Ci stiamo trovando in una situazione particolare per quanto riguarda il mercato immobiliare: se è vero che la crisi la stiamo lasciando alle spalle, purtroppo prima di vedere effettivi miglioramenti nell’economia passerà ancora del tempo, e la compravendita di case sembra uno dei settori più in crisi. C’è da dire che nel periodo pre-crisi stavamo vivendo una vera “bolla” speculativa, a causa della quale gli immobili avevano raggiunto prezzi molto elevati a dispetto dei mutui tutt’altro che economici.
Oggi la situazione è completamente opposta: mercato immobiliare più che in crisi, quasi fermo, e tassi dei mutui ai minimi storici per invogliare degli acquisti che, per adesso, non ci sono. Chi ha le possibilità di acquistare una casa adesso, può fare dei buoni affari, ma deve stare molto attento in fase di stipula del mutuo per non trovarsi a brutte sorprese quando il costo del denaro sarà nuovamente su livelli “normali”.
La domanda quindi è: quale mutuo scegliere adesso? Un mutuo a tasso fisso sembrerebbe la soluzione ideale, ma con facilità ci accorgiamo di come lo spread introdotto dalle banche sia molto alto, tale da portare il TAEG ben sopra il 5% per tutti i preventivi di mutui che abbiamo fatto, con picchi oltre il 6%, il che non è poi così distante dai valori dell’Estate 2008 quando i tassi erano ben più alti. Motivo? Semplcie, el banche si vogliono tutelare per quando il costo del denaro tornerà a crescere. Il discorso cambia se prendiamo in considerazione i mutui a tasso variabile, che possono arrivare ad avere un TAEG anche solo dello 1,7%, che però, è bene ricordarlo, è soggetto ad aumenti in base all’aumento del tasso Euribor e/o BCE che non potranno rimanere a questi livelli per sempre. La differenza in termini di rata mutuo tra le due opzioni è oggi di ben il 35%, se paragoniamo la migliore offerta a tasso fisso con quella a tasso variabile.
Ma come si evolveranno i tassi nei prossimi anni? Continua la lettura »
Mutuo casa: quale scegliere adesso?
Domus Fisso: il mutuo a tasso fisso secondo Intesa SanPaolo
Ecco una proposta estremamente semplice e chiara, il mutuo Domus Fisso di Intesa SanPaolo. Pubblicizzato come in promozione fino al 31-10-2009, è un mutuo a tasso fisso che ha un tasso più conveniente per le durate minori e più alto per quelle maggiori. A detta della banca, è studiato per importi medio/bassi, per l’acquisto o la ristrutturazione della casa, e si pone al vertice dell’offerta di mutui dell’istituto di credito, tutti caratterizzati dal nome “Domus”. Tra questi, Domus Giovani riservato a chi ha meno di 35 anni e un contratto di lavoro anche atipico.
Ma torniamo all’offerta a tasso fisso e vediamo un esempio di tasso ISC in promozione. 100.000 euro in 20 anni possono essere ottenuti con un tasso del 4,90% corrispondente al 5,092% di ISC, che comporta una rata mensile di 654,44 euro. Se lo stesso importo viene richiesto in soli 5 anni, il tasso è soltanto del Continua la lettura »
Mutuo casa: il Mutuo Risparmio di CheBanca!
Da oggi iniziamo una panoramica su alcune offerte di mutuo per la casa di varie banche, cercando tra quelle più originali e che delle effettive possibilità di risparmio. Il primo di cui vi vogliamo parlare ha un nome che è già un programma: Mutuo Risparmio, proposto da CheBanca! (si scrive proprio con il punto esclamativo), la banca semplice per privati e famiglie appartenente al prestigioso gruppo Italiano Mediobanca.
Mutuo Risparmio è un mutuo a tasso variabile che ha una caratteristica particolare: è strettamente collegato al conto corrente e fa in modo di ridurre la rata del mutuo all’aumentare dei soldi depositati sul conto corrente. Ipotizzando un saldo del conto sempre crescente, ovvero di riuscire a mettere da parte un pò di soldi ogni mese, la rata (anzi, il tasso) del mutuo calerà di mese in mese. La proposta è valida sia per i titolari di un c/c classico su CheBanca, che per i titolari di Conto Tascabile, il nuovo sistema di conto collegato ad una carta prepagata. Non solo: anche parenti ed amici potranno aiutare il sottoscrittore del mutuo collegando i propri c/c per la determinazione della quota deposito utile al risparmio sulla rata.
Questo tipo di mutuo è a nostro avviso geniale…. ma dal Continua la lettura »
Tassi di interesse negativi in Svezia
Se pensate che la corsa al ribasso dei tassi d’interesse sul denaro possa arrestarsi a zero, vi sbagliate… in Svezia, proprio in questi giorni, la Banca Centrale ha deciso di tagliare di un quarto di punto il tasso che già era a zero… risultato un tasso negativo pari a -0,25%
Cosa comporta avere un tasso d’interesse negativo? Significa che è il cliente a dover pagare la banca per tenere fermi i soldi… in pratica una tassa sull’immobilismo dei capitali che dovrebbe incentivare i movimenti e riattivare una economia molto stagnante.
