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Abitazioni assimilabili a principali (comodato a familiare)

Abitazione principale: comodato familiari
Abitazione principale: novità nel comodato tra familiari ai fini IMU



Abitazione principale: comodato familiari
Abitazione principale: novità nel comodato tra familiari ai fini IMU

Una delle novità introdotte con la nuova normativa IMU riguarda gli immobili concessi in comodato d’uso gratuito a familiari “in linea retta” (primo grado di parentela) o collaterale, a seconda delle disposizioni comunali. E’ il caso, frequente, di un immobile di proprietà dei genitori concesso in comodato ad un figlio.
Chiariamo innanzi tutto che la pratica del comodato è esclusivamente a titolo gratuito (quindi dire “comodato gratuito” è sostanzialmente una ripetizione) e che consiste in un accordo privato tra le parti, non soggetto ad atto notarile, revocabile in qualunque momento. Per farlo, basta una scrittura privata che spesso, vista la natura amichevole del’accordo, neanche viene scritto ne’ firmato.

Dal 1997 e fino alla fine del 2011 tutti gli immobili in questa situazione venivano considerati assimilabili ad abitazione principale per il proprietario, anche se non residente. Nell’esempio del genitore proprietario di due immobili di cui uno per propria abitazione ed uno in comodato al figlio, dunque, si poteva richiedere ICI come abitazione principale (ovvero, esenzione) per entrambi.
La novità introdotta dall’IMU è una piccola rivoluzione che, come ormai siamo abituati, porta ad un maggiore esborso: viene cancellata la possibilità di assimilare a principale un immobile, per cui l’aliquota IMU agevolata “prima casa” spetta soltanto alla abitazione dove il proprietario effettivamente abita e vi ha residenza.
Nel caso del nostro esempio, dunque, il genitore si trova quest anno a dover pagare IMU con aliquota ordinaria detta “seconda casa” per l’immobile dato in comodato al figlio. Se si pensa che l’anno precedente non pagava alcuna cifra di ICI, mentre quest anno si ritrova a pagere IMU per due immobili (di cui uno con aliquota alta e senza detrazioni), si capisce come questa modifica introduca un forte aggravio di spesa per alcune famiglie. Ma non è questo l’esempio peggiore!
Si pensi al caso di genitori e figlio che, entrambi proprietari di immobile, si trovano a scambiarsi le abitazioni ad esempio per motivi di spazio, di barriere architettoniche per sopraggiunte disabilità,  o per altri motivi…. Qui la situazione è paradossale: le stesse persone, proprietarie delle stesse case, si ritrovano dall’esenzione completa al pagamento di due IMU entrambe con l’aliquota più alta e senza alcuna agevolazione ne’ detrazione per abitazione principale, pur essendo proprietari di una unica abitazione a testa, adibita a dimora principale….

Cosa fare? Nell’immediato, il nostro consiglio è quello di aspettare a fare cambiamenti drastici, sperando in una revisione della legge. Magari nell’anno venturo… sopportando per il 2012 l’esborso IMU.
L’alternativa è infatti molto onerosa: si tratta di cambiare le proprietà degli appartamenti, pratica che, oltre a richiedere la volontà del proprietario, comporta due problemi. Il primo è quello di un notevole esborso, dato che occorre il notaio ed il versamento delle imposte di registro, catastale, ipotecaria; il secondo è quello di come inquadrare la cessione dell’immobile. La logica vorrebbe infatti che ci fosse una pratica di donazione, che tuttavia introduce grossi problemi in caso si voglia  rivendere l’immobile. La cessione a titolo oneroso (vendita), comporta invece maggiori costi ed il problema di come regolarizzare un pagamento che con ogni probabilità non ci sarà, trattandosi di cessioni intra-familiari.
Rimane la possibilità, forse quella più consigliabile, di cedere da parte del proprietario, il diritto di uso dell’immobile al parente che lo utilizza in comodato. Così facendo, l’onere della tassazione si sposta sul titolare del diritto, che a sua volta potrà applicare le aliquote IMU agevolate se ivi residente. Anche la cessione dei diritti richiede l’intervento di un notaio ed il pagamento delle imposte, ma in misura minore rispetto alla cessione a titolo oneroso.


187 commenti

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  1. valerio

    buongiorno, avrei l’intenzione di acquistare una seconda casa (sono proprietario di un immobile acquistato 6 anni fa prima del matrimonio con agevolazioni prima casa) sempre nello stesso comune per adibirla ad abitazione principale. Tale unità abitativa sarebbe la casa attigua a quella dove vivo con la mia famiglia (con mia moglie siamo in separazione dei beni e la nostra attuale abitazione principale è di proprietà di mio suocero). Sono a conoscenza di non poter usufruire della detrazione prima casa ma vorrei delle delucidazioni in merito ad una fusione degli appartamenti attigui (quello di proprietà di mio suocero e quello che eventualmente andrei ad acquistare ). sarebbe possibile farlo ? ci sono eventuali escamotage per usufruire di qualche agevolazione ? ( aggiungo che mio suocero sarebbe disponibile a donare l’appartamento in questione, che per lui è una seconda casa, a mia moglie )

    • Esperto
      Esperto

      L’acquisto di una unità attigua per ampliare la prima casa è previsto dalle leggi vigenti e potresti anche avere le agevolazioni, ma ci sono moltissimi aspetti da valutare, avvaliti di un professionista per una consulenza specifica.

  2. Giorgio

    Mio figlio possiede il 25% della abitazione principale di sua madre, dove risiede soltanto la madre. In pratica è un tacito usufrutto a favore della madre.
    Ora mio figlio intende acquistare un immobile in altro comune da destinare a sua “prima casa” dove risiedere in futuro. Per questa sua “prima casa” potrà esufruire delle agevolazioni o il fatto di possedere un 25% di altro immobile crea problemi? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      DIpende come è stato acquisito questo 25%.

      • Giorgio

        Quel 25% è stato acquisito tramite Donazione da parte del sottoscritto, fatta nel 2003 quando il figlio era minorenne. Ora la casa è l’abitazione principale della madre che ne possiede il 50%, mentre l’altro 50% è diviso a metà tra i due figli.
        Entrambi i figli, ora maggiorenni, abitano con me in altra casa nello stesso comune ed hanno concesso la loro parte in comodato alla madre che ne ha l’usufrutto al 100% e vi abita da sola. Grazie

        • Esperto
          Esperto

          Ok, via libera per le agevolazioni prima casa per la sua casa, allora.

