Da oggi iniziamo una panoramica su alcune offerte di mutuo per la casa di varie banche, cercando tra quelle più originali e che delle effettive possibilità di risparmio. Il primo di cui vi vogliamo parlare ha un nome che è già un programma: Mutuo Risparmio, proposto da CheBanca! (si scrive proprio con il punto esclamativo), la banca semplice per privati e famiglie appartenente al prestigioso gruppo Italiano Mediobanca.
Mutuo Risparmio è un mutuo a tasso variabile che ha una caratteristica particolare: è strettamente collegato al conto corrente e fa in modo di ridurre la rata del mutuo all’aumentare dei soldi depositati sul conto corrente. Ipotizzando un saldo del conto sempre crescente, ovvero di riuscire a mettere da parte un pò di soldi ogni mese, la rata (anzi, il tasso) del mutuo calerà di mese in mese. La proposta è valida sia per i titolari di un c/c classico su CheBanca, che per i titolari di Conto Tascabile, il nuovo sistema di conto collegato ad una carta prepagata. Non solo: anche parenti ed amici potranno aiutare il sottoscrittore del mutuo collegando i propri c/c per la determinazione della quota deposito utile al risparmio sulla rata.
Questo tipo di mutuo è a nostro avviso geniale…. ma dal Leggi il resto di questo articolo »
Se pensate che la corsa al ribasso dei tassi d’interesse sul denaro possa arrestarsi a zero, vi sbagliate… in Svezia, proprio in questi giorni, la Banca Centrale ha deciso di tagliare di un quarto di punto il tasso che già era a zero… risultato un tasso negativo pari a -0,25%
Cosa comporta avere un tasso d’interesse negativo? Significa che è il cliente a dover pagare la banca per tenere fermi i soldi… in pratica una tassa sull’immobilismo dei capitali che dovrebbe incentivare i movimenti e riattivare una economia molto stagnante.
Questo in teoria, nella pratica gli effetti non sono certi perchè è la prima volta che questa eventualità, da pura “accademia” di economia, viene messa in pratica. I rischi sono quelli legati alle effettive possibilità delle banche di prestare denaro, perchè le aziende attualmente bisognose di fondi sono proprio quelle più a rischio insolvenza, e quindi potrebbe anche verificarsi che si preferisca pagare questa “tassa” piuttosto che rischiare degli insoluti rilevanti. Tutto il mondo economico è comunque alla finestra per vedere cosa accadrà in Svezia, e già altre Nazioni sono pronte a tentare questa strada se si dovesse rivelare valida, in primis l’Inghilterra.
Oggi diamo uno sguardo alla proposta di surroga di BNL, banca del gruppo BNP Paribas chiamata TrasformaMutuoBNL. L’offerta prevede (come a norma di legge), di poter trasferire presso il nuovo istituto di credito l’intero importo del mutuo, scegliendo tra diverse proposte:
- Mutuo Spensierato BNL: come dice il nome, è la proposta a tasso fisso con durata fino a 40 anni e possibilità di finanziamento fino al 100% non solo dell’acquisto dell’immobile, ma offre copertura anche in caso di costruzione, completamento o ristrutturazione della casa.
- Mutuo Sprint BNL: è sempre una porposta a tasso fisso, ma con una interessante variante: le rate sono infatti più basse i primi anni, per poi crescere. Questo può essere un bel vantaggio soprattutto per i giovani, che almeno all’inizio dell’esperienza lavoratriva non possono contare su stipendi sufficienti a coprire un intera rata di mutuo.
- Mutuo Futuro Sereno BNL: al contrario del precedente, propone rate decrescenti
- Mutuo Affitto Più BNL: personalizzabile e disponibile sia a tasso fisso che variabile, permette di avere la massima flessibilità, calibrando le rate su un importo paragonabile a quello dell’affitto e variandole in base Leggi il resto di questo articolo »

Moratoria per mutui e leasing
E’ tutta rivolta alle aziende la nuova azione del Governo per tentare di contrastare la crisi economica: si tratta di una moratoria di un anno sui mutui ed i leasing contratti dalle aziende. Il termine “moratoria” sta ad indicare la possibilità di sospendere il pagamento di una obbligazione a causa di eventi eccezionali, come in questo caso la crisi economica iniziata nell’Ottobre 2008. In pratica, si stabilirebbe per legge la possibilità di una sospensione dei pagamenti delle rate dei prestiti aziendali, sospensione della durata di un anno a partire già dal prossimo mese di Agosto. Da notare che la moratoria è prevista per la sola quota capitale, mentre la quota interessi dovrà essere regolarmente corrisposta alla banca secondo il piano di ammortamento stabilito. La contropartita per le banche sarà un aumento della dedicibilità delle perdite, che fino ad oggi era molto limitata.
