Mutui variabili: effetti del Decreto anti-crisi

Da un’indagine condotta dagli esperti de Il Sole 24 Ore per valutare se sussista o meno un reale risparmio derivante dll’applicazione del Decreto anti-crisi emanato dal Governo in materia di mutui variabili, emergono delle importanti considerazioni:

  • prendendo come esempio un mutuo variabile di 100.000 euro contratto nel 2005 al tasso Euribor a 3 mesi ed uno spread del 1,1%, applicando il limite del 4% imposto dal Decreto si evince che la rata del mese di Gennaio prossimo farebbe registrare un risparmio effettivo rispetto alle rate precedenti del 4,2%, 10% per arrivare fino al 13% a seconda se il mutuo stipulato sia rispettivamente »

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Euribor a 3 mesi in calo

E’ sceso ai minimi da Aprile 2008 l’indice Euribor a 3 mesi, utilizzato dalle banche per definire gli interessi dei mutui a tasso variabile e per parametrizzare le obbligazioni. Il tasso si assesta oggi su un più incoraggiante 4,73% che dovrebbe ridare un pò di fiato alle famiglie in difficoltà di liquidità per il pagamento delle rate dei mutui.
Insieme all’Euribor cala anche l’indice Libor, il corrispettivo americano, che adesso è a 2,86%: questi dati sembrano incoraggiare la ripresa delle Borse dopo l’Ottobre nerissimo che le ha caratterizzate, in tutte le Piazze Mondiali. Restano tuttavia ancora dubbi sulla effettiva ripresa a causa della persistente assenza (adesso giustificata soltanto da panico finanziario) di prestiti interbancari, che pure dovrebbero essere di nuovo favoriti dai cali dei tassi.

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