E’ stato varato dal Monte dei Paschi di Siena (MPS) un pacchetto di misure anti-crisi per venire incontro a quei clienti che dovessero trovarsi in difficoltà con il pagamento delle rate del mutuo della casa in questi mesi di crisi. La misura più drastica, e per certi evrsi quasi clamorosa, è quella della possibilità della sospensione dei pagamenti delle rate del mutuo sulla prima casa per un periodo variabile a scelta da 6 a 12 mesi. Questo differimento del pagamento può dare ossigeno alle famiglie che dovessero trovarsi in situazioni di perdita del posto di lavoro e cassa integrazione, tuttavia non sono richiesti particolari requisiti per l’ottenimento di questo beneficio, basta recarsi agli sportelli del Monte dei Paschi e chiedere la sospensione delle rate.
Coloro che hanno un mutuo a tasso variabile dovrebbero valutare attentamente questa possibilità, perchè le rate in questo 2009 sono particolarmente basse grazie al tasso Euribor favorevole, ed un loro rinvio potrebbe significare pagarle in un momento di tassi elevati.
Notizie ufficiali del gruppo MPS comunicano che, a distanza di pochi giorni dal varo dell’iniziativa, le richieste di sospensione sono già centinaia per ogni regione dove sono presenti sportelli bancari del gruppo MPS.
Il mercato immobiliare alla fine dello scorso anno ha fatto registrare un calo delle compravendite per immobili ad uso abitativo in Italia mediamente del 15 %, un dato fortemente negativo che raggiunge addirittura valori compresi tra il 20 % ed il 30% se ci riferiamo ai dati inerenti alle transazioni per l’acquisto della seconda casa in località turistiche specialmente sulle coste. A tale flessione ne è conseguito un calo dei prezzi compreso tra il 5 % ed il 7 % eccezion fatta per le abitazioni di lusso oppure per quegli immobili che godono di una posizione particolare per i quali le quotazioni sono pressochè rimaste inalterate. Se però il mercato immobiliare sta attraversando un periodo di crisi ormai consolidata, altrettanto non si registra per quanto riguarda il mercato delle locazioni nelle località di villeggiatura che è in crescita nonostante i canoni di affitto siano immutati. La spiegazione di tale controtendenza dipende dalla domanda estera che negli ultimi anni è cresciuta grazie anche alla maggior facilità e convenienza dei voli che collegano l’Italia agli altri paesi europei, ma anche ad una domanda non più limitata ai soliti Tedeschi ed agli Inglesi ma che si è estesa al turismo proveniente dai paesi dell’Est: Russi, Polacchi, Ungheresi e Ceki.
Lo Spread è un parametro che compare nel momento in cui valutiamo l’idea di contrarre un mutuo.
Lo spread viene espresso in valore percentuale e rappresenta il margine di guadagno che la banca chiede per poter prestare il denaro all’utente. Tale margine altro non è quindi che il prezzo che ogni banca applica al prodotto che vende: il mutuo. Pertanto, potremo riscontrare spread diversi per ogni istituto di credito. Lo spread dunque è quel parametro che viene a sommarsi al tasso Euribor, nel caso di mutui a tasso variabile, oppure al tasso Irs (nei mutui a tasso fisso) nel calcolo del tasso d’interesse complessivo applicato alle rate del mutuo che il mutuatario dovrà corrispondere alla banca durante il periodo stabilito per la restituzione.
Nei giorni scorsi CheBanca! del gruppo Mediobanca ha allargato la sua offerta in fatto di mutui con Mutuo Risparmio, un prodotto che attraverso un meccanismo originale consente di ridurre la gravosità mensile del mutuo di cui si è titolari. Mutuo Risparmio è un mutuo a tasso variabile che premia i risparmiatori più oculati permettendo loro di ottenere delle riduzioni degli importi delle rate in proporzione alla mole di denaro che è depositato sul conto corrente del titolare del finanziamento, ovvero calcolando gli interessi della rata sulla differenza tra l’importo residuo del mutuo ed il saldo medio del conto o dei conti correnti ad esso associati in modo tale che più soldi si è in grado di risparmiare e quindi maggiore quantità di denaro sarà presente sul conto, maggiore sarà la riduzione dell’importo della rata da dover corrispondere.