  3. emanuela

    salve, mia suocera ha una casa al 50% con il marito, adibita ad abitazione principale.
    Il marito muore e il 50% del marito va per eredità in parte a mia suocera e in parte ai suoi due figli, quindi per mia suocera è sempre abitazione principale e continua considerare imu e tasi come abitazione principale e i figli non pagano nulla.
    Mia suocera decide poi di frazionare la casa creando due appartamenti e di intestarne uno ciascuno ai figli al 100% mantenendo però l’usufrutto a vita su entrambi. Su uno ci abita quindi non pagherà nulla a livello di imu e tasi, l’altro (quello intestato a mio marito), se mio marito sposta la residenza li, può essere considerata come abitazione principale automaticamente (considerando anche che ha un’altra abitazione che diventerebbe seconda casa)?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      No, per andare in esenzione IMU deve risiederci il soggetto passivo IMU, ovvero la suocera. Però mi chiedo: questo diritto di usufrutto che lei ha su entrambi gli appartamenti, è formalizzato dal notaio Dopo la suddivisione? Se si confermo, se no, ovvero se pensate che valga ancora quello acquisito mortis causa, direi che probabilmente sull’appartamento dove non abita sia decaduto.

  4. Paolo

    Buongiorno., io e mia moglie abbiamo intenzione di acquistare una casa in comproprietà con mia suocera, vedova e mia cognata.
    Attualmente in seguito alla scomparsa del padre mia moglie la sorella e la madre sono comproprietari di un appartamento ( dopo la successione) nello stesso comune della casa che vogliamo acquistare.
    In questo appartamento, in regime di comodato e uso gratuito, viviamo abitualmente noi.loro convivono in un appartamento concesso per lavoro. (Sono custodi in un azienda).
    Per noi questa è l abitazione principale .
    La nostra intenzione e vendere l appartamento ed utilizzare il capitale come acconto per acquistare una trifamiliare che diventerebbe prima abitazione per ciascuno di noi. Dove anche loro si trasferirebbero.
    Abbiamo diritti tipici dall acquisto della prima casa, sia dal punto di vista fiscale che di agevolazioni a livello di mutuo ?
    Spero di essere stato chiaro… e ringrazio fin da ora per l attenzione concessa
    Paolo

    • Esperto
      Esperto

      Se questo che intendete vendere è l’unico immobile posseduto da chi andrà ad acquistare la prima casa, non ci sono problemi, peraltro ad un primo esame posos dire che neanche questo ostacola le agevolazioni prima casa.
      Vi faccio riflettere sull’opportunità di acquistare una trifamiliare in comproprietà. Molto meglio suddividere l’immobile in particelle e che ognuno acquisti la propria. Il primo e più lampante motivo è che se supera complessivamente i 240 mq di abitazione, si sfocia nelle abitazioni di lusso, con saluti alle agevolazioni.

      • Paolo

        Ringraziando nuovamente per l attenzione concessa, le chiedo in merito alla sua risposta un ulteriore chiarimento …. Nel caso in cui come credo, ma sto attendo risposta, la costruzione fosse accatastate in un unica particella immobiliare, quali sono i modi i costi ed tempi per poter provedere con la suddivisione in tre particelle catastali?Ringraziando per la disponibilità porgo cordiali saluti

        • Esperto
          Esperto

          Occorre un geometra che valuti tutti gli aspetti, ma considera che se è in costruzione è facile che l’accatastamento ancora non ci sia e dunque possiate provvedere prima dell’acquisto, sarebbe una cosa nettamente preferibile.

  5. gianni

    Buongiorno
    Avrei bisogno di un chiarimento mia figlia proprietaria di un appartamento con residenza nello stesso, fa un contratto di comodato a me.
    Tasferendo la mia residenza nello stesso appartamento, per mantenere attivo il contratto di comodato dobbiamo richiedere uno stato di famiglia indipendente e disgiunto mio e di mia figlia, o il contratto di comodato rimane operativo anche in presenza di un unico stato di famiglia?
    Grazie dell’attenzione cordialità
    gianni

    • Esperto
      Esperto

      Direi che non fa differenza.

  6. Alessandro

    Salve, io e mia moglie siamo proprietari al 50% di un immobile ( prima casa e abitazione principale del nucleo familiare) e vorremmo acquistare un’altro immobile nello stesso comune trasferendoci li e tenendo la prima casa per darla in affitto. Mi è stato consigliato di effettuare la separazione dei beni intestando una casa a me ( ad esempio quella da dare in affitto) e l’altra a mia moglie in modo da mantenere le agevolazioni per la prima casa in entrambi gli immobili esclusa l’IMU che dovrei pagare sulla casa ceduta in affitto visto che non vivo fisicamente li ma risiedo nello stesso comune. Quanto esposto fin qui è corretto?
    Inoltre essendo la seconda casa (quella d’acquistare) composta di due livelli, uno abitabile e l’altro agibile ( adibito a taverna/autorimessa) che nel complesso coprono una superficie di 220mq circa non vorrei che questo immobile mi venisse considerato come casa di lusso. Presumo faccia fede solo la metratura abitabile e non quella agibile ai fini IMU.

    In attesa di una sua risposta le porgo cordiali saluti,

    Alessandro.

    • Esperto
      Esperto

      Per quanto riguarda la prima domanda, la cosa è fattibile ma va studiata bene per quanto riguarda la cessione del 50% e altri aspetti. Non fatela “alla leggera”.
      Per la seconda questione, ti confermo che la metratura di cantine, solai, ecc. non contribuisce alla metratura che porta ad abitazione di lusso, in ogni caso è un aspetto che è possibile dirimere prima di acquistarla, basta anche un veloce consulto dal notaio.

  7. Edoardo BAROLO

    Salve, io ho una situazione un pò complicata, il 16 giungo scade la prima rata dell’IMU /TASI ..

    Attualmente io vivo nella mia prima casa di proprietà e quindi dovrei avere l’esenzione e se tutto rimasse così in realtà non dovrei pagare nulla….

    Peccato che a luglio / agosto trasferirò la mia residenza nella mega casa di mia madre. E Lascerò la casa attuale sfitta ( in attesa di venderla/affittarla)

    La domanda è: cosa devo pagare il 16 giungo ??

    • Esperto
      Esperto

      Paga come se tutto l’anno fosse come la prima metà, ovvero niente se hai diritto all’esenzione IMu, poi farai un saldo a dicembre.