Questa azione, fortemente voluta da Confindustria, e mirata a dare una boccata di ossigeno alle aziende in difficoltà con il pagamento dei debiti, potrebbe anche essere estesa agli scoperti di conto corrente e allo smobilizzo delle fatture.
Update del 3 Agosto: è stato raggiunto l’accordo con ABI, con grande soddisfazione del Ministro per l’Economia. Le aziende che potranno usufruire della moratoria sono quelle medio-piccole (non più di 250 dipendenti) che non abbiano “sofferenze” bancarie e che abbiano buone prospettive di crescita: per loro è possibile richiedere la sospensione di mutui e leasing fino al Giugno 2010. Alle banche andranno, come anticipato, degli sgravi fiscali per compensare. E’ evidente che la soggettività delle condizioni potrebbe causare una applicazione non del tutto equa della moratoria: per questo, come ha sottolineato il presidente di Confindustria Mercegaglia, dovremo verificare a Settembre se questo intervento sarà effettivamente operativo oppure se le banche faranno ostruzionismo. La strada è comunque quella giusta, quella di una boccata di ossigeno per le aziende in crisi.
Update del 22 Ottobre: sollecitata da più parti, ABI ha dato ufficilmente il via ad una moratoria sui mutui anche per i privati. Le famiglie in difficoltà potranno sospendere i pagamenti delle rate del mutuo per un anno a partire da gennaio 2010. Il progetto prende il nome di Piano Famiglie e riguarderà quei nuclei familiari che versano in “ristrettezze” economiche. Per capire se è possibile usufruire di questa moratoria, vi consigliamo di recarvi rpesso la vostra banca.
Update del 1 Febbraio 2010: sono ben 187 le banche che hanno aderito all’accordo per la moratoria sui mutui per le famiglie, le quali da oggi e per 1 anno possono richiedere la sospensione dei pagamenti per 12 mesi. Le famiglie che ne possono beneficiare devono rispettare alcuni requisiti di reddito (massimo 40.000 euro l’anno di imponibile), oppure devono avere avuto di recente episodi tali da compromettere le capacità di pagamento: licenziamenti, lutti, malattia oppure cassa integrazione.
Il tasso Euribor a tre mesi, che è il tasso di riferimento generalmente utilizzato per calcolare gli importi delle rate dei mutui a tasso variabile, continua a diminuire facendo registrare un nuovo record al ribasso posizionandosi addirittura al di sotto dell’1% ed al di sotto del tasso BCE. L’irrefrenabile flessione che il tasso Euribor sta attraversando ormai dall’Ottobre 2008, momento in cui toccò il suo valore più alto attorno al 5,4%, rappresenta una vera e propria boccata di ossigeno da intendersi come una sensibile riduzione della gravosità delle rate nel bilancio familiare per coloro che hanno sottoscritto un mutuo a tasso variabile. Il beneficio economico derivante dai tassi più contenuti comunque non può essere sfruttato nella sua totalità dal consumatore poichè gli importi delle rate non vengono ritoccati in tempo reale ed inoltre perchè mediamente gli spread applicati dagli istituti di credito sono aumentati dello 0,5%.
E’ del 10 Luglio la notizia, passata quasi in sordina ma di grande valore simbolico, della sostanziale chiusura di Zopa.it da parte del Ministero delle Finanze. Per chi non lo sapesse, Zopa è una community di Social Lending, ovvero un sistema “peer to peer” di prestiti tra persone, ovvero una piattaforma di incontro di privati che hanno bisogno di un picoclo prestito e di privati che vogliono far fruttare piccoli capitali, prestandoli appunto. Il sistema mette in contatto le due parti e funge da garante, trattenendo una percentuale del 1%; si tratta di un sistema che ha tra i pregi quello di essere etico e solidale. Ciò che secondo il Tesoro non va bene è il fatto che il denaro è temporaneamente depositato su un conto online in attesa di essere prestato: questo configura il servizio come raccolta di risparmio anzichè intermediazione di pagamenti, per il quale è regolarmente iscritto.
E’ evidente che si tratta di un problema puramente tecnico e risolvibile, anche perchè negli altri Paesi dove opera non ci sono problemi del genere, ma forse le verità sono altre: questo sistema di grande successo è slegato da banche e intermediarie, e potrebbe aver dato fastidio a queste “lobby”, che appunto potrebbero aver fatto pressione in Italia per una sua rimozione dall’elenco degli Intermediari Finanziari che possono operare nel nostro Paese. Vediamo se sarà solo temporanea, i servizi in essere sono comunque garantiti.