Per facilitare la riduzione della rata, possono contribuire anche i parenti ed eventuali amici del titolare del mutuo collegando i loro conti correnti a quello dell’interessato, purchè ovviamente anche i loro siano conti correnti CheBanca!.
Mutuo Risparmio inoltre non presenta spese di Istruttoria, di perizia, di incasso delle rate e prevede l’assicurazione per incendio e scoppio sull’immobile gratuita.
I mutui a tasso fisso rientrano in quelle tipologie di mutuo per le quali il tasso di interesse stabilito tra mutuante e mutuatario, prescinde dall’oscillazione dei mercati finanziari e monetari, non variando dunque per tutta la durata del contratto di mutuo.
I vantaggi sono quindi tangibili, grazie ad una gestione chiara e semplice della propria situazione economica che, a fronte di una rata immutabile, non sarà soggetta a rischi di aumenti e perdite. Il calcolo del tasso di interesse viene effettuato attraverso il riferimento a due parametri: il tasso EURIRS (Euro Interest Rate Swap) o IRS e lo spread.
Il primo risulta da una media delle quotazioni dell’IRS degli Istituti di Credito europei e viene comunicato quotidianamente dalla Federazione Bancaria Europea. Il livello di tale indice è direttamente proporzionale alla durata del contratto di mutuo, poichè nel tempo i rischi sono maggiori. Per ottenere il tasso di interesse finale all’IRS occorre aggiungere lo spread della banca, ossia il guadagno della stessa sul totale del finanziamento concesso, che generalmente Leggi il resto di questo articolo »
Sul nostro blog è da oggi presente un nuovo servizio che siamo sicuri vi risulterà molto utile: si tratta di un preventivatore di mutui, capace di confrontare subito e online i preventivi di oltre 40 banche, e lo trovate a questa pagina: confronto mutui. Basta inserire i parametri richiesti nel modulo, ovvero la finalità del mutuo, il valore dell’immobile, l’importo del mutuo, il tipo di tasso, la frequenza delle rate e i dati dell’immobile e del richiedente. Utilizzando il collaudatissimo sistema di MutuiOnline, tramite il preventivatore potrete vedere subito, in pochi secondi, molti preventivi ben dettagliati in modo da individuare subito il più conveniente ed eventualmemte richiedere maggiori informazioni all’istituto di credito. Il sistema può contare su un database sempre aggiornato con gli ultimi tassi ed eventuali offerte ed è quindi molto attendibile, tanto che spesso viene utilizzato dagli stessi addetti consulenza agli sportelli delle banche.�
Presente inoltre un servizio analogo, ma specifico per i piccoli prestiti personali, anche questo molto utile per trovare il finanziamento con TAN e TAEG più convenienti. Lo trovate a questa pagina: confronto prestiti ed è attendibile al massimo, come il precedente servizio sui mutui.
L’offerta di Unicredit Family Financing in materia di concessione mutui per la ristrutturazione e/o il completamento della prima o seconda casa è piuttosto varia e presenta diverse modalità di erogazione del finanziamento necessario in modo da soddisfare una domanda assai diversificata determinata da esigenze di varia natura. Unicredit propone dunque un mutuo di ristrutturazione e completamento caratterizzato da una erogazione a tranches del finanziamento richiesto seguendo lo stato di avanzamento dei lavori. Il tasso applicato è variabile Euribor 3 mesi con uno spread massimo del 1,90% e per i primi 24 mesi le rate saranno costituite esclusivamente dagli interessi di preammortamento, fino all’erogazione dell’ultima tranche, dopo la quale saranno formate dalla quota capitale; L’importo minimo erogabile ammonta a 50.000 € fino ad un massimo dell’80% del valore dell’immobile periziato a fine lavori o della totalità dei lavori preventivati, la durata del mutuo può variare da 5 a 30 anni. L’erogazione in tranches consente di ottenere fino al 60% del valore prima dell’inizio dei lavori, fino all’80% del valore durante i lavori e fino all’80% a fine lavori. Nel caso della sola ristrutturazione, la prima tranche può raggiungere al max 100.000€.