  8. Gianluca

    Buongiorno. io e mia moglie abbiamo acquistato nel 2005 i un immobile adibito a residenza principale e per il quale stiamo usufruendo dei benefici ‘prima casa’ (imposta di registro ridotta e detrazione interessi mutuo). Attualmente abbiamo 3 figli, tutti minori.
    tramite le posibilità date dal c.d. ‘piano casa’ stiamo ristrutturando (con progetto regolarmente approvato dal comune dove risiediamo) una pertinenza residenziale di questo immobile, che risulta staccata di una decina di metri dal corpo principale, per farne una nuova unità abitativa.
    Al termine dei lavori avevamo ipotizzato potesse diventare la dimora di mio padre(familiare avente titolo), ma purtroppo è deceduto prima di poterne usufruire.
    le domande: se nel momento dell’accatastamento come unità abitativa (o successivamente) io e mia moglie ci trasferissimo in questa nuova unità abitativa quali benefici verrebbero meno (in riferimento all’attuale immobile dove risiediamo? ); se rimanessimo nell’attuale immobile la nuova unità abitativa si configurerebbe come seconda casa anche se l’evento citato non era prevedibile? come possiamo risolvere il problema dell’ “avente titolo? ”
    Grazie fin d’ora
    Gianluca

    • Esperto
      Esperto

      Suppongo che alla fine le due unità immobiliari saranno distinte da rispettive particelle catastali.
      C’è sempre una certa confusione tra le agevolazioni “prima casa” e quelle da “abitazione principale”. Abbiamo anche scritto un articolo al quale ti rimando.
      In breve, trasferendovi dalla casa attuale a quest’altra, perderete il diritto alla detrazione degli interessi passivi del mutuo , esenzione IMU e allacci agevolati, agevolazioni che però potete avere nella casa di nuova residenza.

      • Gianluca

        Grazie per la risposta.
        In effetti abbiamo provveduto, circa a 3/4 dei lavori, ad effettuare un frazionamento per poter ottenere un mutuo per ritrutturazione edilizia della pertinenza prima casa di abitazione, sul quale abbamo avuto l’imposta di registro agevolata.
        A fine lavori quindi confermo che le due unità saranno individuate catastalmente in modo distinto. immagino rimanga sempre valido, eventualmente, il trasferimento nella nuova abitazione di un “avente titolo” diverso da noi due (penso fratello, nipote etc), come indicato nel piano casa stesso.

  9. Toni

    Buonasera,volevo delucidazioni in merito a un quesito riguardante il pagamento dell’imu e la detrazione degli interessi passivi sul mutuo.. un mio amico mi sta ospitando gratuitamente a casa sua,acquistata come prima casa,con le agevolazioni fiscali sopra elencate.. L’amministratore deve registrare la mia presenza nell’immobile ma non sappiamo quale sarebbe la formula giusta che possa evitare il pagamento dell’imu e la perdita degli interessi passivi sul mutuo.. Avete da darmi un consiglio..?

    • Esperto
      Esperto

      Se il tuo amico ha la residenza nell’immobile ma vive altrove, vedo più rischi per cosa dichiara lui rispetto a cosa dichiari tu… tu puoi sempre essere un suo ospite o convivente, senza che questo abbia ripercussioni sulle sue agevolazioni, il punto è che non devono esserci elementi per i quali venga contestata la sua residenza, ad esempio se il tuo amico ha un contratto di affitto a suo nome altrove.

      • Toni

        Lui vive nello stesso comune,coi genitori,ma lascerebbe la residenza qui è non ha altri contratti a suo nome..

        • Esperto
          Esperto

          Non vedo problemi allora.

  10. Tony

    Ciao, trascorro 150 giorni all’anno fuori da casa per varie trasferte lavorative, attualmente sono in affitto in Italia vicino alla sede lavorativa. Vorrei acquistare l’abitazione dei miei nonni sempre in Italia che si trova a 800km sfruttando le agevolazioni prima casa ma per motivi di lavoro mi sarà difficile fare un cambio di residenza.
    Domande: conviene trasferire la residenza o acquistarla come seconda casa?
    è fattibile nel mio caso usufruire delle agevolazioni con una dichiarazione del datore di lavoro o altro?
    Grazie saluti

    • Esperto
      Esperto

      La tua domanda, perdonami, ha poco senso. Come hai capito, per avere le agevolazioni “prima casa” è indispensabile spostare la residenza nel comune della abitazione. Lo puoi fare? Allora procedi. Non lo puoi fare? Allora non hai scelta: seconda casa. Non è una questione di “convenienza”, ma di “possibilità”.

  11. Armando

    Buongiorno, sono un militare in spe. Risiedo nel nord d’Italia e ho ricevuto un appartamento in comodato d’uso al sud. Le utenze (gas luce etc.) usufruiscono di agevolazioni come residente oppure come non residente? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Se sono in testa a te direi non residente, ma magari se ne hai la possibilità prova a lasciarle in testa al vecchio conduttore, se era residente…

  12. vito

    Buonasera, mia moglie, ha seguito di nuda proprietà è divenuta proprietaria – per decesso dei genitori- di un appartamento al 50 % con il fratello. In questa abitazione ci abita stabilmente il f.llo ove risiede.
    da due anni mia moglie sta pagando l’imu al 50% per seconda casa.
    Alla luce di quanto sopra vi chiedo cortesemente se mia moglie deve sempre pagare l’IMU per seconda casa o se vi è qualche atto che se può fare al fine di essere esonerati o pagare meno-
    Inoltre si precisa che il Comune di residenza è diverso ove abitiamo noi da quello dell’abitazione in parola.
    Grazie.

    • Esperto
      Esperto

      COme da articolo, sarebbe necessario stipulare una cessione di diritti al fratello, in modo da diventare (nuovamente ) nudo proprietaria.

  13. Paola

    Buongiorno,
    a maggio del 2013 ho ricevuto in donazione due case, per una delle quale ho richiesto le agevolazione fiscali previste per la prima casa con la condizione di passare la residenza in quell’ abitazione entro 18 mesi, che scadono a breve, nell’ atto notarile mio zio ( il precedente proprietario) si è riservato il diritto di abitabilità di questa casa, volevo chiedervi se devo comunque passare la residenza in questa mia presunta prima casa o se posso evitarlo proprio in virtù di questo diritto di abitabilità che mio zio si è riservato, e mantenere le agevolazioni fiscali senza il cambio di residenza. Se invece il cambio di residenza è necessario e decido di non farlo, devo rinunciare alle agevolazioni prima casa? come devo procedere ?

    • Esperto
      Esperto

      Il punto chiave è che il tuo obbligo, che rimane, è di trasferire la residenza nel COMUNE, non esattamente nella prima casa. Se già sei residente in questo comune, puoi non fare niente, altrimenti devi stabilire residenza li o in un’altra casa del comune, pena la perdita delle agevolazioni.

