Moratoria mutui e leasing


Moratoria per mutui e leasing

Moratoria per mutui e leasing

E’ tutta rivolta alle aziende la nuova azione del Governo per tentare di contrastare la crisi economica: si tratta di una moratoria di un anno sui mutui ed i leasing contratti dalle aziende. Il termine “moratoria” sta ad indicare la possibilità di sospendere il pagamento di una obbligazione a causa di eventi eccezionali, come in questo caso la crisi economica iniziata nell’Ottobre 2008. In pratica, si stabilirebbe per legge la possibilità di una sospensione dei pagamenti delle rate dei prestiti aziendali, sospensione della durata di un anno a partire già dal prossimo mese di Agosto. Da notare che la moratoria è prevista per la sola quota capitale, mentre la quota interessi dovrà essere regolarmente corrisposta alla banca secondo il piano di ammortamento stabilito. La contropartita per le banche sarà un aumento della dedicibilità delle perdite, che fino ad oggi era molto limitata.
Questa azione, fortemente voluta da Confindustria, e mirata a dare una boccata di ossigeno alle aziende in difficoltà con il pagamento dei debiti, potrebbe anche essere estesa agli scoperti di conto corrente e allo smobilizzo delle fatture.

Update del 3 Agosto: è stato raggiunto l’accordo con ABI, con grande »

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Euribor a tre mesi: nuovo minimo record

Il tasso Euribor a tre mesi, che è il tasso di riferimento generalmente utilizzato per calcolare gli importi delle rate dei mutui a tasso variabile, continua a diminuire facendo registrare un nuovo record al ribasso posizionandosi addirittura al di sotto dell’1% ed al di sotto del tasso BCE. L’irrefrenabile flessione che il tasso Euribor sta attraversando ormai dall’Ottobre 2008, momento in cui toccò il suo valore più alto attorno al 5,4%, rappresenta una vera e propria boccata di ossigeno da intendersi come una sensibile riduzione della gravosità delle rate nel bilancio familiare per coloro che hanno sottoscritto un mutuo a tasso variabile. Il beneficio economico derivante dai tassi più contenuti comunque non può essere sfruttato nella sua totalità dal consumatore poichè gli importi delle rate non vengono ritoccati in tempo reale ed inoltre perchè mediamente gli spread applicati dagli istituti di credito sono aumentati dello 0,5%.

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Prestiti tra persone: Zopa costretto a chiudere

E’ del 10 Luglio la notizia, passata quasi in sordina ma di grande valore simbolico, della sostanziale chiusura di Zopa.it da parte del Ministero delle Finanze. Per chi non lo sapesse, Zopa è una community di Social Lending, ovvero un sistema “peer to peer” di prestiti tra persone, ovvero una piattaforma di incontro di privati che hanno bisogno di un picoclo prestito e di privati che vogliono far fruttare piccoli capitali, prestandoli appunto. Il sistema mette in contatto le due parti e funge da garante, trattenendo una percentuale del 1%; si tratta di un sistema che ha tra i pregi quello di essere etico e solidale. Ciò che secondo il Tesoro non va bene è il fatto che il denaro è temporaneamente depositato su un conto online in attesa di essere prestato: questo configura il servizio come raccolta di risparmio anzichè intermediazione di pagamenti, per il quale è regolarmente iscritto.
E’ evidente che si tratta di un problema puramente tecnico e risolvibile, anche perchè negli altri Paesi dove opera non ci sono problemi del genere, ma forse le verità sono altre: questo sistema di grande successo è slegato da banche e intermediarie, e potrebbe aver dato fastidio a queste “lobby”, che appunto potrebbero aver fatto pressione in Italia per una sua rimozione dall’elenco degli Intermediari Finanziari che possono operare nel nostro Paese. Vediamo se sarà solo temporanea, i servizi in essere sono comunque garantiti.

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Crisi: sospensione rate per i mutui MPS

E’ stato varato dal Monte dei Paschi di Siena (MPS) un pacchetto di misure anti-crisi per venire incontro a quei clienti che dovessero trovarsi in difficoltà con il pagamento delle rate del mutuo della casa in questi mesi di crisi. La misura più drastica, e per certi evrsi quasi clamorosa, è quella della possibilità della sospensione dei pagamenti delle rate del mutuo sulla prima casa per un periodo variabile a scelta da 6 a 12 mesi. Questo differimento del pagamento può dare ossigeno alle famiglie che dovessero trovarsi in situazioni di perdita del posto di lavoro e cassa integrazione, tuttavia non sono richiesti particolari requisiti per l’ottenimento di questo beneficio, basta recarsi agli sportelli del Monte dei Paschi e chiedere la sospensione delle rate.
Coloro che hanno un mutuo a tasso variabile dovrebbero valutare attentamente questa possibilità, perchè le rate in questo 2009 sono particolarmente basse grazie al tasso Euribor favorevole, ed un loro rinvio potrebbe significare pagarle in un momento di tassi elevati.
Notizie ufficiali del gruppo MPS comunicano che, a distanza di pochi giorni dal varo dell’iniziativa, le richieste di sospensione sono già centinaia per ogni regione dove sono presenti sportelli bancari del gruppo MPS.

