda la detrazione residua dei lavori di ristrutturazione, ti confermo che viene trasferita all’acquirente.

  83. Luca scrive:

    Buongiorno, io e la mia compagna abbiamo acquistato un immobile 2 settimane fa ma ci andremo a vivere solo dopo il matrimonio nel 2013. Detto che abbiamo 18 mesi di tempo per non perdere le agevolazioni come acquisto di prima casa, come funziona per il discorso del pagamento dell’IMU? Abbiamo un termine prima di rischiare di pagarla come seconda casa? Grazie

    • Esperto scrive:

      Per i mesi in cui non vi è residenza, l’immobile è assoggettato al pagamento di IMU come seconda casa.

  84. Rosangela scrive:

    Buongiorno,
    io abito a Torino con la mia famiglia in una casa acquistata senza agevolazioni nel 1990, pero’ a marzo del 2011 ho acquistato un appartamento a Lecce usufruendo delle agevolazioni pero’ se ho capito bene devo assolutamente prendere la residenza li’ entro 18 mesi altrimenti mi chiedono indietro le imposte di registro giusto? Se devo farlo lo faro’, ma per quanto tempo devo mantenerla la residenza?

    • Esperto scrive:

      Si, devi farlo. Sul quanto mantenere la residenza, si tratta di un argomento molto dibattuto e poco chiaro. In breve, direi almeno 3-4 anni.

  85. Michele scrive:

    Buonasera,
    Le volevo porgere il seguente quesito: nel 2005 insieme a mia moglie abbiamo acquistato un appartamento da un costruttore usufruendo delle agevolazioni fiscali prima casa -iva 4%- . Nel dicembre 2009 ci siamo trasferiti in un’altra regione e in attesa di vendere l’immobile siamo andati a vivere – e viviamo tuttora – in affitto. Solo nel gennaio 2011 l’appartamento è stato venduto e abbiamo chiesto anche la residenza nella nuova località dove a marzo 2012 ci sara il compromesso con atto di compravendita entro maggio 2012, dunque oltre un anno dalla vendita della prima casa precedente. Da quanto letto temo di non poter usufruire del credito precedente che però viene concesso a chi vende prima dei 5 anni se riacquista entro un anno la nuova casa… Se fosse così, come può il legislatore pensare che una famiglia possa trovare un’abitazione entro un anno, in una nuova regione ect. ect. Con stima. Michele

    • Esperto scrive:

      Il credito d’imposta spetta a chi vende e riacquista una prima casa entro un anno, e la possibilità non è limitata a chi vende la prima casa prima di 5 anni dall’acquisto. Nel tuo caso, purtroppo, sei già oltre la scadenza, ma fino a Gennaio 2012 ne avresti avuto diritto.

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