Rinegoziare mutuo a tasso variabile: il Decreto per lo Sviluppo 2011

Rinegoziare il mutuo... ma conviene?

Rinegoziare il mutuo… ma conviene?

Il Decreto per lo Sviluppo 2011 è un testo che contiene numerosi interventi in materia economica, tra questi ci interessa quello su nuove regole per rinegoziare i mutui a tasso variabile.
Come sicuramente sapranno i nostri lettori più attenti all’andamento dei tassi, è iniziata una nuova stagione di rialzo dei tassi di riferimento che farà progressivamente aumentare i tassi dei mutui stipulati a tasso variabile. Si prevede un aumento ancora per un anno circa, per poi avere una certa stabilità su valori, comunque, ben più alti dei minimi avuti dopo la crisi del 2008.
Per venire incontro alle esigenze delle »

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Surroga: Trasforma Mutuo di BNL

Oggi diamo uno sguardo alla proposta di surroga di BNL, banca del gruppo BNP Paribas chiamata TrasformaMutuoBNL. L’offerta prevede (come a norma di legge), di poter trasferire presso il nuovo istituto di credito l’intero importo del mutuo, scegliendo tra diverse proposte:

  • Mutuo Spensierato BNL: come dice il nome, è la proposta a tasso fisso con durata fino a 40 anni e possibilità di finanziamento fino al 100% non solo dell’acquisto dell’immobile, ma offre copertura anche in caso di costruzione, completamento o ristrutturazione della casa.
  • Mutuo Sprint BNL: è sempre una porposta a tasso fisso, ma con una interessante variante: le rate sono infatti più basse i primi anni, per poi crescere. Questo può essere un bel vantaggio soprattutto per i giovani, che almeno all’inizio dell’esperienza lavoratriva non possono contare su stipendi sufficienti a coprire un intera rata di mutuo.
  • Mutuo Futuro Sereno BNL: al contrario del precedente, propone rate decrescenti
  • Mutuo Affitto Più BNL: personalizzabile e disponibile sia a tasso fisso che variabile, permette di avere la massima flessibilità, calibrando le rate su un importo paragonabile a quello dell’affitto e variandole in base »

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Moratoria mutui e leasing

Moratoria per mutui e leasing

Moratoria per mutui e leasing

E’ tutta rivolta alle aziende la nuova azione del Governo per tentare di contrastare la crisi economica: si tratta di una moratoria di un anno sui mutui ed i leasing contratti dalle aziende. Il termine “moratoria” sta ad indicare la possibilità di sospendere il pagamento di una obbligazione a causa di eventi eccezionali, come in questo caso la crisi economica iniziata nell’Ottobre 2008. In pratica, si stabilirebbe per legge la possibilità di una sospensione dei pagamenti delle rate dei prestiti aziendali, sospensione della durata di un anno a partire già dal prossimo mese di Agosto. Da notare che la moratoria è prevista per la sola quota capitale, mentre la quota interessi dovrà essere regolarmente corrisposta alla banca secondo il piano di ammortamento stabilito. La contropartita per le banche sarà un aumento della dedicibilità delle perdite, che fino ad oggi era molto limitata.
Questa azione, fortemente voluta da Confindustria, e mirata a dare una boccata di ossigeno alle aziende in difficoltà con il pagamento dei debiti, potrebbe anche essere estesa agli scoperti di conto corrente e allo smobilizzo delle fatture.

Update del 3 Agosto: è stato raggiunto l’accordo con ABI, con grande »

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La surroga del mutuo: i vantaggi della portabilità

La Legge Bersani del 2007 ( n° 40/2007) in materia di portabilità del mutuo (o surroga, o surrogazione, come dir si voglia), rappresenta un’opportunità dalla quale possono trarre benefici tutti quei mutuatari che desiderano spostare il mutuo di cui sono titolari dalla propria banca verso un altro istituto con lo scopo di fruire delle migliori condizioni magari praticate da altri utilizzando l’ipoteca già accesa e senza per questo dover sostenere dei costi imputabili alla penale per l’estinzione del vecchio mutuo. I vantaggi della surroga del mutuo sono legati alla convenienza e derivano dal fatto che tale istituto garantisce la possibilità di modificare gratuitamente molti parametri del prestito senza subire alcuna variazione del debito residuo e mantenendo i benefici fiscali di cui si godeva col precedente mutuo, potendo dunque scegliere presso la nuova banca il tipo di tasso che verrà applicato alle rate, se fisso o variabile, la sua entità ed il nuovo spread, ed inoltre chi lo ritiene opportuno può riconsiderare i termini della durata del mutuo. La surrogazione del mutuo, quindi il suo trasferimento, risulta essere esente dai costi per le commissioni bancarie, dall’imposta sostitutiva dello 0,25% nel caso si tratti della prima casa, dalle spese legate all’istruttoria ed alle perizie nonchè dai costi per l’assicurazione sullo scoppio ed incendi. Le spese notarili per la surroga, qualora non se ne faccia carico la banca, risulteranno meno onerose comunque rispetto a quelle necessarie per la sostituzione.