  14. antonio de santis

    buon giorno, sono proprietario di due case in due comuni diversi, in una abita mia figlia in comodato d’uso gratuito in cui lei è stata sempre residente, l’altra abito io dove risiedo, dal 2008 al 2011, in ottemperanza alla leggi vigenti e a seguito di delibera comunale, ove si considerava la seconda come se fosse la prima, ed era esente dal pagamento dell’ICI, se data ad un familiare in comodato d’uso gratuito questo previa comunicazione.
    Il sottoscritto per mera dimenticanza ha omesso detta comunicazione, la domanda è, se mi tocca pagare l’ICI 2008- 2009-2010- 2011 come seconda casa data a mia figlia.
    Penso che dovrei pagare una sanzione per non aver comunicato all’epoca, e non pagare l’ICI come richiesto dall’ente di riscossione, in quanto non credo si possa perdere il diritto solo perché non comunicato.
    E. facilmente dimostrato attraverso una residenza storica che mia figlia risiedeva in quell’immobile.
    Vi ringrazio di cuore.

    • Esperto
      Esperto

      SI, ritengo che tu possa far valere le tue ragioni con ampia probabilità di vittoria, tuttavia a seconda dello stadio in cui è adesso la contestazione, forse sarebbe meglio farsi assistere da qualcuno pratico di queste procedure.

  15. sapio antonio

    io risiedo in Gaeta, mia moglie risiede da sempre a Trentola Ducenta, nel 2008 ho omesso di comunicare al comune che la 2° casa di mia proprietà l’avevo data in comodato d’uso gratuito a mia moglie residente nello stesso comune e al medesimo indirizzo della casa in questione, oggi 2014 l’ente di riscossione vuole che paghi il 2008, 2009, 2010 e 2011 quella casa come seconda abitazione.
    Premetto che mia moglie risiede da sempre nello stesso comune e indirizzo.
    La domanda è: il diritto di usufruire dei benefici di legge rimane anche se non ho comunicato ?

    • Esperto
      Esperto

      La richiesta è purtroppo legittima, anche in presenza di un eventuale comodato a favore del coniuge, in quanto fino al 2012 ai nuclei familiari spettava esenzione ICI solo su 1 abitazione. Dall’introduzione dell’IMU, invece, è ammessa la presenza di 2 abitazioni principali nel nucleo familiare, ma solo qualora moglie e marito abbiano residenze in due diversi comuni, e ognuno in un immobile proprio, ergo, anche ai fini IMU aspettati un accertamento perchè tale immobile è e rimane una “seconda casa” ai fini ICI e IMU.
      La procedura corretta sarebbe cedere a tua moglie il diritto di uso dell’immobile, tramite notaio.

  16. mara liuzzi

    Buonasera,nel 2005 ho acquistato la casa con il mio futuro marito in comproprieta’dove abbiamo subiti trasferito la residenza. Il 17 dicembre 2013 a seguito di una separazione ho acquistato la sua parte e ho usufruito della legge n.74 art.19 del 6 marzo 1987 e successiva circ.minist.n. 49 del 16 marzo 2000 . Posso affittare ora la casa e cambiare residenza o rischio delle sanzioni? Grazie. Distinti saluti

    • Esperto
      Esperto

      Se hai acquistato, non vedo problemi nell’utilizzare il bene come meglio credi, diverso sarebbe stato se tu avessi avuto il diritto di abitazione da parte del giudice.

  17. Angela

    Salve, abito in provincia di Prato in una “prima” casa. A Firenze abbiamo un appartamento del quale abbiamo ceduto l’usufrutto a mia figlia. Avendo venduto la prima casa in provincia di PO e acquistandone un ‘altra Firenze, possiamo considerarla come prima casa quest’ultima. Premetto che la casa a Firenze di cui abbiamo ceduto l’usufrutto era sta acquistata nel 1976. Il trasferimento dell’usufrutto è avvenuto nel 1997 e la vendita della casa e il riacquisto di quella a Firenze ora, cioè tra luglio e ottobre 2014.
    Siamo un po’ preoccupati, ci potrebbe rispondere dandoci anche una possibile soluzione?
    Grazie infinite!

    • Esperto
      Esperto

      La “nuda proprietà” che avete a Firenze non è ostativa per l’acquisto di una prima casa nel medesimo comune, ma solo se a sua volta tale casa non era stata acquistata con benefici prima casa.

  18. Alessandro

    Abito da solo in un appartamento di mia proprietà. Vorrei sapere se sia possibile fare un affitto parziale della casa (sono 2 stanze, cucina e bagno), ed eventualmente per quanto riguarda l’imu, se possa sempre essere considerata per me prima casa (ci sono residente) oppure debba pagare come seconda casa la parte che andrei ad affittare. Grazie
    Alessandro

    • Esperto
      Esperto

      Affittando parzialmente e mantenendo la residenza è possibile continuare a pagare IMU come abitazione principale.

  19. Alessandro

    Salve, mio figlio di 21 anni vive in un appartamento a lui intestato e dove è residente. Non è a mio carico perchè lavora, e ha sempre considerata la suddetta abitazione, ai fini imu come prima casa. Vorrei sapere, nel momento in cui non avrà più un reddito e sarà a carico mio, se la sua abitazione potrà essere sempre considerata prima casa, considerando che anche io ho un’abitazione di mia proprietà.
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Si, ritengo che continuerà ad avere l’aliquota agevolata.

  20. fabrizio

    Salve
    Nel gennaio di questo anno mia madre e’ deceduta lascianda due case a me e mia sorella come eredi. Io ho la residenza e la dimora abituale in una casa e mia sorella nell’altra.
    Dobbiamo pagare IMU come seconda casa ognuno per il 50% della casa dell’altro ?
    grazie

    • Esperto
      Esperto

      Purtroppo si, valutate se fare ulteriori volture in modo che ognuna sia proprietaria al 100% dell’immobile in cui ha residenza.

  21. Roberto

    Ho bisogno di una precisazione. Sono proprietario con mia moglie di un appartamento adibito come abitazione principale. Nel 2012 ho comprato l’appartamento accanto intestandolo a mia figlia (minorenne) come prorpietaria e lasciandolo come unità catastale separata. Volevo sapere se in questo caso anche l’appartamento di mia figlia usufruisce delle agevolazioni dell’abitazione principale.
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Come ricordiamo sempre, i benefici sulla tassazione dell’immobile sono strettamente correlati alla residenza. Se tua figlia risiede nel suo immobile, ovvero ha uno Stato di Famiglia separato dal vostro, allora può beneficiare delle aliquote agevolate, altrimenti per lei sarà tassata come una “seconda casa”.

