Una delle novità introdotte con la nuova normativa IMU riguarda gli immobili concessi in comodato d’uso gratuito a familiari “in linea retta” (primo grado di parentela) o collaterale, a seconda delle disposizioni comunali. E’ il caso, frequente, di un immobile di proprietà dei genitori concesso in comodato ad un figlio.
Chiariamo innanzi tutto che la pratica del comodato è esclusivamente a titolo gratuito (quindi dire “comodato gratuito” è sostanzialmente una ripetizione) e che consiste in un accordo privato tra le parti, non soggetto ad atto notarile, revocabile in qualunque momento. Per farlo, basta una scrittura privata che spesso, vista la natura amichevole del’accordo, neanche viene scritto ne’ firmato.
Dal 1997 e fino alla fine del 2011 tutti gli immobili in questa situazione venivano considerati assimilabili ad abitazione principale per il proprietario, anche se non residente. Nell’esempio del genitore proprietario di due immobili di cui uno per propria abitazione ed uno in comodato al figlio, dunque, si poteva »