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Rinegoziazione Mutuo a Tasso Fisso

Per mesi non si è fatto altro che parlare di rinegoziare i mutui a tasso variabile; questi, stipulati quando i tassi erano molto bassi, hanno visto un progressivo aumento fino ai massimi di Agosto 2008. Le conseguenti difficoltà di coloro che non riuscivano a sostenere rate talvolta anche raddoppiate, hanno portato al varo di urgenti norme che facilitassero la surroga del mutuo, ovvero la sua rinegoziazione a tassi fissi, in modo da riportare le rate mensili su cifre alla portata, ed eventualmente con un diverso istituto di credito qualora si fossero trovate condizioni più favorevoli. Difficile era prevedere, pochi mesi fa, che ad oggi l’Euribor »

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Sospensione del mutuo con Progetto Insieme 2009 di Unicredit

Il Gruppo Unicredit per venire incontro ai propri clienti che si trovano nell’impossibilità di onorare le rate del mutuo acceso per l’acquisto della prima casa, ha recentemente lanciato Progetto Insieme 2009, un’iniziativa che consente la sospensione del pagamento del mutuo senza nessun tipo di costi aggiuntivi per un periodo che può arrivare fino a 12 mesi per i clienti che hanno chiesto il finanziamento per acquistare la prima casa prima del verificarsi dell’imprevisto, che sono in grado di dimostrare redditi lordi maturati nel 2007 fino a 25.000 euro e che si sono dimostrati regolari nel pagamento delle rate.
Le cause che determinano la difficoltà nel pagamento delle rate del mutuo per essere tali da consentire l’accesso alle agevolazioni offerte da Progetto »

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Mutuo casa: novità da Banca Monte Parma

Banca Monte Parma ha recentemente messo a punto alcune opzioni nell’intento di personalizzare nonchè di rendere quanto più flessibile per gli utenti la propria offerta di mutuo casa sia a tasso fisso che a tasso variabile, per consentire ai mutuatari di adeguare il piano di finanziamento che hanno sottoscritto alle necessità o ai bisogni che col tempo possono o potranno essere sopravvenuti. Ecco dunque in breve le possibilità offerte:  

  • chi ha stipulato un mutuo casa da almeno un anno può ottenere, se la ritiene opportuna, una riduzione dell’onerosità della rata fissa o variabile allungando di riflesso la durata del finanziamento oppure viceversa, purchè la modifica al piano di ammortamento avvenga una volta soltanto.
  • Una opportunità che può rivelarsi utile quando si presenta l’eventualità di dover affrontare un imprevisto è rappresentata dall’opzione “Salta la Rata“: è ammessa la possibilità di saltare il pagamento di una rata del mutuo una volta l’anno fino ad un massimo di cinque rate durante l’intera vita del mutuo, ovviamente ricalcolando l’importo delle rate restanti così da non prolungare la durata del finanziamento oltre i termini precedentemente fissati.

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Draghi: rinegoziare i mutui

Mario Draghi, il governatore della Banca d’Italia, recepisce l’allarme dei cittadini sulle difficoltà a pagare le rate del mutuo per la casa. Secondo Confesercenti, infatti, circa l’84% delle famiglie Italiane ha difficoltà a pagare le rate dei mutui, soprattutto a causa dell’aumento degli interessi dovuto al tasso Euribor a cui sono legati i mutui a tasso variabile.
Draghi consiglia di rinegoziare i mutui, perchè rinegoziare alcune condizioni contrattuali può “alleggerire gli oneri presenti e ridistribuire nel tempo i rimborsi“.
C’è da dire che la rinegoziazione, prevista dalle recenti normative, incontra ancora la resistenza di molti istituti di credito.

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