Home » Capire i mutui » Indice sintetico di costo (Isc): quanto costa il mutuo

Indice sintetico di costo (Isc): quanto costa il mutuo

Mutuo Casa
Mutuo Casa



Nel momento in cui si decide di acquistare un immobile, la preoccupazione principale sulla quale si focalizzano le attenzioni è giustamente rivolta innanzitutto alla scelta più conveniente tanto sul momento quanto a medio-lungo termine della modalità di mutuo da accendere, dunque valuteremo l’offerta di più banche per conoscere i tassi d’interesse e i vari spread da esse applicati alle rate che andranno successivamente corrisposte, per riuscire a determinare se sia maggiormente sostenibile un mutuo a tasso variabile oppure a tasso fisso. Il tasso d’interesse applicato alle rate, lo spread ed il piano di ammortamento del finanziamento indubbiamente sono i parametri di riferimento che hanno il peso maggiore nel calcolo di quanto il mutuo viene a costare, ma non sono tutti.
Esiste a tal proposito l’Indice sintetico di costo (Isc) che le banche devono esporre al cliente in sede di valutazione: tale indice esprime sinteticamente quello che risulta essere per il cliente il costo reale del mutuo che intende accendere comprensivo delle spese iniziali e ricorrenti. Il costo del mutuo infatti oltre alle già citate spese si compone dei costi di istruttoria che possono varire da 200 € fino a 800 €; la perizia, indispensabile per stabilire il valore dell’immobile in base al quale la banca erogherà il mutuo pari all’80% di tale stima, avente un costo compreso tra i 200 € ed i 300 €; le spese per le comunicazioni; il costo dell’assicurazione incendio e scoppio che le banche pretendono sull’immobile gravato da ipoteca, il costo del cui premio viene calcolato appunto su quest’ultima iscritta a garanzia di riscossione per un valore pari al 150% dell’immobile stesso ed avente un costo che può anche essere spalmato sul mutuo; i costi aggiuntivi rappresentati da ulteriori premi assicurativi imposti da taluni istituti per tutelarsi da un’ eventuale insolvenza del cliente derivante da premorienza, malattia o perdita del lavoro. Per essere ancora più precisi a questo elenco di voci che formano l’importo reale del mutuo dobbiamo aggiungere le spese notarili.