MUTUO a Rata Costante e durata Variabile: le cose da sapere

mutuo variabile a rata costante

I tassi cambiano, ma la rata resta costante, varia la durata

Oggi analizziamo una tipologia di mutuo che viene spesso proposto da molte banche, ma che presenta diversi aspetti dubbiosi: il mutuo a tasso variabile con rata costante: va da se’ che questo mutuo per funzionare deve avere una durata variabile.
Come funziona il mutuo a rata costante e tasso variabile? Come sappiamo, il mutuo a tasso variabile varia la quota interessi di ogni rata sulla base del valore del tasso che è stato scelto in fase di stipula, per cui ad un aumento del tasso corrisponde, in sostanza, un aumento della rata. Nel caso del mutuo variabile a rata costante, anzichè aumentare la rata, viene aumentata la durata, aggiungendo al piano di ammortamento prestabilito, delle rate sufficienti a coprire questo aumento. Il conguaglio viene fatto mese per mese, accumulando così un debito residuo che andrà estinto con le rate aggiuntive.
Per la sua peculiarità della rata costante, viene anche detto “mutuo affitto“, nome che sottolinea »

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Il piano di ammortamento alla Francese con quota capitale fissa

Il piano di ammortamento alla Francese con quota capitale fissa, pro e contro

Il piano di ammortamento alla Francese con quota capitale fissa, pro e contro

Oggi vi vogliamo spiegare un particolare tipo di piano di ammortamento, il piano di ammortamento alla Francese con quota capitale fissa, che in questi mesi viene spesso proposto dalle banche in abbinamento ad alcune tipologie di mutuo piuttosto convenienti. Stiamo parlando soprattutto del mutuo MPS Protezione con tasso variabile a CAP proposto dal Monte dei Paschi di Siena e altri simili, certamente tra le tipologie di mutuo più richieste del momento in quanto garantiscono i vantaggi del tasso variabile uniti alla sicurezza di un tasso massimo garantito. Il tutto, a fronte di uno spread di pochissimo superiore a quello di un mutuo a tasso variabile “puro”, ma ci sono degli aspetti da valutare con molta attenzione.
MPS Protezione viene stipulato infatti con un piano di ammortamento alla Francese (ovvero con quota interessi maggiore nelle prime rate, e decrescente mese per mese), ma con quota capitale fissa, ovvero predeterminata alla stipula, secondo i tassi vigenti al momento della stipula, e che mai e poi mai sarà ricalcolata. Il normale piano di ammortamento alla Francese prevede invece rate costanti, ovvero ad »

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Rata del mutuo: meglio mensile o semestrale?

Mensile o Semestrale? Vediamo la rata mutuo più conveniente

Mensile o Semestrale? Vediamo la rata mutuo più conveniente

Al momento della stipula di un mutuo, di qualunque tipo esso sia, c’è la possibilità di scegliere la frequenza delle rate di rimborso: solitamente può essere mensile, trimestrale, semestrale e annuale. La maggior parte dei mutui viene stipulata con rate mensili oppure rate semestrali, vediamo le differenze.
Iniziamo con il dire che per alcune tipologie di mutuo, la frequenza delle rate determina l’indice di riferimento del mutuo, quando questo è a tasso variabile: nel caso della rata mensile si prenderà l’indice Euribor (360 o 365) ad 1 mese, nel caso della semestrale quello a 6 mesi. La differenza tra i due indici è sempre a favore dell’Euribor ad 1 mese: attualmente infatti l’indice a 6 mesi ha un valore di poco inferiore al 1%, contro circa lo 0,5% di quello ad 1 mese.
Questo sembrerebbe quindi un vantaggio per la rata mensile, ma c’è da tenere conto che in caso di aumento di tassi, il mutuo a tasso variabile legato all’indice a 6 mesi crescerà un pò più lentamente degli indici a più breve scadenza.
Un vantaggio della rateizzazione semestrale è quella di avere un minor numero di scadenze (2 contro 12 ogni anno), il che comporta un minore “stress” da pagamento e soprattutto una »

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Meglio mutuo a tasso fisso o a tasso variabile?

La “fatidica” domanda su quale sia più conveniente, se il mutuo a tasso fisso oppure il mutuo a tasso variabile, viene oggi riproposta in una condizione di tassi e mercato immobiliare particolare, quasi estrema, una situazione in cui i tassi di riferimento sono ai minimi storici ed il mercato immobiliare in netta crisi.
Il tasso Euribor a 3 mesi, uno degli indici principali, è oggi assestato su valori di poco superiori a 0,7% (oggi 0,715%), il che dovrebbe consentire dei tassi sui mutui molto conveniente.
Utilizzando il noto comparatore di mutui Mutuionline, siamo andati alla ricerca dei TAEG più bassi per le offerte di mutuo classiche, ovvero fisso e variabile delle banche tradizionali, abbiamo fatto un confronto e abbiamo scoperto che:

  • I mutui a tasso fisso hanno dei TAEG molto alti rispetto al tasso Euribor attuale, specialmente se si sceglie una durata elevata. Un mutuo per acquisto prima casa in 10 anni per un importo pari al 80% del valore dell’immobile ha un TAEG che varia dal 4,87% della banca più conveniente (Cariparma) al 5,40% di Monte dei Paschi e Banca Carige. Lo stesso mutuo in 30 anni non spunta un tasso minore di 5,35%. Da notare che non più tardi di 18 mesi fa, con i tassi piuttosto elevati, questi TAEG non raggiungevano il 7%, valore non molto distante dai mutui a tasos variabile.
  • Le offerte di mutui a tasso variabile legati al Euribor sono invece tutte sotto al 2%, il migliore risulta Cariparma con 1,67% se fatto in 10 anni e 1,71% se fatto in 30.

Le differenze sulla rata del mutuo tra questo due casi sono veramente »

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