  22. REMI

    BUONASERA,
    HO QUESTA SITUAZIONE DEL GENERE HO ACQUISTATO UN APPARTAMENTO E SONO RESIDENTE IN QUESTO COMUNE X PERò PER QUESTIONI DI LAVORO DOVREI TRASFERIRMI DI NUOVO NEL COMUNE Y DAI MIEI GENITORI DOVE RICHIEDERI RESIDENZA E INTESTARE L’APPARTAMENTO AD UNO DEI MIEI PARENTI COME COMODATO GRATUITO (continuando sempre pagare mutuo bollette etc di tasca mia) ; CHIEDO :

    è FATTIBILE QUESTA POSSIBILE RICHIESTA HAI FINI IMU COME SE PASSA SEMPRE LO STESSO PRIMA CASA? L’ACCORDO DEVE ESSERE REGOLARIZZATO ALLE ISTITUZIONI OPPURE UNA SCRITTURA PRIVATA? GRZ

    • Esperto
      Esperto

      No, come ampiamente motivato nell’articolo, non è possibile.

  23. tina

    Buona Sera
    desidero sapere se concedere in locazione un appartamento ad un parente con cedolare secca, che tassazione viene applicata e quanto si pagherebbe di irpef e di imu nella città di milano.
    Grazie
    Tina

    • Esperto
      Esperto

      Per te sarebbe una seconda casa non sfitta, quindi soggetta alla aliquota più alta del tuo comune, fatti salvi piccoli sconti per gli immobili non sfitti.

  24. grazia

    volevo sapere se il comune di roma ha deliberato l’imu sulla casa accomodata a mia figlia con il contratto registrato di accomodato

    • Esperto
      Esperto

      Come detto più volte, purtroppo non è assimilabile ad abitazione principale. Non so se il comune di Roma prevede comunque una aliquota un po’ più agevolata rispetto ad una normale seconda casa.

  25. Mirco Scatizzi

    Buongiorno, ho ereditato quest’anno, per la morte di mio padre, il 25% di un appartamento che mi era stato dato in comodato d’uso gratuito dai miei genitori (entrambi proprietari al 50%) dello stesso. Mia madre abita in un’altro appartamento in altro comune e, come vedova, è tenuta al pagamento del 100% IMU come abitazione principale, anche se è proprietaria al 75% ed io al 25%.
    L’appartamento dove risiedo, che è la mia abitazione principale, è quindi intestato al 25% a me ed al 75% a mia madre: mia madre è tenuta al pagamento come seconda casa della quota relativa al 75%? Non è possibile un comodato d’uso gratuito relativo al solo 75% della casa?
    Grazie e cordiali saluti

    • Esperto
      Esperto

      Come puoi leggere dall’articolo, il comodato d’uso non è più sufficiente per l’assimilazione di un immobile ad abitazione principale come accadeva per ICI. Occorre una cessione di diritti reali da fare con atto notarile.

  26. MICHELE RASA'

    Buon giorno,
    abito con la mia famiglia composta da 5 persone su due piani, i due appartamenti sono uniti dalla scala che da l’ingresso agli appartamenti stessi. Su un piano abbiamo la zona giorno con la cucina, soggiorno e studio + servizi,
    nell’altro piano le camere da letto + servizi, quindi in realta’ come se abitassimo in una abitazione principale.
    Fino a questo momento ho pagato l’ICi e poi l’IMU come prima casa un piano e come seconda casa l’altro piano, ma mi sembra ingiusto pagare come seconda casa quella che in realta’ e come se fosse una prima casa. Gli immobili sono intestati come proprieta’ al 50% a entrambi i coniugi e non sono molto grandi da poter vivere tutti in uno.Ho letto di una Masssima tratta dalla sentenza n.25902 del 2008 della Corte di Cassazione per quanto riguarda il termine di abitazione principale.Grazie di una risposta.

    • Esperto
      Esperto

      Per adesso se sono due unità divise hai pagato correttamente. In effetti per voi sarebbe conveniente unificare i due immobili in una unica unità catastale, ammesso che questo sia fattibile da un punto di vista tecnico e catastale. Vi occorrerà la consulenza di un geometra.

  27. Giuseppe

    Buon pomeriggio. Mio figlio ha acquistato una casa nel 2009 e nel 2011 vi ha portato la residenza. Nella seconda metà del 2012 sono iniziati i lavori di ristrutturazione per i quali, attualmente, ha già esaurito l’IRPEF detraibile. Posso subentrare io a pagare i bonifici bancari, abitando nello stesso comune, mediante scrittura privata di comodato d’uso, visto che andrò ad utilizzare il garage, senza dover cambiare residenza? E’ necessario registrarlo c/o l’agenzia delle entrate? Deve portare la data di prima dell’inizio lavori o è indifferente? La tassazione IMU subisce variazioni?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Si, dovrebbe essere fattibile, comunque ti consiglio di chiedere il parere di un commercialista per questo aspetto.

  28. MIRIAM

    Buongiorno,
    mio marito è proprietario di una casa con 2 appartamenti, uno abitato da noi, l’altro da ristrutturare, che daremo in comodato d’uso a mia figlia.
    Mio marito ha chiesto l’autorizzazione ai lavori di ristrutturazione (data 31/05/2013) ed ora vorremmo procedere al comodato per la figlia che si accollerà le spese di ristrutturazione. Chi ci fa le pratiche fiscali ci ha detto che il comodato doveva essere stato fatto precedentemente alla data di presentazione di autorizzazione alla ristrutturazione, per poter beneficiare delle detrazioni fiscali previste sulle ristrutturazioni. Premetto che la data di inizio lavori è stata fissata al 6 giugno 2013 e che di fatto i lavori sono iniziati oggi. Non è stata pagata ancora alcuna fattura. Come possiamo fare?
    Ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.
    Miriam Benedetti

    • Esperto
      Esperto

      Per comodato avete fatto una semplice scrittura privata? Se così, rifatela con la data giusta….

  29. Marianna

    Buongiorno vorrei sapere una cosa io abito nell appartamento di mio padre e lui nel mio abbiamo fatto scambio prendendo anche la residenza …è anbio dovuto pagare l imu ugualmente mi chiedevo si può fare scambio di proprietà dei due immobili senza dover pagare cifre assurde ?? È come mi devo comportare? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      No, non è possibile, una soluzione è quella di cedere reciprocamente dei diritti reali (comunque costa), oppure “all’italiana, ognuno prende (fittiziamente) la residenza nel proprio immobile… dello scambio di immobili tra parenti ne abbiamo parlato spesso, fai una ricerca per maggiori informazioni!