E’ stato varato dal Monte dei Paschi di Siena (MPS) un pacchetto di misure anti-crisi per venire incontro a quei clienti che dovessero trovarsi in difficoltà con il pagamento delle rate del mutuo della casa in questi mesi di crisi. La misura più drastica, e per certi evrsi quasi clamorosa, è quella della possibilità della sospensione dei pagamenti delle rate del mutuo sulla prima casa per un periodo variabile a scelta da 6 a 12 mesi. Questo differimento del pagamento può dare ossigeno alle famiglie che dovessero trovarsi in situazioni di perdita del posto di lavoro e cassa integrazione, tuttavia non sono richiesti particolari requisiti per l’ottenimento di questo beneficio, basta recarsi agli sportelli del Monte dei Paschi e chiedere la sospensione delle rate.
Coloro che hanno un mutuo a tasso variabile dovrebbero valutare attentamente questa possibilità, perchè le rate in questo 2009 sono particolarmente basse grazie al tasso Euribor favorevole, ed un loro rinvio potrebbe significare pagarle in un momento di tassi elevati.
Notizie ufficiali del gruppo MPS comunicano che, a distanza di pochi giorni dal varo dell’iniziativa, le richieste di sospensione sono già centinaia per ogni regione dove sono presenti sportelli bancari del gruppo MPS.
Il mercato immobiliare alla fine dello scorso anno ha fatto registrare un calo delle compravendite per immobili ad uso abitativo in Italia mediamente del 15 %, un dato fortemente negativo che raggiunge addirittura valori compresi tra il 20 % ed il 30% se ci riferiamo ai dati inerenti alle transazioni per l’acquisto della seconda casa in località turistiche specialmente sulle coste. A tale flessione ne è conseguito un calo dei prezzi compreso tra il 5 % ed il 7 % eccezion fatta per le abitazioni di lusso oppure per quegli immobili che godono di una posizione particolare per i quali le quotazioni sono pressochè rimaste inalterate. Se però il mercato immobiliare sta attraversando un periodo di crisi ormai consolidata, altrettanto non si registra per quanto riguarda il mercato delle locazioni nelle località di villeggiatura che è in crescita nonostante i canoni di affitto siano immutati. La spiegazione di tale controtendenza dipende dalla domanda estera che negli ultimi anni è cresciuta grazie anche alla maggior facilità e convenienza dei voli che collegano l’Italia agli altri paesi europei, ma anche ad una domanda non più limitata ai soliti Tedeschi ed agli Inglesi ma che si è estesa al turismo proveniente dai paesi dell’Est: Russi, Polacchi, Ungheresi e Ceki.
Lo Spread è un parametro che compare nel momento in cui valutiamo l’idea di contrarre un mutuo.
Lo spread viene espresso in valore percentuale e rappresenta il margine di guadagno che la banca chiede per poter prestare il denaro all’utente. Tale margine altro non è quindi che il prezzo che ogni banca applica al prodotto che vende: il mutuo. Pertanto, potremo riscontrare spread diversi per ogni istituto di credito. Lo spread dunque è quel parametro che viene a sommarsi al tasso Euribor, nel caso di mutui a tasso variabile, oppure al tasso Irs (nei mutui a tasso fisso) nel calcolo del tasso d’interesse complessivo applicato alle rate del mutuo che il mutuatario dovrà corrispondere alla banca durante il periodo stabilito per la restituzione.
Nei giorni scorsi CheBanca! del gruppo Mediobanca ha allargato la sua offerta in fatto di mutui con Mutuo Risparmio, un prodotto che attraverso un meccanismo originale consente di ridurre la gravosità mensile del mutuo di cui si è titolari. Mutuo Risparmio è un mutuo a tasso variabile che premia i risparmiatori più oculati permettendo loro di ottenere delle riduzioni degli importi delle rate in proporzione alla mole di denaro che è depositato sul conto corrente del titolare del finanziamento, ovvero calcolando gli interessi della rata sulla differenza tra l’importo residuo del mutuo ed il saldo medio del conto o dei conti correnti ad esso associati in modo tale che più soldi si è in grado di risparmiare e quindi maggiore quantità di denaro sarà presente sul conto, maggiore sarà la riduzione dell’importo della rata da dover corrispondere.
Per facilitare la riduzione della rata, possono contribuire anche i parenti ed eventuali amici del titolare del mutuo collegando i loro conti correnti a quello dell’interessato, purchè ovviamente anche i loro siano conti correnti CheBanca!.
Mutuo Risparmio inoltre non presenta spese di Istruttoria, di perizia, di incasso delle rate e prevede l’assicurazione per incendio e scoppio sull’immobile gratuita.