Vendita prima casa: scadenze per il riacquisto e credito d’imposta

Riacquisto prima casa

Vendita e Riacquisto prima casa: ecco le cose da sapere

Analizziamo in dettaglio il caso di vendita ed eventuale riacquisto di una abitazione con agevolazioni “prima casa”, e vediamo gli aspetti conseguenti nelle principali situazioni che si possono creare.
Vi ricordiamo innanzi tutto che le agevolazioni sulla tassazione in fase di acquisto decadono se si rivende l’immobile prima casa prima di 5 anni dall’atto di acquisto. Questo, a meno che non si riacquisti un immobile “prima casa” entro un anno.

Ri-vendita della prima casa dopo 5 anni: trascorsi 5 anni dall’acquisto, la prima casa può liberamente essere venduta. Non tutti sanno che è previsto un beneficio per il cittadino, un credito di imposta pari alla somma versata al momento dell’acquisto (imposte di registro o, se presente, IVA, mentre le imposte  ipotecaria e catastale non vengono recuperate); questo credito può essere usato entro 1 anno per compensare le medesime imposte dovute per il riacquisto di un immobile con agevolazioni prima casa, oppure anche in compensazione di altri tributi (su questo consultatevi con un fiscalista per avere informazioni aggiornate). Se la nuova casa ha valore superiore alla precedente, si dovrà corrispondere solo la differenza, mentre, se ha valore inferiore, il credito andrà a »

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Agevolazioni fiscali per acquistare la Prima Casa

prima casa

Acquisto della Prima Casa: ecco le agevolazioni e i requisiti per ottenerle

L’acquisto della prima casa ad uso residenziale è senza ombra di dubbio il passo più importante che una persona decide di fare nella vita, vuoi per le scelte fatte a monte che hanno portato a tale decisione, vuoi per l’esposizione finanziaria alla quale si è sottoposti per realizzarla accendendo un mutuo ipotecario e che per parecchi anni a venire rappresenterà l’incombenza di maggior peso iscritta alla voce costi del bilancio familiare, con tutti i sacrifici che essa comporterà. Tuttavia acquistare l’abitazione principale, in virtù dell’importanza che un simile bene riveste per la vita di ognuno di noi, permette di accedere ad alcune agevolazioni fiscali in grado di alleggerire le imposte da corrispondere a condizione di soddisfare i requisiti richiesti per esserne idonei:

  1. La categoria catastale dell’immobile deve essere di tipo residenziale ma non deve essere un immobile “di lusso” (c’è una apposita categoria catastale per le abitazioni di lusso);
  2. L’acquirente deve dimostrare di risiedere oppure di svolgere la sua attività principale nel Comune in cui l’immobile è situato, oppure fare »

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Differenza tra “abitazione principale” e “prima casa”

abitazione principale

Abitazione principale e Prima casa spesso non coincidono, fate attenzione!

Parliamo di una questione molto importante, della quale siamo certi alcuni di voi ignorano l’esistenza. La legge distingue molto chiaramente tra Prima Casa e Abitazione Principale, riservando all’una o all’altra determinati benefici, sia fiscali che di altro tipo.
Molto spesso capita che l’abitazione principale coincida con la prima casa, è il caso di una famiglia che possiede un unico immobile e vi abita, per cui il problema della distinzione non si pone, tuttavia è bene conoscere cosa la legge riserva ad entrambe.
Il concetto di prima casa è relativo al possesso dell’immobile ed è una notazione soprattutto fiscale. Per poter richiederne i benefici all’atto di compravendita,  »

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Contributi per il mutuo prima casa della Regione Toscana

Dal 4 Maggio prossimo sarà possibile accedere al contributo di 1650,00 euro che la Regione Toscana ha messo a disposizione di coloro che si sono venuti a trovare in difficoltà economiche sopraggiunte e non da essi dipese, per concedere loro un aiuto nel riuscire ad onorare le rate del mutuo che precedentemente avevano contratto per acquistare la prima casa. Ovviamente lo sforzo economico profuso dalla Regione Toscana intende essere una misura eccezionale, un una tantum, dettata dalla crisi in favore delle classi più deboli che maggiormente ne subiscono gli effetti negativi.
La domanda per richiedere il contributo per il mutuo prima casa può essere redatta da coloro che hanno perso il posto di lavoro (non per giusta causa) oppure da chi si trova in cassa integrazione straordinaria, ovviamente è necessario che sia residente in Toscana e che l’impresa nella quale lavorava abbia comunque la sede nella stessa regione. Ulteriori requisiti necessari per l’accesso al contributo regionale riguardano il limite di reddito del richiedente riferito all’anno 2008 ed accertato dall’Indice di Situazione Economica Equivalente secondo cui non può eccedere i 12.500 € all’anno; l’immobile oggetto del mutuo oltre a figurare come prima casa non può rientrare nelle categorie “lusso” (A1, A8 e A9) e non può avere un valore superiore ai 250.000,00 € ed inoltre le rate nel periodo precedente alla data della domanda devono essere state regolarmente pagate.