  30. giovanni maria

    Io e mia moglie siamo proprietari del 25% ciascuno(50%in 2) di un’abitazione, ma risiediamo in affitto in casa popolare e abbiamo dato la nostra parte in comodato d’uso gratuito a nostro figlio e fatto la registrazione all’ufficio dell’entrate pagando euro 168,00, faccio presente che il sottoscritto è invalido al 100%.Vorrei sapere se siamo esonerati con la nuova legge (maggio 2013 governo Letta )dal pagamento imu essendo pensionato con una pensione di 800,00 euro mensili. In attesa di un vostro riscontro porgo distinti saluti grazie

    • Esperto
      Esperto

      Ritengo di no, dovete pagare IMU per la vostra quota con aliquota ordinaria, almeno con la legge attuale…

  31. Daniele

    Salve, io e la mia ragazza abbiamo deciso di ristrutturare un appartamento di proprieta di mio suocero(si trova al piano sopra il suo).posso beneficiare della detrazione per le ristrutturazioni non avendo ancora nessun legame ufficiale con mio suocero?oppure dovra sostenere lui le spese per usufruire delle detrazioni?grazie

    • Esperto
      Esperto

      Puoi beneficiare della detrazione anche a tuo nome, ma è opportuno formalizzare il comodato tramite una semplice scrittura privata.

  32. Salvatore

    ho intestato al 50% con mia moglie l’appartamento dove vivono i miei genitori in comodato gratuito senza alcun atto scritto, io vivo in un altro comune in fitto quindi non ho altre proprietà. Su questa casa ho sempre pagato ICI ed ora IMU come seconda casa senza usufruire di alcuna agevolazione, è stato giusto fare così? Sul 730/2012 ho avuto qualche difficoltà nell’inserimento del codice relativo all’utilizzo dell’appartamento, alla fine mi fu detto che avrei dovuto utilizzare il codice 10, anche per il 730/2013 sarà così o potrò utilizzare il codice 1 per abitazione principale?

    • Esperto
      Esperto

      Per quanto riguarda ICI, avevi diritto all’esenzione sulla tua quota del 50% in quanto abitazione data in comodato a parenti di primo grado. Con IMu non è più possibile.
      Non può essere considerata abitazione principale, lo è la casa dove hai residenza.

  33. Mariella

    Salve. Mio padre sta ristrutturando la sua abitazione (prima casa), ricavandone due appartamenti. Attualmente vivo con i miei genitori, ma fra pochi mesi mi sposerò. L’immobile risulta un’unica unità immobiliare al catasto, ma poiché si trova su due vie diverse abbiamo fatto richiesta per un altro numero civico. Mio padre mi concederà dunque in comodato d’uso una porzione di appartamento. Posso prendere la residenza nella parte con nuovo numero civico? Dobbiamo registrare il contratto di comodato? L’IMU continuerà a pagarla mio padre, mentre ho già fatto richiesta per i nuovi contatori di acqua e luce senza problemi a mio nome.
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Certo che vi puoi prendere residenza, registrare il comodato non è necessario.

  34. ROSSANA

    Buongiorno, avevo la residenza in un appartamento al primo piano insieme ai miei genitori e di loro proprietà. A dicembre i miei sono andati ad abitare nell’appartamento al piano terreno sempre di loro proprietà e hanno cambiato residenza da piano primo a piano terreno. Al piano primo stiamo sostenendo spese sia per ristrutturazione edilizia che per riqualificazione energetica, i lavori sono iniziati a settembre quando risultavo ancora residente con i miei e le fatture e i relativi bonifici sono stati intestati a me. ora mi è venuto un atroce dubbio: posso usufruire delle detrazioni del 50% e del 55% anche se adesso non risulto familiare convivente del proprietario ma ho solo un comodato d’uso gratuito senza registrazione?

    • Esperto
      Esperto

      Si, basta che sia la tua abitazione principale.

  35. gerardo

    salve,
    vivo in un appartamento ad uso gratuito di proprietà di mio padre già da qualche anno,poco tempo fa mi ha detto di volermelo dare in comodato d’uso gratuito……..(ma non lo sto già facendo??)il mio dubbio più che altro sono i miei fratelli,accettando a cosa potrei andare incontro in un futuro quando i miei genitori non ci saranno più???potranno avanzare delle richieste nei miei confronti o magari potrei essere escluso da un’eventuale eredità????visto che loro comunque pagano l’affitto o hanno un mutuo???
    grazie,dell’attenzione.

    • Esperto
      Esperto

      In fase di successione l’appartamento passerà a tutti gli eredi legittimi e dunque senza dubbio anche tu ed i tuoi fratelli.

  36. Alberto

    Buongiorno,
    Sono proprietario al 50% con mia moglie di nazionalità tedesca di un immobile entrambi residenti con 2 figli minorenni.
    Da Settembre 2012 mia moglie si è trasferita in germania nella casa dei genitori con i figli e vi ha preso la residenza.
    Cosa posso fare per farle evitare di pagare l’IMU come seconda casa (cosa che il Comune mi ha detto di considerarla tale)?
    La ringrazio anticipatamente

    • Esperto
      Esperto

      Non vedo molte possibilità…..

  37. Gianni

    Abito in una casa intestata alle mie figlie,non scritto comodato d’uso,è necessario scrivere un comodato per agevolazione fiscale e sull’IMU?Il comodato d’uso va registrato a qualche ente predisposto? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Non è sufficiente neanche una scrittura registrata… occorre un atto notarile di cessione di diritti reali sull’immobile.

  38. maurizio

    buonasera volevo esporvi il mio problema:mia moglie e mia cognata sono proprietarie di uno stabile (cascina ristrutturata) al 50%, nel quale sono stati ricavati 3 appartamenti (aventi tutti lo stesso numero civico) uno x noi uno x mia cognata e uno piccolo ceduto in comodato d uso gratuito ai miei suoceri. 2 giorni fa mi vedo recapitare dal comune del mio paese 4 raccomandate dove mi sollecitano il pagamento dell ICI come II casa del 2008,2009,2010,2011 io vi chiedo è giusto?non è tutta prima casa? come posso fare?o meglio cosa devo fare? ringrazio anticipatamente……

    • Esperto
      Esperto

      A seguito del frazionamento, saranno stati accatastati come immobili separati suppongo… in tal caso solo quello di residenza può essere abitazione principale!

  39. silvia

    Buongiorno, stamani alzandomi dal letto mi e’ sorto un dubbio e chiedo a lei se mi puo’ far luce sulla mia situazione.
    Mia madre e’ proprietaria di una casa a due piani dove al piano terra abita lei e mio padre ed al piano superiore abito io, il mio convivente e mio figlio.
    Per mia madre e’ prima casa ed il dubbio mio di stamani e’ che siamo tutti residenti in quella casa solo che il comune o il geometra all’epoca ha dato un solo numero civico ma con lettera diversa in questo modo:
    3593/a e 3593/b ………..mia madre alla A ed io al B
    L’ IMU e’ stata pagata in due rate da mia madre come prima casa per l’intero fabbricato, ma io non ho pagato niente.
    Pensa sia giusto? queste due lettere distinte danno la divisione del fabbricato o no?
    Spero di essere stata chiara, saluti.

