Abitazioni assimilabili a principali (comodato a familiare)


Abitazione principale: comodato familiari

Abitazione principale: novità nel comodato tra familiari ai fini IMU

Una delle novità introdotte con la nuova normativa IMU riguarda gli immobili concessi in comodato d’uso gratuito a familiari “in linea retta” (primo grado di parentela) o collaterale, a seconda delle disposizioni comunali. E’ il caso, frequente, di un immobile di proprietà dei genitori concesso in comodato ad un figlio.
Chiariamo innanzi tutto che la pratica del comodato è esclusivamente a titolo gratuito (quindi dire “comodato gratuito” è sostanzialmente una ripetizione) e che consiste in un accordo privato tra le parti, non soggetto ad atto notarile, revocabile in qualunque momento. Per farlo, basta una scrittura privata che spesso, vista la natura amichevole del’accordo, neanche viene scritto ne’ firmato.

Dal 1997 e fino alla fine del 2011 tutti gli immobili in questa situazione venivano considerati assimilabili ad abitazione principale per il proprietario, anche se non residente. Nell’esempio del genitore proprietario di due immobili di cui uno per propria abitazione ed uno in comodato al figlio, dunque, si poteva »

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Vendita prima casa: scadenze per il riacquisto e credito d’imposta

Riacquisto prima casa

Vendita e Riacquisto prima casa: ecco le cose da sapere

Analizziamo in dettaglio il caso di vendita ed eventuale riacquisto di una abitazione con agevolazioni “prima casa”, e vediamo gli aspetti conseguenti nelle principali situazioni che si possono creare.
Vi ricordiamo innanzi tutto che le agevolazioni sulla tassazione in fase di acquisto decadono se si rivende l’immobile prima casa prima di 5 anni dall’atto di acquisto. Questo, a meno che non si riacquisti un immobile “prima casa” entro un anno.

Ri-vendita della prima casa dopo 5 anni: trascorsi 5 anni dall’acquisto, la prima casa può liberamente essere venduta. Non tutti sanno che è previsto un beneficio per il cittadino, un credito di imposta pari alla somma versata al momento dell’acquisto (imposte di registro o, se presente, IVA, mentre le imposte  ipotecaria e catastale non vengono recuperate); questo credito può essere usato entro 1 anno per compensare le medesime imposte dovute per il riacquisto di un immobile con agevolazioni prima casa, oppure anche in compensazione di altri tributi (su questo consultatevi con un fiscalista per avere informazioni aggiornate). Se la nuova casa ha valore superiore alla precedente, si dovrà corrispondere solo la differenza, mentre, se ha valore inferiore, il credito andrà a »

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Tasso Euribor non si adegua se tasso BCE scende

Grafico di confronto tassi Euribor Vs BCE

Grafico di confronto tassi Euribor Vs BCE

Quasi sempre il tasso di riferimento per i mutui di tipo variabile è il tasso EURIBOR ovvero EURo Inter Bank Offered Rate, che significa “tasso interbancario di offerta in euro”. Nato insieme all’Euro, esiste in tre versioni con riferimento ad 1 mese, 3 mesi, 6 mesi e 12 mesi, il cui valore è rispettivamente crescente.
Se avete, ad esempio, un mutuo a tasso variabile (con o senza tetto “CAP”), molto probabilmente il tasso del mutuo sarà calcolato sommando lo spread concordato con la banca al tasso Euribor 1 mese, nel caso di rata mensile.
L’Euribor viene ricalcolato ogni giorno, sulla base di un calcolo effettuato sui tassi di deposito interbancario di alcune decine di banche di riferimento europee. Tali tassi, a loro volta, hanno come riferimento unico il Tasso ufficiale di riferimento della BCE, ovvero della Banca Centrale Europea, il quale ha sostituito da tempo i tassi di riferimento delle singole nazioni. Prendendo a riferimento il tasso a 3 mesi, possiamo fare un raffronto tra i due tassi e riscontrare come l’Euribor quasi sempre sia »

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ICI/IMU per coniugi con residenze diverse (separati)

ICI - IMU coniugi separati

Coniugi separati: come la mettiamo con il pagamento dell'IMU (ex ICI)?