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Locazione: un mercato in controtendenza

Il mercato immobiliare alla fine dello scorso anno ha fatto registrare un calo delle compravendite per immobili ad uso abitativo in Italia mediamente del 15 %, un dato fortemente negativo che raggiunge addirittura valori compresi tra il 20 % ed il 30% se ci riferiamo ai dati inerenti alle transazioni per l’acquisto della seconda casa in località turistiche specialmente sulle coste. A tale flessione ne è conseguito un calo dei prezzi compreso tra il 5 % ed il 7 % eccezion fatta per le abitazioni di lusso oppure per quegli immobili che godono di una posizione particolare per i quali le quotazioni sono pressochè rimaste inalterate. Se però il mercato immobiliare sta attraversando un periodo di crisi ormai consolidata, altrettanto non si registra per quanto riguarda il mercato delle locazioni nelle località di villeggiatura che è in crescita nonostante i canoni di affitto siano immutati. La spiegazione di tale controtendenza dipende dalla domanda estera che negli ultimi anni è cresciuta grazie anche alla maggior facilità e convenienza dei voli che collegano l’Italia agli altri paesi europei, ma anche ad una domanda non più limitata ai soliti Tedeschi ed agli Inglesi ma che si è estesa al turismo proveniente dai paesi dell’Est: Russi, Polacchi, Ungheresi e Ceki.

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Spread: cosa rappresenta?

Lo Spread è un parametro che compare nel momento in cui valutiamo l’idea di contrarre un mutuo.
Lo spread viene espresso in valore percentuale e rappresenta il margine di guadagno che la banca chiede per poter prestare il denaro all’utente. Tale margine altro non è quindi che il prezzo che ogni banca applica al prodotto che vende: il mutuo. Pertanto, potremo riscontrare spread diversi per ogni istituto di credito. Lo spread dunque è quel parametro che viene a sommarsi al tasso Euribor, nel caso di mutui a tasso variabile, oppure al tasso Irs (nei mutui a tasso fisso) nel calcolo del tasso d’interesse complessivo applicato alle rate del mutuo che il mutuatario dovrà corrispondere alla banca durante il periodo stabilito per la restituzione.

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Novità mutui: Mutuo Risparmio di CheBanca!

Nei giorni scorsi CheBanca! del gruppo Mediobanca ha allargato la sua offerta in fatto di mutui con Mutuo Risparmio, un prodotto che attraverso un meccanismo originale consente di ridurre la gravosità mensile del mutuo di cui si è titolari. Mutuo Risparmio è un mutuo a tasso variabile che premia i risparmiatori più oculati permettendo loro di ottenere delle riduzioni degli importi delle rate in proporzione alla mole di denaro che è depositato sul conto corrente del titolare del finanziamento, ovvero calcolando gli interessi della rata sulla differenza tra l’importo residuo del mutuo ed il saldo medio del conto o dei conti correnti ad esso associati in modo tale che più soldi si è in grado di risparmiare e quindi maggiore quantità di denaro sarà presente sul conto, maggiore sarà la riduzione dell’importo della rata da dover corrispondere.
Per facilitare la riduzione della rata, possono contribuire anche i parenti ed eventuali amici del titolare del mutuo collegando i loro conti correnti a quello dell’interessato, purchè ovviamente anche i loro siano conti correnti CheBanca!.
Mutuo Risparmio inoltre non presenta spese di Istruttoria, di perizia, di incasso delle rate e prevede l’assicurazione per incendio e scoppio sull’immobile gratuita.

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Mutui a tasso fisso: natura e funzionalità

I mutui a tasso fisso rientrano in quelle tipologie di mutuo per le quali il tasso di interesse stabilito tra mutuante e mutuatario, prescinde dall’oscillazione dei mercati finanziari e monetari, non variando dunque per tutta la durata del contratto di mutuo.
I vantaggi sono quindi tangibili, grazie ad una gestione chiara e semplice della propria situazione economica che, a fronte di una rata immutabile, non sarà soggetta a rischi di aumenti e perdite. Il calcolo del tasso di interesse viene effettuato attraverso il riferimento a due parametri: il tasso EURIRS (Euro Interest Rate Swap) o IRS e lo spread.
Il primo risulta da una media delle quotazioni dell’IRS degli Istituti di Credito europei e viene comunicato quotidianamente dalla Federazione Bancaria Europea. Il livello di tale indice è direttamente proporzionale alla durata del contratto di mutuo, poichè nel tempo i rischi sono maggiori. Per ottenere il tasso di interesse finale all’IRS occorre aggiungere lo spread della banca, ossia il guadagno della stessa sul totale del finanziamento concesso, che generalmente »

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