    • silvia

      catastalmente e’ una sola abitazione altrimenti mia madre avrebbe dovuto pagare per seconda casa il piano in cui abito invece paga tutto insieme, ma io che ci abito come figuro? avevo dimenticato di scriverle che io con il mio convivente e con mio figlio siamo in uno stato di famiglia e che mio padre e mia madre sono per conto suo……..ci siamo complicati ancora di piu’ la situazione, visto che la casa e’ unica?
      grazie in anticipo …..aspetto una sua ulteriore risposta……

      • Esperto
        Esperto

        Io ritengo che sia corretto che paghi tutto tua madre con aliquota agevolata. Voi siete “ospiti” e non siete soggetti passivi IMU.

    • Esperto
      Esperto

      Bisogna vedere se catastalmente sono una sola abitazione o due distinte!

  40. Tea

    Avrei 2 informazioni da chiederle.Ho mia figlia che abita in una casa di mia proprietà: ho pagato l’IMU Come seconda casa poichè mia figlia ha la casa in comodato d’uso. Le chiedo: E’ Vero che , se cambio la cessione , dal comodato d’uso in USO ABITATIVO, pago il 4 per mille invece he il 7,6?Questo Diritto di Abitazione può essere Stipulato mediante un Tecnico o un atto notorio Al Comune di residenza o solo tramite un NOTAIO?Il secondo problema è: Ho ricevuto una cartella dalla SOGET Che mi impone di PAGARE UNA SOVRATTASSA con mora poichè nel 2007 non ho pagato L’ICI COME seconda abitazione in una casa che MIO PADRE AVEVA ACQUISTATO MA INTESTATO A ME , UNICA FIGLIA E DOVE HA ABITATO DAL 1976 al 2008 , anno della sua morte. Le Chiedo: Mi è stato detto che la legge sul comodato d’uso parentale sia datato al 2008 (La Mora e la tassa richiesta E’ per il 2007)Potrebbe darmi gli estremi esatti della legge?La ringrazio se mi darà le risposte alle informazioni da me richieste,

    • Esperto
      Esperto

      la cessione di un diritto reale sull’immobile si fa obbligatoriamente con atto notarile. Per quanto riguarda la cartella sull’ici, consiglio di avvalersi della consulenza di un tributarista esperto di ricorsi e non fare da soli.

  41. Al

    Salve,
    mia madre possiede al 100% 2 immobili siti in due comuni diversi: il primo, sua residenza principale, ha un mutuo acceso (è possibile pagare meno IMU per questo?) e vi risiede lei e mia sorella di 20 anni (quindi con detrazione); nel secondo (molto più piccolo) risiediamo e dimoriamo io (più di 26 anni) e mio padre.
    Desideravo chiedervi se:
    1) Riguardo l’abitazione principale di mia madre è possibile pagare una percentuale inferiore al 100% in quanto gravata da un mutuo ventennale?
    2) E’ possibile assimilare l’altra casa, sita in un comune diverso e nella quale dimoriamo e risiediamo io e mio padre, come abitazione principale ?
    Grazie
    3) se in uno (o entrambi) dei suddetti casi sono applicabili, devo richiedere il rimborso al comune?
    4) Eventuali differenze tra quota relativa al comune e quota relativa allo stato?

    Grazie molte.

    • Esperto
      Esperto

      Non esistono agevolazioni IMU per case gravate da mutuo… quindi nel vostro caso una abitazione gode dell’aliquota agevolata con detrazione, l’altra è una “seconda casa” quindi con aliquota ordinaria. Verifica comunque se il vostro comune prevede agevolazioni per case concesse in uso a familiari.

  42. susy

    sono proprietaria di un appartamento al 50% con mio marito, ho due figlie perciò usufruisco
    della detrazione, mia figlia ha acquistato un appartamento nello stesso comune però ha la residenza
    ancora da me, deve pagare l’imu come prima casa ed usufruire delle detrazioni o deve calcolarla
    come 2a casa?
    grazie per il servizio che offrite
    Susy

    • Esperto
      Esperto

      Dato che non vi ha residenza, tua figlia paga IMU per il proprio immobile come una seconda casa.

  43. Jenny

    salve
    Mio nonno mi ha fatto una donazione con atto notarile di un appartamento sito in Milano dove io ci abito e sono residente tenendosi per lui l’USUFRUTTO pur vivendo in un’altra provincia.
    La mia domanda è : Chi deve pagare l’IMU ? Io come prima casa con le agevolazioni oppure mio nonno come seconda casa e quindi con le aliquote basi del comune di milano.
    Grazie Mille
    jenny

    • Esperto
      Esperto

      Tuo nonno con aliquota ordinaria, come una seconda casa.

  44. Maurizio

    Appartamento con mutuo prima casa in corso. Regime di separazione di beni. Ho trasferito la residenza (con un nuovo stato di famiglia come unico IS) per motivi di lavoro in comune di altra regione, dove risiedo in affitto con contratto regolarmente registrato. Nell’appartamento di proprietà continuano a risiedere coniuge e figlia minore (sedicenne, alla quale avevo fatto la cessione in comodato per l’esenzione ICI). Vorrei sapere se, permamendo l’attuale situazione normativa, sia praticabile/consigliabile il comodato e la cessione d’uso della mia quota a favore di mia figlia.
    Grazie.
    Maurizio

    • Esperto
      Esperto

      Sarebbe una operazione assolutamente inutile.

  45. Elena

    Salve,
    questo è il caso:
    i miei genitori (75anni) sono residenti da sempre nell’unica casa di proprietà(ex casa popolare) intestata a mia sorella (Acquistata a suo nome in quanto all’epoca l’unica con titolo per effettuare un mutuo, ora sposata e residente nella casa del marito)
    Il Comune ha deliberato l’aliquota agevolata per chi dà in locazione o Uso ecc a titolo di abitazione principale)
    C’è la possibilità di pagare l’liquota agevolata cambiando il soggetto passivo?
    Grazie

    • Elena

      Ancora Elena
      Grazie della risposta
      questo è il regolamento comunale
      che prevede come sogg passivi o titolari di diritto reale (quindi dal notaio o con contratto vero?)
      oppure con contratto di locazione che non abbiamo
      __________________________
      Soggetti passivi
      proprietari; titolari di diritti reali di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie; l’ex coniuge
      affidatario della casa coniugale (si intende titolare di diritto di abitazione); il concessionario, il
      locatario per gli immobili concessi in locazione finanziaria.
      ALIQUOTE IMU ANNO 2012
      ✔ 4 per mille, aliquota ridotta per l’abitazione principale e relative pertinenze come stabilito dalla
      normativa (interamente di competenza comunale);
      Il Comune considera direttamente adibita ad abitazione principale l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata.
      Il comune considera, altresì, direttamente adibita ad abitazione principale l’unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata.
      ✔ 4 per mille, di cui 3,8 per mille di competenza dello Stato, aliquota ridotta per i proprietari che concedono in locazione, a titolo di abitazione principale e comprese le relative pertinenze,
      immobili alle condizioni fissate dagli accordi di cui al comma 3, art. 2, L. 431/98;
      ✔ aliquota ridotta allo 0,78 per cento per le unità immobiliari appartenenti alle cooperative
      edilizie proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari, nonché per
      gli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari e gli enti di
      edilizia residenziale pubblica di cui all’art. 8 comma 4 del D.lgs 504/92, come richiamato……

      • Esperto
        Esperto

        Come sospettavo, è necessario formalizzare il comodato con una cessione di diritti tramite un notaio… con relative spese e imposte.