C’è un caso che sta diventando sempre più frequente: due coniugi proprietari entrambi di un appartamento, nel quale hanno residenza. In pratica i due coniugi vivono separati in due immobili diversi, e questo può accadere sia perchè sono legalmente separati (o divorziati), sia per motivi contingenti, ad esempio quelli di lavoro. In tal caso, si dice che i coniugi sono separati “di fatto”.
Per inciso, ricordiamo che per coniugi esisterebbe un obbligo di coabitazione per legge, fatti salvi casi particolari e concordati: uno di questi potrebbe essere appunto un motivo di lavoro.
Prendiamo il caso di una coppia non separata legalmente ma con due residenze diverse. In tale caso entrambe le abitazioni sono principali e quindi dovrebbero godere dell’esenzione ICI ovvero della IMU agevolata a partire dal 2012. In realtà, la Cassazione (sentenza del 15 Giugno 2010) ha stabilito »

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Agevolazioni fiscali per acquistare la Prima Casa

prima casa

Acquisto della Prima Casa: ecco le agevolazioni e i requisiti per ottenerle

L’acquisto della prima casa ad uso residenziale è senza ombra di dubbio il passo più importante che una persona decide di fare nella vita, vuoi per le scelte fatte a monte che hanno portato a tale decisione, vuoi per l’esposizione finanziaria alla quale si è sottoposti per realizzarla accendendo un mutuo ipotecario e che per parecchi anni a venire rappresenterà l’incombenza di maggior peso iscritta alla voce costi del bilancio familiare, con tutti i sacrifici che essa comporterà. Tuttavia acquistare l’abitazione principale, in virtù dell’importanza che un simile bene riveste per la vita di ognuno di noi, permette di accedere ad alcune agevolazioni fiscali in grado di alleggerire le imposte da corrispondere a condizione di soddisfare i requisiti richiesti per esserne idonei:

  1. La categoria catastale dell’immobile deve essere di tipo residenziale ma non deve essere un immobile “di lusso” (c’è una apposita categoria catastale per le abitazioni di lusso);
  2. L’acquirente deve dimostrare di risiedere oppure di svolgere la sua attività principale nel Comune in cui l’immobile è situato, oppure fare »

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Euribor di Oggi e storico

Euribor oggi: andamento storico del Euribor a 1 mese

Euribor oggi: andamento storico del Euribor a 1 mese

Il tasso Euribor è uno dei principali presi a riferimento per il calcolo degli interessi dei mutui. In molti oggi hanno stipulato mutui per la casa con tasso variabile, quindi strettamente legato all’andamento dell’Euribor, il cui controllo consente pertanto una previsione sull’importo della rata ed è quindi molto importante avere sotto occhio i suoi valori, sempre aggiornati. Da oggi su mutuo-casa.com potete consultare in diretta l’indice Euribor Oggi. Trovate i tassi di riferimento del giorno: a 1 mese, a 3 mesi e a 6 mesi, con quotazioni aggiornate in tempo reale. Lo trovate in home page, in basso nella colonna di destra.
Abbiamo deciso di introdurre questo utile servizio perchè siete in molti a chiederci una previsione sull’andamento dei tassi nei prossimi anni, previsione che è »

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Differenza tra “abitazione principale” e “prima casa”

abitazione principale

Abitazione principale e Prima casa spesso non coincidono, fate attenzione!

Parliamo di una questione molto importante, della quale siamo certi alcuni di voi ignorano l’esistenza. La legge distingue molto chiaramente tra Prima Casa e Abitazione Principale, riservando all’una o all’altra determinati benefici, sia fiscali che di altro tipo.
Molto spesso capita che l’abitazione principale coincida con la prima casa, è il caso di una famiglia che possiede un unico immobile e vi abita, per cui il problema della distinzione non si pone, tuttavia è bene conoscere cosa la legge riserva ad entrambe.
Il concetto di prima casa è relativo al possesso dell’immobile ed è una notazione soprattutto fiscale. Per poter richiederne i benefici all’atto di compravendita,  »

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Rinegoziare mutuo a tasso variabile: il Decreto per lo Sviluppo 2011

Rinegoziare il mutuo... ma conviene?

Rinegoziare il mutuo… ma conviene?

Il Decreto per lo Sviluppo 2011 è un testo che contiene numerosi interventi in materia economica, tra questi ci interessa quello su nuove regole per rinegoziare i mutui a tasso variabile.
Come sicuramente sapranno i nostri lettori più attenti all’andamento dei tassi, è iniziata una nuova stagione di rialzo dei tassi di riferimento che farà progressivamente aumentare i tassi dei mutui stipulati a tasso variabile. Si prevede un aumento ancora per un anno circa, per poi avere una certa stabilità su valori, comunque, ben più alti dei minimi avuti dopo la crisi del 2008.
Per venire incontro alle esigenze delle »

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