Una seconda modalità di mutuo per la ristrutturazione studiata da Unicredit consiste nella formula che prevede un’Unica Erogazione a Fine Lavori ed è Leggi il resto di questo articolo »
Dal 4 Maggio prossimo sarà possibile accedere al contributo di 1650,00 euro che la Regione Toscana ha messo a disposizione di coloro che si sono venuti a trovare in difficoltà economiche sopraggiunte e non da essi dipese, per concedere loro un aiuto nel riuscire ad onorare le rate del mutuo che precedentemente avevano contratto per acquistare la prima casa. Ovviamente lo sforzo economico profuso dalla Regione Toscana intende essere una misura eccezionale, un una tantum, dettata dalla crisi in favore delle classi più deboli che maggiormente ne subiscono gli effetti negativi.
La domanda per richiedere il contributo per il mutuo prima casa può essere redatta da coloro che hanno perso il posto di lavoro (non per giusta causa) oppure da chi si trova in cassa integrazione straordinaria, ovviamente è necessario che sia residente in Toscana e che l’impresa nella quale lavorava abbia comunque la sede nella stessa regione. Ulteriori requisiti necessari per l’accesso al contributo regionale riguardano il limite di reddito del richiedente riferito all’anno 2008 ed accertato dall’Indice di Situazione Economica Equivalente secondo cui non può eccedere i 12.500 € all’anno; l’immobile oggetto del mutuo oltre a figurare come prima casa non può rientrare nelle categorie “lusso” (A1, A8 e A9) e non può avere un valore superiore ai 250.000,00 € ed inoltre le rate nel periodo precedente alla data della domanda devono essere state regolarmente pagate.
Nel momento in cui si decide di acquistare un immobile, la preoccupazione principale sulla quale si focalizzano le attenzioni è giustamente rivolta innanzitutto alla scelta più conveniente tanto sul momento quanto a medio-lungo termine della modalità di mutuo da accendere, dunque valuteremo l’offerta di più banche per conoscere i tassi d’interesse e i vari spread da esse applicati alle rate che andranno successivamente corrisposte, per riuscire a determinare se sia maggiormente sostenibile un mutuo a tasso variabile oppure a tasso fisso. Il tasso d’interesse applicato alle rate, lo spread ed il piano di ammortamento del finanziamento indubbiamente sono i parametri di riferimento che hanno il peso maggiore nel calcolo di quanto il mutuo viene a costare, ma non sono tutti.
Esiste a tal proposito l’Indice sintetico di costo (Isc) che le banche devono esporre al cliente in sede di valutazione: tale indice esprime sinteticamente quello che risulta essere per il cliente il costo reale del mutuo che intende accendere comprensivo delle spese iniziali e ricorrenti. Il costo del mutuo infatti oltre alle già citate spese si compone dei costi di istruttoria che possono varire da 200 € fino a 800 €; la perizia, indispensabile per stabilire Leggi il resto di questo articolo »
Alla domanda circa una previsione a breve e medio termine riguardo i possibili andamenti futuri dei tassi Euribor ed Irs con i quali sono calcolati gli importi delle rate da corrispondere rispettivamente dei mutui a tasso variabile e a tasso fisso, gli esperti de Il Sole 24 Ore hanno provato a rispondere analizzando l’impatto su tali parametri del nuovo taglio ai tassi dello 0,25% apportato dalla BCE, fissandolo a quota 1,25%. La maggior parte degli economisti si aspettavano un taglio da parte della BCE di mezzo punto percentuale anzichè di un quarto e questa manovra ha modificato al rialzo le aspettative per quanto riguardano i valori su cui l’Euribor potrebbe assestarsi nel prossimo futuro: le minori tensioni negli scambi interbancari ed i possibili nuovi tagli dei tassi ipotizzati dalla Banca Centrale nel mese di Maggio fanno supporre che l’Euribor 3 mesi potrebbe toccare in Giugno il suo minimo storico dell’1,33% spostandosi ad 1,40% in Settembre. Un rialzo rispetto ai valori attuali è previsto dal prossimo Dicembre quando potrebbe toccare 1,65% ed ancora a Giugno 2010 il 2% finchè a Dicembre 2010 raggiungerà il 2,55%. I rialzi attesi comunque, osservano puntualmente gli esperti de Il Sole 24 Ore, dipenderanno da una eventuale inversione di tendenza nella politica monetaria adottata dalla BCE, che attuerebbe in caso di ripresa economica dovuta a risposte positive sui mercati alle decisioni concordate al G20.
Anche i tassi IRS sembrano Leggi il resto di questo articolo »