    • Esperto
      Esperto

      Se il comune prevede ciò, non è neanche necessario cambiare il soggetto passivo… leggi bene cosa dice il regolamento comunale (imu, non ici!!), ma dovrebbe essere sufficiente fare la dichiarazione imu e tua sorella pagherà con aliquota agevolata.

  46. CINZIA

    coniugi proprietari casa abitazione principale cointestata al 50%. Nel 2011 viene a mancare moglie le quote di proprieta’ diventano percio 75%padre vedovo e 25% figlia minorenne(10 anni). Ai fini IMU come deve essere divisa la quota da pagare? E per quanto riguarda le agevolazioni?, il padre ha diritto di quelle per il figlio anche se ha una quota di proprietà ? Grazie

    • CINZIA

      GRAZIE MILLE

    • Esperto
      Esperto

      l’imu spetta al 100% al padre in quanto titolare del diritto di abitazione, e dunque anche la detrazione piena per il figlio convivente.

  47. Simone

    Buonasera.
    Mi sto trasferendo in un appartamento di proprietà di mio zio (fratello di mio padre) che mi ha concesso l’appartamento in comodato d’uso gratuito.
    Trasferirò anche la residenza nell’appartamento.
    Premesso che abbiamo fatto solo una scrittura privata tra me e mio zio per il comodato, è possibile in qualche modo dell’esenzione dell’IMU avendo io preso la residenza nell’abitazione?
    Altra cosa: dovrei cambiare gli infissi nell’abitazione, posso sfruttare la detrazione fiscale del 55% anche se non sono intestatario dell’appartamento?

    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      A parte che non esiste esenzione di IMU per quasi nessuna categoria di immobili, nel tuoc aso il comodato non ha valore e tuo zio pagherà come una seconda casa. Per la detrazione fiscale sugli infissi invece non ci sono problemi.

  48. Flavio

    Buongiorno,

    Sono comproprietario al 50% con mio fratello di un appartamento sito nel Comune di Milano. Attualmente egli ha residenza e dimora in tale appartamento, io per ragioni di lavoro vivo e risiedo in un’altra città.
    Mio fratello vive nella mia “metà” di casa a titolo di comodato d’uso gratuito, in base ad accordo verbale non registrato.

    Al momento del pagamento dell’acconto IMU lui ha pagato sulla sua metà con aliquota prima casa 0,4% e detrazione di 200 €, io sulla mia con aliquota seconde case del 0,76%.

    Ora il Comune in questione (Milano) ha stabilito con delibera per gli ALTRI FABBRICATI NON LOCATI l’aliquota massima del 1,06%, mentre sugli altri fabbricati LOCATI un’aliquota più bassa, del 0,96%.

    Precisamente le indicazioni Comunali recitano:

    “IMMOBILI LOCATI CON CONTRATTO REGISTRATO
    – locati con contratto registrato o comunque in condizioni di regolarità fiscale/tributaria anche con riferimento ai tributi locali: aliquota 0,96%”

    A vostro avviso, in questo caso il Comodato d’uso gratuito (non registrato) è equiparabile ad una locazione (e quindi in fase di saldo potrò applicare l’aliquota del 0,96%) oppure è da intendersi come abitazione non locata (e quindi dovrò applicare l’aliquota del 1,06%)?

    In questo secondo caso, parrebbe proprio una beffa…

    E penso che di casi come il mio in Milano, ce ne siano parecchi.

    Grazie per eventuali delucidazioni.

    Flavio

    • Esperto
      Esperto

      Capisco il tuo dubbio. Penso che per dare una risposta si debba leggere attentamente tutta la regolamentazione comunale e magari chiedere lumi all’ufficio preposto.

      Dal regolamento IMU che si trova sul sito del Comune di Milano, comunque, a mio avviso sembra che tu debba pagare con l’aliquota massima dello 1,06% ed è un assurdo perchè sarebbe “giusto” applicare non lo 0,96% bensì il 0,65% previsto per gli immobili locati come abitazione principale. Nel tuo caso non è locato, ma l’utilizzo è quello.

  49. carolina

    Buongiorno, mia madre, oltre ad essere proprietaria di un appartamento acquistato in comproprietà con mio padre, ha ereditato dalla madre un altro appartamento dove abito io – ho la residenza lì- e il mio fidanzato – non residente – Non c’è alcun tipo di contratto.Sono in regola? Il mio fidanzato deve fare qualcosa? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Non vedo problemi, al massimo potete fare una semplice scrittura privata di comodato gratuito, ma non è necessaria ne’ comporta agevolazioni o altro.

  50. Giordano

    Buongiorno, mio suocero è proprietario di un appartamento io e mia moglie lo abbiamo ristrutturato e intendiamo affittarlo, mio suocero non riceve nulla dell’affitto come possiamo fiscalmente dichiarare che siamo noi a percepire affitto e non mio suocero ?

    Ringrazio anticipatamente.

    • loris

      Avevo fato un comodato a favore di mio figlio che poi aveva affittato l’appartamento, a terzi, forse nel 2006/2007. Fece la dichiarazione dei redditi per una sola volta, successivamente il commercialista ha detto che dovevo dichiarare io il reddito da locazione, per nuove disposizioni dell’ ufficio delle entrate (o del ministero delle finanze).
      Da allora ho sempre fatto così. Scrivo dal Veneto, prov. di Verona.
      Segnalo perchè la mia esperienza è l’esatto contrario di quanto affermato dal Vs. esperto.

    • Esperto
      Esperto

      Ritengo che la cosa migliore sia formalizzare un comodato d’uso nel quale tu e tua moglie siete autorizzati dal suocero anche ad affittare l’immobile. Così, potrete fare il contratto a vostro nome e pagarvi regolarmente le tasse.