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Mutuo Progetto Lavoro di Unicredit Banca per i giovani

L’offerta di Unicredit Banca in materia di mutui e loro condizioni si arricchisce di una nuova formula: Mutuo Progetto Lavoro, messo a punto per cercare di venire in contro all’esigenza di volere acquistare la prima casa da parte di quei giovani, che non sono pochi, che non hanno un contratto di lavoro a tempo indeterminato bensì a termine oppure a progetto e che non possono contare su di un garante in sede di sottoscrizione. Mutuo Progetto Lavoro offre due varianti di prodotto: a tasso fisso o a tasso variabile. L’opzione a tasso fisso garantisce il costante importo della rata mensile per un primo periodo certo da concordare e che può essere di 5, 10, 15 o 20 anni alla fine del quale »

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Detrazioni fiscali sul mutuo ipotecario prima casa

L’acquisto della prima casa, qualora avvenga attraverso la contrazione di un mutuo ipotecario ovvero per mezzo di un finanziamento ottenuto accendendo un’ipoteca su un immobile a garanzia di solvibilità futura, è oggetto di detrazioni fiscali. Gli oneri contemplati dalla norma a detrazione Irpef  nella misura del 19% sono innanzitutto gli interessi passivi il cui limite è definitivamente passato nei modelli 730 del 2009 che saranno consegnati entro il 30 Aprile prossimo, da 3615,20 € a 4 mila euro ottenendo uno sconto di 760 euro, contro il precedente che ammontava a 687 €. Tali interessi passivi ”sono oggetto di detrazione d’imposta anche se l’immobile su cui risulta iscritta l’ipoteca non coincide con quello acquistato ed adibito ad abitazione principale“. Altri oneri ammessi in detrazione sono le commissioni bancarie, l’imposta corrisposta per l’iscrizione o la cancellazione dell’ipoteca, la penale versata per l’eventuale estinzione anticipata del mutuo ed inoltre le spese notarili ad eccezione di quelle sostenute per il compromesso ed il rogito. La detrazione è strettamente legata al proprietario dell’immobile e per poterne fruire è necessario che l’immobile sia adibito ad abitazione principale, anche di un familiare, entro un anno dall’acquisto.

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Mutuo prima casa: dubbi al taglio degli interessi oltre il 4%

Siamo a Gennaio 2009 ormai inoltrato ed il Decreto varato dal Governo il Novembre scorso che prevedeva il taglio dei tassi d’interesse oltre il 4% per i mutui prima casa a tasso variabile oltre a non essere ancora stato convertito in legge  sta suscitando un po’ di perplessità circa la sua interpretazione e pertanto anche nei confronti del suo campo di applicazione.
I dubbi sono sorti cercando di capire se lo sconto sugli interessi oltre la fatidica soglia del 4%  citata nel provvedimento riguardasse il tasso complessivo e dunque comprensivo dello spread applicato dagli istituti di credito oppure se si riferisse invece  al solo Euribor al netto degli altri oneri: stando così le »

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Sospensione del mutuo con Progetto Insieme 2009 di Unicredit

Il Gruppo Unicredit per venire incontro ai propri clienti che si trovano nell’impossibilità di onorare le rate del mutuo acceso per l’acquisto della prima casa, ha recentemente lanciato Progetto Insieme 2009, un’iniziativa che consente la sospensione del pagamento del mutuo senza nessun tipo di costi aggiuntivi per un periodo che può arrivare fino a 12 mesi per i clienti che hanno chiesto il finanziamento per acquistare la prima casa prima del verificarsi dell’imprevisto, che sono in grado di dimostrare redditi lordi maturati nel 2007 fino a 25.000 euro e che si sono dimostrati regolari nel pagamento delle rate.
Le cause che determinano la difficoltà nel pagamento delle rate del mutuo per essere tali da consentire l’accesso alle agevolazioni offerte da Progetto »

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