Questo in teoria, nella pratica gli effetti non sono certi perchè è la prima volta che questa eventualità, da pura “accademia” di economia, viene messa in pratica. I rischi sono quelli legati alle effettive possibilità delle banche di prestare denaro, perchè le aziende attualmente bisognose di fondi sono proprio quelle più a rischio insolvenza, e quindi potrebbe anche verificarsi che si preferisca pagare questa “tassa” piuttosto che rischiare degli insoluti rilevanti. Tutto il mondo economico è comunque alla finestra per vedere cosa accadrà in Svezia, e già altre Nazioni sono pronte a tentare questa strada se si dovesse rivelare valida, in primis l’Inghilterra.
Surroga: Trasforma Mutuo di BNL
Oggi diamo uno sguardo alla proposta di surroga di BNL, banca del gruppo BNP Paribas chiamata TrasformaMutuoBNL. L’offerta prevede (come a norma di legge), di poter trasferire presso il nuovo istituto di credito l’intero importo del mutuo, scegliendo tra diverse proposte:
- Mutuo Spensierato BNL: come dice il nome, è la proposta a tasso fisso con durata fino a 40 anni e possibilità di finanziamento fino al 100% non solo dell’acquisto dell’immobile, ma offre copertura anche in caso di costruzione, completamento o ristrutturazione della casa.
- Mutuo Sprint BNL: è sempre una porposta a tasso fisso, ma con una interessante variante: le rate sono infatti più basse i primi anni, per poi crescere. Questo può essere un bel vantaggio soprattutto per i giovani, che almeno all’inizio dell’esperienza lavoratriva non possono contare su stipendi sufficienti a coprire un intera rata di mutuo.
- Mutuo Futuro Sereno BNL: al contrario del precedente, propone rate decrescenti
- Mutuo Affitto Più BNL: personalizzabile e disponibile sia a tasso fisso che variabile, permette di avere la massima flessibilità, calibrando le rate su un importo paragonabile a quello dell’affitto e variandole in base Continua la lettura »
Moratoria mutui e leasing
E’ tutta rivolta alle aziende la nuova azione del Governo per tentare di contrastare la crisi economica: si tratta di una moratoria di un anno sui mutui ed i leasing contratti dalle aziende. Il termine “moratoria” sta ad indicare la possibilità di sospendere il pagamento di una obbligazione a causa di eventi eccezionali, come in questo caso la crisi economica iniziata nell’Ottobre 2008. In pratica, si stabilirebbe per legge la possibilità di una sospensione dei pagamenti delle rate dei prestiti aziendali, sospensione della durata di un anno a partire già dal prossimo mese di Agosto. Da notare che la moratoria è prevista per la sola quota capitale, mentre la quota interessi dovrà essere regolarmente corrisposta alla banca secondo il piano di ammortamento stabilito. La contropartita per le banche sarà un aumento della dedicibilità delle perdite, che fino ad oggi era molto limitata.
Questa azione, fortemente voluta da Confindustria, e mirata a dare una boccata di ossigeno alle aziende in difficoltà con il pagamento dei debiti, potrebbe anche essere estesa agli scoperti di conto corrente e allo smobilizzo delle fatture.
Update del 3 Agosto: è stato raggiunto l’accordo con ABI, con grande Continua la lettura »
Euribor a tre mesi: nuovo minimo record
Il tasso Euribor a tre mesi, che è il tasso di riferimento generalmente utilizzato per calcolare gli importi delle rate dei mutui a tasso variabile, continua a diminuire facendo registrare un nuovo record al ribasso posizionandosi addirittura al di sotto dell’1% ed al di sotto del tasso BCE. L’irrefrenabile flessione che il tasso Euribor sta attraversando ormai dall’Ottobre 2008, momento in cui toccò il suo valore più alto attorno al 5,4%, rappresenta una vera e propria boccata di ossigeno da intendersi come una sensibile riduzione della gravosità delle rate nel bilancio familiare per coloro che hanno sottoscritto un mutuo a tasso variabile. Il beneficio economico derivante dai tassi più contenuti comunque non può essere sfruttato nella sua totalità dal consumatore poichè gli importi delle rate non vengono ritoccati in tempo reale ed inoltre perchè mediamente gli spread applicati dagli istituti di credito sono aumentati dello 0,5%.
Prestiti tra persone: Zopa costretto a chiudere
E’ del 10 Luglio la notizia, passata quasi in sordina ma di grande valore simbolico, della sostanziale chiusura di Zopa.it da parte del Ministero delle Finanze. Per chi non lo sapesse, Zopa è una community di Social Lending, ovvero un sistema “peer to peer” di prestiti tra persone, ovvero una piattaforma di incontro di privati che hanno bisogno di un picoclo prestito e di privati che vogliono far fruttare piccoli capitali, prestandoli appunto. Il sistema mette in contatto le due parti e funge da garante, trattenendo una percentuale del 1%; si tratta di un sistema che ha tra i pregi quello di essere etico e solidale. Ciò che secondo il Tesoro non va bene è il fatto che il denaro è temporaneamente depositato su un conto online in attesa di essere prestato: questo configura il servizio come raccolta di risparmio anzichè intermediazione di pagamenti, per il quale è regolarmente iscritto.
E’ evidente che si tratta di un problema puramente tecnico e risolvibile, anche perchè negli altri Paesi dove opera non ci sono problemi del genere, ma forse le verità sono altre: questo sistema di grande successo è slegato da banche e intermediarie, e potrebbe aver dato fastidio a queste “lobby”, che appunto potrebbero aver fatto pressione in Italia per una sua rimozione dall’elenco degli Intermediari Finanziari che possono operare nel nostro Paese. Vediamo se sarà solo temporanea, i servizi in essere sono comunque garantiti.
